05 maggio 2011

La farlocchizzazione della politica

In questi giorni mi sto divertendo un mondo a girare per i forum di Repubblica, L'Unità, il manifesto, Kilombo, per ridere un po' dello sgomento indignato che li pervade. Ma come, Obama era diverso, Obama praticamente non era neanche americano, Obama aveva il Nobel, Obama non era texano... e ha mandato le forze speciali? Ha fatto assassinare Osama bin Laden? Senza un regolare processo? Senza rispettare i suoi diritti umani? I soldati non hanno nemmeno intimato l'alt prima di sparare? Non gli hanno letto i suoi diritti? Noi pensavamo che avrebbe presentato formale richiesta di estradizione al governo pakistano per farlo portare all'Aja dove una commissione internazionale di giuristi avrebbe provveduto alla sua difesa...

Lo stupore per il fatto banale che Obama (non il migliore dei presidenti USA dell'ultimo quarto di secolo, IMVHO) si sia comportato almeno per una volta da presidente USA li riempie di sgomento. Non era così che doveva andare, non é così che dovrebbe funzionare il mondo.

Il problema, semplicemente, é che negli ultimi anni - decenni - la politica ha subito una svolta farlocca che mi sembra sia diventata ormai irreversibile.

Per il farlocco, il personale é politico. Per il farlocco, il locale é politico. Per il farlocco, il globale é politico. Per i farlocco, la focaccia é politica. Per il farlocco tutto é politico e tutto ciò che é politico ha rilevanza solo nell'ambito che per lui risulta "importante": di solito, lo scontro politico nazionale - non esiste altra dimensione, o esiste solo come accessoria alla dimensione totalizzante dello scontro politico nazionale.

Per un farlocco sarebbe stato perfettamente normale ed accettabile se nel 1943 in UK si fosse andati alle urne e dopo la vittoria, poniamo, di Eden contro Churchill la Gran Bretagna fosse improvvisamente uscita dalla guerra o avesse cambiato repentinamente fronte. La dimensione delle alleanze e del ruolo internazionale del proprio Paese é solo ed esclusivamente funzione dell'agenda politica di questo o quello schieramento.

Un farlocco di destra, per esempio, si sta ancora chiedendo come mai dopo la vittoria di Berlusconi l'Italia sia ancora nell'Unione Europea; un farlocco di sinistra si chiede come mai non siamo usciti dalla NATO al tempo del primo governo di centrosinistra. Non c'é differenza, per loro, fra la presenza nella NATO o nell'Unione Europea e i finanziamenti statali al Centro Studi Sociali Adalpina Guardalavacca di Ferrandina (MT). Se vincono loro ok, se vinciamo noi si eliminano. Perché il Centro Studi Sociali Adalpina Guardalavacca, come la presenza della NATO, ha un solo attributo, il Numero della Bestia: é una creatura di quegli altri, dunque satanica. Non esistono altri parametri di valutazione.

Eri alleato di Berlusconi? Sei un nemico di Bersani. Avevi un accordo sulle frontiere con Mitterrand? Chirac ci mette un muro. Eri nella NATO? Passi nel Patto di Varsavia (ai bei tempi, dico). Blair é amico di Berlusconi e i suoi oppositori dicono che bisogna privatizzare la sanità? La sanità privata é progressista, il burqa é femminista, i PM forcaioli sono garantisti, il golpe é democratico. Il farlocco ha una sola certezza, i suoi oppositori sono la personificazione del male e tutto il resto é relativo, é funzione di questa contrapposizione: il farlocco non vede la politica come un modo per gestire la cosa pubblica e vivere meglio, per lui la politica , anzi lo scontro politico, dà senso all'esistenza, é una religione, anzi un culto millenaristico, con tanto di nemici satanici che faranno finire il mondo se non vengono fermati subito e redenti - che lo vogliano o no.

