18 dicembre 2008

Stravolgimenti


Vengo a sapere che la corrente di destra di Rifondazione Democristiana ha sconfitto la corrente di sinistra dello stesso partito nelle elezioni abruzzesi.

Per motivi che in questo momento non mi sono chiari, questo fatto avrebbe grande rilevanza. Mah.

2008 o 2009?



Le polemiche infuriano sul passaggio dal 2008 al 2009, alimentate anche dalla crisi finanziaria e dalle voci su un possibile conflitto di interessi berlusconiano.

Ad una prima occhiata sembra un problema di semplice soluzione, ma le posizioni sono troppo diverse e, si teme, incompatibili perchè una soluzione possa essere raggiunta senza scontentare larghe fette della popolazione.

Ricordiamo tutti l'inizio della polemica, con il comunicato stampa del governo italiano che annunciava la sostituzione del 2008 col 2009 il 31 dicembre, in netto anticipo rispetto alle proiezioni degli analisti grazie, diceva Sircana nella conferenza stampa, all'oculata politica fiscale e finanziaria del governo.

Dopo la conferenza, la Lega annunciava un disegno di legge per un "anno a due velocità", con l'introduzione immediata del 2009 per la Padania e l'attesa di condizioni più favorevoli, probabilmente intorno all'estate, per la sua estensione al resto del Paese. Il ministro Maroni faceva notare inoltre che nulla era stato deciso per gli immigrati regolari e clandestini, sostenendo che gli italiani non possono farsi carico di un nuovo anno da regalare a tutti quelli che approdano sulle nostre spiagge, e che gli immigrati possono farsi benissimo inviare un nuovo anno dal loro Paese di origine a meno di metà di quel che costerebbe fornirne loro uno a spese della collettività.

Milly Carlucci e Mara Carfagna, interpellate dopo la conferenza, declinavano di rispondere. L'on. Carlucci negava recisamente di non essere in grado di contare oltre 22, mentre il ministro Carfagna faceva sapere con una nota scritta di non poter uscire di sotto alla scrivania del premier "ancora per una ventina di minuti, se va come al solito"

La reazione dell'opposizione non ha tardato a farsi attendere: il PD denunciava poche ore dopo l'irresponsabilità di un salto nel buio verso un anno di cui ancora si sa poco o nulla, metteva in dubbio l'efficacia delle politiche berlusconiane e faceva notare che all'epoca dell'ultimo governo Prodi gli analisti avevano previsto per questo periodo il passaggio addirittura al 2010.

Grande scandalo causava poi l'articolo sull'Unità di Marco Travaglio, che metteva in luce i poco chiari interessi berlusconiani in alcune delle maggiori fabbriche di calendari del Paese, e chiedeva: abbiamo veramente bisogno del 2009, o è solo un espediente per alzare il fatturato di quelle aziende a spese di un pubblico già stremato dalla crisi?

L'arcipelago della sinistra, pur frammentato come non mai, riusciva a trovare una voce comune nel denunciare l'intollerabile attacco ai diritti dei lavoratori che avrebbero visto ridursi a 12 i mesi di impiego del 2008, e dei precari che col cambio di anno avrebbero rischiato di passare un altro anno, appunto, da precari. Una manifestazione di protesta per la Palestina e l'Afghanistan è prevista per sabato prossimo.

Al coro di polemiche non potevano non aggiungersi i Verdi e le associazioni dell'ambientalismo, dal WWF a Legambiente, che denunciano il criminale spreco consumista insito nel gettare via un intero anno dopo appena dodici mesi, facendo notare che nelle culture indigene l'anno viene utilizzato fino in fondo e fatto durare un minimo di diciotto mesi. Alfonso Pecoraro Scanio citava inoltre un rapporto del Club di Roma, riportando la denuncia della spinta sviluppista insita nel numerare progressivamente gli anni, pratica intrinsecamente insostenibile, e la necessità di giungere ad un momento di riflessione e decrescita pianificata, numerando gli anni all'indietro o meglio ancora, in una società matura e compatibile con le risorse di Madre Terra, fare interamente a meno degli anni e, laddove possibile, del tempo, invenzioni care alla scienza occidentale ma distruttive ed estranee alle culture più vicine alla natura.

L'associazione Megachip e Dario Fo, intanto, hanno annunciato la messa in lavorazione di un documentario di denuncia del coinvolgimento del Mossad e della CIA nel "crollo" del 2008 e nell'introduzione di un anno, il 2009, la cui indipendenza da interessi ebraici e americani è ben lontana dall'essere dimostrata.

P.S. Vaffanculo a tutti, se non ci risentiamo

11 dicembre 2008

Vergognectomia


Mi vado convincendo che ci siano al mondo cliniche segrete in cui la gente va per farsi rimuovere chirurgicamente, chessò, la dignità, o il senso della vergogna.

Per esempio, posso solo pensare che Christopher Jamison, abate cattolico di Worth, in West Sussex, abbia soggiornato per un po' in una di queste cliniche prima di salire sul pulpito ed accusare la Disney di sfruttare a scopo di lucro la spiritualità della gente, di creare false speranze tramite storie inventate in cui il bene trionfa sempre sul male, e (non scherzo) di corrompere i bambini.


I'm becoming convinced that there are secret clinics where people can go and have doctors surgically remove, say, dignity, or the sense of shame.

For example, I can only think that
Christopher Jamison, Catholic abbot of Worth, West Sussex, sojourned for a while in one of these clinics before going on record accusing Disney of exploiting spirituality, of giving people false hope by making up stories in which good always triumphs over evil and (I kid you not) of corrupting children.

10 dicembre 2008

Dizionario


Ambientalisti: (n.) studenti di Oxford e Cambridge e rampolli di famiglie impaccate di soldi che fanno 50 miglia in automobile (emissioni di carbonio da trasporto automobilistico privato: 51% del totale) per protestare contro l'intollerabile estensione ai prolet di privilegi come il trasporto aereo (emissioni di carbonio da trasporto aereo civile: 5% del totale).

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Environmentalists: (n.) Oxford and Cambridge students and offspring of posh families travelling by car for 50 miles and more (carbon emissions from car transport: 51% of total) to protest the intolerably easy access of proles to privileges such as air travel (carbon emissions from commercial airline traffic: 5% of total)

08 dicembre 2008

A questo posto, come dice Marta...


...ancora non ci credo.

Un momento che adoro della vita politica di questo Paese è l'annuale apertura ufficiale del Parlamento, col discorso della Regina.

Dovete sapere che qualche anno fa un regnante di queste parti si montò un tantino la testa e decise che poteva fare quel che gli pareva col Parlamento e il Paese - incluso imporre la religione che diceva lui, e per questo fece irruzione in Parlamento con i suoi armigeri, per far arrestare sei parlamentari che gli davano particolarmente fastidio. Adesso non vi sto a tediare con i particolari, ma il re in questione, per essersi montato la testa, se la trovò, alla fine di una lunga e sanguinosa guerra civile, smontata da un signore la cui statua equestre tuttora campeggia davanti a Westminster.

Gli eventi di quegli anni lasciarono una ferita profonda nella psiche britannica: ma mica per la meritata decapitazione di un sovrano - nah, i re li danno a un tanto al chilo. No, il trauma fu il tentativo, da parte della monarchia, di usurpare i privilegi del Parlamento e soffocare quella che dopo qualche secoletto di correzioni sarebbe diventata una democrazia propriamente detta (viste le condizioni del suffragio, oggi avremmo serie difficoltà a considerare l'Inghilterra del XVII secolo una democrazia; ma non possiamo negare che fosse almeno un secolo avanti al resto dell'Europa). Il trauma, dicevo, fu così profondo che se ne trovano tracce nel balletto stilizzato che è l'apertura della stagione parlamentare.

Per prima cosa, si prende un vice-capogruppo parlamentare del partito di maggioranza e gli si dà un titolo altisonante: Vice-Ciambellano di Casa Reale. E cosa mai fa, chiedono i miei tre lettori, un Vice-Ciambellano di Casa Reale? Semplice, fa l'ostaggio. All'apertura del parlamento, mentre il sovrano/a e consorte marciano verso il Parlamento, la Guardia va a prendere il Vice-Ciambellano e lo porta a Buckingham Palace, dove rimane per tutto il giorno in ostaggio, per garantire l'incolumità della coppia reale contro aggressioni e tentativi di arresto.

No, veramente.

Intanto il sovrano arriva a Westminster (dopo che la Guardia ha perquisito il palazzo alla ricerca di cospiratori cattolici e barili di polvere da sparo) passando per una porta speciale che viene aperta solo per queste occasioni - l'unica porta abbastanza grande da far entrare la carrozza, visto che il sovrano non entra a piedi, soprattutto per evitare di esser preso a sassate dai parlamentari affacciati alle finestre di sopra.

No, veramente.

Infine il sovrano NON entra nella Camera dei Comuni. È l'unico pezzo di proprietà immobiliare in Gran Bretagna in cui il monarca regnante non può entrare. Per nessun motivo, pena il precipitare di una crisi costituzionale senza precedenti - anzi, con un solo precededente, quello che, appunto, portò alla decapitazione di Carlo I. È facile capire perchè i monarchi inglesi non sono mai stati troppo propensi a violare questo privilegio.

Insomma il sovrano va a sedersi nella Camera dei Lords e manda un usciere a chiamare i parlamentari. Quando l'usciere arriva alla porta della Camera dei Comuni, i parlamentari gli sbattono la porta in faccia.

No, veramente.

La cosa serve a ricordare al sovrano che i Comuni non sono tenuti a garantire accesso alla Camera al sovrano stesso e ai suoi inviati, e che il Parlameno è un organo indipendente dotato di autorità propria.

