Visualizzazione post con etichetta idioti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta idioti. Mostra tutti i post

28 novembre 2010

Vilipendio della religione

Grazie ai buoni uffici dell'Organizzazione della Conferenza Islamica e della commissione ONU per i diritti umani, e grazie al voto, fra gli altri, della Repubblica Popolare Cinese, anche quest'anno l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a larga maggioranza una risoluzione non vincolante che condanna il vilipendio della religione come violazione dei diritti umani e crimine contro l'umanita, notando in particolare che i governi hanno il dovere di "proteggere luoghi di culto e simboli religiosi da offese" e minacce di rimozione.

Mi è capitato spesso di discutere con sedicenti "progressisti" che difendevano questa mozione, votata periodicamente fin dal 2003, mi pare, in quanto necessaria per contrastare la supposta dilagante islamofobia. Ora, se qualcuno volesse farlo su questo blog, ne ha piena facoltà, ma solo a patto che mi dia l'indirizzo di casa sua. Perchè la prima volta che lo sento lamentarsi per il crocifisso nelle scuole, l'ora di religione obbligatoria o le proteste contro l'insegnamento dell'evoluzione, mi impegno solennemente ad andare a trovarlo a casa sua e a dargli un tuzzo in bocca sufficientemente violento da fargli cagare denti per una settimana.

Per una discussione più pacata della questione potete dare un'occhiata al blog di Mrs. Inminoranza.

06 dicembre 2007

La commedia degli idioti


Samina Malik è una ragazza di 23 anni che vive a Southall, non lontano da Heathrow. Lavora(va) nell'area oltre i controlli di sicurezza dell'aeroporto di Heathrow per WH Smith, una delle più grandi catene inglesi di rivendite di libri e giornali. Samina Malik è un'idiota.

Lo dico senza cattiveria e senza desiderio di insultare, Samina Malik è proprio un'idiota nel senso che probabilmente non riesce a pensare senza muovere le labbra. Ha cominciato a scrivere poesie incredibilmente brutte da adolescente, quando frequentava le superiori; testi ispirati a qualunque pezzo di gansta rap fosse in voga quella settimana, atteggiamento da gangsta babe, esaltazione di eroi immaginari che spacciavano droga, indossavano bling e would bust a cap in your ass se gli mancavi di rispetto. Una tipica ragazzina inglese, insomma, figlia di genitori pakistani, integrata in una comunità fra le più multietniche di Londra, assidua frequentatrice di forum e siti di social networking in stile Facebook, su cui era conosciuta come Lyrical Babe.

Qualche anno fa, Samina ha scoperto che i ragazzi più attraenti non mettevano più catene d'oro al collo, non aspiravano più a fare i papponi o gli spacciatori, non sognavano di aderire ad una gang. I ragazzi più fighi avevano cominciato ad andare in moschea, a guardar male le gangsta babes che non stavano al proprio posto come una brava ragazza musulmana dovrebbe fare, a guardare in TV, invece che MTV, le videocassette sgranate e sfuocate della decapitazione di ostaggi occidentali in Iraq, della lapidazione di adultere, dell'esplosione di autobombe in piazze affollate. Invece del pizzetto ben curato preso in giro da Ali G, i ragazzi attraenti, quelli che Samina sognava di sposare, adesso avevano un barbone alla Abu Hamza.

A girl's gotta do what a girl's gotta do, si disse Samina. Basta con la gansta babe, basta con un nick spudorato come Lyrical Babe: Samina sarebbe diventata la donna ideale del mujahid. C'è da capirla, l'alternativa era restare zitella.

Cominciò a indossare il velo, fra lo stupore dei genitori - sua madre non l'aveva mai portato da che era arrivata in UK, suo padre non aveva mai dato alcuna importanza a certe forme esteriori di osservanza religiosa; cambiò nome online, da Lyrical Babe a Lyrical Terrorist; il suo profilo su Hi5 si riempì di dettagli che sperava fossero affascinanti per un potenziale marito: via lo shopping fra gli interessi, via MTV, via il rap. I tuoi interessi? "aiutare i miei fratelli mujahideen in ogni maniera possibile". Cosa guardi in TV? "I video dei miei fratelli musulmani in Iraq, sì, quelli con le decapitazioni, i messaggi video di Osama Bin Laden e Ayman al-Zawahiri, e gli altri video che mostrano massacri di kaffir". Cominciò a usare Google, invece che per cercare foto di Muthafucka Gangsta Rappa' Ikillyoubitch, o quale che sia il rapper di maggior successo in questo momento, per cercare manuali di terrorismo. Scaricò, fra gli altri, il manuale di Al-Qaeda sui veleni (26 pagine, tutte informazioni di pubblico dominio), il manuale operativo del Dragunov SVD (che, non per fare lo snob, come fucile di precisione fa anche un po' cagare), alcune raccolte di discorsi di Osama Bin Laden, inclusa la famigerata dichiarazione di guerra all'Occidente, documentazione varia riconducibile ad Al Qaeda e a vari gruppi jihadisti; e cominciò a scrivere poesie, sempre di una bruttezza disarmante, che fornivano istruzioni su come decapitare un infedele, come educare i propri figli a diventare mujahideen e ad amare la morte più della vita, e altre amenità del genere. Tutto pubblicato in rete sotto l'ingannevole pseudonimo di Lyrical Terrorist.

Samina è, come dicevamo, un'idiota. La cosa ha punto sul vivo i responsabili dell'antiterrorismo della Metropolitan Police: questa è una nazione che ha prodotto idioti di elevatissima qualità, ha avuto re che parlavano con gli alberi, ha rieletto Margaret Thatcher 3 volte e (Dio ci perdoni) John Major una volta. Si può permettere che questa figlia di immigrati che non parlano neanche bene la lingua ci surclassi in questa maniera? Inaccettabile. E quindi, per mostrare che gli idioti inglesi sono ancora i migliori, l'hanno arrestata e rinviata a giudizio per possesso di materiale utilizzabile per preparare o commettere atti di terrorismo.

Samina Malik è stata arrestata, riconosciuta colpevole e proprio oggi condannata (con la condizionale, per fortuna) da gente che, ne sono sicuro, crede sinceramente che un terrorista metta una maglietta con su scritto "morte all'Occidente capitalista" e borbotti in continuazione "morirete tutti, cani infedeli, appena faccio esplodere questa cintura imbottita di C4 che si può disinnescare solo tagliando il filo blu prima di quello rosso" - gente che pensa che una ragazza che vuole fondare una cellula segreta di terroristi faccia il possibile per diffondere le sue poesie sulla decapitazione degli infedeli e si faccia chiamare "Lyrical Terrorist". Una ragazza la cui linea di difesa, in tribunale, è che "sperava di conoscere dei ragazzi per sposarsi", e che aveva scelto lo pseudonimo di Lyrical Terrorist perchè era "figo".

Idioti. Tutti quanti sono.

P.S. Anch'io l'avrei condannata. Ad un corso obbligatorio di scrittura creativa. Leggere le sue "poesie" fa male agli occhi.