30 aprile 2009

Adesso sono preoccupato


Simon Jenkins è un signore che campassi cent'anni non capirò come ha fatto a diventare uno degli editorialisti di punta del Guardian. Un buon cinque anni fa ha scritto un articolo assolutamente bruciante che denunciava la falsa "lotta al terrorismo" e la strumentale diffusione della paura, da parte dei governi europei, per un attentato terroristico che non poteva accadere in Europa perchè noi europei siamo multiculturali, colti, intelligenti e simpatici, mica come gli americani che tutto sommato se lo sono meritato. Quest'articolo, poichè l'universo non manca di un macabro senso dell'umorismo, era la storia di copertina del numero dello Spectator che uscì nelle edicole il giorno dell'attentato di Madrid.

Ricordo anche, tempo dopo, la sua partecipazione ad un dibattito televisivo (Newsnight, mi pare) in cui giustificava il proprio articolo dicendo che lui in effetti si riferiva in massima parte all'UK, e che sebbene avesse forse sbagliato a generalizzare il discorso al resto dell'Europa, di certo nulla poteva accadere in un Paese come l'UK ed era assolutamente ovvio che i ripetuti allarmi servivano solo ad alimentare l'islamofobia che era parte del programma segreto del governo laburista o qualcosa del genere. Era la tarda primavera del 2005. Meno di un paio di mesi dopo, arrivarono gli attentati del 7 luglio.

Ricordo un altro paio di interessanti editoriali del buon Jenkins, archiviati sotto la voce "la scienza non è cultura" - uno in cui proponeva di abolire l'insegnamento della matematica nelle scuole ed un altro in cui difendeva la scomparsa delle scienze dalle scuole secondarie come materie obbligatorie, rimpiazzate (sperimentalmente solo in circa un terzo delle scuole, per ora) da una materia chiamata qualcosa come "cultura scientifica" che parla dei mali dei cibi geneticamente modificati, del riscaldamento globale, dell'importanza di una dieta bilanciata e roba così.

Sulla matematica, dice Jenkins, è autoevidente che non serve a nulla: le professioni diffuse oggi (scriveva circa un anno fa) non fanno uso della matematica e sono quelle che vanno in un'economia forte e in crescita, marketing, personal shopping, new media, consulenza d'immagine e di management e così via.

Ora, io non so se Jenkins sia veramente così stupido da non rendersi conto che quello che stava dicendo in effetti era che, dal momento che i ricchi si iscrivono tutti al circolo del tennis, il modo per diventare ricchi è iscriversi al circolo del tennis - perchè quello che è in effetti successo nella Gran Bretagna degli ultimi 10 anni è che un sacco di gente ha deciso di laurearsi all'equivalente locale del DAMS, perchè con tanti soldi che giravano chiunque poteva trovare qualcuno disposto a pagarlo per fare quasi qualsiasi cosa, dallo scrivere poesie ermetiche da usare nei brindisi ai company parties all'analizzare il feng shui nelle sale riunioni. Questo, caro Simon, non significa che un'economia per crescere ha bisogno di esperti di feng shui, significa che un'economia che cresce si può permettere di pagare da mangiare persino a uno che nella vita sa solo spostare le sedie da qui a là seguendo il tracciato della spina dorsale di un drago immaginario. Con quell'articolo Jenkins ha inventato da zero una nuova fallacia logica: a fare un post hoc ergo propter hoc son capaci tutti, si è detto, vediamo chi è capace di fare un pre hoc ergo propter hoc. Come del resto l'economia si è premurata di spiegargli neanche qualche giorno dopo che il suo articolo era stato pubblicato.

Allo stesso modo Jenkins sostiene che la scienza è inutile, che non dovrebbe essere insegnata a scuola in favore di materie più importanti e soprattutto meno noiose. L'insegnamento obbligatorio delle scienze, dice, è frutto delle pressioni della "lobby scientifica", questa oscura e pericolosa organizzazione di professori universitari e scienziati che, resisi conto che le loro materie non servono a nulla, fanno opera di lobby per creare giovani che, costretti a studiare le scienze, si ritroveranno poi costretti a iscriversi a Fisica o a Chimica impedendo così la chiusura di quei vetusti e, diciamocelo, obsoleti dipartimenti.