Dopo che l'usciere ha bussato per una decina di volte, usando un grosso bastone per evitare di massacrarsi le mani sulle enormi porte, finalmente i parlamentari gli aprono e accettano l'invito reale. E siccome gli inglesi sono tignosi dentro, il sovrano ricambia la cortesia confinando i Comuni al loggione della camera dei Lord, visto che nessuno può entrare in una delle due Camere in sessione senza esserne membro.

Che posso dire? So anch'io che è poco più che una recita, ma è una cosa che adoro.

04 dicembre 2008

Poche gliene hanno date


Dice il nostro ineffabile Presidente del Consiglio che bisogna regolamentare Internet a livello mondiale. Tutti ridono, così arriva a dargli man forte l'ancora più ineffabile Ministro dell'Interno, Roberto Maroni: bisogna dare ad ognuno il suo indirizzo IP personale, unico e quasi immutabile come la targa dell'automobile, così l'accesso anonimo a Internet non esisterà mai più nei secoli dei secoli.

Vi do due minuti per smettere di ridere, poi ricominciamo.

OK, dicevamo.

Io non do, sinceramente, la colpa a Maroni. La colpa, come quasi sempre, è della società e della scuola. Più precisamente, la colpa è del fatto che Maroncino ha fatto la scuola negli anni '60 e '70, a cavallo delle grandi riforme, dell'esperimento di Barbiana, con tutte quelle menate pseudo-progressiste contro il nozionismo, per la valorizzazione delle doti degli studenti e via dicendo. Ecco, la colpa è di quella scuola lì, del fatto che Roberto Maroni non è stato umiliato abbastanza.

In una scuola seria, il tipo di scuola dove si distribuivano bacchettate sulle mani a chi non ricordava la data di nascita del cognato di Cavour, Bobo Maroni avrebbe imparato presto, e per tutta la vita, che sparare minchiate ha un prezzo: ogni volta che avesse aperto la bocca per dire una cazzata, chessò, "voglio andare sulla luna a piedi, che ci vuole?" o "voglio dare un indirizzo IP statico a tutti, tanto il routing è un'invenzione per terroni albanegri e invece di quattro ottetti ce ne metto cinque", il maestro l'avrebbe preso per un orecchio e l'avrebbe trascinato alla lavagna intimandogli "E adesso, Robertino, visto che sei così intelligente, fai vedere a tutti come si fa ad andare sulla luna a piedi", ed esposto spietatamente alle crudeli risate dei compagni e al bullismo all'uscita da scuola, tutte esperienze che gli avrebbero insegnato che se quattro volte su cinque quando apri la bocca ne escono stronzate, è il caso di tenerla chiusa anche la quinta, hai visto mai.

Invece Maroni è andato in una di quelle scuole dove laureati in pedagogia sperimentale postmoderna si guardavano, sorridevano e annuivano ogni volta che sparava una stronzata, ammirando l'inventiva, la capacità dialettica e il distacco da schemi rigidamente nozionistici di sapere che, dopotutto, servono soltanto a fare cose noiose come costruire ponti, curare malattie o mandare avanti una nazione senza fare una figura di merda internazionale al giorno. E questi sono i risultati.

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Says our (Italian) ineffable Prime Minister that we must regulate the Intartubes on a worldwide basis. Everybody laughs, so up and comes our even more ineffable Minister of the Interior, Roberto Maroni: we must give to everyone a single, static, immutable IP address, sort of an Internet registration plate, so that anonymous Internet access will be impossible forever and ever.

You've got two minutes to stop laughing.

We were saying.

I don't really blame Maroni. The fault, as is almost always the case, lies with society and the education system. Poor little Maroni, you see, went to school between the Sixties and the Seventies, the age of the great reforms, of the teacherless experimental school of Barbiana, of all that pseudo-progressive bullshit against notionism, for the validation of students and so on. Right, the fault lies with that kind of school, with the fact that Roberto Maroni hasn't been humiliated and bullied enough.

In a serious school, the kind of school where you'd get the palms of your hands caned for not remembering the birthdate of Count Cavour's brother in law, "Bobo" Maroni would have learned pretty soon, and for life, that being a gobshite carries a price: every time he said stuff like "I want to walk to the moon, it can't be that difficult" or "I want to give a static IP address to everyone, routing is for niggas and southerners,(*) and I'll make it with five octets instead of four", his teacher whould have grabbed him by an ear and dragged him to the blackboard, intimating "And now, Roberto, since you're so smart, you're going to show the whole class how exactly you're going to walk to the moon", and mercilessly exposed him to the jeers and catcalls of his classmates as well as their cruel after-school bullying - all experiences that would have taught him that if four out of five times when you open your mouth what comes out is bullshit, chances are you should keep it shut the fifth time as well, just in case.

But Maroni went to one of those schools where experimental postmodern pedagogical studies graduates looked at each other, smiled and nodded every time he came up with one of these whoppers, admiring his inventiveness, his dialectic abilities and his detachment from purely notionistic models of knowledge which are, after all, only useful to do boring stuff like building bridges, curing diseases and running a country without getting a ton of eggs on or collective faces at least once a day. And now we have to live with the results.

(*) Note for Brits and other foreigners: in Italy the north-south divide works the other way round, with a rich and industrial north and a poor and agricultural south that stopped being a colony more or less with WWII. Mr. Maroni's party, the Northern League, preaches the northern Italians' ethnic/cultural/racial superiority over southerners and even more over, uh, darkies, Albanians, Eastern Europeans and so on. "Terrone", their favourite term for us, is to "southerner" more or less what "nigger" is to "black person". We southerners, on the other hand, are a pretty easygoing bunch where organised crime is not involved, and generally leave the intolerance to the northerners, polenta-eating incomprehensible half-German bastards that they are.

03 dicembre 2008

Scuola per aspiranti terroristi


Questi hanno bisogno dell'insegnante di sostegno...

Lezione numero 1: andate alla lavagna e scrivete 100 volte "L'ossigeno è un comburente, non un combustibile"

Lezione numero 2: volete terrorizzare i brianzoli? Non fate saltare il Duomo, denunciateli alla Finanza

Lezione numero 3: se vostra moglie vi dice "prima comprami la casa, poi vai a farti saltare in aria con la mia benedizione", la pianificazione lasciatela a lei. È evidentemente la metà pensante della coppia

Non so se il codice penale italiano preveda il reato di "coglionaggine pervicace e continuativa", ma se c'è, per quei due butteranno via la chiave.

01 dicembre 2008

The times, they are a-changing...


Se sei un figlio della Guerra Fredda, sai che i tempi sono veramente cambiati quando i servizi di intelligence di Sua Maestà pubblicano annunci con le offerte di lavoro tramite il podcast del Guardian.

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For a child of the Cold War, times really have changed when GCHQ advertises vacancies on the Guardian podcast.

26 novembre 2008

Suicidio assistito

Attenzione, vignetta offensiva, irrispettosa della religione e fonte di potenziale incazzatura per l'ONU: raffigura Gesù e Maometto a letto assieme, e per giunta ciascuno legge il libro sacro sbagliato.

Oh, io vi ho avvertiti


Strumenti sbagliati


Cercare di combattere il terrorismo fondamentalista internazionale avendo come alleati il Pakistan e l'Arabia Saudita è come cercare di suonare il pianoforte con una sega elettrica.

Hat tip: la mia amica T.

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Trying to fight international fondamentalist terrorism allied with Pakistan and Saudi Arabia is like trying to play piano using a chainsaw

Hat tip: my friend T.

Conseguenze


Conseguenze previste della legalizzazione dei matrimoni gay:



Hat Tip: GraphJam, via l'impagabile If You Like It So Much, Why Don't You Go Live There?

25 novembre 2008

Famo a capisse


Dunque, sono non so quanti anni che le Corti Islamiche somale, espressione di gruppi integralisti sunniti, ammazzano musulmani a destra e sinistra - apparentemente, per il peccato di non essere abbastanza integralisti o abbastanza sunniti, o di non esserlo nella maniera giusta; che tollerano pirati nei porti da loro formalmente amministrati; che beneficiano anche, almeno in parte, dei proventi delle attività di questi pirati. Sono anni che le Corti tollerano il sequestro di navi con equipaggio in tutto o in parte musulmano, con carico destinato a, o di proprietà di, musulmani, e in alcuni casi navi appartenenti a Paesi musulmani come lo Yemen. E per le Corti andava tutto bene.

Poi questi pirati che fanno? Ti sequestrano una petroliera saudita, ti sequestrano.

E le Corti Islamiche, che finora se ne sono sempre fottute, e che sono, per carità, espressione profonda delle istanze del popolo somalo, una forza locale, autonoma, assolutamente non eterodiretta, appena qualcuno tocca gli interessi dell'Arabia Saudita minacciano l'iradiddio. Insomma, l'iradiallah. Mica perchè abbiano particolari legami con l'Arabia Saudita, percaritadiallah: è per il principio, non si toccano le cose di proprietà di Paesi musulmani.

I'm shocked, shocked!

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Ok, let me get this straight: the Islamic Courts of Somalia, as we all know a coalition of Sunni integralist groups, have been slaughtering other Muslims for I don't know how many years - apparently because they were not integralist, or not Sunni, enough or in the right way; they have tolerated for years the presence of pirates in the ports they formally administer; they have benefited all this time from a cut of the pirates' revenue. For years they have tolerated the hijacking of ships crewed in part or entirely by Muslims, whose cargo belonged to, or was destined for, Muslims, and in some cases belonged to Muslim countries such as Yemen. And it was fine as far as they were concerned.

And what did these nasty pirates do? They went and hijacked a Saudi oil tanker.

And the Islamic Courts, which until this moment hadn't given a rat's testicle, and are, of course, an expression of the Somali people, a local, autonomous force with no external powers directing their actions, changed tack as soon as someone touched Saudi interests, and are getting ready to bring God's - I mean Allah's - wrath on the heads of the pirates. Not, mind you, because of any special relationship with Saudi Arabia, perish the thought. Just because, well, it's forbidden to steal from Muslim countries.

