01 settembre 2009

David Bidussa: la sinistra e la scienza


A proposito di quel che si diceva qui e qui, del fatto che in Italia la scienza non è cultura, del vergognarsi se tuo figlio non sa chi fosse Metastasio (giusto) ma essere orgogliosi del fatto che non capisce nulla di matematica e fisica perchè "è uno spirito libero, un intellettuale" (idiota): un bell'articolo di David Bidussa sul rapporto fra la sinistra e la scienza.

Hat Tip: Francesca di Karl Kraus nei commenti qui (dove, indirettamente, si parla di Mrs. Inminoranza)

6 commenti:

Yossarian ha detto...

"Ma con questo atteggiamento, che si forma in pieno romanticismo e viene mantenuto anche nel cuore del Novecento"

E anche

"Con il peso che la cultura dell’antiscienza ha avuto sul percorso culturale italiano almeno dagli inizi del XX secolo."

Verissimo e bel link: tanto per dirne una, i letterati pre-romantici amavano la scienza, sapevano far di conto e sapevano non solo chi fosse Newton, ma anche cosa fossero le leggi del moto.

E tornare a quell'idea universale di sapere per cui uno scrive egregiamente e sa anche far di conto non sarebbe l'ideale?

Uno che non sa che l'acqua bolle a 100 gradi e' uno 'spirito libero' si', ma dall'intelligenza...

PS posso dirlo in francese?

Ho un becgraund umanistico, ma a me il Metastasio fa abbastanza cacare.

Uriel ha detto...

Uhm. Vedo che si insiste con grande enfasi nell'esaminare come grande fattore in gioco il discorso della conflittualita' tra scienza e religione come ragione dell'abbandono della cultura scientifica da parte della sinistra.

Secondo me il fattore e' molto diverso: piazzare un vattimo dentro una facolta' di sinistra fara' si' che da quella facolta' escano fessi ideologizzati. Piazzare un vattimo ad insegnare logica matematica non ha alcun payout per i partiti, la logica matematica e' uguale.

I partiti preferiscono branche del sapere che possono colonizzare, tutto qui. Neanche alla destra le facolta' scientifiche piacciono tanto.

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Uriel: ma anche Bidussa mi sembra che lo dica esplicitamente, nell'articolo, che l'antipatia per la scienza è bipartisan.

Francesca ha detto...

Prendi un Decrescente Felice.
Questo ti parlerà della "chimica" come di una pura manipolazione meccanica, a scopi utilitaristici, della natura, e dell'agricoltura come di una attività contemplativa e un prodotto di forze Naturali Ineffabili, ect. Pesca la prima idiozia (sulla chimica) da quella che chiama "cultura scientifica", e la seconda (sull'agricoltura) da quella che chiama "cultura umanistica", perché associa la scienza all'utile e la contemplazione all'umanesimo.

Ora, questa è - mi pare - una caricatura bestiale e della cultura scientifica E DELL'UMANISTICA(*).

Per esempio: i primi versi del primo libro delle Georgiche di Vergilio:

"Quid faciat laetas segetes, *quo sidere* terram
uertere, Mecenas, ulmisque adiungere uitis
conueniat, quae *cura* boum, qui *cultus* habendo
sit pecori, apibus quanta *experientia* parcis,
hinc canere incipiam(**)

Quanto sapere (sotto quale stella convenga rivoltare la terra e legare le viti ai tutori di legno d'olmo (non un legno qualsiasi)), quanta cura richiedano le mandrie e le greggi e quanta perizia le api frugali, ect. Li conoscesse come pretende (dunque non solo letti e tradotti a scuola, ma 'culturalmente') dovrebbe almeno esitare prima di aspettarsi con la sicurezza tracotante che attribuisce ai cultori della scienza che la Natura sia tutto agri e niente cultura (dal verbo colere: prendersi cura).

In compenso ignora totalmente quanta esitazione, quanta sollecitazione etica, quanta sensibilità ci sia nel FARE chimica (è scientifico non ciò che la scienza trova ma 1) il fatto che cerca, e 2) il modo in cui cerca: questo proprio lo ignora).

La bestialità è nella reazione non alla chimica o al virus o al vaccino, ma a QUESTA cosa che scrive Mrs. InMinoranza: "la sfiga capita".

Certo "la sfiga capita" non ha il suono di "fatis contraria fata rependens". Ma qui è tutto. Chi fa scienza esita e si angoscia su questa faccenda: "questo che orsservo è un freak accident o indizio di una struttura profonda? E' un'anomalia negli strumenti o c'è una 'struttura fine'?" Pubblico? Non Pubblico? Vaccino o no? Faccio un altro esperimento? Ho controllato per questo o quell'altro fattore?, ect.

Di fronte a "la sfiga capita" la reazione anti-scientifica è ANCHE anti-UMANISTICA: deve esserci un colpevole, un complotto, un imbroglio.
Il che significa da un lato credere fermamente precisamente che la scienza è infallibile, e dall'altro, e di conseguenza, che la sola forza fondamentale dell'Universo è la bassezza.

La tua osservazione su Baricco che ignorerebbe i meriti della chimica e sporavaluterebbe quelli di Donizetti misses the point entirely, credo, precisamente perché Baricco fa l'esatto opposto: SOPRAvaluta ciò che può fare la chimica (funziona da sé, è un puro meccanismo, basta metterci dei soldi e dei macchinari) e SOTTOvaluta ciò che fa Donizetti (quello ti mette nudo di fronte a 'la sfiga capita' e secondo te invece ti penetra automaticamente di una sublime benevolenza e ti rilassa).

(*)no wonder, visto che la cultura scientifica è una cultura umanistica.
(**)traduzioni disponibili on-demand

Anonimo ha detto...

Francesca:
beh, c'è un buon motivo, pratico, per cui l'olmo era tutore. Ma non è questo il punto.
E, secondariamente, sono del tutto d'accordo con quel che scrivi qui, e nel post citato. Ma neppure questo è il punto.
Il punto è che non ho mai letto niente che _stilisticamente_ mi procuri più piacere estetico del tuo gramlot.
Ohi! Te lo volevo dire, ok?

Danilo

socialista eretico ha detto...

a suo tempo, l'ho segnalato alla redazione del sito di SeL (pubblica anche interventi terzi) mi hanno risposto che hanno letto con attenzione il pezzo ed inoltrato alla redazione politica ... e poi lo hanno ignorato :-(