11 giugno 2007

Minacce


A giudicare da come si stanno sviluppando i commenti qui, direi che forse è il caso di definire meglio la mia posizione.

Non è un caso che io abbia chiamato il post "Child Abuse": perchè volevo mettere l'accento sul male che la religione, quando diventa fondamentalismo, fa al bambino, non a me. Io, diciamolo subito, non credo alla minaccia terroristica, almeno nei termini in cui viene presentata, ossia una forza che cerca di cambiare la nostra società per farla diventare una copia dell'Arabia Saudita, dell'Afghanistan dei Talebani o dell'Iran, e che rischia di riuscirci.

Oh, non discuto che ci sia gente che aspira a questo risultato, ma non è la stessa cosa. Anch'io ho aspirato per tutta l'adolescenza a scoparmi alla bombardiera Bo Derek, ma diciamocelo, non è che l'aspirazione mi abbia portato da nessuna parte. Il fatto, molto semplice, è che la cosiddetta minaccia terroristica non ha i mezzi e i numeri per fare niente di più che ammazzare qualche decina di pendolari ogni tanto. Come ho cercato di spiegare qui, sono una minaccia nel senso in cui lo sono i rapinatori: un pericolo fra tanti per la nostra incolumità personale, ma certo non una minaccia radicale per la società in cui viviamo.

No, il mio problema con quella signora e suo figlio non era il pericolo che il pargolo potrebbe, fra vent'anni, rappresentare per me. Il problema era la violenza che la madre stava esercitando sul figlio, indottrinandolo e trasformandolo in un disadattato che camperà di sussidio per tutta la vita e coltiverà per tutta la vita l'odio e il risentimento per l'ingiustizia di una società che non offre ad un analfabeta che sa a memoria il Corano l'opportunità di diventare miliardario.

Quella donna non stava violando i miei diritti, stava violando i diritti del figlio. Violenza su minore, appunto.

11 commenti:

Cristina ha detto...

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PDA. E' quello che penso ma che forse non sono riuscita a spiegare bene (con la parola scritta sono un pò una frana)
Croack!
Cristina

Uriel ha detto...

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Il problema era la violenza che la madre stava esercitando sul figlio, indottrinandolo e trasformandolo in un disadattato che camperà di sussidio per tutta la vita e coltiverà per tutta la vita l'odio e il risentimento per l'ingiustizia di una società che non offre ad un analfabeta che sa a memoria il Corano l'opportunità di diventare miliardario.
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Darwinismo, oppure deficent design.

Uriel

(1) Nessun teologo valuta l'idea che Dio sia un perfetto imbecille. Voglio dire, se uno e' onnipotente, onniscente e onnipresente e' assai improbabile che sia anche intelligente. Questo spiegherebbe molte cose, una spece di teoria del deficent design: perche' esiste l'ornitorinco? Deficent design. Perche' l'uomo ha i peli nelle orecchie? Deficent design. E cosi' via.

Eugenio Mastroviti ha detto...

Uriel: sorry, t'hanno preceduto: incompetent design

filomeno ha detto...

OT.

puntualmente ogni volta che ascolto italiani in Paesi anglosassoni appare la questione del sussidio.

è una mia impressione o è un meme molto radicato nella critica alla società?

(non sto dando giudizi se sia cosa opportuna e fondata o meno)

Eugenio Mastroviti ha detto...

Filomeno: buona domanda, è sicuramente un concetto molto radicato, ma non implica necessariamente una critica alla società in quanto tale. Noi italiani, alla fine, non abbiamo mai avuto un sistema di welfare degno di questo nome: quando ero ragazzo, dalle mie parti, si diceva purta' la callaredd' per indicare il futuro di un buono a niente - fare l'aiuto-muratore, quello che porta ai muratori veri il recipiente della calce perchè non è neanche buono a tirar su un muro dritto; oggi si dice andare a lavorare al call-center. Semplicemente, noi il concetto che se non sei buono a niente la società ti paga (per quanto poco) non ce l'abbiamo, gli inglesi sì e quindi il modo di dire si adatta. Se poi questo sia un bene o un male, ci si sono scritti volumi...

Maedhros ha detto...

Io non ho mai capito cosa diavolo ci trovassero tutti in quella sciapita di Bo Derek.
Innanzitutto!

E poi, direi che ogni pezzo di merda ed ogni sanguinaria e violenta trama di regime si è sempre affermata venendo fuori dall'autostrada della sottovalutazione.

Eugenio Mastroviti ha detto...

Maedhros: dipende dal lato da cui la guardi. A me sembra che quasi ogni pezzo di merda sanguinario della storia si sia affermato puntando il dito su una minaccia inesistente e ingigantendola a dismisura, per poi presentarsi come l'unico in grado di difendere la fede/la società/la razza ariana.

MMAX ha detto...

Euge' a MMatteo ho comprato una maglietta dei Ramones e una con Yuri Gagarin e la scritta CCCP, ho violato qualche suo diritto?

Palmiro Pangloss ha detto...

MMAX: quello al buon gusto.

Beren ha detto...

Probabilmente andrebbe trovata una via di mezzo tra te e Maedhros.
Se da un lato potrebbe essere vero che tra i fondamentalisti quelli che pensano di ribaltare la società Occidentale non sono tantissimi, è anche vero che spesso si arriva a casi (vedi Ayaan Hirsi Ali) in cui la sola minaccia è in grado di mettere in discussione i valori di democrazia e rispetto della persona che abbiamo ottenuto tanto faticosamente. E questo mi sembra in un certo senso più grave che uccidere della gente.

Beren ha detto...

ps: fantastica la faccenda dell'incompetent design!