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16 settembre 2009

L'idiozia è bipartisan


Secondo un recente sondaggio, fra gli abitanti del New Jersey che si definiscono "conservatori", un terzo è convinto che Barack Obama sia o possa essere l'Anticristo. In compenso, un terzo dei sostenitori del Partito Democratico sono convinti che l'11 Settembre sia il risultato di un complotto dell'amministrazione Bush.

Hat Tip: Harry's Place

28 aprile 2009

La legge di Blair


La legge di Blair (da Tim Blair, blogger e giornalista australiano - niente a che vedere con Tony) diche che è inevitabile che grazie a e tramite Internet le varie forme di idiozia del mondo si combinino un giorno in una sola, gigantesca, inarrestabile forza che porterà al trionfo dell'imbecillità più profonda.

Signore e signori, Alex Jones, quello che gli ebrei controllano il mondo e Obama è un agente infiltrato dal KGB per far insegnare l'evoluzione a scuola alle bambine vaccinate contro il cancro al collo dell'utero che diventeranno autistiche dopo essere state messe incinte da un albanegro, e Marco Cedolin, quello della decrescita sostenibile voglio vivere nelle pubblicità del Mulino Bianco no TAV no Dal Molin no al nucleare no alla chimica no ai motori a scoppio no all'agricoltura no alla pastorizia no alla ruota no all'ipotenusa:

L'influenza suina l'è tutta un complotto.

Imbecilli di tutto il mondo, unitevi! Non avete nulla da perdere, se non quei dieci-quindici punti residui di QI.

(attenzione: NON sto dicendo che sta per scoppiare la pandemia, facciamo scorta di farmaci, chiudiamoci nel bunker in giardino, moriremo tutti. Ci sono motivi di allarme, che non sono quelli che dicono i tabloid, e alcune case farmaceutiche stanno facendo soldi sfruttando la credulità e l'ignoranza dei lettori degli stessi tabloid. Questo non ha nulla a che vedere con un complotto, ed anzi è un prodotto della stessa diffusa, gretta e impenetrabile ignoranza che genera i complottisti)

17 gennaio 2008

E io lo sapevo...


Signore e signori, un bell'applauso al visitatore n. 46.760, arrivato qui da Poggibonsi cercando su Google 'barak obama rettiliano'

La teoria della relatività è una cospirazione rettiliana degli Illuminati sionisti


Vale la pena di studiarsi la teoria della montagna di merda elaborata da Uriel. Capita di rado che sia interamente d'accordo con lui, ma questo post lo sottoscrivo al 100%.

19 dicembre 2007

Pull it


È un pezzo che ho smesso di preoccuparmi delle uscite dei cosiddetti complottisti. Ribattere a creazionisti, ufologi, complottisti, è non solo impossibile, ma inutile: giocano con un mazzo di carte truccato ad un gioco di cui non capiscono le regole, e la descrizione che più si addice loro è quella che Douglas Adams fa di Wonko il Sano di Mente, che sostiene che gli angeli vanno a trovarlo ogni giovedì, indossando sandali del Dr. Scholls, e a chi gli chiede le prove, mostra un paio di sandali del Dr. Scholls. Siete in grado di spiegare come sono arrivati qui? No? Dunque devono averceli portati gli angeli che hanno la concessione per il chiosco delle bevande vicino al Messaggio Finale di Dio alla Creazione.

Ogni tanto, però, mi imbatto in qualcosa che conferma che tutto sommato i miei complessi di superiorità sono più che giustificati, qualcosa di troppo stupido persino per l'opinione che ho del complottista medio.

Prendi la storia di pull it, per dire. Ora, capisco che se la bevano gli americani, che notoriamente non parlano inglese; ma che se la bevano degli italiani, sinceramente, mi fa specie: per l'esperienza che ho, gli italiani che parlano inglese (lo ammetto, non sono tantissimi) lo parlano anche decentemente, e una puttanata simile più che un'occasionale crisi di ilarità non dovrebbe causare.

Il fatto è che chi ha tirato fuori la bufala del pull it non conosce una struttura grammaticale che rende l'inglese una delle lingue più flessibili e interessanti del mondo, i phrasal verbs. I phrasal verbs sono forme verbali costituite da un verbo e da una preposizione; noi non abbiamo nulla di simile, e quindi ci riesce difficile, a volte, capire che per un anglofono turn, turn on e turn down sono a tutti gli effetti tre verbi completamente distinti, il primo dei quali significa girare, il secondo accendere e il terzo rifiutare. Semplicemente, un anglofono non dirà mai e poi mai turn per intendere turn off, perchè nella sua testa quella non è una preposizione ma parte integrante del verbo; esattamente come noi non ometteremmo l'ausiliare in certe forme verbali; non diremmo mai io ho o io fatto per intendere io ho fatto. Quindi il tizio del WTC7 non avrebbe mai detto pull it per intendere pull it down, demolitelo. Come noi sottintendiamo il soggetto, ma mai l'ausiliare, gli anglofoni in un phrasal verb possono sottintendere l'oggetto o sostituirlo con un pronome, ma mai la preposizione.

Dice, e allora cosa stavano tirando, al WTC7?