Di nuovo, non so se Jenkins sia veramente così stupido (la sua costante affermazione di fallacie logiche sembra favorire questa ipotesi), ma di certo fa un certo spavento che questo signore sia considerato un intellettuale di punta e non si renda conto di quanta parte dell'infrastruttura che gli permette tutto sommato di non sapere un cazzo e vantarsene sia basato sulle tanto disprezzate hard sciences. Forse Jenkins crede che Internet funzioni grazie al lavoro di un gruppo di web designer e che la trasmissione delle informazioni sia solo frutto del brillante e innovativo design dei siti, che la posta elettronica viaggi grazie alle qualità intrinseche dei font con cui è scritta; forse crede che i circuiti del suo telefono cellulare nascano come effetto collaterale del design esterno firmato dallo studio del famoso Jut van Putzel, o forse non ha idea che il suo telefono cellulare abbia dei circuiti interni, forse pensa che la voce viaggi grazie al feng shui; o forse, peggio ancora, crede che possa andare avanti all'infinito un mondo in cui altri - cinesi, thailandesi, albanegri in generale - fanno le cose e lui (o la società a cui appartiene) le rivende incamerando il 98% dei profitti solo per aver deciso di che colore farne l'involucro o il logo. Come l'economia si sta premurando di spiegargli in questi giorni.

Dice, sì, ma che c'entra il titolo? Perchè sei preoccupato?

Perchè fino a ieri, pensavo che l'allarme sull'influenza suina fosse un mix di sincere preoccupazioni degli scienziati per una possibile mutazione che la renderebbe davvero pericolosa (è un fatto che una così prima o poi arriverà, e per evitare rogne bisogna tener d'occhio ogni nuova schifezza e cominciare subito a lavorare ad un vaccino: better safe than sorry) e titoloni urlati dai tabloid perchè la paura rende. Ero insomma relativamente tranquillo.

Poi oggi il Guardian ha pubblicato un editoriale di Simon Jenkins che dice che l'influenza suina non esiste, è una bufala, è un complotto degli scienziati (La Scienza È Male), e nessuno potrà mai morire di un'epidemia di influenza.

Siamo fottuti.

Hati tip: Harry's Place

29 aprile 2009

Nomina sunt consequentia rerum


Il rabbino capo di Gerusalemme protesta perchè l'influenza suina si chiama suina e, se non ho capito male, l'esistenza della parola "suino" offende ebrei e musulmani.

Il prelato ha sicuramente le sue ragioni, però si deve anche render conto che non è facile, a questo punto, trovare un nuovo nome per un'infezione che potrebbe in teoria estendersi a tutto il pianeta sterminando decine di milioni di persone. Soprattutto tenendo conto che "religione" è già preso.

28 aprile 2009

La legge di Blair


La legge di Blair (da Tim Blair, blogger e giornalista australiano - niente a che vedere con Tony) diche che è inevitabile che grazie a e tramite Internet le varie forme di idiozia del mondo si combinino un giorno in una sola, gigantesca, inarrestabile forza che porterà al trionfo dell'imbecillità più profonda.

Signore e signori, Alex Jones, quello che gli ebrei controllano il mondo e Obama è un agente infiltrato dal KGB per far insegnare l'evoluzione a scuola alle bambine vaccinate contro il cancro al collo dell'utero che diventeranno autistiche dopo essere state messe incinte da un albanegro, e Marco Cedolin, quello della decrescita sostenibile voglio vivere nelle pubblicità del Mulino Bianco no TAV no Dal Molin no al nucleare no alla chimica no ai motori a scoppio no all'agricoltura no alla pastorizia no alla ruota no all'ipotenusa:

L'influenza suina l'è tutta un complotto.

Imbecilli di tutto il mondo, unitevi! Non avete nulla da perdere, se non quei dieci-quindici punti residui di QI.

(attenzione: NON sto dicendo che sta per scoppiare la pandemia, facciamo scorta di farmaci, chiudiamoci nel bunker in giardino, moriremo tutti. Ci sono motivi di allarme, che non sono quelli che dicono i tabloid, e alcune case farmaceutiche stanno facendo soldi sfruttando la credulità e l'ignoranza dei lettori degli stessi tabloid. Questo non ha nulla a che vedere con un complotto, ed anzi è un prodotto della stessa diffusa, gretta e impenetrabile ignoranza che genera i complottisti)

27 aprile 2009

Ubuntu!