I'm shocked, shocked!

21 novembre 2008

Prime reazioni


Prime reazioni della leadership del BNP alla diffusione della lista dei membri:



The BNP leadership reacts to the leak of its members' list

20 novembre 2008

Sostituzione di variabili


Ammettiamolo: il problema di X non ha una soluzione poliziesca/militare. Possiamo mettere soldati ad ogni angolo di strada e in ogni villaggio ma ogni volta che un membro di X viene ucciso, le condizioni economiche e culturali fanno sì - e questo lo sanno tutti - che ne vengano fuori altri due.

Da quanti anni - no, secoli - esiste X? Quanti invasori stranieri hanno cercato di pacificare il territorio? Quanti morti ha fatto il rifiuto di capire che X è connaturato alla cultura della popolazione locale?

La repressione militare, d'altra parte, ottiene il solo risultato di esasperare le tensioni e quindi di inasprire lo scontro ed accrescere il conteggio delle vittime innocenti.

Guardiamo in faccia la realtà: lo stillicidio di morti e feriti, di bombe e massacri, continuerà fintanto che continueremo nell'illusione che X si possa sconfiggere con la forza delle armi. L'unica soluzione è ritirare ogni forza in uniforme e lavorare ad una soluzione negoziata che metta d'accordo le esigenze della popolazione e di X. Dobbiamo finalmente accettare che pretendere di imporre all'intera popolazione un nostro personalissimo concetto di legalità e democrazia è un'idea di un'arroganza spaventosa.

I "compagni" che ripetono quanto sopra sostituendo a X i Talebani e l'Afghanistan dovrebbero provare a fare il semplice esercizio di utilizzare invece nella variabile la Sicilia e la mafia.

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We must admit it: the problems of X have no military/police solution. We could place soldiers at every street corner and in every village, but every time a member of X is killed two more spring out, born out of the local economic and cultural conditions - and everybody knows it.

Fow how many years - no, centuries - has the X problem existed? How many foreign invaders have tried to pacify the territory? How many victims has made the refusal to understand that X is an integral part of the local culture?

Military repression, on the other hand, has the only result of heating up tension and therefore of intensifying the tension and increasing the count of innocent victims.

Let's face it: the trickle of dead and wounded, of bombs and massacres, will continue as long as we will persist in the illusion that X can be defeated through force of weapons. The only solution is to withdraw all uniformed forces and work on a negotiated solution that will take into account the needs and demands of the populace and of X. We must finally accept that imposing to the local populace our personal concept of rule of law and democracy is a frighteningly arrogant idea.

The "comrades" who will enthusiastically repeat the above text replacing the Taliban and Afghanistan for X should try the simple exercise of using in the variable Sicily and the mafia instead.

19 novembre 2008

Non fatelo!


Un membro del British National Party, scazzato con la dirigenza, ha pubblicato online la lista dei membri del partito - eh sì, la tenevano segreta, perchè nelle nazioni civilizzate se i vicini di casa sanno che sei un fascista ti tirano le uova marce quando esci di casa.

Naturalmente questa azione è contraria ad una serie di leggi fra cui il Data Protecion Act e infatti la dirigenza del BNP sta ricorrendo ad azioni legali per far oscurare tutti i siti che la pubblicano, e io non posso che concordare - per quanto esecrabile sia il partito e per quanto non mi dispiacerebbe sapere se, per esempio, il mio poliziotto di quartiere o l'insegnante di un mio eventuale figlio sia una merdaccia fascista, capisco che esiste un elementare diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali.

Per questo prego tutti e tre i lettori del mio blog di non andare su Google, e per nessuna ragione di cercare BNP members list download, e se proprio lo fanno comunque non scarichino il file bittorrent puntato dal primo risultato, li prego di non continuare ad allargare la rete peer-to-peer che continuerà a distribuirlo anche se tutti i siti che lo offrono vengono oscurati.

Mi raccomando, eh.

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A disgruntled BNP member has leaked online the complete list of party members - yes, it was secret, mainly because in civilised countries your neighbours pelt you with rotten eggs if they know you're a fascist.

Anyway, this action is in violation of the Data Protection Act, among other things, and the BNP leadership is taking legal action to close down all sites which offer the list for download, and I can't but agree - however execrable the party and all it stands for, however useful it would be to know whether my local bobby or my (hypothetical) son's teacher is fascist scum, I understand and approve of the basic principle of a right to privacy.

That's why i beg all three readers of this blog not to Google BNP members list download, not to click on the first result, I implore them not to download the torrent file available there, and not to contribute to the enlargement of the international peer-to-peer network that will continue to offer the file even if all the websites are taken down.

Please.

18 novembre 2008

Miti che crollano


Stanno per distruggermi un mito. Il regista di Star Trek 11 è JJ Abrams, il che significa:

  • ogni singolo personaggio del film è, a sua insaputa, imparentato con almeno il 50% degli altri
  • ogni singolo personaggio del film ha avuto in gioventù la sua vita influenzata da ognuno degli altri (ad insaputa di tutti tranne che del supercattivo)
  • la storia va avanti per successive improbabili coincidenze
  • il supercattivo parla veloce e ogni 15 minuti circa riesce a non farsi uccidere da uno dei buoni e a convincerlo che anche lui è segretamente buono e/o almeno condividono gli stessi scopi
  • il fulcro di tutta la storia è la scoperta/invenzione/creazione di un filosofo/matematico/biologo/scrittore italiano del Rinascimento che permette a chi ne è in possesso di vivere per sempre/controllare la galassia/sapere tutto/rendere tolleranti i leghisti
  • Kirk è il figlio segreto del cancelliere Klingon
  • Uhura tromba Kirk ma è innamorata di Spock. Kirk lo sa.
  • Rand tromba Spock ma è innamorata di Kirk. Spock lo sa.
  • Tutti hanno problemi edipici
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They're going to destroy one of my myths: Star Trek 11 is directed by JJ Abrams, which means:

  • each character of the film is (unknowingly) a relative or at least 50% of the other characters
  • each character of the film has had his/her life influenced in the past by each single one of the others - without anyone, including themselves but excluding the superbaddie, knowing
  • the whole plot is developed through subsequent unlikely coincidences
  • the superbaddie talks fast and every 15 minutes or so manages not to be killed by one of the good guys and to convince them that he's deep down a good guy too, or at least that they share the same goals
  • the core of the whole story is the discovery/invention/creation of an Italian Renaissance philosopher/mathematician/biologist/writer that gives its owner the power to live forever/control the galaxy/know everything/turn Tories into nice people
  • Kirk is the secret love child of the Klingon Chancellor
  • Uhura bonks Kirk but she's secretly in love with Spock. Kirk knows.
  • Rand bonks Spock but she's secretly in love with Kirk. Spock knows.
  • Everyone has daddy issues

17 novembre 2008

Religione di Stato? No, di superstato


L'ONU, non più soddisfatta del suo ruolo di testimone impotente e inefficace di immense tragedie umane, ha deciso di assumere un ruolo più attivo e di schierarsi con decisione dalla parte della causa della maggior parte di queste tragedie. Nelle parole di Miguel d'Escoto, Presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, "la diffamazione della religione dovrebbe essere messa al bando [...] dovremmo rispettare tutte le religioni". Parlar male di una religione, a sentire questo signore (che parlava, è il caso di precisarlo, nella sua veste istituzionale), dovrebbe entrare a far parte di una ristretta cerchia di azioni condannate universalmente, come promuovere il genocidio, usare cluster bombs sulla popolazione civile, arruolare bambini-soldato, finanziare il terrorismo internazionale. A quanto pare, e sempre di più, per l'ONU avere un amico immaginario che ti parla nella testa e ti dice di tagliare la gola ai tuoi vicini è un diritto inalienabile; la libertà di espressione no.

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The UN, dissatisfied with their role of impotent witness to large-scale human tragedies, have decided to take a more proactive stance - on the side, of course, of one of the main causes of those very tragedies. In the words of Miguel d'Escoto, President of the UN General Assembly, "defamation of religion should be banned [...] We should respect all religions". Dissing a religion, according to this gentleman (who was talking, i hasten to point out, in his official persona) should become part of a small list of universally banned actions such as promoting genocide, dropping cluster munitions on civilians, enlisting children soldiers, financing international terrorism. More and more, for the UN having an imaginary friends who whispers inside your head exortations to slit thy neighbour's throat is an inalienable right; freedom of expression isn't.


11 novembre 2008

Lolbarack



Hat tip: PunditKitchen

10 novembre 2008

Dimmi con chi vai...


Questi sono gli amici della Lega Nord

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These are the friends of the Northern League

05 novembre 2008

Confronti


Desidero far presente a commentatori e conoscenti che, alla luce di questo fatto, nonchè del raffronto fra questo qui:


e questo qui:


il prossimo che, sul blog o di persona, mi tira la solita menata pseudoprogressista sugli USA fascisti e razzisti e retrogradi e per fortuna noi in Europa invece siamo colti e tolleranti e beviamo Beaujolais e non cocacola, si prende del cretino, pubblicamente e con ampia facoltà di prova.

Prime reazioni


Berlusconi annuncia: "Ho un nonno negro".

Veltroni telefona a McCain e gli fa i complimenti per la vittoria.

Bossi dichiara guerra all'America.

Mara Carfagna e Gabriella Carlucci lavoreranno alla strategia per "Palin 2012"

30 ottobre 2008

Per fortuna che Linux c'è


Quelli che mi conoscono bene sanno che ho un carattere di merda, poca pazienza, sono quasi sempre molto irritabile ed ho il tipo di senso dell'umorismo che considera l'apoteosi della comicità un pianoforte a coda che casca su un pullmino carico di orfanelle cantanti canzoni di Cristina D'Avena. Anche chi mi conosce bene, però, non sa con certezza se sono sempre stato così (ipotesi genetica, cara ai conservatori) o se le mie esperienze e l'ambiente che mi circonda mi abbiano reso così nel tempo (ipotesi ambientale, cara ai progressisti).

