05 agosto 2009

A letto con la maiala


Reduce da uno scampato pericolo (era forse influenza, ma non particolarmente suina, porca o altro), vorrei dire due parole sulla psicosi da pandemia che sta investendo soprattutto giornalisti televisivi e della carta stampata.

La compagnia per cui lavoro è stata marginalmente coinvolta nel lavoro fatto dal governo inglese in preparazione all'epidemia e tuttora svolge un compito piccolo ma relativamente importante nel programma di gestione della crisi, e mi è capitato di parlare con più di un professionista del settore, quindi mi sembra il caso di dare anch'io il mio piccolo contributo alla confusione generale.

Intanto, per chi sembra ancora non aver capito quale è stata la causa della psicosi che ha investito di recente l'Europa, sarà il caso di spiegare un attimo come funzionano i giornali. I giornali, contrariamente all'opinione corrente, anche quando non sono allineati con una certa parte politica, non hanno come scopo riferire i fatti e le notizie, e neanche offrire commenti interessanti e intelligenti sulle suddette notizie. I giornali hanno come scopo primario vendere copie, e vendere contratti pubblicitari in ragione delle copie vendute.

Alla luce di questo semplice fatto, immaginate due giornali. Il primo titola:

Un milione di immigrati sono arrivati in questo Paese, lavorano, pagano le tasse, mantengono con le loro tasse i disoccupati autoctoni, e si sono integrati così bene che molti di loro hanno la ragazza (o il ragazzo) del posto

e il secondo:

UN MILIONE DI IMMIGRATI HA RUBATO TUTTI I POSTI DI LAVORO
E IN QUESTO MOMENTO SI STANNO TROMBANDO TUA FIGLIA!
TUTTI!


e ditemi, secondo voi, quale dei due ha più probabilità di dichiarare fallimento prima della fine del mese.

Ciò detto, un giornale che ripeta il noioso discorso che leggerete più sotto non ha possibilità di reggere la concorrenza di uno che titola

INFLUENZA SUINA!
MORIREMO TUTTI!

ANCHE IL FIGLIO DI MADONNA!


e quindi si adegua.

Quindi, chiarito che il fatto che i giornali stiano lavorando attivamente per spargere il panico non è ragione sufficiente per abbandonarsi al panico, cerchiamo di capire perchè anche persone che hanno, a differenza dei giornalisti, più senso morale e razionalità di una femmina di ratto di fogna in sindrome premestruale sembrano preoccupate dall'epidemia.

L'influenza suina è in effetti potenzialmente pericolosa, ma questa potenzialità non si è ancora realizzata. È potenzialmente pericolosa per diversi motivi, che cercheremo di spiegare con parole di non più di due sillabe, ci fosse un giornalista in ascolto.

In primo luogo, questa influenza sembra estremamente virulenta. Questo di per sè non è un problema troppo grave, se non fosse che ogni influenza ha un tasso di mortalità che varia fra lo 0.4 e lo 0.8 per mille. Un'influenza virulenta è un'influenza che contagia molta più gente del normale, il che significa che sebbene la percentuale resti bassa, il numero assoluto di morti potrebbe anche raddoppiare. Fra 30 e 40.000 persone muoiono ogni anno di influenza negli USA, a fronte di qualcosa come 100 milioni di ammalati. Raddoppiare il numero degli ammalati significherebbe, evidentemente, raddoppiare il numero di morti.

In secondo luogo, la virulenza dell'influenza e la rapidità con cui sembra espandersi presenta due problemi strettamente economici. Il primo è relativo al sovraccarico delle strutture sanitarie: se tutti si ammalano allo stesso tempo, la piccola percentuale di casi che diventano critici arriverà tutta insieme e c'è il rischio che le strutture ospedaliere non siano sufficienti: questo non è un disastro in sè, ma rischia di far aumentare il tasso di mortalità, ad esempio, dallo 0.4 per mille a ben oltre lo 0.8 per mille: quei numeri sono basati sul fatto che in generale, se l'influenza diventa polmonite, vai in ospedale, t'attaccano ad un respiratore, ti infilano una flebo di antibiotici e in generale te la cavi; con gli ospedali pieni di altri casi di polmonite, non è detto.