(post per linuxari)

Devo dire che non sono sorpreso che Canonical, la compagnia che sta dietro a Ubuntu/Kubuntu/Xubuntu/Edubuntu, sia inglese. Riconosco lo stile, quell'orgoglio che sta dietro alla produzione di oggetti e servizi assolutamente agghiaccianti, lo stesso orgoglio che fa venire i lucciconi agli occhi ai più anziani quando ti raccontano di che gioiello dell'ingegneria inglese era la BSA, e di come usciva invariabilmente di strada se frenavi mentre curvavi a sinistra, come Lawrence d'Arabia avrebbe potuto testimoniare se avesse ripreso conoscenza.

NON ho ovviamente aggiornato a 9.04 le macchine con cui lavoro, ma approfittando di un po' di tempo da perdere, venerdì ho fatto un upgrade e/o un'installazione pulita su un po' di macchine che avevo sottomano, giusto per vedere cosa succedeva.

Il primo é stato un vecchio portatile IBM, un T23 con Ubuntu 8.10. L'upgrade via internet é andato benissimo, nel senso che é andato ogni volta in crash prima di cominciare effettivamente ad aggiornare la macchina, prevenendo quindi ogni danno da installazione incompleta. Anche apt-get dist-upgrade subiva lo stesso destino. Un upgrade dall'Alternate CD ha avuto successo. Ubuntu 9.04 gira senza apparenti problemi su un vecchio PIII con 512MB di memoria, naturalmente senza alcun tipo di effetti speciali.

Il secondo é stato un computer figlio di nessuno, una macchina Frankenstein assemblata con pezzi avanzati. Aveva Kubuntu 8.10. adesso ha Kubuntu 9.04, upgrade via Internet senza problemi. Kubuntu gira, kded usa il 100% di uno dei due cores per il 100% del tempo per nessuna ragione apparente, Plasma continua a crescere e crescere in memoria fino a papparsi 3-4 GB fra RAM e swap e costringere al reboot in media ogni 48 ore. Niente di nuovo rispetto alla 8.10 dunque.

Il terzo e il quarto sono stati un paio di Dell Optiplex GX620 che avevo qui sulla scrivania in attesa di essere usati per qualcosa di serio. Uno era pulito, l'altro aveva Kubuntu 8.10.
Per qualche ragione sul primo l'installazione é stata un completo successo ma il sistema semplicemente non parte - o meglio, parte, ma in una modalità grafica che credo sia CGA 320x200 a 4 colori (no, la scheda grafica, una Radeon X600, non é saltata, Knoppix funziona perfettamente). Ripetute reinstallazioni non hanno sortito alcun miglioramento. L'upgrade dell'altro (identico hardware) é andato a catafascio a circa metà installazione: lo schermo si é semplicemente spento e buonanotte a tutti. Inutile dire che é stato necessario ripulire tutto e installare da zero. Dopo qualche tentativo, adesso parte regolarmente e rimane utilizzabile a volte anche per 10 minuti prima di saltare. Applicazioni estreme come Firefox lo distruggono, specie l'apertura di un nuovo tab, ma anche aprire un terminale o Dolphin può risultare fatale. Un'altra cosa interessante é che la scheda di rete viene attivata solo circa una volta su tre - quando non lo é, é necessario spegnere fisicamente il computer e riaccenderlo, un reboot non é sufficiente (anche qui, Knoppix vede e attiva la scheda di rete ogni volta).

La conclusione é la solita: salvo crash durante la procedura di upgrade, non dovrebbe essere troppo pericoloso aggiornare a 9.04 fra circa 6 mesi, quando esce la 9.10. Ammesso che non cominci a uscire di strada in curva, ovviamente.

24 aprile 2009

Parla la trippa


In deroga ad una policy instaurata qui qualche tempo fa, mi fa piacere riportare uno dei commenti del pensionato fascista di Soho che continua a lasciare spazzatura in giro per blog - avevo come al solito cassato il suo commento dopo averne letto le prime tre parole (é incredibile quanto sia facile individuare gli sbroccati) ma a quanto pare il demente ha lasciato lo stesso commento, fra gli altri, sul blog di Palmiro e lui me l'ha forwardato come perla degna di attenzione.