Potrei semplicemente rispondere che non lo so e non me ne può fregare di meno; potrei dire che il fatto che io non sappia nei dettagli quali siano i componenti dei satelliti di Giove non concede alcuna autorevolezza all'ipotesi che siano fatti di formaggio; una volta dimostrato che pull it non significa pull it down, che è un verbo completamente diverso nella testa di un anglofono, come io ho è un verbo completamente diverso da io ho mangiato nella testa di un italiano, potrei lasciare tranquillamente il complottista ad arrotolarsi su se stesso ad libitum.

Il fatto è che la spiegazione è così banale, in quel contesto, che sono esterrefatto, davvero, che qualcuno ancora si beva 'sta bufala. To pull è un verbo flessibile, e mica poco: pull down significa tirar giù, o demolire; pull up significa richiamare, nel senso di un aereo in picchiata (ma guarda, aerei: deve trattarsi per forza di un complotto!); pull apart significa separare, dividere; e to pull, senza preposizioni, ha un significato che dipende molto dal contesto. Può significare semplicemente tirare, ma riferito ad una donna o ad un uomo si traduce come rimorchiare. E, per finire facendo riferimento ad un meeting di ieri pomeriggio, si può anche tirare lo sforzo, pull the effort, che non c'entra niente con Spaceballs: significa, semplicemente, smettere di sforzarsi di salvare qualcosa o qualcuno che non può essere salvato. La situazione è così disperata che si è deciso di pull the effort, di interrompere gli sforzi - ed è un termine che purtroppo si sente fin troppo spesso in TV e alla radio, ogni volta che capita qualche tipo di disatsro, ogni volta che qualcuno si perde in mare, ogni volta che c'è un crollo in una miniera. Prima o poi, they pull it. Di nuovo, capisco gli americani, che si sa, hanno in media un vocabolario di 300 parole, capisco Blondet e Mazzucco, che devono mettere il pane in tavola ogni giorno, ma gli altri, che scusa hanno?

(con ringraziamenti a mia cognata, la sorella di Mrs. Inminoranza, feticista dei phrasal verbs)

08 febbraio 2007

Post trasversale


In attesa che la senile memoria di Mmax gli permetta di ricordarsi dove ha messo il template originale di Splinder, così da poter ripristinare i commenti (hai guardato nel cassetto della cucina?), rispondo qui al suo post su Calipari, Mario Lozano ed il Cermis.

Ho discusso di entrambi gli episodi su Usenet, a più riprese, ed ho il sospetto che molti abbiano un'impressione piuttosto falsata di entrambi gli eventi - falsata soprattutto da una serie di preconcetti che abbiamo sugli americani, che non sono, contrariamente all'immaginazione popolare, necessariamente grandi, grossi e fresconi, nè cowboy ubriachi con un paio di Colt sempre alla cintura.

Sul Cermis, non mi stancherò mai di ripeterlo, quei due piloti non erano ubriachi, e non erano imbecilli. Riporto, in un impeto di vanità, un mio messaggio su Usenet risalente a diversi anni fa:

Non credo che ci sia qualcuno che creda che quel pilota così, per divertimento, abbia visto una funivia ed abbia detto "Che bello, adesso la tiro giù!". Se non altro perchè ci vuole anche una certa dose di culo per tranciare un cavo d'acciaio senza ammazzarsi, e questo, almeno, lui lo sapeva -a meno che il brevetto di pilota non gliel'abbiano regalato per il compleanno.
Onestamente, credo anch'io che quel pilota andasse assolto, ma per motivi un po' diversi da quelli che ho visto esposti qua in giro.
Innanzitutto, non credo neanche per un istante alla storia degli strumenti guasti. I piloti dei Prowler non sono gli ultimi dei pirla, e anche una planaria sa che un volo a bassa quota, con gli strumenti guasti, non si inizia neanche. Se veramente avesse avuto guasti così catastrofici, sarebbe tornato alla base. Poi, sempre perchè i piloti dei Prowler non sono gli ultimi dei pirla, non credo neanche alla storia delle scommesse, che era un semplice (e maldestro) tentativo di far passare per una bravata ciò che bravata non era.
Quel pilota sapeva *esattamente* ciò che stava facendo, e non l'avrebbe fatto se non avesse ricevuto ordini in questo senso. Contravvenire ad un trattato internazionale come stava facendo lui è una faccenda grave, e nessun pilota si gioca la carriera per una cassa di birra... o se è tipo da farlo, è probabilmente tanto cretino che non sa distinguere il muso di un aereo dalla coda. E quindi, ancora, non finisce a pilotare un aereo del genere. Dal momento che questa pratica è comune, e non solo da parte dei piloti americani, o ammettiamo che un gran numero di piloti siano degli imbecilli completi, oppure...
Quel pilota non andava processato perchè al suo posto doveva essere processato chi gli ha ordinato (consapevole dell'insipienza del governo italiano) di contravvenire ad accordi internazionali precisi sulle quote consentite.
Il fatto è che se saltava fuori una cosa del genere saltavano fuori un sacco di magagne... i voli di addestramento a bassa quota sono necessari, lo sanno tutti, e infatti negli USA c'è il poligono di Nellis per questo tipo di esercitazione... in zona desertica, bada bene. Siccome questi voli sono anche pericolosi in territori densamente popolati come quelli dell'Europa Occidentale, i governi impongono delle restrizioni, che renderebbero impossibile l'addestramento (che deve essere continuativo) dei piloti che a rotazione vengono inviati qui. E quindi, le restrizioni vengono ignorate, e il governo italiano fa finta di non saperlo per la felicità di tutti. Ti pare che una cosa del genere si poteva ammettere in pubblico? Penso di no. Quindi, il pilota ha fatto, onorevolmente, devo ammettere, da capro espiatorio, ha cercato, in maniera maldestra, di coprire le tracce di quello che era successo -e chissà poi se è stato lui- e si è preso una condanna infamante che, secondo me, non meritava.
Questo per quanto riguarda il Cermis. La questione Lozano/Sgrena/Calipari, poi, a mio immodesto parere è stata trattata fin dal primo giorno dalla stampa italiana nella peggior maniera possibile; se fossi complottista, direi che il manifesto e gli altri giornali (allora) d'opposizione italiani erano finanziati direttamente da Richard Perle con valigioni di denaro consegnati personalmente in stile Telekom Serbia. L'idea che dietro all'uccisione di Calipari ci sia qualche tipo di complotto volto ad uccidere Giuliana Sgrena non è solo risibile (gli americani sono delle schiappe in tante cose, ma ad ammazzare la gente sono molto bravi: se avessero voluto ammazzare Giuliana Sgrena, con una mitragliatrice, un cannone da 25 millimetri e 3-4 M-16, Giuliana Sgrena sarebbe morta, e come diceva il poeta, cazzi non ce ne sono), e' anche controproducente, perchè contribuisce a mascherare una delle colpe più gravi dell'esercito USA in Iraq, una delle cause principali della perdita di controllo della situazione, e una delle fonti dell'ostilità della popolazione locale nei confronti degli occidentali.