Obama gli aveva dato speranza: aveva praticamente cancellato una delle bestie nere dei farlocchi americani ed europei, il programma spaziale, castrando la NASA, anticipando il pensionamento della Shuttle e costringendo le future amministrazioni che volessero mandare esseri umani nello spazio a ripartire essenzialmente da zero, chiudendo un'epopea cominciata con un presidente democratico ben migliore di lui; appena eletto aveva bruciato i ponti con Repubblica Ceca e Polonia, cancellando gli impianti radar per lo scudo stellare che i governi locali avevano accettato di ospitare pagando, in nome dell'alleanza con gli USA, anche un prezzo politico interno molto salato. Con quella cancellazione, Obama aveva fatto sapere ai governi dell'Est europeo che si succederanno nei prossimi cinquant'anni che gli USA non sono un alleato su cui fare affidamento: alla prossima elezione potrebbero mollarti col culo al vento senza neanche chiedere scusa. Gioia suprema dei farlocchi, che hanno sempre creduto che quello sia il modo di far politica estera.

Grande scandalo, dunque, quando Obama non ha abolito le forze armate americane o almeno non le ha schierate dalla parte dei talebani; quando non ha fatto cavalieri del lavoro Osama bin Laden e Hugo Chavez (*), quando non ha messo fuorilegge i motori a scoppio, il partito repubblicano e i corsi di laurea in fisica, matematica e medicina. Peggiore scandalo quando non ha cancellato la lotta al terrorismo: Amy Goodman e Michael Moore probabilmente si aspettavano - o almeno avevano convinto i loro seguaci ad aspettarsi - che Obama avrebbe semplicemente chiesto scusa ai terroristi e sostituito all'FBI una squadra di negoziatori multiculturali addestrati a chiedere nuovamente scusa non più di 30 minuti dopo ogni attentato subito. Obama, che sarà un pessimo presidente ma ha capito che inseguire i farlocchi, alla fine, non solo mette in pericolo vite umane e relazioni internazionali, ma riduce di molto le possibilità di rielezione, sul terrorismo non ha fatto invece nulla di quello che i suoi sostenitori si aspettavano: ha incrementato i targeted killings, ha istituito i tribunali militari per i detenuti di Guantanamo, ha mantenuto (più o meno) i livelli di truppe necessari in Afghanistan, e ha mandato una squadra di SEAL a fare un meritato buco in testa a Osama bin Laden.

E tutti giù a starnazzare, e avrebbe dovuto interpellare le autorità pakistane perché il multilateralismo, e la sepoltura in mare, e l'offesa ai musulmani di tutto il mondo (ma come, quando sono venute giù le torri gemelle tutti lì in fila a spiegarci che non c'entrava nulla con l'Islam?), e i diritti umani violati, e il premio Nobel non si infanga in questa maniera, e la promessa di pace, e avrebbero dovuto arrestarlo e processarlo in una corte internazionale presieduta da Spataro, e il diritto internazionale dice che avrebbero dovuto bussare prima di entrare...

Una valanga, un'alluvione, un tornado di cazzate, di tortuosi giri dialettici, una sinfonia di piagnucolii perché Obama é un finto negro ed ha ignorato completamente il documento prodotto dall'Assemblea Delle Realtà Antagoniste e Dei Popoli Indigeni del 2009 (Fregene) ed ha fatto la bua ad un combattente per la libertà. E io, se permettete, rido. Almeno per ora, fintanto che la farlocchizzazione della politica non é completa.

(*) fra l'altro, avete mai provato a parlare con un venezuelano di Hugo Chavez? La prima cosa che fanno é mettersi sulla difensiva e sbottare "Vabbe', non farla tanto lunga, anche voi avete Berlusconi!"

25 commenti:

negrodeath ha detto...

Post spettacolarissimo! :)

Stefano ha detto...

Pero' questa non e' la farlocchizzazione della politica. E' la politica dei farlocchi.
Che in quanto farlocchi sono miopi su tutto, anche sulla focaccia...