Lo ripubblico perché é bene ricordare, ogni tanto, che a parlare qui é la pancia dell'elettorato berlusconiano, é la gente che "noi non siamo più fascisti", é sempre la stessa feccia dell'umanità che purtroppo non é finita tutta a fare da cibo per maiali nel mai abbastanza ringraziato Triangolo Rosso. E' la feccia che deve rimanere anonima perché sa che, tutto sommato, sparargli non é reato ma al limite disturbo della quiete pubblica, e quindi nonostante tutti i proclami su eroismo guerriero, sullo schiacciare le facce altrui sotto gli stivali e sulla bella morte, devono rimanere nascosti come scarafaggi, salvo giusto quando possono mettersi in trenta per sprangare eroicamente un immigrato - la feccia che adora Berlusconi perché spera che permetta loro, prima o poi, di uscire dalla fogna della loro vigliaccheria

(a proposito, l'indirizzo di casa sarà un anno che ce l'hai: prendi una trentina di Imodium per calmare la cacarella e fatti vedere, che un bokken su per il culo non si rifiuta mai alla feccia)

La Sinistra continuera' a perdere per i prossimi 300 milioni di anni
perche' e' piena di giudei teste di cazzo che di politica non hanno
mai capito un cazzo e sono sempre fermi all'internazionalismo
proletario. E poi si schierano sempre con i ROM, come se i ROM fossero
essere normali che mandano i figli a scuola perche' si guadagnino da
vivere onestamente.
I giudei sono tipi in gamba, ma quando si spostano troppo a sinistra
diventano degli scarafaggi e bisogna schiacciarli con il tacco dello
stivale alzando la mano destra e sventolando il Daily Heil.
Solo quelli che si spostano troppo a sinistra, sia chiaro. Noi non
siamo razzisti.
(a ri-proposito, Uriel: questo signore qui sostiene il partito per cui dici di voler votare. Buona fortuna)

22 aprile 2009

Oi Dialogoi (puntata numero ho perso il conto)

Scena: i giorni del G20, City di Londra, un posto qualsiasi

Poliziotto: Buongiorno manifestante

Manifestante: Buongiorno poliziotto. Mi auguro che le dimostrazioni di oggi si svolgano senza incidenti e che l'insensata violenza repressiva del potere non sfoghi la sua sete di sangue su di noi mentre esprimiamo una giusta e comprensibile irritazione per la situazione internazionale

P: Eh?

M: Voglio dire che siamo pacifici manifestanti e quegli scudi e quei manganelli non hanno ragione d'essere

P: Lo so, è per questo che la maggior parte dei miei colleghi non hanno caschi o scudi, si tratta di una manovra non provocatoria che...

[SBONK]

P: ...che è stato?

M: Una tua collega senza casco nè scudo ha provocatoriamente cercato di limitare il nostro diritto alla protesta fermando con il naso un mattone destinato ad una vetrina. George Monbiot sta già preparando l'interrogazione parlamentare con cui la farà sospendere.

[SBONK]

P: E quello?

M: Un provocatore, probabilmente infiltrato, che cercava di filmare la poliziotta colpita ed è stato giustamente trattenuto dai compagni della manifestazione, che non vogliono che i media di regime la facciano passare per una vittima dopo che ha aggredito quel mattone[1]

P: Mi sembra che i tuoi compagni si stiano un po' scaldando

M: Assolutamente no, la manifestazione procede pacificamente

P: E quelli lì che stanno sfondando le vetrine di quel negozio?

M: Quelli non sono manifestanti, sono dei provocatori, probabilmente degli infiltrati, e comunque non possiamo certo essere ritenuti responsabili di quello che fanno pochi facinorosi

P: Sì, ma non ce l'avete un servizio d'ordine? Non potreste fermarli? Isolarli, almeno?

M: Non puoi certo chiederci di sostituirci alla polizia. Fermare i violenti è compito tuo, non nostro, soprattutto quando questi violenti sono degli infiltrati estranei alla manifestazione e ai suoi ideali. Difendici da loro, incapace!

P: Vabbe', allora scusa un momento, vado lì e li arresto

M: Non ti azzardare!

P: Come, scusa?

M: Come osi intervenire in una manifestazione tutto sommato pacifica con la scusa di isolati atti di violenza?

P: Ma mi hai chiesto tu di difenderti da quei violenti perchè voi non li potevate isolare...

M: Io? Ma quando mai. E poi io mica ti chiedevo di fermare quelli, io volevo che fermassi quelli di prima.

P: Ma sono gli stessi!

M: Come fai a dirlo? Quelli di prima erano evidentemente degli infiltrati, questi sono dei compagni che sfogano la loro giusta rabbia rivoluzionaria sfasciando quella tavola calda.