I miei tre lettori mi perdonino se continuo a citarmi (da altri messaggi su Usenet), ma:
Il punto e' un altro: in Iraq, i soldati americani sparano OGNI GIORNO a civili disarmati, a soldati di altri Paesi, a funzionari civili; perche' confidano nell'impunita' che viene loro garantita da un'opinione pubblica ultranazionalista e da un governo che non ritiene che i non-americani abbiano dei diritti.
Nascondere questo fatto sotto una montagna di illazioni a proposito della volonta' americani di punire chi ha, tutto sommato, appena versato una barca di soldi a una banda di delinquenti, mi sa tanto di giustificazione.
L'ho detto, e' come il Cermis: l'ipotesi che che la funivia l'hanno tirata giu' apposta perche' c'era dentro il capo della Spectre, mi sembra ragionevole che venga da qualcuno che vuole scusare, non accusare, gli USA.
e
[...]io trovo che si dovrebbe mettere l'accento proprio sul fatto che questo di Giuliana Sgrena e' stato l'ultimo episodio di una serie lunghissima, e dovremmo cominciare a chiederci quanti *iracheni* sono stati ammazzati come Calipari, nell'indifferenza generale; dovremmo chiederci quanto questo comportamento dei soldati americani contribuisce ad esasperare la popolazione, e ad accrescere il consenso verso i terroristi; e infine, se e' il caso di restare fedeli alleati di gente che considera perfettamente accettabile falciarci con le mitragliatrici.
L'hanno fatto ad un diplomatico italiano (che fra l'altro lavorava in quel momento per gli americani); l'hanno fatto ad un veicolo da ricognizione dei Carabinieri; l'hanno fatto ad un funzionario del SISMI; succedera' di nuovo, perche' noi non siamo americani, e quindi non abbiamo diritti.
Ipotizzare, come leggo sui giornali, un assassinio politico nei capi d'imputazione al soldatino americano è roba da barzellette, ci sarebbe da ridere se non stessimo parlando di una tragedia umana, quella di Nicola Calipari, e soprattutto di un colpo di spugna passato su migliaia di identiche tragedie umane, ignorate per dar voce alla paranoia complottista di imbecilli che esigono una realtà di cui sono attori talmente importanti che tutti gli eventi del mondo ruotano attorno a loro.

21 settembre 2006

Segnalazione inutile


Val la pena di consigliare almeno una visita ad un blog di cui non conoscevo l'esistenza - una specie di Screw Loose Change in italiano, a cura, fra gli altri (ovviamente) del pericoloso agente del complotto neocon-masson-sionist-rettiliano Paolo Attivissimo.

La segnalazione è, ovviamente, inutile. Ci sono questioni che non possono essere risolte con una dimostrazione scientifica, con i fatti e con le prove, in generale o perchè hanno conseguenze su un'ideologia o una religione, o perchè ne servono da fondamento. L'evoluzione della specie è e resterà inaccettabile, ad esempio, per una vasta fetta della popolazione mondiale, forse per sempre, e chi difende la teoria si sentirà accusare di secondi fini che con la scienza non hanno nulla a che fare. Allo stesso modo, come sa bene almeno uno dei miei tre lettori, la questione dell'11 Settembre esula completamente da prove e dati scientifici: semplicemente, non puoi non credere nella cospirazione se vuoi dirti di sinistra e progressista, e se non ci credi, sei un fascista - così come in America non puoi credere all'evoluzione della specie e dirti cristiano. È una questione di fede, non di scienza: credo quia absurdum.