Che' la politica e' ancora una cosa importante, e quella che ha fatto Obama e' una scelta tutta politica.

Palmiro Pangloss ha detto...

Se questo è l'effetto della bronchite, hasta la bronchite!

Scherzi a parte, leggi questo:
http://www.google.com/url?sa=D&q=http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/ME05Ak02.html

La rosicata sull'uccisione di Bin Laden più spettacolare trovata fin'ora in

Morrigan ha detto...

Concordo con negrodeath! Mannaggia non essere lì a Londra a complimentarci di persona e a sbevazzare con te e Lisa in quel pub dove avete portato me e il naturalista anni fa.... tutto questo per dirti che al prossimo incontro, anche con Yoss e signora, io e il naturalista offriamo da bere e da magna' perché ve lo meritate! Alla salute e complimentoni! ^__^

fabiosirigu ha detto...

quando parli a un venezuelano di Chavez, la risposta inizia sempre con "quel figlio di una grandissima puttana..."!

Anonimo ha detto...

Se adesso mi dici che il miglior presidente USA degli ultimi 25 anni è stato Ronnie vengo a Londra e ti dò un bacio !! :-))

Ormazad

MGOK ha detto...

Ti candido per il Nobel! :)

MGOK

Morrigan ha detto...

@Palmiro: ma porca miseria. I Seals vengono addestrati per impachettare i prigionieri e portarli a "Gitmo" (e 'ndo stà? E' Guantanamo?) oppure alla peggio mirare alle gambe e alle braccia e quel bambacione invece je spara alla testa: ma se po'? E verrà pure decorato. E come faremo a conoscere gli agganci che "Geronimo" bin Laden aveva con gli USA? Eeehhh.. non li fanno più i Seals di una volta.

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Ormazad:

eh, si, bonanotte :)

Ho di Ronnie la stessa opinione che ho della Thatcher: la fortuna dei rispettivi Paesi é che in realtà non sono riusciti a fare tutti i danni che la loro ideologia avrebbe imposto loro di fare (qui, Cameron sta provando a completare il lavoro).

No, credo che quando si guarderà ai 30 anni a cavallo del cambio di secolo con un minimo di prospettiva, Clinton verrà molto rivalutato. Sicuramente, dei presidenti USA degli ultimi 30 anni é quello che preferisco.

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Palmiro: grazie, il link mi ha aggiustato la serata :)

restodelmondo ha detto...

Figli dell'epoca (Wisława Szymborska)

Siamo figli dell’epoca,
l’epoca è politica.

Tutte le tue, nostre, vostre
faccende diurne, notturne
sono faccende politiche.

Che ti piaccia o no,
i tuoi geni hanno un passato politico,
la tua pelle una sfumatura politica,
i tuoi occhi un aspetto politico.

Ciò di cui parli ha una risonanza,
ciò di cui taci ha una valenza
in un modo o nell’altro politica.

Perfino per campi, per boschi
fai passi politici
su uno sfondo politico.

Anche le poesie apolitiche sono politiche,
e in alto brilla la luna,
cosa non più lunare.
Essere o non essere, questo è il problema.
Quale problema, rispondi sul tema.
Problema politico.

Non devi neppure essere una creatura umana
per acquistare un significato politico.
Basta che tu sia petrolio,
mangime arricchito o materiale riciclabile.
O anche il tavolo delle trattative, sulla cui forma
si è disputato per mesi:
se negoziare sulla vita e la morte
intorno a uno rotondo o quadrato.

Intanto la gente moriva,
gli animali crepavano,
le case bruciavano e i campi inselvatichivano
come nelle epoche remote
e meno politiche.

----

[Come già detto chez Yossarian: ho cambiato indirizzo del blog. Di nuovo. Sorry.]

Palmiro Pangloss ha detto...

@Eugenio: Vero? Ho girato in lungo e in largo senza trovare rosicate migliori. E' vero che non conosco l'arabo e l'urdu, quindi me ne devono essere sfuggite a camionate, ma Pepe Escobar è un sicuro talento.