In terzo luogo, l'altro problema economico: che succede ad un'economia, già in recessione, quando, per dire, metà dei lavoratori si ammalano tutti insieme? Praticamente nessuna azienda può funzionare con metà del personale o meno, e una pandemia di influenza delle proporzioni e della virulenza temute potrebbe ridurre a zero la produzione inglese (o europea) per un mese.

Per finire, il problema delle mutazioni. Sappiamo, per via delle due epidemie di spagnola e di asiatica, che il virus dell'influenza, facile alle mutazioni, ha la possibilità di mutare in qualcosa di estremamente più letale. Sappiamo che questo virus ha già subito due macroscopiche mutazioni: è diventato capace di passare dai suini agli umani e in seguito è diventato capace di passare da umani a umani; sappiamo che le probabilità di una mutazione aumentano all'aumentare dei contagiati: più sono le mutazioni, maggiori sono le probabilità che il virus acquisisca caratteristiche che ne modificano la letalità.

In parole povere: sì, gli scienziati sono preoccupati, esattamente come sono preoccupati quando arriva la notizia che un asteroide sta per sfiorare la Terra (i.e. passare a 450.000 chilometri). Non sono preoccupati che cambi strada, sono preoccupati perchè il prossimo potrebbe passare molto più vicino, o magari perchè questo qui l'hanno visto quando se fosse stato in rotta di collisione sarebbe stato troppo tardi per fare qualcosa.

E adesso, la parola al pubblico per le domande.

Q. Mio cuggino dice che bisogna prendere le spremute di vaccino tamiflu due volte al giorno prima dei pasti

A. Il tamiflu non è un vaccino. Il tamiflu è praticamente un antibiotico per virus che aiuta a curare l'influenza. Il vaccino, se tutto va bene, arriverà a ottobre-novembre. Come per gli antibiotici, utilizzare il tamiflu senza necessità non è inutile come molti credono, ma pericoloso per sè e per gli altri, prima di tutto perchè nessuna medicina è priva di effetti collaterali, e poi perchè usare a tromba antivirali e antibiotici contribuisce a creare ceppi di batteri (e virus) geneticamente adattati a resistere a quelle medicine. E i virus mutano molto più rapidamente e facilmente dei batteri.

Q. I governi hanno autorizzato le case farmaceutiche ad adottare protocolli di urgenza per la produzione del vaccino che non verrà testato a sufficienza

A. Sono trent'anni che si produce un vaccino per l'influenza all'anno. La procedura è relativamente semplice e nota. I test ci saranno, la maggior parte del "protocollo di urgenza" riguarda più che altro procedure burocratiche. Certo la possibilità che qualcosa vada macroscopicamente storto c'è sempre, come si dice, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo; ma le possibilità sono remote.

Q. I vaccini non servono a niente e fanno venire l'autismo e causano danni cerebrali permanenti! Non mi vaccinerò mai!

A. Non si noterebbe la differenza.

Q. Questa influenza è un'invenzione di Big Pharma per fare soldi col Tamiflu che viene prodotto dal sudore di Dick Cheney che viene pagato un fantastiliardo di squilliardi di dollari per molecola.

A. Big Pharma fa molti più soldi col Viagra e col Cialis che con vaccini e antivirali di cui è stata già costretta a rinunciare ai brevetti in favore di piccoli produttori indiani e sudafricani.