Il sito che segnalo, quindi, non serve a confutare le tesi dei complottisti, cosa di per sè inutile in quanto l'atto stesso di portare argomentazioni contro ti bolla come fascista e probabilmente agente d'influenza del complotto occidentale, ma torna utile per farsi un'opinione di chi (in malafede, come Chiesa, Blondet e compagnia bella) si sta facendo una posizione, e magari anche due soldi, alle spalle di tanti poveri creduloni, non diversamente da un gran numero di telepredicatori americani.

19 gennaio 2006

Esercizi di stile


I fatti

Stasera, tornando a casa, ho forato - per la prima volta in quasi un anno e mezzo, e soprattutto per la prima volta da quando ho montato le semi-slick con la protezione laterale in kevlar. Mah. Sfiga.
Per fortuna avevo con me una di quelle bombolette gonfia-e-ripara - m'ero completamente scordato di avercela, l'ho trovata mentre rovistavo nella borsa alla ricerca del kit per le forature.
La cosa buffa e' che ho compiuto l'operazione, durata in tutto una decina di minuti, con un pubblico misto, un merlo (anzi, una merla: noi fortunati sposati ad una zoologa sappiamo distinguere) che non aveva proprio motivo di essere in giro a Highbury & Islington alle 7 di sera, visto che son bestiacce diurne, e due Community Support Officers che hanno pure commentato che non sapevano che quelle bombolette esistessero anche per le bici, ma non si sono manco sognati di dare una mano, alla faccia della tradizione dei bobby londinesi.
Per quello dei miei due lettori che non vive qui, e' il caso di spiegare che i Community Support Officers sono praticamente dei poliziotti decaffeinati/parzialmente scremati. In pratica non hanno potere ne' autorita', non possono neanche arrestare un criminale colto sul fatto, ma piacciono tanto al governo primo perche' sono politically correct, ricevono un sacco di educazione al rispetto delle diversita' culturali, e poi li pagano una miseria, non gli danno praticamente nessun addestramento (tanto mica devono fare niente) pero' hanno l'uniforme addosso e vanno in giro da mattina a sera, cosi' la gente ha l'impressione che si stia Facendo Qualcosa Contro Il Crimine.

Versione boccalone mistico/new-age

Mi avviavo verso casa come sempre sulla mia bicicletta, in quanto sono contrario all'uso delle automobili: tra piombo, benzene, polveri sottili ce n'e' abbastanza di che prendersi un sacco di malattie, ed ogni volta che torno a casa mi aspetta la mia dose di Litio CH32 per prevenire il cancro. Mentre osservavo una bellissima congiunzione tre venere e saturno nella prima casa della vergine (attraversavo i giardini di Islington) ho sentito una vibrazione in corrispondenza del primo chakra. Immaginavo una premonizione in arrivo, come sempre mi accade in questi casi, invece era la ruota della bicicletta che era a terra. In una metafora del veicolo come un vivente, ho supposto un calo di energie vitali dell'organismo "bicicletta" per vie delle radiazioni elettromagnetiche dei tralicci sotto cui ero appena passato e dello smog di cui sopra. Guardandomi intorno ho pero' sentito un richiamo archetipico della natura che mi ha riconfortato, dicendomi che non tutto e' perduto e che per Gaia c'e' ancora speranza: un uccellino infatti svolazzava su di me. Si trattava sicuramente della reincarnazione del mio maestro Osso Rainess' (di Forli'), che mi ricordava dell'arte di riparare la bicicletta meditando. Mi apprestavo dunque a intonare un om quando due uomini, sicuramente rappresentazione del bene e del male, dello ying e dello yang, del cielo e della terra mi si sono apprestati trasferendomi energie positive. Mi e' sovvenuto allora di guardare nella borsa per guarire la bicicletta dal suo male e farle ritornare energia vitale. C'e' gente che non crede alla magia. Eppure li' davanti ai miei occhi, si era materializzata (potenza della mente e dello spirito del mio maestro che ancora li' intonava un canto per me) una bombola di ossigeno per biciclette, con cui ho potuto insufflarle aria fresca che, cacciando le forze negative, mi ha permesso di tornare a casa.

