05 ottobre 2006

Il welfare è di destra o di sinistra?


In Svezia la destra vince le elezioni, rompendo il monopolio socialdemocratico sul potere; vince basando la propria piattaforma su un punto fondamentale: il welfare state non si tocca.

In Gran Bretagna David Cameron sembra destinato a portare i Tories ad una decisiva vittoria elettorale contro un successore di Blair che potrebbe essere Gordon Brown, potrebbe essere Richard Reid, potrebbe essere Alan Johnson, ma sarà comunque scialbo rispetto al suo predecessore. Cameron ha posto le basi per la vittoria al congresso Tory conclusosi ieri: nessun taglio alle tasse, potenziamento e finanziamento dei servizi sociali, in primis la sanità pubblica, difesa ad oltranza della pari dignità dei matrimoni gay, misure, anche impopolari, per combattere il riscaldamento globale, nuova linfa all'edilizia popolare.

Che cosa sta succedendo alla destra? Sono un paio di casi isolati, o è un trend che si sta estendendo al resto d'Europa? E se dovesse essere così, quali discriminanti bisognerà cercare per distinguere uno schieramento dall'altro?

UPDATE: come fa notare Nullo nei commenti, il potenziale nuovo primo ministro è John, non Richard, Reid. La mia proverbiale incapacità di ricordare i nomi si è unita alla scarsa opinione che ho del personaggio, fino a farmelo confondere col terrorista col tritolo nelle scarpe...

6 commenti:

nullo ha detto...

john, no richard. cmq non credo che sia una evoluzione generalizzata. questi paesi sono due casi che, per motivi diversi, costringono l'opposizione ad essere diversa da se stessa. in UK perchè blair è riuscito ad essere il PM di tutti, e adesso cameron non riesce a vedere altro modello che quello inclusivo. non so se abbia ragione, ma c'è da capirlo. in svezia poi, con quella storia, non possono mica ricostruire un sistema-paese da zero...

Eugenio Mastroviti ha detto...

Per caso si capisce che non ho una grande opinione di John Reid? :)

filomeno ha detto...

sul caso svedese ed inglese sono sostanzialmente d'accordo con Nullo.

io preferisco parlare di tradizioni politiche invece che di Sinistra e Destra ma se dovessi dare definizione di Sinistra/Destra per gli Stati occidentali , la darei così:

la Destra vuole conservare la cultura egemone e modificare le regole dello Stato perchè i singoli possano adattarsi meglio al Sistema economico ; la Sinistra vuole modificare le regole economiche per adattarle alla società ed aprire la cultura alle nuove tendenze culturali, spesso espresse da gruppi deboli

nullo ha detto...

è un cane, john reid: fedele, aggressivo se gli toccano il padron tony... però sempre meglio i cani, al ministero degli interni, dei presunti intellettuali - amato

Palmiro Pangloss ha detto...

Cosa sta succedendo alla destra? Beh, chi ha usava lo slogan "from the cradle to the grave"?

Maedhros ha detto...

"Con il progetto di bilancio, il governo svedese ha comunicato che il prossimo anno taglierà le imposte sul reddito, l?imposta patrimoniale sugli attivi finanziari ed i benefici di disoccupazione, per aumentare gli incentivi al lavoro nella più grande economia scandinava.

Le imposte sul reddito verranno tagliate di 38.7 miliardi di corone (circa 5.2 miliardi di dollari) e l?aliquota dell?imposta patrimoniale sulle attività finanziarie sarà dimezzata da 1.5 a 0.75 per cento), con un costo di 1.7 miliardi di corone, secondo quanto illustrato oggi nel primo budget della coalizione quadripartita guidata da Fredrik Reinfeldt, che il mese scorso ha sconfitto i socialdemocratici dopo 12 anni di governo ininterrotto, promettendo di tagliare le tasse per creare nuova occupazione, pur mantenendo la spesa in aree-chiave del welfare svedese, quali sanità ed educazione.

In dettaglio, nel progetto di bilancio è prevista una riduzione dei contributi sociali sulle retribuzioni (il famigerato ?cuneo?) per le aziende che assumeranno giovani di età compresa tra 19 e 25 anni, misura che costerà 3.6 miliardi di corone il prossimo anno; il taglio di 650 milioni di corone delle tasse che i datori di lavoro pagano per il fondo di sostegno alle famiglie. Altre deduzioni fiscali sui servizi, promesse durante la campagna elettorale, saranno rinviate al 2008, e costeranno 2.96 miliardi di corone;

Il governo ha anche reiterato un piano di dismissioni di proprietà pubbliche per circa 50 miliardi di corone l?anno per i prossimi tre anni.
Contemporaneamente, il governo ha stretto il plafond di spesa pubblica per il 2007, da 949 a 938 miliardi di corone.

I tagli fiscali verranno in parte finanziati attraverso la riduzione dei benefici di disoccupazione. Il piano prevede l?aumento dei co-pagamenti che i lavoratori fanno ai programmi di assicurazione, per un gettito aggiuntivo stimato in circa 10 miliardi di corone. Previsti tagli per 7 miliardi di corone ai trasferimenti statali alle municipalità. Il governo eliminerà anche le deduzioni fiscali sui contributi versati al sindacato (mossa geniale, ndPh.), misura che frutterà ben 4.1 miliardi di corone. Tra le altre voci di entrata, le maggiori tasse sul tabacco frutteranno 2.1 miliardi di corone, quelle sull?assicurazione dei trasporti altri 1.5 miliardi. Eguale importo proverrà dalla cancellazione della deduzione fiscale sull?acquisto di computer domestici.

Per l?ex ministro delle Finanze socialdemocratico, si tratta di un bilancio per maggiore diseguaglianza sociale e maggiore disoccupazione, ed i provvedimenti faranno diventare ?i ricchi sempre più ricchi, ed i poveri sempre più poveri? (dove l?abbiamo già sentita, questa?). In effetti, l?ex ministro potrebbe avere ragione riguardo l?aumento della disoccupazione nel breve periodo visto che, per effetto dei tagli di spesa sui programmi del mercato del lavoro, che spesso sono veri e propri sussidi all?inattività, dovrebbe verificarsi l?affioramento della disoccupazione sommersa. La spesa per tali programmi ?formativi? pubblici, che sotto i socialdemocratici aveva toccato il massimo degli ultimi sette anni poco prima delle ultime elezioni, sarà azzerata nel 2008."

Sinceramente, io qualche differenza tra le due metà del cielo politico continuo a vedercela.
Anzi, ne vedo proprio parecchie.