Q. I batteri e i virus non esistono, le medicine sono tutte una finzione e anzi sono la causa delle malattie. Per stare bene bisogna digiunare e non vaccinarsi e soprattutto non prendere mai medicine

A. Non potrei essere più d'accordo. Ti consiglio di non utilizzare mai medicine e soprattutto di tenerne lontana anche la tua famiglia, di curarvi con l'acqua biologica contenuta nella frutta e di digiunare invece di vaccinarvi. Mi raccomando: tieni lontani i tuoi figli da medici e insegnanti che ne rovinerebbero la purezza biologica. In caso di febbre e difficoltà respiratorie, consiglio la meditazione e l'intonazione di ripetuti Om, e del mantra "L'evoluzione non è un pranzo di gala".

31 commenti:

Marco F ha detto...

Non sono quanti (e quali) giornalisti conosci, ma se nel tuo Paese d'adozione sono tutti come la racconti tu, se vengo io (che sono medio(cre)) posso dar loro lezioni di comunicazione; dormendo. E se leggi bene, vedrai che ho usato anche parole di più di due sillabe.

Marco

P. S. Salutami Mrs Inminoranza 8-)

Mony Vibescu ha detto...

1. L'Oseltamivir (Tamiflu) è una poltiglia che viene processata dal fegato in modo da diventare una sorta di inibitore dei processi di riproduzione virale. Mi sembra stupido morire per cirrosi epatica cercando di evitare di morire di polmonite.

2. Il decorso influenzale è di tre / quattro giorni: se si ammala tutta la popolazione inglese, le fabbriche stanno ferme tre giorni. Se si ammalano a metà a turno, sei. Per arrivare a un mese di fermo sono necessarie combinazioni che non immagino.

3. Il vaccino ti infetta. Se non sei proprio sicuro che il virus vero ti ammazzi, non c'è alcun motivo di vivere l'esperienza di quello immunizzante. A meno che a te non piaccia stare tre giorni a letto per evitare di stare tre giorni a letto.

4. A quanto dice il Vaticano, la RU486 è più letale dell'H1N1. Eppure nessuno rinuncia a trombare. Domandatevi perché.

5. La stampa succhia.


--
Baci,
Mony

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Marco: sì, ma tu sei un mutante: fai il giornalista scientifico e capisci di scienza. Comunque, non so come siano state date le notizie in Italia, ma qui le castronerie - dette evidentemente in malafede, perchè in un paio di casi erano l'esatto opposto del briefing material che ho letto anch'io e che era stato distribuito agli autori degli articoli - si sprecano. Onestamente, nel corso dell'ultimo paio d'anni, avendo avuto un posto, diciamo, da osservatore preferenziale per diversi eventi di cui la stampa poi ha parlato diffusamente, ho perso quasi ogni rispetto per i giornalisti britannici, con pochissime eccezioni (Ben Goldacre, Simon Singh, non a caso giornalisti scientifici)

@Mony: per quanto ne so, l'influenza suina, come quasi ogni altra influenza, ha un decorso ben più lungo di tre giorni; cosa farà il vaccino poi non lo so, ma *in generale* se pure un vaccino causa qualche sintomo, cosa che finora a me non è mai successa, non si tratta di niente di comparabile con la malattia per cui ci si vaccina. Altrimenti, probabilmente, poca gente sopravviverebbe all'antitubercolare della visita di leva.

Marco ha detto...

Bel post!
Mi permetto un paio di commenti.
Per quanto io ricordi, ancora dai tempi dell'aviaria, il suino è già "compatibile" con noi, per quanto riguarda i recettori usati dai virus influenzali, come per altro molti mammiferi. (effettivamente molti proprietari di furetti riportano di aver contagiato il proprio animale, in più occasioni. OK, il furetto non è un maiale, ma è un esempio) La feature che il maiale ha in più è la presenza contemporanea di recettori per i virus (viri?) influenzali aviari, cosa che l'ha reso famoso e pericoloso durante la precedente epidemia, perché poteva agire da ponte tra uccelli e mammiferi, sotto determinate condizioni.
Curiosità omaggio: ancora all'inizio dell'epidemia di stronzate raccontate dai giornali mondiali, era circolata una notizia tramite il sito ANMVI (associazione nazionale medici veterinari italiani) che a quanto pareva i suini non fossero mai stati né contagiati né tantomeno untori di questa malattia, che invece era solo umana. Non ho più seguito il caso attentamente, ma con un po' di ricerca posso cercare di ritrovare questa notizia, se serve.