Eugenio Mastroviti ha detto...

Una promessa della prossima stagione, senza dubbio.

Anonimo ha detto...

Veramente una acuta riflessione, piacevolissima da leggere, col giusto tasso di incazzatura.

Orso

Tonibaruch ha detto...

Imo più che farlocchizzazione è tribalizzazione. Però bello.

Anonimo ha detto...

Euge', sei così fesso che le tue critiche a Obama sulla Nasa e sulla Ostpolitik sono un distillato di farlocchismo di destra.
"Nasa buona, Obama che la taglia cattivo. "
L'idea che ci sia un bilancio statale da fallimento imminente (e che quindi vanno fatti tagli col machete, e quando tagli col machete DEVI tagliare anche su quanto fa il governo di buono almeno finchè ti rifiuti di tassare i miliardari USA, ed è su questo che Obama va stroncato, non sui tagli a valle di quel bilancio che si è rifiutato di riequilibrare a monte), neanche la consideri.
Ed è di estremissima destra pensare che le regole del diritto si possano sospendere a piacimento, quando ci sta sul cazzo il cittadino che viene colpito dal nostro amico.
SPiacente, Eugè, ma se ritieni il rispetto delle regole una cazzata, non sei IN NULLA più democratico del peggior stalinista.
Anzi, lui almeno è coerente, e non millanta un amore per la democrazia che in realtà disprezza (come un po' tutti quelli che si esaltano alle fiere militari).

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Anonimo: non sarebbe difficile rispondere punto per punto, dalla NASA alle "regole" (una delle caratteristiche fondamentali dei farlocchi è proprio che invocano le regole ma non le conoscono, dai diritti umani alla convenzione di Ginevra); ma ho diverse buone ragioni per non farlo. La prima è che il tuo commento mi torna comodo proprio come prova di quanto scrivevo sopra; la seconda è che la mia opinione dell'ignoranza è che a) non è un punto di vista lecito e b) non è dovere mio porvi rimedio. Chi dovesse passare di qui e leggere il tuo commento, potrà (se farlocco) pensare "bravo, gliene ha dette quattro"; se basa le sue opinioni sui fatti, peraltro, penserà di te quello che penso io e passerà oltre, approvando en passant che non abbia dato alla tua posizione la dignità di un dettagliato botta e risposta.

Anonimo ha detto...

Immaginavo che preferissi Clinton .
La differenza di giudizio storico fra Reagan e Clinton imho è che il primo ha riportato il mattino in america , il secondo ha amministrato il pomeriggio al mare .
Ma te lo dice uno che i primi anni votava Berlusca perchè sperava fosse il Tatcher italiano , immaginati quindi che cazzate può sparare...

Ormazad

Barney ha detto...

Scusa, non c'entra una sega col post.
Ma chi STRACAZZO DI MINCHIA e' Serena Battisti, che mi s'e' attaccata ai coglioni inveendo contro di te?

Anzi, guarda: non lo voglio sapere. La banno direttamente.

Commento serio sull'unica parte del post di cui posso parlare con un minimo di cognizione: Obama sulla NASA ha avuto un'atteggiamento da "destra" europea liberista, togliendo a NASA (e ai giganti a NASA collegati) e dando a n medie aziende brillanti. Bush aveva avuto SULLA CARTA un inizio spettacolare (il ritorno sulla Luna, subito ripreso pure da ASI in casa nostra). Il risultato e' stato ZERO. Obama ha per adesso rilanciato su un "all in" con una coppia di Jack in mano, ma gli puo' pure andare di lusso. Dipende tutto da Space-X e da Falcon Heavy, che se fa META' di quello che promette e' un prodotto eccezionale.

Vedremo...

Barney

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Barney: alla fine dei conti quello che ha fatto è stato cancellare il programma di esplorazione spaziale con esseri umani (che avrebbe dovuto essere, se vogliamo, la sola funzione della NASA) e dare in outsourcing lo sfruttamento commerciale dell'orbita terrestre.

