28 giugno 2009

Veterans' Day


Ieri, quando con Mrs. Inminoranza siamo andati a fare la solita spesa del sabato al mercatino ortofrutticolo di The Spires, a Barnet, m'ero completamente scordato del Veterans' Day, la giornata delle forze armate/dei veterani; me l'ha ricordato una tenda coperta da un telo mimetico, eretta davanti alla biblioteca pubblica, con due arzilli vecchietti in uniforme che si fumavano il tipo di sigarette arrotolate a mano che da queste parti si chiamano, piuttosto espressivamente, dogends.

Non ero mai stato ad uno di questi eventi, in cui anziani veterani cercano di raccontare alle successive generazioni cosa sono stati quegli anni, e devo dire che è stata un'esperienza illuminante. Mi ha fatto uno strano effetto, parlare con un signore che è arrivato a Gold Beach intorno alle 7.30 del 6 giugno 1944, con una signora di novant'anni che, fatta prigioniera nell'ospedale di Singapore dove era infermiera, è sopravvissuta alla prigione di Changi e alla Burma Railway, con un anziano signore ebreo scappato con la famiglia dalla Germania nazista a 13 anni, e arruolatosi a 16 nell'esercito inglese, che si è trovato a dover fare da interprete quando gli inglesi occuparono Bergen-Belsen e negli interrogatori dei criminali di guerra preliminari al processo di Norimberga.

Sono molto onorato di averli incontrati, tutti quanti.


5 commenti:

fabiosirigu ha detto...

È un onore poter incontrare certa gente, grazie al cui sacrificio abbiamo tutto (tutto) quello che oggi diamo per scontato.
F.

Palmiro Pangloss ha detto...

Devo dire che sono piuttosto invidioso dei nostri amici britannici. Perche' oi non l'abbiamo mai fatto? E' vero che le guerre fasciste non sono da ricordare, non i nquel senso almeno, ma i veterani dell'esercito cobelligerante, gli IMI ed i partigiani avrebbero potuto fare molto per la nostra Repubblica.

Yossarian ha detto...

@Palmiro: sono d'accordo. Fra l'altro se si tratta di ricordare i nostri caduti come fece Paolo Caccia Dominioni col sacrario di El Alamein sono anche più d'accordo.

Sono tuttavia contrario (come presumo anche tu) alle 'amnistie' storiche coi repubblichini. Va bene, erano tempi difficili e bisognava fare una scelta, posso capire. Ma loro hanno fatto quella sbagliata. Punto.

Palmiro Pangloss ha detto...

@Yossarian: sul ricordo dei caduti sfondi una porta aperta. Come sai la penso cosi': http://snipurl.com/l5s23

Sulla RSI, come si direbbe su USENET, ti quoto.

restodelmondo ha detto...

L'ANPI organizzava cose di questo tipo nelle scuole, io ne ho viste almeno un paio. Dovrò chiedere al mio amico engagé se ne fanno ancora.