CiaO!
Marco

Anonimo ha detto...

Parlando del link che hai messo, come li trovi questi casi umani ?

C'è un annuario, un elenco da qualche parte ?

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Anonimo: un tempo c'era, si chiamava Crank dot net ma non viene aggiornato da anni.

Oggi, purtroppo, la maggior parte dei casi umani che cito viene da aggregatori di blog che in teoria mi sarebbero ideologicamente vicini (Kilombo) e da giornali che leggo (Guardian).

GiOvAnNi ha detto...

OK per le domande di mio cuggino, ma Tamiflu e' un antivirale (che dice Mrs. Inminoranza ;->?). Se scrivi "antibiotico", il giornalista che non lo trova in farmacia suggerisce ai suoi lettori di fare scorta di Augmentin in compresse. E questo e' sbagliato oltre che dannoso ed inutile.

Vado poi a notare che -essendo stato abbastanza in giro negli scorsi mesi- in UK i giornali strombazzavano venti giorni fa di 100.000 casi entro agosto (toh, siamo ad agosto!), e i francesi hanno letteralmente tappezzato i principali aeroporti di manifesti in cui si invita chiunque si senta un po' caldo ad andare in ospedale per un controllino.

Da noi in Italia, invece, si e' raggiunto l'estremo opposto: tutto va benissimo, Madama la marchesa, e non ci si ammala manco a piangere. L'influenza suina? E che e'?

Ora, a parte l'ovvia considerazione che il giornalaio per vivere _deve_ vendere i giornali, avverto per l'ennesima volta una assoluta mancanza di basi scientifiche per le bischerate scritte sui quotidiani, tutti e in tutto il mondo.

Ma forse anche questo viene fatto nel nome del mercato: a che serve spiegare -anche emplicisticamente di come hai fatto te- al lettore quali sono i veri pericoli della suina, se il lettore medio vuole sapere come va la storia tra Clooney e la Canalis?

Giovanni

Yossarian ha detto...

Bello, informativo (finalmente qualcuno che ha capito come stanno le cose) e m'ha fatto anche spaccare dal ridere direi. Chapeau. Tanto di cappello, Hats Off.

Solo due precisazioni.


"Il tamiflu è praticamente un antibiotico per virus"

Uhmm, non proprio, ha ragione Vibescu: inibisce o impedisce la replicazione del virus, ma non lo uccide. Con i virus, al momento non abbiamo nulla di simile agli antibiotici, che invece sterminano i batteri. Non sono neanche propriamente 'vivi' i virus, quindi gli 'antivita' non funziano.

Al momento non c'e' alcun farmaco in grado di uccidere un virus. Gli unici che lo fanno egregiamente sono i nostri anticorpi e infatti c'e' tutta un branca di Big Pharma che si occupa di questo con risultati incredibili.

Oggi un malato di Aids puo' condurre una vita piu' o meno 'normale' e le sue aspettative di vita sono quasi come quelle di una persona non ammalata.


Seconda precisazione riguarda Big Pharma e i vaccini antivirali:

"Big Pharma fa molti più soldi col Viagra e col Cialis che con vaccini e antivirali di cui è stata già costretta a rinunciare ai brevetti in favore di piccoli produttori indiani e sudafricani."

