17 agosto 2009

Lo stato dell'università italiana


Diciamo che non si può fare di ogni erba un fascio, ma se il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Perugia ospita sui suoi server questa roba qui, una deduzione è lecita: che in quel dipartimento si dà un imprimatur de facto alla peggior pseudoscienza, si avallano truffatori e assassini (sì, assassini: perchè le bufale di Duesberg in Sudafrica hanno ammazzato centinaia di migliaia, forse milioni, di persone, mentre nel resto del mondo l'AIDS diventava una malattia cronica ma assai poco mortale), si dà spazio a bufale e truffe e si fa pubblicità a sfruttatori dell'altrui disperazione in totale spregio almeno del metodo scientifico che dovrebbe essere alla base del lavoro di quel Dipartimento.

Se uno dei miei tre lettori ha da considerare un'iscrizione all'università, sia per sè che per altri, tenga presente che a quanto pare da quelle parti la spazzatura intellettuale sembra avere diritto di cittadinanza.

Oh, attenzione: non discuto che magari di quegli articoli ce ne siano uno o due che dicono cose vere. Ciò non toglie che sia spazzatura - esattamente come un orologio fermo non merita la stessa considerazione di uno che funziona, neanche le due volte al giorno che segna l'ora esatta.

(e sì, non me ne frega un caxxo che sia un compagno: se possibile, il fatto che quell'accozzaglia di spazzatura sia messa insieme in base ad un facilmente identificabile pregiudizio ideologico contro la scienza borghese e le sue applicazioni rende il tutto ancora più esecrabile)

13 commenti:

Palmiro Pangloss ha detto...

Abbi pieta': e' l'universita0 di PERUGIA...

Yossarian ha detto...

Caro Eugenio, fra i cuministi (e sottolineo i cuministi, lo so che non siete tutti cuministi:-) ) che vogliono insegnare 'psicologia del violino tantrico bengalese' e i loro colleghi/avversari celtico-padani che vogliono l'ora di dialetto lumbard nelle scuole, io mi domando e mi chiedo: e se impiegassimo quei fondi per insegnare un po' piu' di scienze per evitare di trovarci gli scempi che hai citato nel post, e magari un po' di sana grammatica italiana per evitare catastrofi sintattiche nei discorsi dei politici alla Di Pietro?

Anonimo ha detto...

..Ma il discorso "celtico-padano riguardo l'ora di dialetto lumbard nelle scuole" e' molto, molto piu' profondo di ogni discorso fatto dai "cumunisti", caro Yossarian.
E tu lo sai benissimo.

Grazie alle boccaccesche prese di posizione dei Celtico-Padani l'Italia dovrebbe evitare la fine che sta facendo l'Inghilterra dove musulmani e "minoranze" varie dettano l'agenda dei futuri "equilibri" sociali: cosi fra un paio di elezioni si troveranno con 50 parlamentari BNP in Parlamento.
E sara' guerra civile.

Graziano ha detto...

Caro Eugenio, seguo con assiduità il tuo blog e quasi sempre sono d'accordo con te, in particolare condivido al 100% la tua posizione sulla 'fuffa' e su tutta l'immondizia pseudo- e anti-scientifica di cui parli spesso. Però, scusa, Duesberg e colleghi con la fuffa non hanno proprio nulla a che fare. Ti invito a documentarti meglio sulle posizioni di Duesberg, avrai modo di verificare che si tratta di uno scienziato molto serio, nulla a che fare con omeopatia, cromoterapia e vaccate simili, uno scienziato che a quanto mi risulta non ha guadagnato nulla dalle sue posizioni e i cui argomenti sono, secondo me, convincenti da un punto di vista assolutamente interno al pensiero scientifico occidentale, e comunque degni di onesto dibattito scientifico, non di insulti. Con amicizia e stima.

Weissbach ha detto...

Non sono messi molto bene neppure al CNR, a quanto pare.

Eugenio Mastroviti ha detto...

@anonimo: i 50 parlamentari del BNP stanno giusto nei sogni bagnati tuoi e di Borghezio, insieme all'idea che l'apartheid leghista salverebbe l'Italia. Non t'ho cassato il commento giusto perchè ogni tanto certe (se mi si passa il termine) idee è bene esporle al pubblico ludibrio, ma adesso sii gentile, mettiti lo scolapasta in testa e vai a fare la ronda che i tuoi camerati in camicia verde aspettano.

@Graziano: mi spiace, ma che quella di Duesberg sia fuffa non lo dico io, lo dicono i fatti. Il suo libro l'ho letto e non mi ha convinto - gli attacchi ad personam e le ipotesi di complotto sull'operato dell'NIH non sostituiscono delle argomentazioni scientifiche. Ma al di là di questo, parlano i numeri: dove le sue teorie sono state applicate (Sudafrica) si muore come mosche, dove si usano gli antiretrovirali no. Quando si continua a difendere una teoria accusando la realtà di essere sbagliata, credo sia ora di cominciare a rivedere le proprie posizioni - un po' come per la storia dei vaccini, hanno voglia a inventarsi ipotesi di complotto, i fatti dicono che nel pezzo di Nigeria dove la gente ha smesso di fare l'antipolio perchè fa venire le emorroidi ad Allah si crepa di polio, altrove no.