Sarà il caso che lasci decidere ai miei tre lettori, parlando loro di Linux. Per la precisione, di Kubuntu 8.04.1-KDE4 Remix.

Cappadiè quattro (punto uno punto due, per la precisione) è un window manager - per i profani, è la parte visibile, grafica, di un sistema operativo: è quella roba che fa funzionare le finestre, le fa diventare semitrasparenti al momento giusto (o sbagliato, a seconda), fa vedere i menu eccetera. È, insomma, in generale quella roba con cui interagite. Astenersi puristi e perditempo, so bene che ci sto mischiando dentro anche Xorg che tecnicamente è a un livello più basso del window manager, ma stiamo cercando di spiegare le cose a profani e utenti di Mac. La cosa importante è che quella che chiamano l'esperienza d'uso di un sistema è definita in pratica dal window manager.

Da quando ho KDE4 sul computer al lavoro, la mia vita si è fatta interessante. Per esempio, erano anni, dai tempi di Windows 95/98, che non mi capitava di dover riavviare il computer un minimo di due volte al giorno. A KDE4, pare, non piace la mia scheda video; o meglio, gli piace, ma solo se gli faccio credere che si tratta di una scheda video diversa, di circa cinque anni più vecchia e impossibilitata ad utilizzare il 90% della propria capacità di calcolo, disabilitando il software che necessita di accelerazione 3D e la maggior parte degli effetti grafici di KDE4 stesso. Sì, l'unico modo per far funzionare KDE4 è non usarlo con la scheda video della quale necessita per funzionare appieno.

Un'altra caratteristica interessante, forse connessa anch'essa con la scheda video, è la sottile interazione fra il window manager e il sistema operativo sottostante (un fatto naturale per gli utenti Windows, che non sono abituati a pensare a questi due elementi come separati, ma abbastanza sorprendente per il linuxaro medio). Ad intervalli del tutto irregolari, per ragioni che non sono in grado per il momento di individuare, e senza preavviso, ogni partizione presente (sì, inclusa /) viene rimontata read-only. Questo non accade mai sulla stessa macchina utilizzando XFCE o altri WM, e non accade, sempre sulla stessa macchina, con Windows XP. Accade invece, tre-quattro volte a settimana, sempre e solo sotto KDE4.

KDE4 è, però, user-friendly. Ha un sacco di caratteristiche che lo rendono usabile anche da un criceto o da un utente Apple: per esempio, l'utente non può fare nulla per modificare la posizione delle icone nel panel, i menu, le icone sul desktop. Non può aggiungere o togliere applicazioni. Non può spostare le applicazioni fra i menu. Si può ancora decidere di quanti desktop virtuali si può disporre, ma non è possibile dar loro sfondi diversi. Ovviamente non si può modificare la dimensione del panel o delle icone sul panel stesso (posizione e dimensione che, a quanto pare, cambiano ogni volta che si installa un aggiornamento). Tutto questo risponde ad una precisa esigenza di prevenzione degli incidenti - è un fatto ben noto che KDE4 viene proposto come alternativa a MacOS X, e si rischia che le povere testoline degli utenti abituati alla filosofia "think different" di Apple, messe davanti a cose pericolose come informazioni o scelte, esplodano.

(quanto sopra non è del tutto esatto: ho casualmente scoperto che è in effetti possibile spostare le icone nel panel, almeno in KDE 4.1.2, cliccando sul bottoncino per aggiungere widget. Mentre il pannello delle opzioni è aperto, le icone non funzionano ma possono essere spostate. Non sono certo se si tratti di una funzionalità nascosta o di un bug)

I progettisti di KDE sono anche, purtroppo, dei distrattoni. Per esempio, si son dimenticati di aggiungere il tool per configurare una stampante - anche se c'è quello per modificarne le opzioni, una volta installata (solo una locale, eh, niente stampanti di rete). Non c'è nulla: non c'è neanche un'icona in grigio nel pannello delle opzioni, non c'è una parolina di spiegazione, non c'è neanche una nota che dica "whoops, ci siamo proprio scordati, ce la infiliamo alla prossima release". Non c'è nulla. Non c'è nulla alla versione quattro punto uno punto due, e non c'era nulla nella versione quattro punto zero. Sono andati avanti per almeno tre o quattro versioni senza rendersi conto che un elemento fondamentale come la configurazione della stampante mancava, o senza considerare la sua mancanza un problema. E a cercare con Google, si scopre anche perchè: non ce n'è bisogno, a quanto pare, basta usare Cups puntando il proprio web browser a http://localhost:631 e accedendo all'interfaccia di amministrazione del server di stampa. Cups, il sistema che se fosse un'automobile avrebbe, inframmezzati con i bottoni dell'aria condizionata e dei fari antinebbia, un tasto per svuotare il serbatoio, uno per l' autodistruzione ed uno per suonare l'Ouverture 1812 col clacson (chi ha usato Cups o ha letto questa cosa qui sa di cosa parlo).

Da 15 anni e spiccioli per mestiere amministro sistemi creati da gente con questo tipo di testa. Cosa dicevamo a proposito del mio carattere?

(sì, oggi o domani esce Kubuntu 8.10. Magari nel frattempo hanno scoperto l'esistenza delle stampanti, ma ne dubito)

P.S. Ma sì, lo so, con le Nvidia funziona bene, sono le ATI che lo fanno saltare. E gli effetti sono carini.

UPDATE: vorrei solo aggiungere che Adept 3.0 è una cagata PAZZESCA

24 ottobre 2008

Il mio candidato


È un po' tardi, ma ho appena deciso per chi voterei alle presidenziali USA se fossi cittadino americano:


Fra l'altro, "So say we all" come slogan mi piace di più di "Yes we can"

Hat tip: Grendel

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It's a little late in the run, but I've just decided how I'd cast my vote if I was a US citizen.


"So say we all", too, sounds way cooler than "Yes we can".

21 ottobre 2008

Solo i cretini non cambiano idea


Christopher Hitchens sarà molte cose ma sicuramente non è un cretino. E su Sarah Palin si è reso conto che, dopotutto, i critici non solo non erano mossi da maschilismo e/o misoginia, ma avevano sostanzialmente ragione. (hat tip: the Trots)

P.S. Il porno è il motore del mondo: Who's nailin Paylin? (Non cliccate dal lavoro). Pare che ci siano dentro anche Hillary & Condoleeza. La mente vacilla.

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Only an idiot never changes his mind, and Christopher Hitchens may be a lot of things but he's definitely not an idiot. Regarding Sarah Palin, he's soon realised that not only her critics weren't motivated just by chauvinism and/or misogyny but they were substantially right.
(hat tip: the Trots)

P.S. Porn makes the world go round:
Who's nailin Paylin? (definitely Not Safe For Work). Apparently Hillary & Condoleeza are involved too. It boggles the mind.

12 ottobre 2008

Il giorno degli sciacalli


È il caso di leggere quello che Palmiro scrive sulla religione e sugli avvoltoi che se ne fanno alfieri.

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My friend Palmiro writes (in Italian) on religion and on the vultures who claim to be its ministers.

Here's an attempt at translation

Yesterday Elisa, the first child of a young technician I work with, was stillborn: the umbilical cord wrapped itself around her neck in the last few moments of her birth and strangled her. It's a tragedy that has affected all of us, but it's not quite what I want to talk about - it's a tragic fact, but an "ordinary" tragic fact - I want to talk about the funeral, a church funeral since the family is religious. In this crowded church, right in the middle of the main nave, more visible than the cross itself, there was a collections box with a sign "For the Movimento per la vita" (the main Italian pro-life organisation). I won't comment, the fact itself is so clearly disgusting there's really no need, but I wonder, how can a person - because even a priest is, after all, a person - stoop so low, take advantage of such a tragedy. And to think that at first I hadn't even noticed it, in the crowd - together with friends and relatives there was the whole company in there - and I was even telling myself, lapsed militant agnostic that I am, that even the Church has its useful function in people's lives, that in such a sad moment I felt part of a larger community offering comfort to a member who needed it. What an idiot I was to let myself be led by the nose even for a moment - let these cynical, exploiting shamans be wiped away, let the churches - which are ours, fruit of the labour and the genius of our ancestors - remain there forever as a symbol of the flawed genius of our species and our need for myths.

11 ottobre 2008

09 ottobre 2008

"Un simbolo di tutto quel che c'è di sbagliato"


Ho scoperto di essere un fan di Matt Taibbi, redattore della sezione politica di Rolling Stone, commentatore politico e attivista radicale.

Questo è quello che dice di Sarah Palin:

Sarah Palin è un simbolo di tutto quel che c'è di sbagliato negli Stati Uniti di oggi. Come rappresentante del nostro sistema politico raggiunge livelli inesplorati di malignità rettiliana, l'ultimo, cinico capolavoro di burattinai come Karl Rove. Ma più di questo, è un orrido simbolo di quanto poco siamo disposti a chiedere in cambio della totale rinuncia al nostro potere politico. Sarah Palin non è solo una truffa, è la truffa più scadente e peracottara che si possa immaginare, 20 piani sotto il minimo comune denominatore, un personaggio troppo stupido persino per i talk-show da casalinghe - e questa nazione si berrà tutto, inneggiando al suo successo per tutto il tempo, e tutto perchè la maggioranza degli americani non ha più energia se non per sprofondare sul divano e lasciarsi masturbare dagli astuti delinquenti che gestiscono questo paradiso del consumatore che chiamiamo una nazione.

e più giù

La cosa veramente disgustosa di Sarah Palin non è che non ha nessuna qualifica, o che è una fanatica religiosa, o è sposata ad un secessionista, o incapace di fornire un minimo di educazione sessuale alla sua stessa figlia, o che è una finta conservatrice che ha alzato le tasse e si è pappata milioni di dollari di bilancio federale ogni volta che ne ha avuto l'occasione. No, la cosa più disgustosa di lei è quello che dice di noi: che ci potete inculare a sangue per otto anni filati, e non solo vi ringrazieremo per il disturbo, metteremo firma per farvi continuare per altri otto, a patto che ci carezziate nel punto giusto per qualche ora in periodo elettorale.