Si' e no, Eugenio: e' vero che fanno piu' soldi col Viagra, ma questi brevetti fra non molto scadranno, tanto e' vero che la Pfizer sta facendo man bassa di aziende che producono generici.
Ecco perche' i vaccini sono la nuova miniera d'oro, dopo aver fatto la parte della Cenerentola per un sacco di tempo.
E i brevetti dei vaccini le big ones se li terranno ben stretti. anche perche' per fare 'generici' non ci vuole un grandissimo sforzo di R&D, mentre per fare i vaccini, bisogna avere know-how, quattrini e strutture che hanno solo Glaxo, Roche, Sanofi-Aventis, etc etc

Io comunque, non mi faro' vaccinare: il vaccino per la 'maiala' a mio avviso sta saltando alcune tappe obbligatorie dei clinical trials in virtu' della fretta e dell'occasione per Big Pharma di fare quattrini a palate.

Ha ragione Vibescu: meglio la polmonite.

Fra l'altro, come hai gia' fatto tu in maniera egregia e divertente, colgo l'occasione, lavorando nel settore, per ricordare che Big Pharma non ha bisogno di fabbricare i mostri mutanti sbroc per fare quattrini.

Le basta coprire d'oro e regali i medici di base, qui in Inghilterra e in Italia, o 'pilotare' le testate giornalistiche per far credere che arriva la 'peste nera'.

@Vibescu:

La 'maiala' non e' esattamente come le altre influenze: e' una brutta influenza molto debilitante che dura piu' di tre giorni, ma di qui a lasciarci le penne, ce ne corre. Fra prendere la 'maiala' e una intossicazione alimentare di quelle toste, preferisco la 'maiala'.

Non mi risulta che i vaccini ti sconvolgano l'esistenza. Accadeva forse e sottolineo forse, 40 anni fa, ma oggi la ricerca ha fatto progressi notevoli.

Io sono vecchio quanto le malattie veneree e ai miei tempi si faceva l'antivaiolosa; io e i miei fratelli stemmo benissimo ( salto' fuori, fra l'altro, che sono naturalmente immune al vaiolo), mia sorella stette piuttosto male, ma salto' fuori che lei aveva altri problemi.

Filippo ha detto...

Bel post!

@Mony:
Da quel che mi risulta la molecola alla base del Tamiflu è prodotta dall'anice, non dal fegato...

tfrab ha detto...

@ filippo

penso che vibescu voglia riferirsi al fatto che il farmaco, in effetti, è un profarmaco,

http://www.xagena.it/news/e-farmacologia_it_news/1d388729fedebe69bea4a1c795f49026.html

cioè viene attivato da alc uni enzimi epatici. cmq da quel poco che mi ricordo di chimica farmaceutica non è una cosa così strana, si tratta di un meccanismo abbastanza comune.

Mony Vibescu ha detto...

Resto del parere che una "pandemia" che fa 8 morti su diecimila casi non richiede nessuna profilassi a meno che tu non sia anche solo vagamente convinto di ricadere in quegli otto.

Naturalmente, non ho intenzione di convincere nessuno a non vaccinarsi: questo è uno dei campi in cui la libertà di scelta è _sacra_. Ho espresso solo un parere personale.

Resta il fatto che l'immunizzazione è una forma di infezione e può dare corso a stati patologici simili anche se inferiori: chiunque abbia fatto vaccinare i figli contro il morbillo se n'è reso conto, ma fanno testo anche i vaccini anti-influenzali degli anni passati.

Solo che il morbillo di oggi, se lo prendi per bene, ti ammazza, mentre quello immunizzante del vaccino è decisamente più blando. Ecco, se l'influenza mi ammazzasse, probabilmente mi vaccinerei.

Lo sviluppo del decorso dipende da persona a persona: non sono segnalate grosse differenze con altre forme virali se non nella possibilità, nei soggetti non pienamente sviluppati, di nausea e altre complicazioni di tipo intestinale.

Quello che un po' mi inquieta è il possibile rimbalzo autunnale, con il virus mutato e fuori spettro dal vaccino. Boh... vedremo.


--
Baci,
Mony

restodelmondo ha detto...

Una nota sui tempi, almeno in UK: il GP mi ha mandato l'avviso di andare a fare il vaccino antiinfluenzale da ottobre (non ho dubbi sul vaccinarmi, ma io giro anche con la splendida tesserina di mamma NHS "I have no functioning spleen" - insomma, se gira un'influenza io probabilmente la prendo).