Onan jr. ha detto...

Al primo commento potrei ribattere che l'Università di Perugia è una delle più antiche università d'Italia, è una università seria.
Potrei ribattere questo, da perugino. Ma poi in realtà, chissenefrega.

Anonimo ha detto...

Intervengo solo su un punto: sono sieropositivo dal 2001 (da quando, almeno, l'ho scoperto)... sono in piena salute, seguito costantemente da un ospedale di Roma, sotto terapia e il mio sistema immunitario è come uno normale. Sono stato talmente bene che abbiamo provato a interrompere la terapia per un anno e mezzo, fino a quando il sistema immunitario ha cominciato a vacillare facendomi venire polmonite e herpes zoster. E così sono tornato in terapia e tutto va benone.
Se avessi seguito l'immondizia di Duesberg non sarei stato qui a scrivere...

Saluti a tutti

Anonimo ha detto...

quella postata è una pagina personale di quel ricercatore e ci mette quel che gli pare, i commenti sulla qualità dell'università di perugia o italiana sono ridicoli, anche perché le migliori università del mondo sono nella stessa 'situazione'; ad esempio il centro di ricerca sul paranormale di princeton.

Anonimo ha detto...

A proposito della sagoma che vorrebbe insegnare più 'scienza': mamome capria è un esperto di relatività.

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Anonimo: mal comune non è mezzo gaudio, manco per il cazzo. Il giudizio su Princeton (come su Perugia) deve tener conto del fatto che fanno parlare fuffologi ex-cathedra.

E l'università di perugia, sulle pagine di fuffa che ho linkato sopra, ci mette nome e simbolo, che a me basta e avanza.

Mamone Capria potrà essere un esperto di quel che cazzo ti pare: propaganda fuffa e pseudoscienza, comprese TRUFFE che hanno AMMAZZATO migliaia di persone (milioni, nel caso della fuffa sull'AIDS). Evidentemente passare concorsi per meriti politici e imparare a memoria il Weinberg di relatività generale non l'ha aiutato a capire qualcosa del metodo scientifico.

Anonimo ha detto...

Ho postato l'esempio di princeton per mostrare che simili casi non dimostrano niente sulla qualità dell'università, non per dire 'lo fanno tutti quindi pazienza'. Se poi a lei 'basta e avanza' il simbolo dell'università sono cose sue; chi sa leggere vede che sono pagine personali. Insinuare poi che quel ricercatore sia dove sia per 'meriti politici' (difficile, perché per quel che ne so l'uni di perugia è a dominanza sinistrorsa e mamone capria l'ho sempre visto collaborare col prof. bartocci che di sinistra proprio non è) è puramente gratuito, a meno che lei sappia cose che io non so. E pubblicare una serie di articoli e pdf non è 'propagandare' alcunché: lasci anche a noi poveri sciocchi la possibilità di valutare il valore di quelle opinioni.

Eugenio Mastroviti ha detto...

ciccio, 'sti giochetti valli a fare con qualcuno che ha voglia di farsi prendere per il culo. Il tuo beneamato professore non si "limita" a pubblicare documenti, anche perchè quelli documenti non sono (che poi, quello è tutto il problema della fuffa, no? l'incapacità di produrre documentazione) ma becera propaganda, ma prende attivamente posizione a favore della fuffa e delle truffe con argomenti puramente antiscientifici, come del resto anche il suo curriculum mostra. In altre parole, non pubblica argomentazioni in maniera neutra (come farebbe uno scienziato) ma fa attivamente propaganda a favore di quella che è (dimostrabilmente) una truffa - e il fatto che tu non sappia che lo è non conta una sega: nonostante gli sforzi di una vasta compagine di gente come te e il tuo professore, l'ignoranza ancora non è un punto di vista valido.

Quando ai meriti politici, certo uno che mostra di disprezzare il metodo scientifico in quanto tale e di non capire una sega di come la scienza in sè funziona, se fa il professore di una facoltà scientifica ci deve essere arrivato per altri meriti. Se fosse una donna, potrei far l'ipotesi dei meriti orogenitali - del resto, perchè una ministra sì e una professoressa no? Ma trattandosi di un uomo, per carità di patria preferisco pensare a meriti politici.
(ah, il grosso della fuffa che il tuo caro professore propaganda è, ahimè, decisamente a sinistra, anche se adesso se non ho capito male, in base al principio che gli imbecilli non hanno patria nè colore politico, i neonazi di Casa Pound sembrano star cercando di appropriarsene almeno in parte)