10 ottobre 2007

Aridatece er puzzone


Sto vivendo in questi giorni la sensazione che i troll del Mondo Disco chiamano aaagragaaah - la sensazione che si prova quando ti rendi conto che i due-tre sassolini che stanno rotolando verso di te sono l'anteprima di una frana, ed è già troppo tardi per levarti di mezzo. Il termine sarebbe il suono che si emetterà fra pochi secondi, mentre si viene travolti. La frana in questione è una vittoria elettorale Tory, diventata preoccupantemente possibile, alle sempre più improbabili elezioni anticipate di fine anno o alle politiche del 2009.

A sentire i media, Gordon Brown è pari pari a Winston Churchill, ma più bello. Non è un mistero che la BBC sia un feudo Old Labour e nutra un amore sconfinato per il buon Gordon; i telegiornali sono stati per mesi un susseguirsi di commenti su quanto Brown sia incredibilmente bravo a gestire l'economia, la vita pubblica, le crisi. Abbiamo un'epidemia di afta tuttora in corso, ogni due settimane o giù di lì salta fuori un nuovo focolaio - esattamente la stessa situazione di qualche anno fa, quando, con Tony Blair, la BBC faceva edizioni straordinarie per annunciare che il mondo stava finendo e l'agricoltura britannica non si sarebbe mai ripresa dal terribile colpo infertole da Blair stesso con la sua cattiva gestione dell'epidemia. Adesso la notizia che un nuovo focolaio è saltato fuori viene data come ottava notizia, dopo i pettegolezzi sul principe William e Kate Middleton, e solo per dire che il primo ministro ha il perfetto controllo della situazione. L'epidemia è scoppiata per via dell'incuria di un laboratorio privato che collaborava col DEFRA, in una di quelle Public-Private Partnerships che sono state il cavallo di battaglia di Brown quand'era Cancelliere (imposte spesso con la forza e contro il volere degli interessati, com'è stato il caso per il trasporto pubblico londinese) - ma la BBC ne ha parlato un paio di volte, en passant, e una delle due per ventilare la possibilità, abbastanza campata in aria, che non fosse veramente colpa del laboratorio ma si fosse trattato di un episodio di sabotaggio ad opera di qualche dipendente insoddisfatto (e probabilmente blairiano).

Da una settimana le poste sono in sciopero, con le immaginabili conseguenze, per protesta contro l'ondata di licenziamenti e chiusure degli uffici postali periferici - e la BBC, che l'anno scorso ha usato toni da 11 settembre per lo sciopero di 24 ore degli uffici di collocamento, ne parla come se stesse succedendo in Francia o in Italia, con un misto di ironia e indifferenza - e soprattutto, facendo attenzione a non menzionare il governo neanche una volta non solo nel servizio in questione, ma pure in quello precedente e in quello successivo, che non si sa mai.

All'epoca dei falliti attentati di luglio, metà dei servizi della BBC avevano per argomento la freddezza e la competenza di Gordon Brown invece che gli attentati in sè: pareva quasi che SuperGordon fosse andato personalmente ad aprire le valvole delle bombole di propano per assicurarsi che non esplodessero, e i giornalisti facevano a gara ad assicurarci che comunque andava tutto bene, era tutto sotto controllo, non c'era da preoccuparsi e comunque i falliti attentati non erano da mettere in relazione con la politica interna o internazionale del governo. Chi era qui nel luglio 2005 ricorderà, forse, dei toni sottilmente diversi nei reportage della BBC.

Insomma, a sentire la BBC, o a leggere il Guardian, le cose vanno benissimo, siamo usciti da 10 anni d'inferno per entrare in un'età dell'oro col Grande Timoniere Mao Tze-Brown alla guida della nazione.

Eppure.

Brown ha promesso che avrebbe posto termine alla pratica dello spin, della "gestione" delle notizie e degli annunci (quando hai in tasca la BBC, dicono i maligni, dello spin non sai che fartene), e Brown è un uomo d'onore, quindi bisogna pensare che quando ha fatto la sua visita a sorpresa in Iraq ed ha annunciato ai giornalisti la riduzione di 1000 uomini del contingente britannico, senza prima discutere la questione con i vertici militari o con la Camera dei Comuni, e in perfetta concomitanza con il congresso nazionale Tory, sicuramente avrà avuto i suoi motivi.

Eppure.

Brown ha promesso una nuova era di allontanamento dagli USA e multilateralismo diplomatico, e Brown è un uomo d'onore, quindi bisogna pensare che sia stata semplicemente la sfiga a portare la Gran Bretagna ad una guerra diplomatica con la Russia, con espulsioni incrociate di diplomatici - estremi a cui non si è mai arrivati, col guerrafondaio Blair, neanche quando l'Iran ha sequestrato dei militari inglesi o quando un paio di scandali spionistici, uno a Mosca e uno a Londra, hanno minacciato di avvelenare le relazioni.

Eppure.

Brown ha promesso una visione originale ed organica per il futuro della Gran Bretagna, e Brown è un uomo d'onore, quindi il fatto che Alistair Darling, il suo successore nel ruolo di cancelliere, abbia presentato un bilancio (una legge finanziaria, diremmo in Italia) pieno di misure copiate dai programmi Tory e Lib-Dem, suscitando fragorose risate ai Comuni, è probabilmente dovuto alla cattiveria degli altri due partiti, che hanno presentato i propri programmi prevedendo questo cambio di rotta Labour.

Eppure.

Brown ha promesso di tornare alla politica dei valori laburisti, al socialismo europeo, e Brown è uomo d'onore, quindi ci deve essere qualcosa di socialista nel licenziamento di 50.000 dipendenti pubblici in un anno, specie in settori già allo sfascio per mancanza di fondi e personale come la sanità, o nel raddoppio della soglia per la tassa di successione, in barba al fatto che la vecchia soglia andasse a colpire solo il 5% più ricco del Paese.

Eppure.

Brown ha promesso di dire basta all'opportunismo politico blairiano, e Brown è un uomo d'onore, quindi dev'essere vero quel che dicono i suoi portavoce, che non è nient'altro che una coincidenza che volesse indire elezioni anticipate proprio quando i Tories erano 10 punti sotto nei sondaggi e che, guarda caso, si sia convinto che aveva cose più importanti da fare che indire le elezioni proprio quando i Tories hanno rimontato lo svantaggio e addirittura, forse, si dice, superato i laburisti dopo il discorso di Cameron al congresso.

Alle ultime amministrative non ho votato per i laburisti, per colpa di Blair. Se le cose vanno avanti così, non credo proprio che Brown mi convincerà a tornare sui miei passi.

(il titolo viene dall'unica vignetta di Forattini che m'abbia mai fatto sorridere)

2 commenti:

ipazia ha detto...

un grande ritorno!

nullo ha detto...

ma dai, il mio post di ieri sullo stesso argomento si chiamava "aridatece tony"... ma tu pensa