Yossarian ha detto...

@Mony

"Resta il fatto che l'immunizzazione è una forma di infezione e può dare corso a stati patologici simili anche se inferiori:"

Gia', e funziona proprio perche' e' una forma di infezione blanda, altrimenti prenderemmo quella tosta.
Sul fatto degli stati patologici, si', e' vero, ma pur non essendo un matematico, mi pare che qui entrino in gioco grandi numeri e statistiche. Mia sorella stette male con l'antivaiolosa, ma noi tre no, neanche un mal di testa.
Su 60 milioni di italiani, mi pare normale che qualcuno stia male o abbia reazioni bizzarre a una vaccinazione, L'importante e' che i numeri non oltrepassino un certa soglia, altrimenti sono cacchi amari, ma finora non mi sembra il caso della stragrande maggioranza dei vaccini.
Io non credo che mi vaccinero'contro la maiala perche' non ritengo che il vaccino sia stato testato a sufficienza e non perche' sono contrario ale vaccinazioni.

Ma poi, come fai giustamente notare, ognuno e' libero di agire secondo coscienza.

Anonimo ha detto...

Yossarian ha detto:

"mi pare normale che qualcuno stia male o abbia reazioni bizzarre a una vaccinazione"

mah....se è tanto "pour parler", va bene tutto. Ma se colleghiamo un attimo il cervello non è "normale" per un biiiiip.

Poi sul "bizzarre", conoscendo indirettamente, quindi avendoli veduti, due casi 2, davvero irrimediabili ci stendiamo subito un velo pietoso. Che è meglio.

Dickens

Yossarian ha detto...

@Dickens

"due casi 2"

Appunto Dickens, se si tratta di collegare il cervello e balzare a conclusioni su cifre simili, sono d'accordo: stendiamocelo un bel velo pietoso...

Fra l'altro il "conoscendo indirettamente" seguito da "quindi avendoli veduti", mi sembra un ragionevole punto di partenza per stabilire dei parametri di credibilita', obbiettivita' e fondatezza scientifica.

Ognuno faccia come crede. Mica mi paga la Roche e mica ti obbligano a vaccinarti. Anzi, sta a vedere che e'la volta buona che ci liberiamo di un sacco di problemi senza ricorrere a pratiche essenzialmente naziste quali l'eugenetica.

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Dickens: per metterla in termini un po' più diplomatici di quelli di Yossarian, ci sono due obiezioni fondamentali da fare al tuo commento

La prima è che, come mi è capitato di ripetere più volte su questo blog, un aneddoto non fa scienza. Uno o due eventi non sono un campione rappresentativo, e di per sè non provano nulla a favore o contro una certa pratica medica o un certo risultato scientifico

La seconda è che, sì, lo so, occasionalmente le vaccinazioni ammazzano la gente. Il problema sta tutto nei numeri: il morbillo, per dire, ammazza o riduce a vegetali l'1 per 10.000 (numero inventato) dei contagiati; la vaccinazione ammazza lo 0.01 per 10.000 dei vaccinati. Le epidemie di morbillo in una nazione come l'UK ammazzavano qualche decina di persone ogni anno, mentre le vaccinazioni ammazzano una o due persone all'anno. In altre parole, le vaccinazioni sono meglio, e restano meglio anche se uno che non sarebbe morto di morbillo muore di vaccinazione. Esattamente come le cinture di sicurezza salvano qualche centinaio di vite all'anno e il dato non cambia anche se qualcuno annega perchè la sua auto è caduta in mare e non è riuscito a sganciarsi la cintura di sicurezza in tempo. Semplicemente, meno persone muoiono se tutti portano la cintura di sicurezza allacciata, e un singolo aneddoto non cambia la realtà dei fatti.

Yossarian ha detto...