L'esplorazione spaziale con esseri umani, Base Luna, l'invio di esseri umani su Marte, non ha un ritorno commerciale e non ce l'avrà mai (con buona pace di Robert Heinlein) se prima non si supera il periodo pionieristico; disgraziatamente, l'esplorazione manned stava antipatica ai farlocchi perchè (mi è stato spiegato) l'esplorazione fine a sè stessa è imperialista, e quello che è stato fatto non è un semplice taglio ma l'azzeramento del bagaglio di conoscenze ed esperienze, ivi incluso il licenziamento di astronauti e addestratori (la differenza fra le due cose non è evidente al farlocco medio, come uno dei commenti qui sopra dimostra). Questo non ha nulla a che vedere con l'outsourcing della produzione di vettori per lo sfruttamento commerciale dell'orbita terrestre.

Ah, per quanto riguarda "Serena Battisti", posso solo supporre che sia il solito pensionato fascista di Soho, a cui evidentemente devono di nuovo aver sospeso la terapia, visto che ha ricominciato a lasciarmi due-tre commenti al giorno e a impestare tutti i blog su cui riesce a trovare un riferimento a questo.

Barney ha detto...

Sorry, ma siccome di spazio ci vivo non posso mollare la discussione.

L'esplorazione manned e' sicuramente una cosa che ha avuto un appeal spaventoso sull'opinione pubblica, ma questo fino allo Shuttle. Ora come ora Vittori e Nespoli in Italia sono due nomi come tanti.
Tu pensa che il direttore della Camera di Commercio della mia citta', che ha pochi anni piu' di me e non e' assolutamente un idiota, NON SAPEVA che a 400 km dalle nostre teste c'e' una stazione spaziale che gira da qualche annetto, oramai. Con gente dentro, e oggi con un italiano che aspetta un altro italiano...

Andare su Marte o sulla Luna con un equipaggio umano e' per il momento un azzardo enorme, non foss'altro che per le radiazioni che si pupperebbero gli astronauti, che Fukushima gli fa una sega.
Bisogna prima pensare agli schermi, poi a un sistema propulsivo serio ed efficiente, infine si puo' vedere di mandare un equipaggio, consapevoli che sarebbe COMUNQUE quasi un suicidio.

Il subappalto delle attivita' di accesso allo spazio e di trasporto ai privati e' -in un'ottica "industriale"- pagante: SpaceX promette - e per adesso mantiene almeno la schedule dei maiden flight- costi al kg in orbita di quasi un ordine di grandezza in meno rispetto a NASA, e gli standard di sicurezza DEVONO essere quelli, quindi sia la roba che le persone continueranno ad arrivare in orbita, ma a costi ridotti. Le risorse "risparmiate" potrebbero essere impiegate nelle missioni scientifiche, che ora come ora vengono massacrate sia da NASA che da ESA per il semplicissimo motivo che non ci sono soldi.

Io sono moderatamente fiducioso.

Barney

נחום ha detto...

In caso ti interessi, ho ricevuto quattro commenti quattro -anonimi- sul mio blog, indirizzati a te e molto molto incazzati per questo post.
Sarei veramente curioso di sapere come mai vengono a sfogarsi con me.

Eugenio Mastroviti ha detto...

È sempre lo stesso tizio, il nostro amico pensionato di Soho, quando gli sospendono gli psicofarmaci deborda su tutti i blog che riesce a raggiungere, indipendentemente dal bersaglio specifico.

negrodeath ha detto...

E' tornato pure da me, dopo almeno un annetto che non si faceva sentire. Ovviamente l'ho nuclearizzato. E la prossima volta che capito a Lontra ti chiamo anche a te, e so' ccazzi tuoi! :)

Leonardo Serni ha detto...

C'entra solo di rinquarto, però LOL lo stesso:

http://www.ilpost.it/makkox/files/2011/04/fotoniti.jpg