P: E quelli di prima dove sono andati?

M: E che ne so? Probabilmente li ha portati via un elicottero invisibile della CIA.

P: Vabbe', ma che c'entra quel bar con la rivoluzione?

M: Tu non lo sai, ma il proprietario di quel bar è un ebreo sionista che compra personalmente cluster bomb da sganciare sugli asili palestinesi[2]

P: È per questo che stanno scrivendo "Juden Raus" sul muro di fianco[3]?

M: Come dice Ken Loach[4], l'antisemitismo purtroppo è causato e giustificato dai crimini della nazione che chiamo Isreal perchè anche scriverne correttamente il nome è blasfemo[5]. La loro è una legittima protesta contro i crimini del sionismo.

P: Vabbe', mi spiace, mo' basta, adesso è il momento di intervenire con decisione. Facciamo un cordone quadrato di quattro-cinque file di poliziotti tutt'intorno a chi sta menando, così non possono far danni, e restiamo lì finchè non vi stancate di sprangare i nostri scudi

M: Aaahhh! Inaccettabile violenza! Il mio diritto a manifestare sta venendo violato! Io voglio solo manifestare pacificamente!

P: E infatti noi stiamo facendo un cordone intorno a quelli che menano, mica ai manifestanti pacifici

M: Ma io sono pacifico! Mi sono andato a mettere in mezzo a quelli che menano ma sono pacifico e mi avete bloccato qui! E poi quelli non stavano menando nessuno, sono giocolieri, hanno i birilli ancora in mano!

P: Hanno i birilli in mano, li hanno riempiti di sabbia e continuano a tirarli ai poliziotti, col compare che li riprende quando poi vengono arrestati. Dacci un taglio che non ci crede nessuno, tranne la BBC, il Guardian, l'Independent e ITV[6]

M: E che succede se rimane bloccata qui anche una donna incinta? Eh? Eh?

P: E che ci fa una donna incinta fra i picchiatori in passamontagna? Comunque se una donna incinta rimane bloccata la lasciamo uscire dal cordone

M: Ecco, lo sapevo! Trattate diversamente una donna incinta perchè è incinta e dunque conforme al modello sessista di famiglia riproduttiva[7]! Sessisti! Il sessismo è una forma di razzismo! Polizia razzista! Polizia razzista! We shall over-co-o-o-me... We shall over-co-o-o-me

P: Sì, sì, vabbè, aspetta un momento... signore? Signore? Di qui non si può passare...

P: Signore? Signore, non lo vede che si stanno menando? No, non si può passare di qui... signore? Ma mi sente?

P: Signore?... madonna... ma quanto ha bevuto questo[8]?... Signore, cambi strada per favore...

P: Signore, non si avvicini al cordone... non si avvicini! Per l'ultima volta...

[SBONK]

M: Assassini! Assassini! Quel poveretto voleva solo andare a casa passando proprio in mezzo alle risse e al cordone di polizia e l'avete ucciso con una manganellata!

P: Ma è morto un'ora dopo di attacco di cuore! Come ha fatto a morire un'ora dopo di infarto per una manganellata ad una spalla? Che cazzo è, il manganello di Ken il Guerriero?

M: Assassini! Assassini! Intollerabile violenza! Isolati episodi di eccessiva aggressività da parte dei dimostranti non giustificano certo l'adozione di un provvedimento estremo come la formazione di un cordone di polizia che impedisce loro di muoversi anche per ore[9]!

[1] Esperienza personale, May Day 2001
[2] Cfr Indymedia
[3] Cfr stampa locale, mailing list antirazziste
[4] Vero!
[5] Cfr. Comment is Free, Guardian
[6] Esperienza personale, May Day 2003
[7] Dibattito parlamentare, ieri
[8] Rapporto dello stesso testimone che ha filmato l'incidente
[9] Dibattito parlamentare, ieri.

16 aprile 2009

Fiocco blu/rosa


Dopo una gestazione lunga e complicata, è fra noi London Alcatraz, il blog di Yossarian e Rachel Barnacle. Il primo post vale decisamente una visita.

15 aprile 2009

Per chi non ha tempo: Caprica


Analogamente a quanto fatto per Knowing, questo blog fornisce gratuitamente un servizio di sintesi per chi non avesse tempo di seguire Caprica, il prequel a Battlestar Galactica che è iniziato pochi giorni fa con un episodio pilota extralungo.