Vale comunque la pena di leggere l'articolo per intero.

Per converso, questo è quello che dice ad un complottivendolo dell'11 Settembre, il famigerato David Ray Griffin, esperto di crollo degli edifici in quanto professore universitario (di teologia).

Esattamente, quale significato attribuisce allo scadente curriculum di pilota di Hanj Hanjour? Crede che qualcun altro stesse pilotando l'aereo? Crede che non ci fosse affatto un aereo? Perchè non lo dice apertamente? Perchè una cosa la sappiamo: qualcuno ha pilotato un aereo di linea fino al Pentagono, e quel qualcuno ha fatto tutto sommato un buon lavoro. Ha qualche importanza che il supposto pilota abbia un cattivo curriculum? Cosa importa? Perchè a meno che lei abbia prove concrete che qualcos'altro è successo quel giorno, che non erano fondamentalisti musulmani ma qualche altro terrorista suicida (perchè chiunque fosse, doveva essere suicida) il dettaglio è irrilevante. Ma lei non ha neanche una teoria su quel che è successo quel giorno. O ce l'ha? (Nota: mi aspetto che lei risponda "non sta a noi rivelare quel che è accaduto, noi ci limitiamo a fare domande". Che è un modo molto conveniente di dire una di queste due cose: o che le sue supposte prove non portano a nessuna storia coerente, o che lei non ha il coraggio di dire in pubblico quale ricostruzione le sue prove supportano. La prego, mi contraddica)

e in un diverso articolo

Non ho dubbi che ogni volta che una testa di caxxo che ha visto troppe volte Loose Change apre la bocca, un candidato repubblicano da qualche parte si mette in tasca altri cinque voti.

Anche qui, val la pena di leggere tutto. Il modo in cui Griffin cerca di svicolare è a tratti irritante ma spesso esilarante, come anche la descrizione della seduta di pianificazione del complotto nell'altro articolo.

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I think I've just become a fan of Matt Taibbi, Rolling Stone's political editor.

This is what he says of Sarah Palin:

Sarah Palin is a symbol of everything that is wrong with the modern United States. As a representative of our political system, she’s a new low in reptilian villainy, the ultimate cynical masterwork of puppeteers like Karl Rove. But more than that, she is a horrifying symbol of how little we ask for in return for the total surrender of our political power. Not only is Sarah Palin a fraud, she’s the tawdriest, most half-assed fraud imaginable, 20 floors below the lowest common denominator, a character too dumb even for daytime TV — and this country is going to eat her up, cheering her every step of the way. All because most Americans no longer have the energy to do anything but lie back and allow ourselves to be jacked off by the calculating thieves who run this grasping consumer paradise we call a nation.

and, further down

The truly disgusting thing about Sarah Palin isn’t that she’s totally unqualified, or a religious zealot, or married to a secessionist, or unable to educate her own daughter about sex, or a fake conservative who raised taxes and horked up earmark millions every chance she got. No, the most disgusting thing about her is what she says about us: that you can ram us in the ass for eight solid years, and we’ll not only thank you for your trouble, we’ll sign you up for eight more years, if only you promise to stroke us in the right spot for a few hours around election time.

The entire article is worth reading.

On the other hand, this is what he had to say to David Ray Griffin, nutjob-in-chief of the 9/11 trooferforce and expert of building collapse by virtue of being a university professor (of theology)

Exactly what do you believe is the significance of Hani Hanjour's record of poor piloting? Do you believe someone else was flying the plane? Do you believe it wasn't a plane at all? Why don't you just come out and say what you think? Because we know this much: somebody piloted a jet liner into the Pentagon, and that somebody did a pretty good job of it. What does it matter if the ostensible pilot had a poor flying record? Who cares? Because unless you've got hard evidence that something else happened that day, that it wasn't Muslim hijackers but some other fanatical suicidal terrorist (for whoever it was was a fanatical suicidal terrorist) the detail is irrelevant. But you don't even have a theory about that day. Or do you? (Note: I fully expect you to respond by saying, "It's not our job to reveal what happened, it's only our job to raise questions." Which is a very convenient way of saying one of two things: either your evidence doesn't add up to any kind of coherent story, or you don't have the nerve to say in public what you really think the evidence suggests. Please, please disappoint me!).

and in a different article:

I have no doubt that every time one of those Loose Change dickwads opens his mouth, a Republican somewhere picks up five votes.

Both articles are worth reading. The way Griffin tries to weasel out of each question goes from irritating to hilarious, and the description of the original conspiracy planning session is priceless.

08 ottobre 2008

Senza parole



Hat tip: the Trots

06 ottobre 2008

Incidenti felini




Feline accidents

30 settembre 2008

Fatwa


Fermo restando che sono quasi assolutamente in favore della libertà di espressione, e soprattutto di espressione artistica, ritengo che si debba mettere un punto fermo, e i particolare che gli autori, gli sceneggiatori, il regista, il personale tutto e anche gli attori di Starship Troopers 3 andrebbero giustiziati per il mostruoso insulto alla memoria di Robert A. Heinlein e a tutto quello in cui credeva e di cui scriveva. E questo nonostante il mio amore per Jolene Blalock che è immenso, e nonostante, come ho detto, la mia fede nella libertà di espressione che mi ha impedito di emettere una fatwa simile quando è uscito il primo Starship Troopers.

(spoiler warning)

Mi spiace, ma quando Jolene e quell'altra sciacquetta si sono inginocchiate e si sono messe a recitare il Padre Nostro davanti al mostro ed è arrivato il miracolo, un limite invalicabile è stato superato e i colpevoli devono pagarne le conseguenze.

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Although I am firmly in favour of nearly absolute freedom of expression - especially artistic expression - I believe a line has to be drawn, and the authors, screenwriters, director and cast of Starship Troopers 3 should all be executed for their blasphemous insult to the memory of Robert A. Heinlein, everything he believed in and everything he stood for - in spite of my love for Jolene Blalock that knows almost no bounds, and of my own stance on the right to free expression, which prevented me from issuing a similar fatwa when the first Starship Troopers came out.

(spoiler warning)

I'm sorry, but when Jolene and that other hussy kneeled to recite Our Father facing the monster and the miracle happened, a line was crossed and they must face the consequences.

(note: please check this before invoking an SO19 visit to Chateau Inminoranza)

23 settembre 2008

Le 10 cose che odio di te


Premetto che qui mi sono sempre trovato bene. Londra mi piace, gli inglesi mi sono tutto sommato simpatici e riesco persino a mangiar bene nel 90% dei casi, che per un italiano in UK non è un risultato da ridere. Ciononostante, ispirato da Edipeo Enciclopedico, provo anch'io a fare l'elenco delle cose che non mi mancherebbero se domani mattina me ne andassi a vivere da un'altra parte.

10) Marcia o muori: i distributori di benzina.

Gli inglesi sono, credo, gli unici europei che si preparano ad un viaggio in autostrada come i soldati della Legione Straniera si preparavano a marciare attraverso il deserto algerino: acqua, cibo, benzina, tutte le scorte devono essere accuratamente controllate e inventariate. A seconda dell'autostrada, la prima stazione di servizio potrebbe essere a Manchester - o a Edimburgo. Non so esattamente perchè lo facciano, ma gli inglesi sembrano trovare immorale l'idea di separare due stazioni di servizio con meno di 150 chilometri di strada. Nei casi estremi, come l'autostrada che porta a Dover e ai traghetti per la Francia, o a Folkestone e al tunnel sotto la Manica, una volta passato l'anello delle tangenziali londinesi, la prima stazione di servizio è a Calais. Gli inglesi lo trovano normale.

9) Le tecnologie mancanti: i miscelatori

Lentamente, nel corso dei secoli, molti aspetti di quella che amiamo chiamare civiltà hanno raggiunto le incontaminate sponde britanniche: il riscaldamento domestico, la pasta, persino il vino, sono a livelli che non sfigurerebbero in qualsiasi campo profughi italiano o francese. Una cosa che ancora manca, disgraziatamente, è il miscelatore. Tutti i bagni (tranne, dicono voci non confermate, quello privato di Elisabetta a Balmoral) hanno i due rubinetti regolamentari, quello dell'acqua calda e quello dell'acqua fredda. Mi spiegano che questo accade perchè i circuiti dell'acqua calda e dell'acqua fredda sono a pressioni diverse, e se gli si permettesse di comunicare tutto quel che avverrebbe sarebbe un rimescolamento. Ora, non so se questo sia vero anche in Europa continentale, e i miscelatori europei compensino in qualche modo questo fatto, o se (come sospetto) i circuiti di acqua calda e acqua fredda, in Europa, siano alla stessa pressione. Magari il rumore dello scaldabagno, di notte, dava fastidio alla Regina Vittoria e fu lei a dare ordine di alterarne la pressione; il primo ministro Lord Smythe-Fuckwit capì male e fece votare al Parlamento una legge che impose di mantenere lo scaldabagno ad una pressione diversa in tutto l'Impero. Gli inglesi lo trovano normale.

