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22 settembre 2006

Volo 77


Una dettagliata ricostruzione dell'impatto del Boeing sul Pentagono l'11 Settembre 2001, eseguita rifacendosi a tutti gli elementi noti come i pali divelti, il danno alla facciata e la ripresa della telecamera di sicurezza resa pubblica qualche settimana fa



13 settembre 2006

La realtà supera l'idiozia


Da un sito complottista, messo su per sputtanare il pericoloso agente dei Savi di Sion, Paolo Attivissimo:

- "Era come un missile Cruise con le ali, è volato dritto verso il Pentagono e ci si è schiantato contro."
Mike Walter, CNN, 12 settembre 2001.

Dalla CNN, ma una pagina diversa da quella opportunamente scelta dal suddetto sito complottista:

"I was sitting in the northbound on 27 and the traffic was, you know, typical rush-hour -- it had ground to a standstill. I looked out my window and I saw this plane, this jet, an American Airlines jet, coming. And I thought, 'This doesn't add up, it's really low.'
And I saw it. I mean it was like a cruise missile with wings. It went right there and slammed right into the Pentagon."

"Ero seduto in auto sulla corsia nord della 27 e il traffico era, sai, tipico dell'ora di punta - si era praticamente fermato. Ho guardato fuori dal finestrino e ho visto quest'aereo, questo jet, un jet dell'American Airlines, avvicinarsi. E ho pensato, 'C'è qualcosa di sbagliato, è veramente basso'
E ho visto tutto. Voglio dire, era come un missile Cruise con le ali. È volato dritto verso il Pentagono e ci si è schiantato contro"

Si potrebbe anche aggiungere che "Cruise missile" è un missile Cruise, ma "cruise missile" è in generale un missile a lungo raggio che vola basso, introducendo così una discussione sulle metafore e i pericoli del loro uso in presenza di menti semplici, ma sarebbe peggio che sparare sulla Croce Rossa con una cluster bomb termobarica a microonde.

03 agosto 2006

Il potere delle metafore


Ci sono poche cose pericolose come un cretino davanti ad una metafora - soprattutto se si tratta di una metafora che conferma certe sue idee, appunto, già abbastanza cretine per conto loro.

Tempo fa, per esempio, m'è capitato di discutere su Usenet con uno che aveva visto un documentario tratto dal libro di Romèo Dallaire, comandante delle forze ONU in Ruanda. Scrive Dallaire, descrivendo il suo primo incontro con i capi della milizia Interahamwe, che le persone che aveva davanti smisero per un momento di essere comuni esseri umani per diventare figure demoniache, mostri con le mani ancora sporche del sangue di migliaia di innocenti - e si chiede se la sua scelta, di "stringere la mano al diavolo" per salvare altri innocenti, fosse moralmente accettabile o no. Il mio interlocutore portava questo passaggio di Dallaire come "prova" che in Ruanda c'è stata l'ultima manifestazione provata del demonio: dopotutto, Dallaire aveva scritto che quelli si erano proprio trasformati in diavoli, no? (per chi pensasse che sto esagerando, la discussione originale può essere letta qui)

Analogamente, quando Michael Scheuer scrive, in Imperial Hubris (libro che val la pena di leggere, anche se non sono minimamente d'accordo con gran parte delle sue conclusioni) che l'amministrazione Bush, a causa di incompetenza, nepotismo, conflitti di interesse, corruzione, è il miglior alleato di Al Qaeda, un sacco di cretini riportano la frase, che dopotutto viene da un ex-analista della CIA, come prova che Bush è in combutta con Al Qaeda, che Bin Laden è dunque davvero un agente della CIA e che le Torri Gemelle sono state abbattute da aerei teleguidati, esplosivi infilati nelle strutture portanti e un disgregatore romulano recuperato a Roswell nel 1946.

E che dire dell'ineffabile 911 Loose Change? Quando un testimone afferma "quel Boeing ha colpito il Pentagono come un missile cruise con le ali", gli autori (e un incredibile numero di spettatori con le capacità intellettuali di un paguro autistico) cominciano a saltare su e giù e a strillare "Ha detto missile cruise! Ha detto missile cruise! Abbiamo un testimone che ha detto missile cruise!"

Contro la stupidità, diceva Schiller, anche gli dei combattono invano. Facendo tesoro di questa perla di saggezza, cerco di evitare di spiegare agli imbecilli cos'è una metafora e come comprenderne l'uso dal contesto. Vorrei solo fare una precisazione qui, così non ci si pensa più, nel caso su questo blog, oltre ai miei due lettori abituali, ci dovesse arrivare il solito seguace del Profeta Giulietto Chiesa: se dovesse capitarmi di scrivere "ho preso la bicicletta e sono partito a razzo", non significa, sia detto una volta per tutte, che mi uscivano fiamme dal culo; e se dovessi scrivere "mi sono addoremntato come un sasso" non vuol dire che qualche misterioso processo chimico ha sostituito tutto il carbonio nel mio organismo con del silicio. È complicato da spiegare, ma credetemi, è così.