Versione boccalone ufologo

Stasera, tornando a casa, ho notato ad un certo punto che il cielo era particolarmente nero, piu' nero di quel che sarebbe lecito aspettarsi a Londra alle sette di sera, a Gennaio. Ho scartato subito la possibilita' di un elicottero nero silenziato proprio sopra di me, ma ho ripensato alle teorie del Prof. Adalberto Adalberti, di recente assurto agli onori della cronaca per l'assurda persecuzione giudiziaria contro le sue teorie rivoluzionare sul sistema bancario e la trasferibilita' degli assegni. Il Prof. Adalberti ha in passato ipotizzato l'esistenza di un "campo Q" intorno alle astronavi di alcuni dei popoli che costituirebbero la Federazione Galattica, campo energetico che, grazie ad una torsione quantistica della polarizzazione orizzontale, assorbirebbe completamente la luce cosi' come ogni altra forma di energia, permettendo dunque all'astronave che ne e' circondata di spostarsi vibrando a livelli di energia compatibili con una dimensione iperspaziale senza temere interferenze da parte di frequenze energetiche appartenenti a questo universo.
Proprio mentre questi pensieri mi si affollavano alla mente, un sobbalzo mi ha avvertito che avevo forato la gomma posteriore. Mi sono bloccato per un istante: forato? Cosi', di punto in bianco? Mi sembrava un po' troppo sospetto. Fin dal tempo dei coniugi Hill, tutte le abductions aliene sono sempre precedute da guasti meccanici ai veicoli su cui i rapiti si stavano muovendo. Ho immediatamente controllato l'ora sul mio orologio: erano esattamente le 18:51 quando sono sceso dalla bicicletta. Non volevo assumere un atteggiamento ostile, e quindi ho fatto finta di concentrarmi nella riparazione della gomma, anche se, lo confesso, non potevo esimermi dal lanciare ogni tanto un'occhiata verso l'alto. Mi sono chiesto se il casco da bicicletta avrebbe fermato o interferito con le radiazioni con cui ai rapiti viene cancellata la memoria del rapimento, ma dal momento che non contiene alluminio ho pensato che non fosse molto probabile. Immediatamente altri eventi mi hanno convinto che si preparava proprio uno scenario da abduction: prima di tutto, un uccello mi si e' parato davanti, evidentemente sotto controllo remoto (e' risaputo che i famosi microchip vengono impiantati anche sugli animali), poi due militari hanno preso a sorvegliarmi, probabilmente nell'ambito degli accordi segreti fra governi terrestri e alieni che permettono un certo numero di abductions ogni anno in cambio della cessione di tecnologie aliene come i transistor e il velcro. I due militari avevano cambiato uniforme ed erano travestiti da poliziotti, ma la loro funzione era del tutto evidente.
Gli alieni dovevano avere fretta: per evitare che perdessi tempo a cambiare o riparare e gonfiare a mano la camera d'aria, hanno teletrasportato nella mia borsa una bomboletta che gonfia e ripara da sola le camere d'aria (che io non ricordavo affatto di aver mai messo li') ed io, obbediente, l'ho usata subito.
Alla fine dell'operazione, ho controllato di nuovo l'orologio, ed ho avuto la prova che in effetti ero stato non solo testimone, ma addirittura protagonista di un episodio di abduction: l'orologio segnava le 19.02, 11 minuti, mentre io ero assolutamente certo che non ne erano passati piu' di 7 o 8. Tempo mancante: la prova definitiva di un rapimento alieno!

Versione boccalone complottista

Stasera stavo tornando a casa con la bicicletta - non uso l'auto per evitare che il GPS nascosto nel motore trasmetta alla NSA informazioni in tempo reale sui miei spostamenti - quando, assolutamente senza preavviso, ho forato la gomma posteriore.
L'evento mi e' sembrato subito sospetto: intanto la bicicletta e' americana (una Specialized), poi la foratura e' avvenuta cosi', assolutamente senza preavviso, e per quanto abbia cercato non c'era traccia di oggetti acuminati sull'asfalto - e come anche il documentario di Thierry Meissan sull'11 Settembre mostra, non sarebbe la prima volta che i servizi segreti americani nascondono qualcosa di piu' grosso dietro ad un banale guasto meccanico; per finire, il tutto e' successo a meno di 100 metri da un cartellone pubblicitario per le vacanze in Israele. Un po' troppo per una banale coincidenza.
Per giunta, quando mi sono fermato e ho rivoltato la bici sul marciapiede, s'e' posato davanti a me un uccello. Ora, capisco tutto, ma quando s'e' mai visto un merlo in giro di notte? E' evidente che doveva essere stato disturbato, probabilmente da chiunque si fosse appostato su uno degli alberi del giardino pubblico di Highbury con un fucile di precisione a proiettili sottocalibrati iperveloci, come quelli descritti da Bill Cooper subito prima di essere assassinato dalla CIA. Tanto per chiarire il concetto, poi, mi si sono parati davanti due sbirri che si sono guardati tutta l'operazione di riparazione della gomma. Ora, vi chiedo, possibile che fosse tutta una coincidenza? A Londra ci sono 31700 poliziotti su un totale di oltre 7 milioni di persone, un poliziotto ogni 220 abitanti, ed io me ne trovavo davanti non uno, ma DUE, proprio in quel momento? Ma per favore, allora tanto vale credere pure che Oswald ha ammazzato Kennedy o che la CIA non c'entra niente con la morte di Pantani.
Poi per giunta mi sono ritrovato in borsa una bomboletta che non ricordavo assolutamente di averci messo - evidentemente una "mano amica" ce l'aveva infilata mentre ero al lavoro, proprio in previsione di questa "accidentale" foratura, e la bomboletta recava chiara la scritta "Made in China". Un'altra coincidenza, sicuramente, visto il casino che sta combinando la Cina con le riserve monetarie americane.
Confesso che temevo gia' che gli sbirri mi afferrassero, narcotizzassero e sottoponessero ad un trattamento a base di psicofarmaci per "convincermi" a diventare un altro "kamikaze" della metropolitana, ma evidentemente questa volta si trattava solo di un'operazione dimostrativa, perche' sono riuscito a rimettermi in sella e a tornare a casa senza altri problemi.