8) Le tecnologie mancanti 2: i numeri delle case

Di una cosa bisogna dare atto agli inglesi: ci provano. Voglio dire, la Gran Bretagna non è il tipo di nazione i cui genitori sentono dire dagli insegnanti "è brava, ma proprio non si impegna", nono. Tipo, hanno sentito parlare di questa diavoleria moderna chiamata "numeri civici", e si sono veramente impegnati ad applicarla. Ognuno, ovviamente, alla sua maniera. Intanto, hanno esteso il concetto: perchè limitarsi ai numeri? Una casa può essere, è vero, identificata univocamente da un numero progressivo - ma può anche essere identificata univocamente da un nome, dopotutto. Così nelle strade inglesi alcune case sono numerate, altre hanno un nome. Alcune strade hanno i numeri pari da un lato e quelli dispari dall'altro. Alcune hanno i numeri che crescono in una direzione e decrescono nell'altra. Altre ancora hanno numeri che crescono un po' alla rinfusa, a destra e a sinistra. Quando un signore è arrivato dalla Francia a spiegare che i numeri civici servono a trovare le case, non a identificarle, il danno era già fatto, e poi comunque era un cazzo di mangiarane e l'hanno ricacciato indietro con torce e forconi. L'incidenza di stress post-traumatico fra i postini inglesi è comparabile con quella dei reduci dall'Iraq. Gli inglesi lo trovano normale.

7) I nomi stranieri

Vabbe', io mi chiamo Eugenio, che è un nome obiettivamente complicato. Ma come si fa a sbagliare un nome come "Luca"? "Lica" - "Laca" - "Lucy" - "Mind if I call you Lou?". Gli inglesi lo trovano normale.

6) mumble mumble nuclear mumble mumble attack mumble (Radio 4)

Ho uno strano rapporto di amore-odio con BBC Radio 4, il canale radio di politica e approfondimento della BBC. Produce programmi di qualità eccelsa, che ascolto quando guido, e ottimi podcast, che ascolto in bicicletta. Mi ha anche portato ad apprezzare maggiormente il conforto che alcuni derivano dalla religione. Se fossi religioso, penso che deriverei, appunto, grande conforto dall'immaginare lo speciale girone dell'inferno a cui sono destinati gli speaker di R4 - con centinaia di diavoli che li torturano incessantemente, mentre un diavolo legge, circa due dB sotto la soglia di udibilità, dettagliate istruzioni su come fare per smettere di essere torturati. Gli speaker di Radio 4 non parlano. Gli speaker di Radio 4 bofonchiano, borbottano, occasionalmente mormorano. Non c'è niente di più irritante che attraversare Hyde Park nel silenzio di una domenica mattina, in bicicletta, e non riuscire a seguire il podcast, a volume massimo, perchè coperto dal frullo d'ali dei passeri e dalla flatulenza dei lombrichi. Peggio ancora, poi, se uno, come me, inframmezza i podcast con musica: perchè Today finisce, parte Bruce Springsteen, e alla terza nota i miei timpani si incontrano in mezzo al mio cranio e si danno un bacetto. Gli inglesi lo trovano normale.

5) Il terzo grado da Starbucks (o da Caffè nero)

Com'era bello, in Italia, entrare in un bar e ordinare "Un caffè". Piattino, cucchiaino, tazzina, zucchero. Tranquillo, efficiente, rapido, rilassante, persino. Qui non è così. Già ho dovuto imparare presto a non chiamarlo caffè, che sennò ti danno un tazzone da mezzo litro pieno di filter coffee; ma vabbè - chiamiamolo espresso, vah, non fa tutta questa differenza. "An espresso, please" - piattino, cucchiaino, tazzina, zucchero? Sì, magari.
"Un espresso"
"Normale o decaffeinato?"
Ma ti pare che se volevo un decaffeinato non te lo chiedevo? Ma vabbe' "Normale"
"Da bere qui o da portar via?"
Voglio un caffè. Voglio un semplice caffè. Non mi sembra difficile, un caffè. Se volevo degli extra te li chiedevo. "Da bere qui"
"Singolo o doppio?"
VOGLIO UN FOTTUTO CAFFÈ! VOGLIO UN CAFFÈ ESPRESSO DEL BAR! VOGLIO UN CAFFÈ CHE BEVI DAL TIPO DI TAZZINA CHE NON A CASO SI CHIAMA TAZZINA DA CAFFÈ! VOGLIO UN CAFFÈ ESPRESSO DI QUELLI CHE ESCONO DALLA MACCHINETTA DELL'ESPRESSO! COSA CAZZO MI FAI 'STE DOMANDE? SE VOLEVO QUALCOSA DI DIVERSO DA UN NORMALE CAFFÈ TI CHIEDEVO QUALCOSA DI DIVERSO DA UNO STRAFOTTUTO CAFFÈ! "Singolo, grazie"
Gli inglesi lo trovano normale.

4) La North Circular

La North Circular è una specie di tangenziale interna a Londra. Assieme alla South Circular descrive un anello che taglia Londra in due aree concentriche. La North Circular è stata progettata, sospetto, in un'epoca in cui il cavallo era il mezzo di propulsione più comune e la velocità media degli spostamenti non superava gli 8 Km/h - velocità che, curiosamente, corrisponde alla velocità media odierna del traffico sulla medesima strada. È una strada progettata da qualcuno che odiava sia gli automobilisti che i pedoni, un'arteria che nelle intenzioni sarebbe di grande scorrimento, con diversi tratti a tre corsie, diversi a due corsie, e alcune strozzature su una sola corsia, attentamente progettate per assicurarsi che almeno una parte degli automobilisti muoia di vecchiaia al volante. La North Circular è essenzialmente un generatore automatico di code: l'innata educazione degli automobilisti inglesi porta alla generazione di code per i motivi più futili. C'è un restringimento di corsia? Lavori in corso? Ma prego signora, passi prima lei. Ma non mi permetterei mai, ragioniere. Ma insisto. Ma prego. Ma su. Ma dai. MA VAFFANCULO MUOVETEVI, urla un automobilista nella nebbia circa un chilometro più indietro, conscio del fatto che anche stamattina ci metterà venti minuti a fare quel cazzo di chilometro che lo separa dall'imboccatura della M1, solo perchè c'è un'auto ferma nella fottuta corsia di emergenza, mica in mezzo alla strada. Gli inglesi lo trovano normale.

3) I Chelsea Tank: the puttanon

Tecnicamente dovrebbe essere "the big whore", ma "the puttanon" rende meglio l'idea per i miei tre lettori, che se non hanno mai letto Cuore dovrebbero vergognarsi. Gino e Michele avevano il Puttanone a bordo della Cherokee Limited 4x4; qui abbiamo i Chelsea Tanks - gli enormi SUV, BMW X5 soprattutto, ma anche Range Rover, Land Cruiser, Pajero (che qui si chiama Warrior) usati dalle signore-bene per portare a scuola i pargoletti. La scena mattutina dietro casa mia, dove c'è una scuola elementare privata della Church of England, è grottesca - file e file di fuoristrada lucidissimi, le cui proprietarie considerano un'avventura, probabilmente, guidare su Archway Road perchè ci sono i lavori in corso, in coda davanti all'ingresso per le auto della scuola. Uno alla volta questi carri armati entrano, scaricano un coso di sette anni che scoprirà solo a diciannove anni, per caso, che per strada si può anche camminare, e ripartono affrontando il pericoloso viaggio di ritorno ad Hampstead Garden Suburb, circa trecento metri più in là. Ogni tanto, fra andata e ritorno, ammazzano un ciclista o un pedone, ma è un prezzo accettabile da pagare: chissà quanti pedofili (ooooohhh!) ci sono in quei trecento metri fra casa e scuola, l'ha detto il Daily Telegraph. Gli inglesi lo trovano normale.

2) Lester

L'inglese, dicono, è una lingua molto ricca. Concordo in pieno. È una lingua talmente ricca che si può permettere di sprecare sillabe a destra e sinistra. Come pronuncereste, voi, "Leicester"? Sbagliato: si pronuncia "Lester". Gloucester? "Gloster" (nessuno, da queste parti, trova ironico che un fabbricante di aerei basato a Gloucester si chiamasse "Gloster"). Marylebone? "Mawlybone". Southwark? "Souwok". Gli inglesi non lo trovano normale, ne vanno orgogliosi.

1) Health and safety

Esiste in Europa la diffusa, ed errata, credenza che la religione di Stato britannica sia quella anglicana. Niente di più falso. Forse era così una volta, ma da diversi anni la Chiesa d'Inghilterra è stata soppiantata come religione ufficiale dalla Health & Safety - il miscugli di leggi, leggine e regolamenti che in Italia andrebbero sotto il nome di prevenzine degli incidenti, sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza domestica e così via.
Volete asciugarvi i capelli in bagno? Impossibile, per ragioni di Health & Safety non ci possono essere prese di corrente in bagno - per impedire corti circuiti, asciugacapelli che cadono nella vasca da bagno e così via. Questo, se siete in affitto, significa che tocca asciugarsi i capelli in camera da letto; se comprate casa, tocca passare 50 sterline sottobanco all'elettricista per farsi installare una presa di corrente illegale, e poi altre 50 per farsela togliere prima di rivendere casa, perchè la casa non è vendibile se contravviene ai regolamenti di, indovinato, Health & Safety.
State girando un film e il protagonista, poniamo, si deve sganciare la cintura di sicurezza per baciare la moglie che guida? Impossibile: il responsabile di Health & Safety sul set lo vieta - non si possono sganciare le cinture di sicurezza di un'auto in movimento. Uno dei personaggi fuma? Ma siamo matti? E i danni da fumo passivo al personale sul set, dove li mettiamo?
Avete finito il latte e dovete fare un salto al negozio all'angolo? Impossibile: il pargolo di 13 anni sta guardando il suo cartone animato preferito, morirebbe piuttosto che schiodarsi dalla TV, ed è illegale lasciare minori di 14 anni soli in casa.
Gli inglesi (avete indovinato) lo trovano normale.

No, davvero, mi trovo bene qui.

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I must say first of all that I like it here, the English are all in all nice people and I can even eat decently 90% of the time, which, for an Italian in UK, is no mean feat. Nevertheless, inspired by Edipeo Enciclopedico's list of 10 things she won't miss of Southern France (only in Italian, sorry), I'll try to list a few things I wouldn't miss if I left the country tomorrow.

