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20 agosto 2009

Il pesce puzza dalla testa


Certe volte è facile fare dell'ironia, prendersela con chi va dal pranoterapeuta o prende le medicine omeopatiche per curarsi e poi schiatta, è fin troppo comodo commentare con quello che è il motto di questo blog ("l'evoluzione non è un pranzo di gala") e tirare avanti.

Ma se il pesce comincia a puzzare dalla testa, in altre parole, se a propagandare la fuffa sono persone che si aspetta parlino ex-cathedra e li si lascia fare, o per via di un infausto pregiudizio ideologico o perchè sono di nomina politica e, insomma, tengo famiglia, chi non ha ricevuto una decente istruzione scientifica cosa diavolo può fare per capire cosa è fuffa e cosa no?

Dopo gli accademici che propagandano dai server di un'università fuffa e finte medicine che ammazzano la gente, abbiamo il vicepresidente creazionista del CNR. (hat tip a Weissbach nei commenti). Complimenti.

17 agosto 2009

Lo stato dell'università italiana


Diciamo che non si può fare di ogni erba un fascio, ma se il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Perugia ospita sui suoi server questa roba qui, una deduzione è lecita: che in quel dipartimento si dà un imprimatur de facto alla peggior pseudoscienza, si avallano truffatori e assassini (sì, assassini: perchè le bufale di Duesberg in Sudafrica hanno ammazzato centinaia di migliaia, forse milioni, di persone, mentre nel resto del mondo l'AIDS diventava una malattia cronica ma assai poco mortale), si dà spazio a bufale e truffe e si fa pubblicità a sfruttatori dell'altrui disperazione in totale spregio almeno del metodo scientifico che dovrebbe essere alla base del lavoro di quel Dipartimento.

Se uno dei miei tre lettori ha da considerare un'iscrizione all'università, sia per sè che per altri, tenga presente che a quanto pare da quelle parti la spazzatura intellettuale sembra avere diritto di cittadinanza.

Oh, attenzione: non discuto che magari di quegli articoli ce ne siano uno o due che dicono cose vere. Ciò non toglie che sia spazzatura - esattamente come un orologio fermo non merita la stessa considerazione di uno che funziona, neanche le due volte al giorno che segna l'ora esatta.

(e sì, non me ne frega un caxxo che sia un compagno: se possibile, il fatto che quell'accozzaglia di spazzatura sia messa insieme in base ad un facilmente identificabile pregiudizio ideologico contro la scienza borghese e le sue applicazioni rende il tutto ancora più esecrabile)

17 febbraio 2009

Dizionario universitario


Vale decisamente la pena di andare a leggere sul blog di Ipazia il piccolo disperato dizionario demagogico dell'università: per chi ci sta dentro, per chi ne è fuori da un pezzo, per chi si chiede che succede, spiega le cose meglio di 50 articoli di Repubblica.