25 dicembre 2009
24 dicembre 2009
Tanti auguri
Tanti auguri in particolare ad Ottagono Irregolare, con due considerazioni spicciole.
La prima è che, insomma, vabbe' che sei cattolico, a quanto pare, ma almeno farti venire la curiosità di controllare come mai tutte le culture umane abbiano una festività a ridosso/a cavallo del solstizio d'inverno, mica costava troppa fatica.
La seconda è che a me personalmente la perdita di qualche giorno di ferie extra sembra un prezzo tutto sommato modico da pagare per liberarsi dei preti, soprattutto di quelli fermamente intenzionati a farsi i cazzi miei, con l'incoraggiamento dei loro degni fedeli.
La terza (sono ateo, dunque non ho un codice morale e mento liberamente) è che io rinuncio al Natale il giorno che voialtri cominciate a curarvi le infezioni con la penicillina del 1945, che tanto, come anche le gerarchie cattoliche sembrano affermare con crescente insistenza, l'evoluzione è un complotto satanico/islamico(rotfl)/ateomassonlaicista.
(incidentalmente: se vescovi cattolici e il direttore di Radio Maria "non sono la chiesa cattolica", la prossima volta che un parlamentare dell'IdV parla di menare Berlusconi, il primo che dice "ma l'opposizione così e cosà" si prende una statuina del Duomo di Milano in fronte)
Buon Natale
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Eugenio Mastroviti
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11:23 AM
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Tags: cattolici, natale, who will rid me of this meddlesome priest?
23 dicembre 2007
Compliments of the season
Approfitto di un'occasionale connessione Internet per inviare dall'Italia un caloroso vaffanculo a tutti e tre i miei lettori.
Con un'osservazione, che va a dimostrare come alla fine la realtà supera l'idiozia. Un anno fa circa scrivevo:
Niente buon anno, perché [...] il concetto di anno come periodo di rivoluzione attorno al Sole fa a pugni con l'ipotesi geocentrica, che merita rispetto quanto tutte le altre
Ovviamente, soprattutto per via dell'accostamento con il link alla Flat Earth Society, il senso della frase era ironico - perchè non avevo fatto i conti con la triste realtà dell'universo che dice, più o meno, che qualunque puttanata più o meno casuale si prenda in considerazione o si inventi di sana pianta, ci sarà sempre un insieme non vuoto di imbecilli che non solo ci credono (che sarebbe facile) ma che ne fanno una ragione di vita. Provateci: immaginatevi una caxxata qualsiasi, i diritti dei lombrichi, l'interdizione delle strade ai pedoni, la protezione della biodiversità delle due specie di pidocchi che affliggono gli esseri umani, i bonsai kitten, il mercoledì pomeriggio, ebbene, troverete sempre qualcuno disposto, se non a farsi saltare in aria, almeno a manifestare, scrivere lettere, lanciare petizioni, chiedere interrogazioni parlamentari e interventi dell'ONU. Anche per il mercoledì pomeriggio?, chiederanno i miei tre lettori. Sì, anche per il mercoledì pomeriggio. Non ho idea di come si possa manifestare o lottare per il mercoledì pomeriggio, ma sono sicuro che là fuori c'è qualcuno disposto a farlo, sono sicuro che là fuori c'è qualcuno che alla causa del mercoledì pomeriggio ha dedicato la vita.
Signore e signori, Fixedearth.
(che diano la colpa agli ebrei, poi, è l'equivalente della battuta finale di Totò che ti fa mancarre il respiro dopo che negli ultimi dieci minuti sei già caduto dalla sedia per le risate)
E di nuovo, vaffanculo a tutti.
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Eugenio Mastroviti
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20 dicembre 2006
Auguri. Anzi, no.