10) March or die: services on the motorway

The English are, I believe, the only people in Europe who prepare themselves to a motorway trip the way Foreign Legion soldiers prepared for a desert crossing: water, food, petrol, all stores must be carefully checked. Depending on the specific motorway, the first petrol station could be near Manchester - or in Edimburgh. I'm not sure why, but the English (or possibly the British) seem to find immoral a distance of less than 100 miles between two successive petrol stations. In extreme cases, like the motorway that goes to Dover and the ferries, or to Folkestone for the Chunnel, once you're past the M25 the first petrol station is, I believe, in Calais. The English find all this normal.

9) Missing technologies: the water mixer.

Slowly, over the centuries, many aspects of what we like to call civilisation have landed on the proverbial white cliffs: central heating, pasta, even wine nowadays, reach levels of quality that wouldn't look out of place in any French or Italian refugee camp. One item that's still missing is, sadly, the water mixer. Every bathroom (except, someone says, the Queen's private bathroom in Balmoral) sports two separate taps for hot and cold water. I'm told this happens because the cold and hot water circuits have different pressures and if they were linked by a mixer they would mix inside the plumbing rather than outside of the tap. Now, I'm not sure whether this is the case in continental Europe as well, and we've developed a secret different-pressure-mixer technology that still baffles Blighty's boffins or whether (as I suspect) on the continent hot and cold water come out at the same pressure. I like to think that the boiler noise annoyed Queen Victoria, who ordered its pressure altered. Her Prime Minister at the time, Lord Smythe-Fuckwit, misunderstood, and had Parliament pass a bill (the famous Royal Annoyance and Separation of Taps Bill of 1879) which imposed a different hot water pressure throughout the Empire. The English find all this normal.

8) Missing technologies 2: the house numbers.

There's one thing one must give credit to the English for. They try. Hard. I mean, Britan's not the kind of country whose teachers complain to the parents that "well, she's smart but she doesn't even try". Not at all. Like, they've heard of this amazing new deviltry called "house numbers" and they've taken to it like a house on fire. Which was burnt to the ground because the Fire Brigade couldn't find the bloody address. They've taken to it, you see, each according to their own personal preference. First of all, they extended the concept: why stop at numbers? A house can be, admittedly, uniquely identified by a number; but it can equally be identified by a name; so in English streets some houses have a number, others have a name. Some streets have even numbers on one side and odd on the other, like in the rest of the world. Some streets have number that increase on one side and decrease on the other. And some streets have numbers that grow a little haphazardly, sort of "come as you are" streets. When a gentleman came from France to try and explain that the function of house numbers is not to uniquely identify houses, but to find them, the damage was already done - and anyway, what's a frog's business to come and tell us how to do things? They chased him off with torches and pitchforks, the bloody Eurocrat. All this might explain why the incidence of post-traumatic stress disorder among British postmen is comparable to that of Iraq veterans. The English find all this normal.

7) Foreign names

Granted, "Eugenio" is a complicated name. But how the hell can you get "Luca" wrong? "Lica" - "Laca" - "Lucy" - "Mind if I call you Lou?". The English find all this normal.

6) mumble mumble nuclear mumble mumble attack mumble (BBC Radio 4)

I have this strange love-hate relationship with BBC Radio 4. They produce the highest quality programs, which I listen to while driving, and excellent podcasts, which I listen to when I cycle. It has also brought me to better appreciate the comfort that some derive from religion. If i was religious, i think it would be a great comfort to me imagining the special Hell designed for the BBC Radio 4 speakers, in which hundreds of devils torture them unceasingly, in new and inventive ways, while one single devil reads, about 2 dB below the audibility threshold, clear and detailed instructions on how to stop being tortured. Radio 4 speakers do not talk as such. Radio 4 speakers mutter, mumble, they occasionally grumble. There is nothing more irritating than cycling across Hyde park in the silence of a Sunday morning and not being able to follow the podcast, even at maximum volume, because it's occasionally covered by the flap of a sparrow's wings or by the flatulence of an earthworm. It's even worse if you intersperse the (short) podcasts with music: because Today ends, Bruce Springsteen starts, and at the third note my eardrums meet and kiss in the middle of my skull. The English find all this normal.

5) Starbuck's (or Caffè Nero's) third degree questioning

Ah, for the bliss of entering a bar in Italy and ordering "a coffee". Saucer, teaspoon, espresso cup, sugar. Simple, smooth, quick - relaxing, even. Not so in Blighty. First of all, i had to get used to calling it "espresso" - if you order a coffee you'll get half a litre of the filter stuff. Whatever, espresso it is. "An espresso, please" - saucer, teaspoon, espresso cup, sugar? I wish.
"An espresso please"
"Normal or decaf?"
Darling, if I wanted it decaf I would have asked for a decaf, now wouldn't I? Oh well. "Normal please"
"Drink here or take away?"
Look, i want an espresso. A perfectly normal espresso, no frills. Doesn't sound difficult, an espresso. If I wanted extras I'd ask for extras. "Drink in"
"Single or double?"
I WANT A FUCKING COFFEE! I WANT AN ESPRESSO COFFEE LIKE THOSE YOU GET IN AN ESPRESSO BAR! I WANT A COFFEE YOU CAN DRINK FROM WHAT IS NOT COINCIDENTALLY CALLED AN ESPRESSO CUP! WHAT THE FUCK ARE ALL THESE QUESTIONS? IF I WANTED SOMETHING DIFFERENT FROM A STANDARD, REGULAR ESPRESSO I WOULDN'T ASK FOR A SODDING ESPRESSO! "Single, thank you"
The English find all this normal.

4) The North Circular

The North Circular/South Circular ring was, I suspect, designed in an age in which propulsion was provided by horses rather than horsepower, and average speed didn't go over 5 mph. Curiously enough, the average speed on the North Circular doesn't often go over 5 mph. It's a road designed by someone who hated both motorists and pedestrians, with three-lane bits, two-lane bits, and one-lane chokepoints accurately designed to ensure that at least part of the motorists trapped will die of old age at the wheel. It is in practice a giant queue generator: the genetic politeness of English motorists causes queues at the slightest provocation. Is there an obstruction? Oh please madam, you go first. Oh I couldn't possibly, Major. I insist. Please. After you. No, after you. Ladies first. GET A FUCKING MOVE ON, is the half-heard shout of a motorist lost in the mist about one km away, aware of the fact that today, as usual, it'll take him twenty minutes to negotiate that fucking kilometre that leads to the M1, only because a car stopped on the sodding hard shoulder, not even on a lane. The English find all this normal.

3) The Chelsea Tanks

My Italian readers are familiar with the "puttanone", literally "the big whore", the rich lady made famous by two satyrical writers (again, link in Italian only, sorry), Gino & Michele, as she caused everyone to queue up behind her Jeep Cherokee Limited 4x4 TD during the school run. They had Il Puttanone, we have hordes of lawyers' and stockbrokers' wives on BMW X5s, Range Rovers, Land Cruisers, Warriors, driving their offspring to school. The morning view behind my house, towards the local CoE primary school, is appalling: an endless queue of shiny SUVs whose owners find it "adventurous" to drive down Archway Road because of the roadworks, queuing before the school's car entrance, going in one at a time and offloading a minuscule seven-years-old that'll have to wait until they're 19 to find out, by sheer chance, that you can actually walk down the road, and then speeding off, the perilous journey to Hampstead Garden Suburb, 300 yards away, stretching before them. They occasionally kill a pedestrian or cyclist in those 300 yards, but it's an acceptable price to pay: there could be a paedophile (boo! hiss!) behind every corner, waiting to ambush their precious children. They read it on the Telegraph.
The English find all this normal.

2) Lester

English is, they say, a very rich language. I can't but concur. It's so rich it can afford to waste syllables everywhere. How would an unsuspecting foreigner pronounce "Leicester"? "Gloucester"? (Is is any wonder that the aircraft manifacturer was called "Gloster"? Hint, anyone?) "Marylebone"? "Southwark"?
The English don't just find it normal, they're proud of it.

1) Health & Safety

There is in Europe the common misconception that the country's established church is the CoE. Nothing could be more wrong. I'm not sure it wasn't so in the past, but it is quite clear that the Church of England has been thoroughly supplanted by the Church of Health and Safety.
You can't dry your hair in the bathroom: no sockets there, too much risk of a short circuit because of the moisture. So if you rent, you have to dry your hair in the bedroom, if you buy a house you have to pay cash to have an electrician install an illegal socket - and then pay cash again to have it removed before you can sell the house.
Are you shooting a film and the protagonist should unfasten his seatbelt to kiss his wife in the driver's seat? Are you crazy? The H&S representative will be on your case like... like a self-important, power-crazy little bureaucrat - you can't sit in a vehicle without seatbelts! One of the characters smokes? Smokes? Are you mad? What about the dangers of passive smoking for everyone around?
Are you out of milk and you need to nip out to the corner shop? Impossible: your 13 years old is watching his favourite cartoon and you have no chance to pry him from the sofa, and it's against H&S - it's a crime, in fact - to leave an under-14 home alone.
The English (you guessed) find all this normal.

No, really, I like it here.

22 settembre 2008

Un comodo modulo da sottoscrivere


Non so se avete notato come lo stesso governo americano che chiede sanzioni contro diversi Paesi europei per via di "indebiti" interventi statali nell'economia e magari per il supporto a questa o quella azienda in difficoltà non si fa problemi a nazionalizzare Fannie Mae e Freddie Mac, o a "prestare" decine di miliardi di dollari ad AIG in cambio di quelle che sono a tutti gli effetti azioni-spazzatura (interessante notare che se a compiere la stessa azione fossero due aziende private, la SEC gli piomberebbe in testa come un camion di mattoni, ma vabbè).