@Eugenio

Sono una personcina gentile, linda e azzimata. Pero' ha cominciato lui, uffa.

:-)

@Dickens

Mi sembri una persona di spirito, come del resto il mio commento.

:-)

Palmiro Pangloss ha detto...

@Yossarian&Mony: la liberta' di vaccinarsi e' sacra col cazzo.

Mony Vibescu ha detto...

Perché con il cazzo?

Esiste una scala di valori: per me la vaccinazione occorre se e solo se il virus di destinazione è pericoloso.

Se i miei figli rischiano la meningite o di morire di morbillo, li vaccino.

Se si tratta di passare tre giorni a letto con lievi alterazioni, il problema non si pone.

Il quale, poi, è un discorso di buon senso che si applica a tutto il mondo della farmacologia: non prendo un analgesico se ho l'emicrania ma un antibiotico sì se ho la faringite.

Però può darsi che ci sia gente che non sopporta nemmeno l'emicrania e...

Insomma: libertà e consapevolezza. Come al solito, no?


--
Baci,
Mony

Anonimo ha detto...

@ Yossarian

no problem:-)

@ Eugenio

La mia prole l'ho vaccinata. Coerentemente sottoscrivo le tue argomentazioni.

Quello che sottende il mio intervento precedente è che esistono dei problemi. Problemi seri, aldilà dei numeri, che, ovvio, danno la misura dell'utilità delle vaccinazioni.
I 2 casi che ho segnalato, stesso vaccino (il trivalente), stessa partita, vaccinati lo stesso giorno nello stesso luogo, una cittadina piemontese di 15mila abitanti, potevano diventare un'occasione per capire qualcosa di più su questi problemi. Invece danno un po la misura di come vengono affrontati gli inconvenienti. Negati, insabbiati con metodi spicci in ragione di non so quale miseria. Un comportamento che non ha nulla di scientifico, men che meno di onesto. E, bada, non mi sto unendo agli starnazzi complottisti. Quando si presentano dei problemi li riconosci, li affronti e ti sforzi di capire. Certi comportamenti fanno passare gli idioti complottisti dalla parte della ragione.

Dickens

Yossarian ha detto...

@Palmiro

Se sei maggiorenne, non vedo perche' te lo dovrebbero imporre Palmiro.

Un conto e' il vaiolo o la polio, un altro l'influenza, anche e soprattutto dal punto delle conseguenze sociali di chi sceglie di non vaccinarsi.
E' chiaro che di fronte a un'epidemia di peste nera, ti costringo in punta di fucile a vaccinarti.

Prendiamo un argomento molto piu' controverso:

Il fumo.

io fumo, mi piace, e non ho nessuna intenzione di smettere.
E mi va ovviamente bene che lo si vieti nei locali pubblici, anche se si poteva fare in una maniera meno integralista e demente, e istituire spazi per i fumatori come avveniva nell'800.
Ciodetto, so benissimo che fumare comporta dei rischi e se scelgo di fumare metto in conto qualche possibile patologia legata a tale vizio, no anzi, per me trattasi di piacere.
E' quindi una mia scelta. Sarei anche disposto a pagare una mini-tassa per finanziare le eventuali spese del sistema sanitario per supportare il mio eventuale cancro ai polmoni.
a patto che poi ovviamente, le 'giacche bianche', la piantino di rompermi i coglioni.

E' come l'omeopatia: e' fuffa pura, aria fritta hippy-post68ina e 'niu aig' al cubo, ma se uno vuole curarsi con la fuffa, faccia pure. Non mi cambia la vita come quello che invece durante una spaventosa epidemia di losalcazzo che, rifiuta di vaccinarsi.