Si fa presto a dire "buon Natale", o "felice anno nuovo", o tutt'e due. A quanto pare la political correctness ha reso tutti ipersensibili: in cartoleria devi cercare mezz'ora per trovare una cartolina di auguri natalizi, il meglio che ti può capitare é un banale "Season greetings". Dire "buon Natale" ad un non-cristiano é apparentemente offensivissimissimo, quasi come dire "bel taglio di capelli" ad una collega donna (se sei uomo) o ad un collega uomo (se sei gay), dal momento che, come tutti gli apprezzamenti legati all'aspetto di una persona di sesso opposto (o comunque partner sessuale potenziale) può costituire molestia sessuale, come specificato a pagina 78 del manuale di comportamento per gli impiegati in rapoporto a potenziali molestie sui luoghi di lavoro (no, non vi sto prendendo per il culo, il mio primo giorno di lavoro l'ho passato, come da disposizioni superiori, a spulciarlo invece di lavorare, e siamo tenuti ad averne sempre una copia nei cassetti della scrivania).
Anche gli atei come me, in questo Paese, hanno sviluppato sensibilità da mimosa pudica: alcuni si lamentano delle aggressioni che subiscono da chi augura loro buon Natale. Personalmente sarei molto contento se tutti i cristiani di questo Paese venissero di persona ad augurarmi buon Natale, buona Pasqua, buona Pentecoste, e la smettessero di scassare la uallera sui matrimoni gay, che tanto ci sono e rimangono, rassegnatevi. Sarei molto contento se si cominciasse ad augurare buon Natale anche ai musulmani che vivono in Gran Bretagna, e però si cominciasse anche a dare ai loro figli scuole decenti e opportunità di lavoro. Sarei addirittura estatico se si potesse dire alle colleghe donne che hanno un bel vestito, e allo stesso tempo si potesse pagarle quanto guadagnano gli uomini, visto che lo stipendio medio di una donna nella City, a parità di mansioni, é del 20% più basso di quello dei suoi colleghi uomini. Il meglio, poi, sarebbe se si riuscisse ad accettare chi dice "bel vestito" e si licenziasse chi dice "zitta e servimi da bere, anche se hai un MBA di Harvard, perché hai le tette" - ma qui siamo alla fantascienza.
Comunque ho deciso: quest'anno questo blog non fa auguri. Niente buon Natale perché sono ateo. Niente Season's greetings perché il concetto di stagione é offensivo, ad esempio, per i sostenitori dell'ipotesi della Terra piatta. Niente buon anno, perché ogni religione e cultura fa cominciare l'anno in un momento diverso, e comunque anche il concetto di anno come periodo di rivoluzione attorno al Sole fa a pugni con l'ipotesi geocentrica, che merita rispetto quanto tutte le altre. Niente auguri perché il concetto viene reputato offensivo dall'Associazione Europea Depressi Cronici, Scazzati, Brontoloni e Guastafeste per Principio. E niente buone mangiate, perché l'anoressia é una lifestyle choice e pertanto augurare alla gente di abboffarsi implica che scegliere invece di non mangiare e crepare di fame sia sbagliato.
Potrei dire qualcosa di generico a proposito di questa fine Dicembre, ma non lo farò perché il nome "Dicembre" riprende il decimo mese del calendario romano e pertanto offende i discendenti delle vittime dell'imperialismo romano. Per cui, per celebrare questo gruppo di giorni che a me appaiono (ma potrebbero anche non essere) molto brevi e freddi, in cui un sacco di gente s'abbraccia e si bacia nonostante gli inviti alla castità dell'unione delle chiese fondamentaliste americane e di un paio di imam particolarmente agitati (sia detto senza alcuna velleità di critica), un caloroso vaffanculo a tutti. Statemi bene. O anche no, perché la distinzione fra salute e malattia é arbitraria e repressiva, tipica del pensiero occidentale.
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Eugenio Mastroviti
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3:55 PM
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Tags: Auguri, natale, politically correct
01 dicembre 2006
Multiculturalismo
Mrs. Inminoranza fa volontariato allo zoo di Londra una volta a settimana; insieme alla sua amica turco-cipriota M. si occupa fra le altre cose dell'Activity Centre, dove i bambini vanno a fare disegni, realizzano spille, imparano qualcosa sulla vita degli animali.
Il London Zoo organizza ogni anno un presepe vivente; a quanto pare, quest'anno per fare la Madonna si alterneranno M., musulmana, e Mrs. Inminoranza, atea. Mi sa che lo vado a vedere e mi porto i popcorn.
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Eugenio Mastroviti
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9:23 PM
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Tags: multiculturalismo, natale, presepe