È interessante anche vedere come tutti i supermanager finanziari, gli analisti, i broker, i profeti del libero mercato si stanno spellando le mani ad applaudire - gli stessi che quando la Rover ha chiuso, hanno sentenziato che dopotutto era meglio così e non ci si può certo aspettare che lo Stato si faccia carico degli errori del management o delle inefficienze degli operai. E anche in Italia, tutti quelli che precario è bello, tutti quelli che bisogna tagliare le tasse per stimolare la produttività, davanti a quest'ondata di interventi statali sostenuti dalle tasse improvvisamente non hanno nulla da dire.

Siccome fra due-tre anni questi qui si saranno scordati di tutto e ricominceranno con la solita geremiade sul libero mercato senza controlli che è tanto bello, consiglio ai miei tre lettori di stamparsi la dichiarazione che riporto sotto, e se conoscono qualcuno di questi signori, o qualcuno che di questi signori fa apologia, di farsela firmare, a futura memoria.


Dichiarazione (in carta libera)

Per buona parte degli ultimi trent'anni è stata opinione diffusa che il capitalismo deregolamentato sia in grado di creare una società moralmente giusta, e di promuovere equità, efficienza e progresso sociale.

Io stesso ho in prima persona condiviso e sostenuto questa posizione, mi sono opposto all'introduzione e al potenziamento di ammortizzatori sociali sulla base del fatto che avrebbero interferito con i meccanismi del mercato, ho promosso una forma di meritocrazia in cui tutti godono dei frutti delle proprie iniziative e pagano le conseguenze dei propri errori.

Per decenni sono rimasto a guardare mentre milioni di persone che non erano nate con gli stessi vantaggi materiali toccati a me venivano costrette a piegarsi a 90 gradi e a stringere i denti, quando non anche a ringraziare, mentre io continuavo a godere dei frutti derivati dai privilegi dovuti alla mia nascita. Ho sempre sostenuto che la povertà è, almeno in parte, conseguenza di colpe, irresponsabilità ed errori di giudizio di chi ne soffre, e che ridistribuire le risorse per alleviare la povertà significherebbe premiare quelle colpe, quella irresponsabilità e quegli errori di giudizio. Per decenni mi sono ripetuto che le ferree leggi del mercato sono il modo più giusto ed equo di organizzare le relazioni umane.


Inoltre, ho sempre sostenuto che la tassazione non è altro che una forma di rapina, e che qualsiasi situazione può solo essere peggiorata dall'intervento pubblico.

Alla luce dei recenti eventi, posso convenire che i fari illuminanti del capitalismo mondiale meritano più di chiunque altro l'appellativo di "ladri bastardi". In un mese in cui persone come me hanno ripetutamente beneficiato del genere di salvataggio finanziario a cui mi sono sempre opposto quando andava a vantaggio di chi era meno privilegiato di me, devo convenire di essere, e di essere stato per molti anni - un laido parassita del più infimo ordine.

Se le famiglie di disoccupati e precari hanno dovuto soffrire per quelle che erano solo in minima parte loro colpe ed errori di giudizio, in un mondo con un minimo di giustizia io e quelli come me dovremmo passare il prossimo paio di decenni immersi fino agli occhi in liquami di fogna per la criminale stupidità e irresponsabilità di cui sono stato a lungo paladino.

Se avessi anche solo un grammo di onore residuo, mi chiuderei da qualche parte con una bottiglia di whisky e una pistola, e risparmierei a coloro che ho intorno il fardello di dover in futuro sopportare la mia ipocrita presenza.

In mancanza anche di questo, ora, almeno, mi trovo ad avere la decenza di ammettere che un generoso sistema di ammortizzatori sociali finanziato dalla fiscalità è il minimo che si possa concedere, dopo l'enorme salvagente finanziario che i governi hanno lanciato alle "grandi istituzioni" del capitalismo selvaggio.

In aggiunta, ammetto che il tipo di liberismo selvaggio che ho sostenuto per molti anni è inapplicabile e pernicioso per una democrazia moderna - e che un efficace sistema fiscale (social)democratico è l'unico fattore che ha impedito che l'intera popolazione occidentale si trovasse costretta a soffrire le conseguenze della mia decennale stupidità, avidità e disonestà. Ammetto liberamente e senza costrizioni che sono i governi democraticamente eletti, e non disoneste teste di cazzo come me in nome del "mercato", a dover avere l'ultima parola in termini di politica economica.

Firmato:______________

Nome:_________________ (a stampatello)

Data:_________________

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No point in translating. Go here.

16 settembre 2008

Salve, sono scioccato


"I'm shocked, shocked to find that gambling is going on here!"
Captain Louis Renault, Casablanca


Un'economia globalizzata, basata su una fede religiosa nel potere salvifico del libero mercato e di una finanza senza restrizioni morali o legali, porta ad un boom economico decennale e ad una spirale di speculazioni in cui denaro sembra produrre altro denaro, fino all'inevitabile quanto inatteso collasso.

Dopo 10 faticosi anni passati a raccogliere le macerie, tutti i governi creano un apparato legislativo per mettere un freno alle speculazioni, allo strapotere della finanza, e a future crisi come quella a cui sono a fatica sopravvissuti.

Dopo altri cinquant'anni o giù di lì, quell'apparato legislativo comincia ad essere lentamente smantellato in nome (ma no?) del libero mercato globalizzato salvatore delle economie mondiali. Dopo una spirale speculativa in cui per anni denaro sembra produrre altro denaro e la finanza, persa ogni restrizione morale e legale, controlla i destini delle nazioni, si giunge all'inatteso quanto inevitabile crollo, il peggiore dai tempi di quell'altro . E chi ce lo doveva dire.

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A globalised economy, based on a quasi-religious faith in the saving power of free markets and of a finance free of any moral or legal checks, brings forth a decade-long economic boom and a spiral of speculation that creates more money out of money, until the inevitable and unexpected collapse.

After 10 years spent picking through the rubble, world governments create a legislative framework to rein in the greed of speculators and the power of financiers, to prevent future crises of this magnitude.

After fifty more years they begin to slowly dismantle that same legislative framework, in the name (would you guess?) of the free globalised market, saviour of the world economies. After a decades-long spiral of speculation and riskier and riskier investments, while money breeds money and finance, lost all moral and legal checks, rules the destinies of nations, we reach the unexpected and inevitable collapse, the worst since that other one. Who'd'a thunk?

13 settembre 2008

Femminista?


Non riuscirò mai, temo, a capire il motivo di un certo innamoramento di alcuni progressisti e di altre persone per altri versi razionali per Sarah Palin, una fondamentalista religiosa che fa sembrare Nazinger tollerante, La Russa progressista e la Carfagna colta e intelligente, ma tant'è, la gente è strana.

Tocca però lanciare un appello: almeno risparmiatemi le sbrodolate sul presunto "femminismo" della Palin e dei repubblicani. Mica per altro, a sentire il mio medico esiste una dose giornaliera massima consigliata di antiemetici.

Per la brava signora Palin, a quanto pare, quando una donna viene violentata (e il suo Stato ha il record di violenze sessuali negli USA) deve pagarsi da sè il "rape kit", le medicazioni e gli strumenti forensi per raccogliere prove e tracce - un costo variabile fra i 500 e i 1200 dollari.

La Palin nega di aver avuto parte nella faccenda, ma a quanto pare i dati di bilancio del comune di cui era sindaco la smentiscono.

Ma perchè? Forse perchè il kit contiene una pillola del giorno dopo - che non induce l'aborto ma impedisce il concepimento, quindi se la Palin non fosse troppo stupida/ignorante per capire la differenza, non dovrebbe avere neanche niente in contrario - ma la Palin, mi sa, aveva un QI troppo basso persino per passare il provino da velina, il che spiega come mai come sbocco lavorativo le sia rimasto solo fare la token female cutout shape nel partito repubblicano.

Quindi, fate la cortesia: dite che vi piace la Palin perchè rappresenta, a differenza della Clinton, esattamente ciò che una donna dovrebbe essere - graziosa, obbediente, orgogliosa della propria sottomissione e incommensurabilmente stupida; dite che una donna non si tocca neanche con un fiore e quindi McCain deve vincere perchè sennò, poverina, lei piange; ma non venite a parlare di "successo delle donne" o di femminismo, che fate ridere, questa può piacere al massimo al pensionato fascista che continua a cercare di infestare i commenti - e solo perchè è praticamente l'unica figura pubblica di sesso femminile che non lo fa sentire intellettualmente inferiore.

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I'll never be able to understand the infatuation of so many progressive commentators and otherwise rational people for Sarah Palin, a fundamentalist nutter who makes Ratzinger look tolerant, Ignazio "fascism wasn't that bad" La Russa progressive and Mara "blowjob" Carfagna intelligent - but never mind.

I'd like to use this blog for a simple appeal: please, i beg you, spare me the gushing praise for Palin's "feminism". There's a limit, my doctor says, to the anti-emetic pills I can pop in a day.

According to Ms. Palin, it appears, when a woman is raped (and her state holds the current US record for sexual assault on women) she, or if she's not in the poorer 20% of the population, her medical insurance, should be charged the full price of the rape kit, between $500 and $1200.

Palin denies any role in the issuing of the new rules, but apparently the budget papers of the town where she mas mayor say otherwise.

Why charge the victims? Perhaps because the kit contains a morning-after pill - which does not induce an abortion but simply prevents conception, so if she werent too stupid/ignorant to understand the difference she would probably have nothing against it; but it looks like Palin's IQ was too low even for a professional beauty queen, which explains why she ended up working as token cutout female shape in the Republican Party.

So, do me a favour: say that you like Palin because, unlike Hillary Clinton she's exactly what a woman should be, cute, obedient, proud of her submission, unbearably stupid; say that women should be protected so let's vote for McCain, otherwise we'd make her cry, the poor thing; but don't give me any more bullshit about "women's triumph" and feminism, it's getting more and more ridiculous.