Io non mi vaccino, e questa e' stata la mia unica obiezione al bel post di Euge', perche' pur non essendo sbroc, temo che Big Pharma su questo abbia accelerato un po' troppo. Ma sia ben chiara una cosa: la mia considerazione e' purtroppo priva di fondamenti scientifici, e' piu' che altro una sensazione, e come tale probabilmente si rivelera'una cazzata.
Chi vuole vaccinarsi fa benissimo e anche con questo vaccino in linea di massima non vi iniettate, e ripeto, non vi iniettate merda liquida. A ottobre, controllero' in ufficio i dati provenienti dalle case farmaceutiche, e se tutto va bene, mi mettero' in coda dal dottore come un bravo stronzo.

Se la gente spende i soldi in fregnacce omeopatiche o in amuleti di Wanna Marchi, come si dice da ste parti: 'they had it coming'

Palmiro Pangloss ha detto...

@Yossarian: forse mi sono fatto prendere un po', ma il vostro discorso mi pareva vicino a quello di chi non vaccina i figli per il vaiolo o altre patologie gravi. Ovvero, non dico che il vaccino per l'influenza - tutte le influenze, non solo questa - debba essere obbligatorio. Dico che se un vaccino e' obbligatorio, allora va fatto.

restodelmondo ha detto...

Yossarian: L'omeopatia precede la New Age e il '68 di più di centocinquant'anni.
http://en.wikipedia.org/wiki/Homeopathy

Yossarian ha detto...

@Restodelmondo

Questo lo sapevo (mi ricordo, fra l'altro, di essermi documentato a dovere nel corso di una accesa e interessante discussione con Rosa): ma e' stata la niu aig a impadronirsi in maniera massiccia della cosa. Il rilancio e' avvenuto circa a meta' degli anni 70, con la scoperta delle medicine alternative, che per carita', in alcuni casi funziano anche egregiamente (non per patologie gravi)e sicuramente sono meglio che imbottirsi di farmaci a pie' sospinto.

Ma a quanto mi e' dato di sapere anche il piu' acceso fan delle medicine alternative con un background scientifico serio, trova molto difficile concepire il concetto della diluizione estrema o della 'memoria dell'acqua' alla base dell'omeopatia.

Yossarian ha detto...

@Palmiro

"Dico che se un vaccino e' obbligatorio, allora va fatto."

Su questo non discuto e concordo pienamente.

Palmiro Pangloss ha detto...

@Restodelmondo: l'omeopatia ha precedenza sulla new age nell'ordine di precedenza delle boiate? Interessante.

restodelmondo ha detto...

@Palmiro: Credo sia anche stata una delle cause della fortuna dell'omeopatia: tra le "cure" del 1790 (salassi, ecc) e il nulla, il nulla faceva meno morti. Ma in realtà non so la storia bene - so solo che ha origini molto precedenti ai figli dei fiori. E che è molto più antica dei vaccini - quindi, tecnicamente, più "tradizionale". :P

@Yossarian: Cercavo il pelo nell'uovo, dài.

Mrs InMinoranza ha detto...

Giovanni: Mrs Inminoranza ne dice questo

Palmiro Pangloss ha detto...

@Restodelmondo: Ovvero non solo e' una vaccata, e' anche una vaccata vecchia.

Anonimo ha detto...

Yossarian: paghiamo _già_ una tassa, per essere curati. E quindi al camice bianco che storce la faccia per via che ce la siamo cercata, fumando, andrebbe ricordato che siamo noi che lo abbiamo pagato, e in anticipo, e che se non gli va può andare a raccogliere pomodori.

Comunque, volevo dire che c'è una grossa differenza, funzionale, fra il vaccino per l'influenza e quello per il morbillo. Il morbillo (come anche l'influenza) è epidemico, non endemico. Ma, a differenza dell'influenza, è colpisce solo gli umani (credo...) e muta poco.
Perciò, con una campagna di vaccinazione abbastanza estesa, _può estinguersi_. Lo possiamo uccidere. Una volta per tutte.
Il che significa che il conto non va fatto solo sulle vittime del vaccino/vittime del morbillo, ma anche sui morti futuri.

Danilo

Mony Vibescu ha detto...

Alla fine, avevo ragione io.


--
Baci,
Mony