Versione Fulvio Grimaldi

Io in bicicletta ci sono stato, ci ho attraversato la Cina, da ovest a est, come si conviene a chi vuol lasciare dietro di se' l'Occidente ricco, oppressore, sfruttatore, assassino, colonialista, prevaricatore, spersonalizzante, dimentico di se'; e poi l'ho attraversata da sud a nord, come si conviene a chi sbaglia l'uscita allo svincolo di Shangai. Ci sono andato in lungo e in largo, ho vissuto sulla mia pelle l'assedio occidentale a quel grande Paese rivoluzionario, libero, giovane, forte, audace, ardito, ribelle, multietnico, ho visto i disastri causati dall'aggressione imperialista tibetana, sponsorizzata dalla CIA, dalla NSA e dai padri rogazionisti minori, e la ridicola, incredibile, comica stampa occidentale che da cinquant'anni parla di "invasione del Tibet" senza il minimo rispetto per la verita' dei fatti, come anche quando da' spazio ad estensioni dei servizi segreti americani del calibro di Amnesty International che "denuncia" le giustissime, e meritatissime, condanne a morte di criminali e controrivoluzionari.
In bicicletta ci sono andato in Iraq, seguendo Saddam Hussein che si recava nei villaggi a piedi, perche' finiva ogni volta per regalare l'auto su cui viaggiava a qualche bisognoso, e camminava fino alle porte del villaggio dove una folla di bambini festanti lo accoglieva regalandogli fiori, dolci, pastarelle e qualche volta le sorelle maggiori, in un impeto di affetto che ogni popolo ha per un vero leader forte e coraggioso, prima che l'infiltrazione dei servizi segreti americani, inglesi, francesi, tedeschi, israeliani, italiani, vaticani, polacchi, olandesi, belgi, norvegesi, introducesse poche centinaia di agitatori che finsero di costituire un "movimento popolare" contrario alla guida illuminata di Saddam Hussein per poi giustificare prima la guerra genocida in Kuwait, dove tutto quel che era successo era che una pattuglia dell'esercito iracheno aveva sbagliato strada nella fretta di portare al papa' Saddam un regalo di compleanno fatto con le loro mani e poi la protezione dei criminali controrivoluzionari curdi...

(continua cosi' per 150 KB)

...e con la scusa che ho scritto che i diritti umani si concedono a chi se li merita, mica al primo che passa, m'hanno licenziato da Liberazione, quando si sa che la verita' e' che a Bertinotti stanno sul cazzo quelli che vanno in bicicletta.
...come?
...forato? Io? Cazzo, ecco perche' ballavo tanto...

Versione it.politica (di destra)

Ho forato, porca puttana, abbasso la cina, musi gialli di merda, tutta colpa di quel pezzo di merda amico dei comunisti di Prodi che ha introdotto l'Euro per fare un favore ai suoi amici banchieri comunisti inglesi

Versione it.politica (di sinistra)

Ho forato, porca puttana, abbasso Israele e gli americani, sionisti di merda, tutta colpa di quel pezzo di merda fascista di Berlusconi che ci sta mandando in rovina e ha istituito il regime

Versione it.politica (Clas)

Forato? Io? Mi consenta, e' impossibile, col governo Berlusconi le forature sono diminuite del 76%, grazie soprattutto alle riduzioni IRPEF che hanno permesso agli italiani di acquistare piu' camere d'aria - un settore che e' in forte rilancio (+0.6% nel 2005) e che assieme a quello delle tazzine da caffe' (+0.75% nel 2005) fara' volare l'economia italiana nel 2006, alla faccia degli sfascisti di Repubblica e dei poteri forti europei che fanno il possibile per delegittimare Silvio.




03 ottobre 2005

Le "sedicenti Brigate Rosse"

Se c'e' una cosa certa, a sinistra (almeno in Italia), e' la fede cieca in una concezione manichea del mondo: e' la piu' rassicurante di tutte, e con un po' di opportune contorsioni mentali la si puo' mantenere anche davanti alla prova dei fatti piu' scomodi.

Abbiamo avuto "sedicenti Brigate Rosse" per vent'anni, e dopo un breve periodo in cui s'e' ammesso, faticosamente, laboriosamente, fra mille distinguo, che forse, puo' darsi, uno mi ha detto che, a me sembra proprio, ma non saranno mica compagni che sbagliano, s'e' tornati al grande complotto in cui le BR non esistono se non come emanazione dei servizi segreti. L'idea delle Brigate Rosse come cellula impazzita di un certo pensiero di sinistra doveva sparire subito, perche' faceva a pugni con la concezione manichea che ci accompagna da sempre; una concezione secondo la quale il Male stava tutto dall'altra parte, e chiunque non stesse da quella parte (e dei terroristi, per quanto terroristi, se erano di sinistra non potevano certo starci) non poteva fare porcate come ammazzare Moro prima che il PCI entrasse al governo. Gia', perche' mai le BR avrebbero dovuto osteggiare il progetto di cooptare il piu' grande partito operaio d'Europa, il polarizzatore delle speranze e delle aspirazioni di un'intera classe di potenziali rivoluzionari, in un governo con la DC e i partiti filo-atlantici? Ma le BR non l'avrebbero mai fatto, loro, come ogni rispettabile simpatizzante di sinistra in Italia, volevano il PCI al governo in un contesto di socialdemocrazia borghese, ci mancherebbe altro. Ad ammazzare Moro devono essere stati gli americani, non c'e' altra spiegazione possibile.

Oggi e' il terrorismo islamico che non esiste: e' necessario che non esista, perche' la sua esistenza sconvolgerebbe la ripartizione manichea fra Grande e Piccolo Satana (USA e UK) e Resto del Mondo; per questo, quando il governo italiano fa una delle 2-3 cose sensate dal 2001 a oggi, ossia un paio di esercitazioni antiterrorismo, tutti a strillare e strapparsi le vesti: non serve a niente, non bisogna parlarne, non esiste la minaccia, abbiamo altre priorita', bisognerebbe farlo piu' realistico, meno realistico, hanno bloccato il traffico, e' solo propaganda, non bisogna parlare di terrorismo. Non deve esistere.

P.S. Sia chiara una cosa, non e' che stia dicendo che nel caso Moro non ci siano state commistioni e collusioni di servizi segreti italiani e non, o di organizzazioni non proprio limpide come la P2 del famigerato comitato di crisi di Cossiga. Ma c'e' una differenza precisa fra "commistioni" e "sedicenti Brigate Rosse". Una differenza che spesso si tende, per comodita' o pigrizia, a cercare in tutti i modi di sfumare.

05 agosto 2005

La cospirazione della settimana

Questa settimana abbiamo la Madre di Tutte le Cospirazioni: l'11 Settembre.

Per farla breve: non c'e' stato nessun attentato terroristico l'11 settembre (del resto, Al Qaeda non esiste, e' una facciata della CIA). Due aerei telecomandati, o pilotati da arabi sotto controllo mentale, o pilotati da veri terroristi arabi che pero' prendevano ordini dalla CIA, si sono schiantati sulle torri gemelle, ma solo per fare scena, perche' in realta' le torri gemelle erano state gia' minate con tonnellate di esplosivo nei giorni precedenti, infatti vengono giu' esattamente come in una demolizione controllata, ma ovviamente non c'erano dentro tonnellate di esplosivo, perche' sarebbe stato impossibile portarcelo dentro, e poi sarebbe stato visibile, e infatti non vengono giu' come in una demolizione controllata, perche' sarebbe stato troppo ovvio, vengono giu' proprio come se una piccola carica di esplosivo fosse stata piazzata per simulare l'effetto dell'impatto di due aerei, che in effetti hanno impattato, ma non hanno avuto l'effetto sperato ed e' stato necessario far detonare le cariche installate prima per prudenza... (ad libitum).

E se anche si provasse che non c'era esplosivo, rimangono le stranezze. Tipo, che il tizio che aveva comprato il lease rimanente delle torri doveva spendere una fortuna in manutenzione, ed era ebreo, guarda un po', quindi un agente del Mossad e forse pure dei Savi di Sion, quindi gli hanno fatto un favore e gliele hanno tirate giu' (che fra l'altro e' la cosa che facciamo un po' tutti: chi, dovendo fare una ristrutturazione o avendo le tubature da riparare, non s'e' tirato giu' casa con un'autobomba per risparmiare?).

E poi c'era anche un'esercitazione in corso quel giorno, pare, si dice, forse, in cui si ipotizzava, per misurare la capacita' di stretching del controllo nazionale del traffico aereo, che una decina di aerei fossero stati dirottati. Ed ecco che il povero cervellino del complottista si immagina dieci aerei in giro per i cieli d'America con su dipinto "siamo stati dirottati, aiuto!", e i caccia della difesa aerea che si confondono e non sanno piu' a chi sparare; ipso facto, l'esercitazione doveva essere stata organizzata a bella posta per confondere la difesa aerea e proteggere gli aerei fino al bersaglio. A uno con una testa funzionante, e che abbia letto due libri in croce non scritti da Maurizio Blondet, a questo punto gli cascano le braccia, e manco se la sente di spiegare che non e' che quando si fanno queste esercitazioni si fanno veramente decollare dieci aerei e si paralizzano le torri di controllo d'America giocando a Passenger 57 con Wesley Snipes; perche' insomma, e' imbarazzante spiegare le cose come ai bambini, dicendogli che per fare una cosa del genere bisognerebbe bloccare il traffico aereo sugli Stati Uniti, perche' i controllori di volo O guardano gli schermi finti con gli aerei immaginari, O guardano gli schermi veri con gli aerei veri che cercano di atterrare, e far volare dieci aerei alla cacchio per fargli fare finta di essere stati dirottati e', oltre che inutile, troppo costoso - soprattutto visto che queste esercitazioni si fanno con una certa regolarita'. Uno, dicevo, si sente anche in imbarazzo, e' come se qualcuno ti dicesse "sai, io faccio la doccia vestito", da dove cominci per spiegargli i fatti della vita? Non glieli spieghi, ti sforzi di sorridere, magari gli dici chissa' che risparmio di lavanderia, e da quel giorno cerchi di evitarlo, soprattutto quando ha oggetti acuminati per le mani.

E' appena il caso di notare che il solito Maurizio Blondet ha "scoperto" che un'esercitazione analoga era in corso il 7 luglio a Londra, e poverino, lui e i complottisti par suo si sono immaginati gente dall'aria equivoca che andava in giro per la metropolitana di Londra a mettere finte bombe (l'esercitazione non era di London Underground, era un'esercitazione di business continuity di alcune compagnie della City, che stavano misurando la propria capacita' di continuare a operare dopo un attacco terroristico al sistema di trasporto londinese - se ne fa una a settimana).

Per una disamina un po' piu' dettagliata di alcune delle castronerie sull'11 settembre consiglio il sito antibufala di Paolo Attivissimo.

Alla prossima, e datevi una lucidata al cappellino di stagnola

21 luglio 2005

Stavolta hanno fatto cilecca

(copia di un post inviato su Usenet)

Aspetto speranzoso le prove che pure questo e' un complotto della CIA.

Qualche suggerimento:

Mentre l'altra volta era un complotto perche' sospettavano che fosse un attentato ma non l'hanno detto subito, stavolta e' un complotto perche' sospettavano che fosse un attentato e l'hanno detto subito.

E' un complotto perche' non ha fatto vittime (forse). Se dovesse morire qualcuno, e' un complotto perche' ha fatto vittime civili, che era proprio l'obiettivo della CIA.

E' un complotto perche' hanno aspettato che finisse il G8.

E' un complotto perche' stavolta non e' stato un kamikaze. Nel caso fosse stato un kamikaze, e' un complotto perche' era un insospettabile, che la CIA ha rapito, drogato e fatto passare per un kamikaze. Nel caso fosse stato un kamikaze membro di gruppi integralisti gia' noto alla polizia, e' un complotto perche' e' troppo ovvio, la CIA dirigeva questi kamikaze e li ha fatti arrivare al luogo dell'attentato senza toccarli.

E' un complotto perche' e' giovedi', e di giovedi' tutte le bombe sono frutto di un complotto.

E' un complotto perche' domani e' venerdi' e un vero musulmano integralista non si sarebbe mai ammazzato prima delle preghiere del venerdi'.

E' un complotto perche' l'hanno detto i nazisti dell'Illinois.

E' un complotto perche' la notizia ha fatto dire "Oh cazzo" a Bertinotti, e i resistenti non avrebbero mai fatto uno sgarbo simile alla sinistra italiana.

E' un complotto perche' io la bomba l'avrei messa da un'altra parte.

E' un complotto perche' me ne sto andando in ferie.

A proposito, buone vacanze.

(se dovessi sembrare troppo cinico a uno dei miei due lettori, mi spiace, ma onestamente, ne ho le scatole piene dei complottisti da quattro soldi che prosperano da qualche tempo a sinistra, e ho deciso che piu' che un trattamento come questo non meritano, gli sciacalli)

15 luglio 2005

Il Grande Vecchio che non c'e'

Anche Umberto Eco, viene da pensare a leggere il Corriere della Sera, e' stato assoldato dalla CIA, o e' diventato fascista: osa addirittura negare la necessita' di un complotto. Ma si puo'?

E' ovvio che dietro agli attentati del 7 luglio c'e' qualcosa. Cosa sia, non si sa, ma ci sono delle stranezze, dei particolari inspiegabili: e come tutti sanno, solo dietro agli eventi umani assolutamente e completamente spiegati non ci sono complotti.

Come e' possibile che i servizi di sicurezza, che pure avevano ricevuto una soffiata, non abbiano detto immediatamente, appena saputo di un possibile incidente, che era un attentato? Ovviamente stavano cercando di coprire qualcosa. D'altra parte, come e' possibile che gli stessi servizi di sicurezza, dopo solo qualche giorno passato a esaminare i film delle telecamere a circuito chiuso, i cadaveri, le tracce degli esplosivi, le scene del crimine - traduzione letterale di crime scenes, se uno dei miei due lettori ha un'idea migliore, sono aperto a suggerimenti - abbiano gia' i nomi degli attentatori? Evidentemente sapevano gia' tutto da prima, e hanno lasciato correre perche' gli faceva comodo (per analogia, sarei tentato di portare le prove del complotto della polizia stradale alla base degli incidenti: avete notato come non riescono praticamente mai a prevenire un incidente, eppure dieci minuti dopo sanno gia' di chi e' la colpa?). Ma se l'attentato gli faceva comodo, viene da obiettare, perche' avrebbero cercato di coprirlo? E io che ne so, e' la risposta standard, l'importante e' che ci sia qualcosa di poco chiaro, che prova che stanno cercando di coprire un complotto.

Questo e' importante: se c'e' qualcosa di poco chiaro, qualcosa di non immediatamente spiegabile al 100%, dietro c'e' qualche tipo di cospirazione. Il che, fra l'altro, dimostra che dietro alla meccanica quantistica, ai meccanismi di autenticazione di Windows NT/2000/XP (pre- o post-Active Directory, non fa gran differenza) e al comportamento femminile c'e' una cospirazione planetaria.
No? OK, provate a spiegare in maniera completa e soddisfacente uno dei tre, se siete capaci.