15 giugno 2009

Deficit di democrazia


Certo che ci vuole una bella faccia tosta a definirsi una "democrazia" quando all'atto pratico un consiglio di preti decide chi può o non può essere eletto e come si deve governare.

E se guardiamo all'estero, anche in Iran le cose non è che vadano tanto bene.

5 commenti:

beppe ha detto...

Al che, devo suggerirti di mandarla su spinoza.it, dove il genere di battute e' simile a questo :)

Mi hai fatto ridere come un cretino davanti ai colleghi...

Wilcoyote ha detto...

92 minuti di applausi! :-)

Anonimo ha detto...

Bof, io la vedo anche peggio di così. A me pare che il consiglio di preti non debba neanche scomodarsi, a parte il fastidio di interrompere il pompino del chierichetto per dire a Uolter quale è la sua opinione politica.

Sì, sì, bello. Credo che investirò in una fabbrica di machete. Con manovalanza cinese. C'è da farci i dinè.

Danilo

sassicaia molotov ha detto...

A giudicare dalla fatica che fecero a riconoscere i risultati delle ultime elezioni viste dal centro sinistra (o insomma cosa era), c'è da aspettarsi orde scatenate di venditori di Folletto manifestare per le strade se dovesse risuccedere qualcosa del genere .

Oby ha detto...

La democrazia Iraniana ha poco da invidiare a quella italiana