Rileggete quanto segue per un'ora e mezza, o magari meno se non siete americani e il concetto vi diventa chiaro prima:


DIO C'È

e voi morirete tutti se non abbandonate scienza e tecnologia, peccatori dimmerda
(sottotesto: gli scienziati sono figli del demonio, tranne quelli che si danno al genocidio per far avverare il piano divino)

07 aprile 2009

05 aprile 2009

Knowing


Dunque, al di là del fatto che si tratta di becerissima propaganda cristiana, al di là del fatto che l'80% dei dialoghi potevano essere sostituiti da una voce monotona che cantilena "Razionalità, cattiva, misticismo pseudoreligioso, buono", al di là del fatto che questa vignetta è molto vera



(incidentalmente, se qualcuno è in grado di dirmi a chi va attribuita, lo apprezzerei molto)

al di là, dicevo, anche del fatto che gli sceneggiatori sono candidati all'Oscar nella categoria "persone più meritevoli di essere colpite in testa con una chiave inglese", per aver cercato di guadagnare punti-tendenza mettendo in evidenza che una super-eruzione solare che investisse addirittura l'orbita di Marte distruggerebbe lo strato di ozono (incendierebbe anche l'atmosfera, farebbe evaporare gli oceani e fonderebbe la crosta terrrestre per una profondità di un chilometro o due, ma la fascia di ozono fa tanto nuova consapevolezza ambientale), ci sono alcuni punti che mi sembra necessario mettere in evidenza

1) Un professore di astrofisica del MIT non assegna ai suoi studenti temini a casa sull'argomento "la scienza ci fa credere che la vita non abbia senso e mi fa soffrire per la morte di mia moglie, e io sono ateo perchè sono triste e amareggiato", e non passa le lezioni a trattare argomenti elementari di filosofia della scienza che il mio professore di filosofia di terza liceo si sarebbe vergognato di affrontare in termini così infantili

2) Il determinismo non è quella roba che descrive in classe. In particolare, il determinismo non postula da nessuna parte che ogni evento debba/possa essere determinato dall'azione di una volontà superiore. E questo lo so persino io che, non per vantarmi, in filosofia ero l'ultimo della classe.

3) Il Tesla non è, ripeto, NON È, CAZZO, NON È, (ahem, scusate) non è, dicevo, un'unità di misura delle radiazioni ma della densità di flusso magnetico, o, in termini più approssimativi, dell'intensità di un campo magnetico statico. E anche se lo fosse, le radiazioni ionizzanti sono l'ultimo dei problemi quando un'eruzione solare investe il pianeta Terra: quando il plasma solare ti investe e disintegra ogni singola molecola di cui il tuo corpo è formato, riducendola agli atomi costituenti, improvvisamente un elevato rischio di cancro non sembra più tanto preoccupante.

3.1) Comunque, 100 milliTesla sono sì un campo magnetico enorme, ma la più rifalda delle macchine per la risonanza magnetica ne genera uno 5 volte più potente

4) Postulare una volontà superiore alla base di tutto per via che la distanza fra Terra e Sole è quella giusta per far sviluppare la vita è come postulare un disegno intelligente perchè orecchie e naso sono nella posizione giusta per appoggiarci gli occhiali. Per quanto il sistema universitario anglosassone lasci, in media, a desiderare, sospetto che queste cose un professore di astrofisica del MIT le sappia

Personaggio preferito: la cuginetta di Mercoledì Addams che compare nei primi 3 minuti di film. Mi ricorda Mrs. Inminoranza da bambina, almeno a giudicare dalle foto. Mrs. Inminoranza, ci tengo a precisare per il pubblico che magari la conosce, era però sostanzialmente sana di mente, o così mi assicurano i suoi genitori.

Giudizio complessivo: marginalmente meno doloroso, ma incomparabilmente più noioso, di una tonsillectomia fai-da-te.

Accompagnamento ideale al film: un iPod Video con cuffiette cancella-rumore e l'intera seconda stagione di A-Team.

P.S. Mi sfugge anche la logica di uno che all'ultimo momento ritrova la fede e capisce che lo sterminio del genere umano è volontà di Dio, quindi tutto bene; ma probabilmente è un limite mio.

P.P.S. E non mi fate parlare di Battlestar Galactica. Quelli devono morire. Tutti.

03 aprile 2009

Pastori geek


Una cosa del genere la potevano fare solo in Galles: