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17 luglio 2010

The plane nutter


Abbiamo appurato che gli dei, forse perchè sono ateo, mi odiano. Mi sembra che non ci siano altre spiegazioni possibili. Ho già spiegato in separata sede la mia convinzione che il QI medio della specie umana oscilli fra 75 e 80, ma anche così il numero di imbecilli e dementi che mi ritrovo regolarmente fra i piedi è in seria violazione del principio di uniforme distribuzione degli idioti.

Voglio dire, già uno che sta tornando dalle vacanze ha i fatti suoi a cui pensare: due progetti in ritardo, il Blackberry che ronza in sala d'attesa per informarmi che ci sono 750 email di lavoro in attesa di esser lette - inclusa quella che mi informa dello slittamento della consegna di mezzo milione di sterline in hardware critico per quello che in questo momento è il progetto più importante della mia unità - la schiena che brucia un po' per ricordarmi che anche in Piemonte il sole italiano non è quello inglese, e 5 ore in piscina all'aperto prima o poi si pagano...

Insomma, se c'era una cosa di cui proprio non avevo bisogno era di fare il viaggio in compagnia dell'idea platonica della lettrice dell'Independent.

È stato, per certi versi, illuminante. La realizzazione del fatto che per tutti questi anni ho vissuto nella caverna, limitandomi ad osservare l'ombra, moltiplicata mille volte, di questa donna che leggeva l'Independent (e mangiava insalata di farro biologico e germe di soia, bevendo acqua carbon-neutral a zero calorie (*) ), è stata un'autentica folgorazione.

No, non era seduta vicino a me. Gli dei, crudeli e maligni, mi hanno fatto cullare fino a dopo il decollo nell'illusione di aver conquistato uno spazio idiot-free per tutta la durata del volo, fino a quando l'Idea non mi si è piazzata di fianco, nel corridoio, in coda per il bagno, tenendomi all'altezza dell'orecchio una piccola bomba batteriologica frignante.

L'Idea ha passato la maggior parte del volo in coda per il bagno, portando avanti e indietro (e per qualche misterioso motivo, fermandosi quasi sempre alla mia altezza) un bebè dell'apparente eta' del piu' piccolo dei miei nipoti, fra uno e due anni, diciamo, completamente ricoperto di eruzioni cutanee, sfoghi e pustole, una manifestazione assolutamente spettacolare di vaccapi' quale malattia esantematica con, a quanto pare, complicazioni a gola e naso e forse ai bronchi.

L'Idea aveva un'amica al seguito (la chiameremo, per brevità, Idea2, per quanto sembri il nome di un mobilificio) con cui chiacchierava in continuazione ad un volume talmente elevato che, non fosse stato per l'accento decisamente british upper class, l'avrei presa per americana.

L'Idea stava commentando con Idea2 quanto fosse preoccupata per il pargolo, a cui i fiori di Bach sembravano non fare alcun effetto, quanto stesse diventando necessario andare in bagno a cambiargli i pannolini ogni 10-20 minuti, e si chiedeva se fosse il caso di cominciare ad usare anche la tintura ayurvedica che il medico (!) le aveva consigliato in caso di complicazioni. Posso solo sperare che quando parlava di "medico" si riferisse ad uno dei tanti ciarlatani che in questo Paese e non solo svolgono un'opera tanto meritoria quanto misconosciuta in aiuto dell'evoluzione della specie - ma conoscendo il sistema sanitario inglese, temo che parlasse in realta' proprio di un tizio con tanto di laurea in medicina.

Cambiando argomento ogni tanto, Idea & Idea2 (sì, ok, lo so, sembrano davvero punti vendita di mobilifici, povero Platone) commentavano entusiasticamente il ricevimento nuziale a cui erano state. In Piemonte, splendida regione - mica come i chav (**) che vanno a sposarsi in Toscana, eh, una cosa raffinata, bellissima, con due menu, uno vegetariano e uno vegan (che poi, imporre un menu vegetariano ed uno vegan ad uno chef piemontese: immagino che adesso il poveretto sia in cura per sindrome da stress postraumatico) e soprattutto con il tocco di classe di una sacerdotessa di Gaia ad officiare il rito.

Giuro.

L'hanno detto. Così, come se niente fosse, "they brought the Gaia priestess from home with them, they have known her for years", o qualcosa del genere. In piedi lì mentre il bimbo rigorosamente mai vaccinato e curato con i fiori di Bach e la tintura ayurvedica omeopatica cristalloterapica frignava, vestite di seta grezza dello Shenyang prodotta da cooperative ecosostenibili e di cotone equo e solidale del Mozambico (in prima classe su un Boeing di British Airways, ma suppongo che non si possa avere tutto dalla vita - potendo scegliere avrebbero preso un volo ecosostenibile su un aereo assemblato artigianalmente da comunita' indigene di Irian Jaya), si complimentavano a vicenda per far parte dell'elite che va ai matrimoni officiati dalle sacerdotesse di Gaia. Purtroppo, tragicamente, l'aereo non si è spezzato a metà come quello di Lost, risucchiandole nel vuoto come avrebbero meritato in un universo retto da principi di giustizia. Invece, quel che è successo è che ho messo le cuffie per non sentirle, e mi son messo a guardare un film sul portatile.

Non l'avessi mai fatto.

Tap tap, mi fa un dito su una spalla. "Yes?" chiedo io al dito. Guardo su, e la proprietaria equa e solidale del dito, la nostra amica Idea, mi guarda col bel faccino corrucciato ancorchè sapientemente truccato con cosmetici cruelty-free prodotti da cooperative artigiane di... vabbe', insomma, ci siamo capiti. Idea trova disturbing che io stia guardando un film di guerra mentre lei tiene in braccio il pargolo in una posizione da cui potrebbe vedere lo schermo. Idea, mi spiega, non vuole che la delicata psiche del pargolo venga influenzata da scene di violenza. Trattengo l'impulso a spiegarle che il pargolo dovrebbe reputarsi fortunato se riesce a farsi influenzare i lobi frontali da qualcosa, qualsiasi cosa, prima che vengano irreparabilmente danneggiati dalla febbre altissima di tutte le malattie infantili che lo colpiranno, e che mammina cara si rifiuterà categoricamente di curare con qualunque cosa non sia piscio di serpente. Ci proverei anche, ma so che alle parole "lobi frontali", che danno troppo di scienza, il suo cervello andrebbe in shutdown di emergenza e mi troverei a parlare con la rubrica degli editoriali dell'Independent. Mi limito quindi ad osservare che ha due gambe perfettamente funzionanti, che può usare per a) spostarsi e b) girare leggermente su se stessa fino a che Baby Bioweapon non sia più esposto alle immagini di violenza che emergono dallo schermo del mio computer.

Idea non è soddisfatta dalla mia offerta di compromesso, scodella il pargolo a Idea2 e parte alla ricerca di una hostess, alla quale spiega concitatamente il problema. La hostess viene verso di me, guarda me, guarda Idea, guarda Idea2, fa un attimo di aritmetica mentale per calcolare chi di noi abbia maggiori probabilità di scassarle (figurativamente) la minchia fino all'atterraggio se non ottiene quello che vuole, si china verso di me con un sorriso di scusa e mi spiega, porella, che sa di non avere il diritto di chiedermi alcunchè, ma per amore di quieto vivere, potrei essere così gentile da guardare qualcos'altro, o almeno da mettermi in una posizione da cui lo schermo non sia visibile dal corridoio?

Anche qui, potrei farle notare che, a lungo termine, darla vinta a bulli e ragazzine isteriche e viziate non aiuta il quieto vivere, ma mi rendo conto che non è il momento e il luogo per una discussione del genere - e poi la hostess è davvero graziosa nonostante l'uniforme di BA (notoriamente erotica come una gigantografia di Bruno Vespa) e non mi va di litigarci o di farla litigare con Idea. Insomma, spengo il portatile e mi metto a leggere. Questo libro qui, assicurandomi che Idea ne veda il titolo - anche se, ovviamente, è fisiologicamente incapace di capire di cosa parla.

(*) Lo so, state pensando che vi piglio per il culo. Se riesco a ritrovare il Fresh & Wild in cui ho visto le bottiglie gli faccio una foto

(**) Coatti, versione inglese

28 febbraio 2010

Oi Dialogoi (versione a qualcuno piace caldo)


...o almeno globalmente riscaldato.

Giorno 1:

Paziente: "Allora, dottore?"

Dottore: "Mi spiace, ma temo di non avere buone notizie. Come temevamo, e come le avevo anticipato, é cancro ai polmoni... no, metta via la sigaretta, non mi sembra il momento, e poi in ospedale é vietato fumare. La prima cosa da fare, in effetti, sarebbe smettere completamente."

P: "Cancro?"

D: "Temo di sì. Adesso non voglio sovraccaricarla di informazioni, ma é importante tenere a mente che l'abbiamo identificato nella sua fase iniziale e che ci sono diverse opzioni terapeutiche aperte, che ci danno ottime probabilità di..."

P: "Che tipo di cancro?"

D: "Scusi?"

P: "Voglio dire, é un epitelioma spinocellulare? Un adenocarcinoma? Forse un carcinoma bronchiale a piccole cellule?"

D: "Mah, é praticamente impossibile dirlo senza una biopsia, per ora credo convenga concentrarci su..."

P: "Ma come, mi diagnostica un cancro, mi comincia già a parlare di terapie e non mi sa dire neanche di che cancro si tratta? Mi scusi ma non mi sembra molto professionale. Quali indicazioni ha che si tratti veramente di cancro?"

D: "Ma le radiografie, i marker, le analisi del sangue...."

P: "Tutti metodi, lei che é uomo di scienza me lo insegna, soggetti ad errore, no? Non crede che prima di impormi cure dolorose e pericolose per la mia salute, oltre che distruttive per il mio stile di vita, dovrebbe almeno avere la certezza che di cancro si tratta?"

D: "Mah, veramente credo che la cosa importante sarebbe per lei cominciare ad affrontare la cosa...."

P: "Affronterò la cosa quando avrò la certezza che lei non sta distruggendo la mia vita a vuoto come succede a quel 3 per cento di falsi positivi che ogni anno si sentono diagnosticare il cancro senza avercelo"

D: "Vabbe', guardi, che ne dice se lunedì mattina facciamo una biopsia e ci leviamo il dubbio?"

P: "Lunedì é impossibile, ho molto da lavorare, vuole anche distruggere la mia carriera e le mie prospettive economiche con queste storielle di cancro e malattie mortali?"

D: "Martedì? Mercoledì?"

P: "Le farò sapere"

D: "Ma almeno smetta di fumare!"

P: "Neanche per sogno, mi sembra assurda questa sua pretesa di alterare radicalmente il mio stile di vita in nome di una minaccia che mi sembra francamente molto fumosa. Arrivederla"


Giorno 8:

D: "Allora come va?"

P: "Benissimo, mi sento in condizioni perfette"

D: "Bene, un atteggiamento positivo é molto importante nell'affrontare questo tipo di malattia"

P: "Ecco, quale tipo di malattia, esattamente?"

D: "Un cancro, di cosa credeva che stessimo parlando?"

P: "Ecco, proprio lì la volevo, dottore, mi sono informato, ed ho scoperto che esiste un vasto movimento di opinione di persone che sono scettiche sulla idea stessa di cancro"

D: "...uh?"

P: "Certo. Lo sa che esiste chi sostiene che il cancro non esiste e si tratta di semplici infezioni da funghi? Che alcuni sostengono che il cancro é un fenomeno perfettamente naturale e sono i chemioterapici ad uccidere il paziente? Lo sa che i Maya e gli Aztechi non avevano cancro? Che non si conosce un solo caso di uomo di Neanderthal morto di cancro?"

D: "Ma non avevano medici per diagnosticarlo, erano..."

P: "Ecco, proprio lì la volevo: non le sembra strano che a diagnosticare il cancro siano sempre e solo medici, ovverosia le persone che più hanno da guadagnare, in finanziamenti pubblici e prestigio, da questa fantomatica 'minaccia cancro'?"

D: "Ma scusi, chi dovrebbe diagnosticarlo, un geometra?"

P: "Non é questo il punto, a diagnosticarlo dovrebbero essere persone che non hanno interesse a che il cancro esista, nella realtà o nella psiche collettiva. E invece a diagnosticarlo sono sempre questi 'ricercatori' di questi istituti 'oncologici', e a parlarne sono sempre 'sti maledetti crociati delle campagne contro il fumo, che hanno la loro agenda, i loro obiettivi nascosti che nulla hanno a che vedere col cancro e che mirano semplicemente a imporre a tutta la società la criminalizzazione delle sigarette e dei fumatori"

D: "Si, ok, tutto quello che vuole, ma lei continua ad avere una massa nei polmoni e a sputare sangue ogni mattina quando si alza, e fuma due pacchetti di sigarette al giorno"

P: "Ecco, proprio quella, la sua famosa 'massa' che ha dei contorni così sfocati, mentre un tumore dovrebbe essere una massa compatta e sostanzialmente diversa dai tessuti circostanti... Come é possibile?"

D: "Beh, questo dipende dalla radiografia, non può aspettarsi che sia precisa come un disegno. Se vogliamo, vede qui, anche le ossa sono leggermente sfocate ai bordi...."

P: "Ecco, e questo non significa forse che una radiografia é un sistema di gran lunga troppo rudimentale e impreciso per diagnosticare qualcosa di importante come un cancro? Mi sembra che alla fine tutto quello che lei ha in mano sia una serie di assunzioni poco giustificate ed un sacco di propaganda della lobby antifumo"

D: (sospiro) "Va bene... facciamo una TAC? Una risonanza magnetica?"

P: "Tutt'e due, magari, chissà che stavolta non riusciamo a trovare qualcosa di convincente per sostenere le sue teorie..."


Giorno 22:

D: "Dunque, queste sono le lastre della TAC e queste della risonanza magnetica...."

P: "Andiamo sempre peggio, dottore."

D: "Oh, mi spiace sentirlo, ma se rifiuta ogni tipo di terapia e continua a fumare due pacchetti al giorno..."

P: "No, dico, andiamo sempre peggio con la sua teoria del 'cancro'. Io qui non vedo nulla di definitivo, le immagini sono assolutamente incomprensibili per me"

D: "Sì, sono difficili da interpretare..."

P: "Interpretare? Aha! Ci risiamo! Ogni volta che lei sostiene di avere delle prove inconfutabili in mano ci riduciamo a dover 'interpretare' delle cose fumose ed incomprensibili, ogni volta voi dottori vi arrogate il privilegio di fare diagnosi in base ad elementi che solo voi sostenete di capire, ovviamente col sostegno della lobby antifumo e dei miliardi che riuscite ad estorcere ad un pubblico troppo credulone! Mi spiace ma io non ci sto a prestarmi al vostro gioco, arrivederci!"


Giorno 45:

D: "Ah, salve, non pensavo di vederla più, si é finalmente convinto che qualcosa non va?"

P: (agitando una risma di fogli) "Proprio lei! Stavolta la ho in pugno, caro dottore, lei e tutta la lobby cancrista/antifumo! Sa cosa sono questi?"

D: "Uh... no"

P: "Sono i fogli su cui ho stampato la sua corrispondenza elettronica col primario della clinica, che un amico che lavora nel centro di calcolo dell'ospedale mi ha passato!"

D: "Ma veramente... mi sembra una cosa almeno illegale, la mia corrispondenza é privata..."

P: "E ci credo che la vuol tenere privata! Guardi qui, qui ci sono tutte le prove della truffa ai miei danni che ha cercato di ordire! Guardi qui! Legga! 'Ho applicato il trucco che mi avevi consigliato per eliminare il rumore di fondo nelle radiografie e rendere i contorni della massa più definiti, spero che questo basti a convincere il paziente che quella massa esiste davvero...'. Tutta la sua diagnosi é basata su un trucco, lo ammette lei stesso! Ha usato trucchi per convincermi che avevo il cancro! E questa! 'La biopsia é inconclusiva...'. Inconclusiva! Ci rendiamo conto? Lei stesso ammette che la biopsia é inconclusiva!"

D: "Sì, certo, nel senso che non é stata sufficiente per determinare il tipo di cancro che...."

P: "E cosa le ha risposto il suo primario? 'Dopo un mese ancora non sappiamo che tipo di cancro ha questo poveretto. Tutto questo non é scientifico, é una caricatura dell'idea stessa di medicina!'. Non é scienza, non é medicina, lo dice il suo stesso primario! Dove é finita la sua sicumera, adesso, dove sarebbe il suo famoso 'cancro'?" (tossisce, sputa sangue in un fazzoletto)

D: "Ha bisogno di aiuto?"

P: "Non si avvicini! Sto benissimo, io!" (se ne va sbattendo la porta)


Giorno 75 (il funerale)

Amico: "Eh, ha dimostrato un grande coraggio, ha riso in faccia alla malattia fino all'ultimo. Lo sai cosa mi diceva sempre? 'Il cancro, per me, non esiste'. E ha fumato quaranta sigarette al giorno fino all'ultimo. Se solo avesse avuto dei medici competenti, invece di quella bestia che non riusciva a capire cos’aveva…"

19 gennaio 2010

Perchè questa nazione è fottuta


...o meglio, perchè questa nazione merita di essere fottuta:

Adesso datemi una ragione che sia una per cui Kim Il Brown non dovrebbe essere appeso per i piedi.

07 settembre 2009

Il pesce puzza dalla testa, parte II


Senatore Gianni Nieddu, DS

Onorevole Piero Ruzzante, DS (l'originale era sul sito personale dell'onorevole, che non esiste più)

Senatore Amedeo Ciccanti, UDC

Ce n'è per tutti i gusti.

17 agosto 2009

Lo stato dell'università italiana


Diciamo che non si può fare di ogni erba un fascio, ma se il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Perugia ospita sui suoi server questa roba qui, una deduzione è lecita: che in quel dipartimento si dà un imprimatur de facto alla peggior pseudoscienza, si avallano truffatori e assassini (sì, assassini: perchè le bufale di Duesberg in Sudafrica hanno ammazzato centinaia di migliaia, forse milioni, di persone, mentre nel resto del mondo l'AIDS diventava una malattia cronica ma assai poco mortale), si dà spazio a bufale e truffe e si fa pubblicità a sfruttatori dell'altrui disperazione in totale spregio almeno del metodo scientifico che dovrebbe essere alla base del lavoro di quel Dipartimento.

Se uno dei miei tre lettori ha da considerare un'iscrizione all'università, sia per sè che per altri, tenga presente che a quanto pare da quelle parti la spazzatura intellettuale sembra avere diritto di cittadinanza.

Oh, attenzione: non discuto che magari di quegli articoli ce ne siano uno o due che dicono cose vere. Ciò non toglie che sia spazzatura - esattamente come un orologio fermo non merita la stessa considerazione di uno che funziona, neanche le due volte al giorno che segna l'ora esatta.

(e sì, non me ne frega un caxxo che sia un compagno: se possibile, il fatto che quell'accozzaglia di spazzatura sia messa insieme in base ad un facilmente identificabile pregiudizio ideologico contro la scienza borghese e le sue applicazioni rende il tutto ancora più esecrabile)

11 agosto 2009

W la fuffa


Uno degli spacciatori di fuffa preferiti della Casa Reale inglese, Ainsworth, produttore di medicine omeopatiche e rimedi per ogni tipo di malattia, malessere e fastidio, è stato di recente multato per aver venduto, a 7 sterline a boccetta, un "rimedio per l'influenza suina" consistente in pratica in pilloline di lattosio da far sciogliere sotto la lingua.

Personalmente, credo sia un errore grave, per svariati motivi.

Prima di tutto, perchè è inutile. Multare Ainsworth non convincerà nessuno dei suoi clienti del semplice fatto che Ainsworth vende lattosio a prezzi esorbitanti e niente altro. Non ci crederanno perchè vivono in un mondo immaginario in cui la realtà è un caso particolare, qualunque cazzata è meritevole di pari dignità per il semplice fatto di essere stata espressa e ogni interpretazione del mondo ha uguale valore. Vivono in un Paese dei balocchi in cui se io salto su e dico che ieri notte ho sognato una nuova branca dello scibile umano che si chiama "sgamurzia" che permette di prevenire le unghie incarnite trapanandosi i testicoli con un cavatappi, la mia posizione merita comunque rispetto e i medici non si devono permettere di dire che non è vero niente. Anche perchè almeno una persona che sosterrà di non essere mai stata così bene come quando ha cominciato a infilarsi cavatappi nei testicoli la si troverà sempre.

Questa gente, davanti ad una multa ad Ainsworth, sarà semmai vieppiù convinta che la bieca Scienza Ufficiale cospira per nascondere al mondo i mirabolanti benefici dell'omeopatia.

In secondo luogo, comunque l'influenza suina non è esattamente una malattia letale, quindi insomma, anche se qualcuno prende solo lattosio per curarsela (e magari si convince di star meglio) non è esattamente una tragedia. Certo, a sette sterline a flaconcino rischia di ritrovarsi col portafogli un po' più leggero, ma come si dice, un idiota e i suoi soldi fanno comunque presto a dirsi addio, e poi, dai, se ne mandasse giù anche un flaconcino al giorno (impossibile: sono cinquanta pillole), sono una settantina di sterline. Nessuno finirà in miseria per essersi fatto truffare di settanta sterline.

In terzo luogo, trovo che proteggere gli idioti da se stessi sia immorale. Siamo sei miliardi su questo pianeta, e la sovrappopolazione causa disordini, guerre ed epidemie, una sorta di meccanismi di feedback che ogni specie sviluppa per impedire di sovraccaricare il territorio che occupa. Se non facciamo nulla, qualunque meccanismo scatti prenderà, diciamo, tre miliardi di persone e li farà fuori, più o meno a caso: la Peste Nera non ti chiede titoli di studio, test del QI, conto in banca e preferenze politiche e sessuali, ti fa sputare sangue per un paio di giorni e poi sipario. Nessuno di questi meccanismi è selettivo.

Allora, perchè non introdurre un meccanismo di selezione artificiale, magari col considerevole vantaggio morale di non dover ricorrere all'eugenetica attiva? Perchè rendere obbligatorie le vaccinazioni? Sei convinto che sia un complotto degli alieni per prelevare materiale genetico umano, o che i batteri non esistano e le malattie le abbia inventate Berlusconi? Perlamordiddio non vaccinarti, non vaccinare i tuoi figli, tieni lontana la tua intera famiglia dalle ASL. Ritieni che la profilassi antimalarica sia un complotto? Prendi gli antimalarici omeopatici, sono disposto a pagarteli io, e poi vai pure a fare trekking in Nuova Guinea. Curati con i cristalli, con gli aromi, con la musica, con i clisteri di caffè, con quel che vuoi. Credi fermamente che il cancro si curi col bicarbonato? Te ne porto personalmente a casa due secchi al giorno, e una bustina di Magnesia Bisurata Aromatic che non si sa mai.

Negli ultimi due-tremila anni si è provato a dare alla gente quello che il capotribù pensava fosse meglio per lui, quello che il capotribù pensava fosse meglio per loro, quello che il sacerdote pensava il dio locale volesse per loro, quello che l'Inquisizione aveva deciso essere meglio per tutti, quello che i più ricchi sostenevano essere meglio per tutti, quello che i rappresentanti eletti ritenevano essere meglio per i loro elettori, quello che le avanguardie operaie avevano deciso essere meglio per il proletariato...

Proviamo, per una cazzo di volta, a dare alla gente esattamente e letteralmente quello che chiede. Siamo sei fottuti miliardi, qui, e si comincia a stare stretti. Perchè affidarci alla lotteria delle guerre, delle sommosse per il cibo e delle epidemie per fare spazio quando c'è un sacco di gente che è disposta a scendere in piazza per il privilegio di offrirsi volontaria?

16 febbraio 2009

Fuffa News


Solo l'Independent, altrimenti noto come il Daily Mail di chi fa raccolta differenziata, poteva pubblicare un articolo (mettendolo pure fra gli Editor's Picks) che rivela come Charles Darwin fosse in segreto buddista ed abbia ricavato la teoria dell'origine della specie a partire dalle conoscenze segrete dei monaci tibetani.

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Only the Independent, a.k.a. the Daily Mail for those who recycle, could print a story (and select it among the Editor's Picks) about Charles Darwin being a closet Buddhist and deriving the theory of the origin of species from the secret teachings of Tibetan monks.

For fuck's sake.

15 maggio 2008

L'evoluzione non è un pranzo di gala


Niccolò e il suo amico cinghiale mannaro commentano con sdegno e scandalo un grave fatto di cronaca.

Io mi limito a salutare l'evento come una rivincita dell'evoluzione. Sarà che mi sono svegliato un po' più cinico del solito, ma ho la sempre più forte impressione che la società moderna dedichi di gran lunga troppe risorse al disperato tentativo di proteggere gli idioti (e, quel che è peggio, il loro genoma) da sè stessi, e su un pianeta in cui siamo sei miliardi questo è un lusso che non possiamo più permetterci.

I genitori di quella povera ragazza non sono, mi pare, due cavernicoli vestiti di pelli di criceto e armati di clava: sono due cittadini italiani dotati di televisore, acquirenti di giornali, regolarmente scolarizzati. Sono, in altre parole, due idioti che hanno deciso un bel giorno di credere che la realtà sia democratica e rispettosa dei diritti, che mettendo su un piatto della bilancia la sperimentazione, i test in doppio cieco, la biochimica, tutto il fottuto progresso scientifico da Galileo a oggi, e sull'altro il fatto che un sacco di gente ci crede, all'omeopatia, e sarebbe tanto bello che fosse vero, e che mia figlia ha il diritto inalienabile di guarire dal diabete e la natura questo diritto lo deve rispettare, la bilancia pende dal lato dell'omeopatia perchè io preferisco così.

Una lunga serie di accadimenti e di spunti di dibattito mi stanno convincendo che l'approccio socialista (proteggere anche gli idioti da sè stessi) a questo tipo di problema sia sbagliato. In particolare l'articolo di Francis Sedgemore (secondo link) dimostra come, anche dotati delle migliori intenzioni, non si possa che far danno e fornire scuse agli idioti quando si cerca di spiegar loro qualcosa: la tesi di Sedgemore è che la colpa del fiasco-Wakefield non sia dei giornalisti, che, poverini, si sono limitati a strombazzare ai quattro venti, senza alcuna verifica, le conclusioni di Wakefield sulla vaccinazione trivalente, conclusioni sbagliate derivate da esperimenti fallaci condotti con metodi discutibili; la colpa, spiega Sedgemore, è degli scienziati, che si sono scagliati come un sol uomo contro Wakefield, facendo immediatamente sospettare un cover-up ai giornalisti che, poveri, non hanno avuto altra scelta se non prendere le difese di Wakefield e propagandare ad nauseam la sua fuffa.

La risposta non può essere quella, dunque, di imporre a tutti ciò che è meglio per loro, nè in generale di proteggere gli imbecilli da sè stessi. L'alternativa può essere solo quella di lasciare che l'evoluzione segua il suo corso. Una scelta dolorosa, lo so, ma laddove l'unica vittima di questa scelta è, appunto, l'imbecille, è anche la scelta evolutivamente (ed economicamente) più pagante. Se l'NHS passa sia chemioterapici che bottigliette d'acqua caricate energeticamente attraverso un mistico procedimento iniziatico denominato "aprire il rubinetto", più gente sceglie l'acqua energizzitificata, più soldi rimangono per comprare i chemioterapici per chi a) ne ha bisogno e b) ha abbastanza cervello da usarli. Poi, vabbe', io sono un estremista e curerei le infezioni batteriche dei creazionisti con gli antibiotici del 1945 - tanto, i batteri mica si evolvono, ma quello è un altro discorso. In sostanza, credo che i benefici della medicina moderna dovrebbero essere riservati esclusivamente a coloro che sono abbastanza intelligenti da servirsene. Credo che tutti dovrebbero avere accesso alle informazioni relative all'omeopatia e alla medicina vera (chiamarla medicina "tradizionale" fa pensare che anche l'omeopatia sia una medicina, magari più nuova), ma che poi tutti dovrebbero avere libera scelta su come curarsi, come vaccinare (o meno) i loro figli. Allo stesso modo, non mi dispiacerebbe vedere un sistema scolastico improntato all'assoluta libertà di scelta. Io voglio che mio figlio vada in una scuola in cui imparerà chimica, biologia, fisica, matematica, letteratura (italiana e inglese, se possibile), storia, filosofia, e che i figli dei miei vicini vadano invece, naturalmente per libera scelta dei genitori, in una scuola in cui non impareranno niente di tutto questo perchè la scienza è brutta/moderna/fa male/rovina il karma/offende una rappresentazione antropomorfica a scelta, studieranno solo autori non-degenerati secondo i criteri morali del particolare amico immaginario dei loro consiglieri spirituali, useranno la Bibbia o il Corano come testo di storia.

Alla fine, salvare gli idioti da sè stessi costa troppo. L'unica cosa che possiamo fare è metterli davanti a due porte, una delle quali ha la scritta "vita normale" e l'altra "colossale inculata" e smetterla di piangerci addosso quando cominciano a picchiarsi per il privilegio di scegliere la seconda.


23 maggio 2007

Master in ciarlataneria


Visto che della faccenda di Teramo ne parlano tutti, e che sul carrozzone c'è ancora un pochino di spazio, ci salto su pure io.

Intanto, per dire che sebbene non condivida del tutto i metodi, mi spiace, ma io due schiaffi ad un nazista non me la sento di condannarli o deplorarli in alcun modo. Personalmente non gli avrei menato, ma a chi piazza due ceffoni in faccia ad un nazi al massimo si possono fare i complimenti. Se poi è un nazista di quelli codardi, di quelli che dicono e non dicono, che si nascondono dietro a giri di parole, che vorrebbero solo "riesaminare alcuni aspetti" - tranne poi lasciarsi andare ad affermazioni come "Le pretese camere a gas di Hitler e il preteso genocidio degli ebrei formano una sola ed unica menzogna storica che ha permesso una gigantesca truffa politica e finanziaria" - allora due schiaffoni ogni tanto sono pure meritati. Ne sono convintissimo, a tal punto da aver mandato a Kilombo una lettera di dimissioni perchè secondo me, quali che siano i fatti, su un aggregatore di blog "della sinistra" i post di solidarietà ai nazisti non ci dovrebbero stare, punto (lettera che ho ritirato quando Francesco Costa, civile e cortese come sempre, mi ha risposto che la questione era in discussione in redazione e ha chiesto di rimandare ogni mia decisione a dopo la loro).

In secondo luogo, mi azzardo a suggerire una linea d'azione per il futuro. Invece di tirare schiaffi e lasciarsi andare alla penosa polemica di "fatto bene", "no, fatto male", bisognerebbe semplicemente iniziare una campagna che spieghi, esattamente, chi è Faurisson, chi sono i negazionisti, che razza di ciarlatani siano (prove alla mano: che Irving, quell'altro paladino della libertà di espressione, s'è fatto molto male per aver querelato chi lo contraddiceva), e soprattutto che paladino di ciarlatani sia il "professor" Moffa; che spieghi che frequentando il "Master Mattei" si va a sentir lezioni di ciarlatani, e si consegue alla fine un titolo di carta straccia. Che il "professor" Moffa inviti chi vuole al suo "Master": Faurisson, il mago Otelma, Deepak Chopra, Platinette. Che si sappia, però, che chi esce da quel Master avrà per il resto della sua vita il marchio di ciarlatano stampato in fronte. Vediamo per quanto tempo l'università di Teramo riesce a sopravvivere a questa forma di pubblicità.

Per finire, vorrei dire una cosa a chi si fa improvvisamente paladino della libertà di espressione (e applaudiva il rogo delle ambasciate danesi e svedesi solo qualche mese fa). A me sta benissimo che Faurisson parli in piazza, al bar dello sport, persino nel più grande centro congressi d'Europa, se trova abbastanza fessi che lo stanno a sentire. Mi sta bene che scriva libri, se trova imbecilli che se li comprano. Mi oppongo, per capirci, alle leggi che mettono fuorilegge il negazionismo - è una cosa che ho scritto nel primissimo post su questo blog, le leggi contro la fuffa costituiscono un pericolosissimo precedente, perchè non sai mai cosa finisce per essere classificato come fuffa, fra 10 anni: i sindacati, i matrimoni misti, i partiti d'opposizione. Non voglio queste leggi anche perché penso che quando si deve vietare per legge, per dire, di votare per un nano pelato colluso con la mafia, vuol dire che il Paese è già bello che fottuto. Ciò premesso, le università sono un caso diverso, ed un ciarlatano all'università non ci dovrebbe parlare, e non c'è niente da dire. A chi condanna la pretesa di "purezza accademica", come ho visto fare su altri blog, a chi difende il diritto di un contaballe di far lezione ex cathedra, dico solo questo: se volete avere un minimo di credibilità, la prossima polmonite o altra malattia seria ve la fate curare da un riflessologo diplomato o da un riallineatore di chakra, la casa ve la fate progettare e costruire da un esperto di feng-shui (inclusi i calcoli sul cemento armato) e il fondo pensione lo investite su consiglio di un allievo dell'ormai famoso GMER, che fa il tema astrale ai titoli di borsa. O non mi vorrete mica dire che la ciarlataneria non ha diritto di cittadinanza solo a medicina, economia o ingegneria, vero?

Put your money where your mouth is, come si dice qui, e ne riparliamo.

03 marzo 2007

Short break


Questo blog se ne va (in ritardo) a festeggiare l'anniversario di matrimonio a Glastonbury, in un bed & breakfast celtico, mistico e magico, a mangiare roba magica, mistica e celtica e a comprare ricordini mistici, celtici e magici.

Un weekend immersi nella fuffa ogni tanto ci vuole

04 luglio 2006

Nato il quattro di luglio


Questo blog compie un anno oggi. Ho festeggiato partecipando ad una colazione/dibattito organizzata da Democratiya per raccogliere fondi, e scambiare due chiacchiere con le persone di cui leggo blog e articoli ogni giorno. L'intervento di Alan Johnson mi ha, come sempre, dato un paio di idee che spero di sviluppare in post al più presto. Ho anche scoperto che Democratiya cerca stagisti - che probabilmente potrebbero anche lavorare dall'estero. Paga probabilmente non ce n'è, al massimo qualche rimborso spese, ma se uno dei miei due lettori fosse interessato ad un'esperienza da mettere nel curriculum, mi faccia sapere. È necessaria una buona conoscenza dell'inglese, ovviamente.

Passando ad altro: sono andato a rivedermi i primi articoli di questo blog, e mi sono reso conto che qualcosa, dopotutto (e per fortuna) ogni tanto cambia. La persona di cui parlavo, senza farne il nome, nel post con cui inauguravo questo blog è sparita, con buona ragione, da Usenet, e' finito in galera per truffa e abusi sessuali (eh sì, con la scusa degli ectoplasmi e dell'evocazione degli angeli, pare, oltre ad estorcere decine di migliaia di euro alle sue vittime ci faceva porcellate assortite), ha avuto gli arresti domiciliari ed è in attesa di giudizio.

Rileggendo il post, ho avuto la sensazione che le vicende giudiziarie del fattucchiero di cui si parla sminuiscano in un certo qual modo il significato che volevo dare all'articolo: il fatto che quella persona si sia rivelata un truffatore da quattro soldi sembrerebbe darmi ragione, ma in realtà è il contrario: chi promuove stupidità e ignoranza, che parli dell'ectoplasma di Alessandro Manzoni, degli alieni di Sirio o del bere piscio come cura per il cancro alternativa alla chemio, fa del male a tutti anche quando lo fa in buona fede.

Il mio problema non è che quello lì sia un imbroglione: il fatto ha poca importanza, il danno fatto da un truffatore è praticamente sempre puntuale, localizzato - a volte, si potrebbe dire cinicamente, parte di un processo darwiniano che elimina i polli; la diffusione dell'ignoranza, invece, è un fenomeno di più vasta portata che porta a risultati non prevedibili e praticamente sempre spiacevoli, dalla vittoria elettorale di Bush alla crescente invadenza dell'integralismo religioso - cristiano o musulmano, come ho detto più di una volta, fa poca differenza - dalle scuole con deroghe speciali per evitare di insegnare l'evoluzione all'NHS che paga i trattamenti di "medicina complementare" (clisteri di caffè, pietre bollenti, riflessologia, basta che sia fuffa e state sicuri che in parte la finanziano le mie tasse) e poi non ha i soldi per i chemioterapici salvavita.

Ad ogni modo, uno di meno. Meglio che niente.

04 luglio 2005

By any other name


Mi viene chiesto "Ma a te, che $PERSONA_DI_CUI_SI_DISCUTE pubblichi, su NG, siti web, giornali, articoli inneggianti alla fuffa, che organizzi corsi magari gratuiti di guarigione mistica, ectoplasma sottolio e comunicazione con lo spirito-guida di Goldrake, che male ti fa? E' una scelta di vita che dovresti rispettare, a patto che non truffi nessuno"

In aggiunta, mi viene anche osservato che ognuno e' tutto sommato libero di spendere i propri soldi come meglio crede, quindi anche se il suddetto corso di ectoplasma sottolio e' a pagamento, caxxi loro, a patto che il fuffacquirente sia capace di intendere e volere.

Tutto meravigliosamente vero, lecito e politically correct, e solo uno stronzo oscurantista come me potrebbe mai dirsi in disaccordo.

Eggia', perche' io temo di essere veementemente in disaccordo con questo manifesto ideologico del politically correct.

Cerco di spiegarmi, che non e' facile.

Premetto, che e' importante, che io NON intendo vietare a taldeitali di organizzare il suo bel corso di comunicazione telepatica con le zucchine. A parte che si porrebbe un precedente molto pericoloso (non sai mai chi potrebbe decidere di vietare anche, per dire, le assemblee sindacali, i matrimoni misti o i partiti d'opposizione), c'e' il fatto che sarebbe probabilmente controproducente, come vietare per legge di votare per nani pelati collusi con la mafia. Ne fai dei martiri e degli eroi, e convinci un sacco di gente che tutto sommato, le loro ragioni ce le devono avere, o non gli si farebbero le leggi contro apposta - senza contare che se una societa' e' arrivata al punto di dover legiferare su cose del genere, e' gia' bella che fottuta.

No, quello che io rivendico e' diverso. Io rivendico il diritto di chiamare quello che fanno "stronzate"; rivendico il diritto di affermare che sono balle della piu' bell'acqua, e che chi va al corso di ectoplasma sottolio e' un pollastro che si farebbe spennare da qualunque acchiappagonzi se lo ritrovi davanti (e probabilmente gia' lo fa, e con entusiasmo); rivendico, insomma, il diritto di distinguere fra balle e non-balle, senza giochi di parole politically correct che salvino l'amor proprio di chi va a farsi gli stage di bevuta di piscio di serpente.

Non solo: intendo fare uso ad ogni possibile occasione di questo diritto; intendo insolentire e trattare come meritano i venditori di fuffa; e mi auguro che il massimo numero possibile di persone facciano lo stesso - perche' se per le vittime attuali del fuffologo di turno e' magari troppo tardi, con un po' di fortuna questo dovrebbe o potrebbe aprire gli occhi a potenziali future vittime.

Dice, "perche' tutto quest'astio?". Per una serie di motivi, fra loro correlati. Primo, e piu' importante, e' che il fuffaro sta diffondendo e propagandando ignoranza e stupidita' ai membri di una societa', sempre piu' strettamente interconnessa, di cui anch'io faccio parte, esponendo dunque anche me alle conseguenze della diffusione dell'imbecillita'. Il cretino che si beve la pappardella del creazionismo, per dire, poi vota: vota per Bush, magari, se vive in America. Ma non solo: il suddetto cretino si riproduce (perche' purtroppo, la selezione naturale agisce solo in tempi lunghi e su grandi numeri), e i suoi figli vanno alla stessa scuola dei miei; e c'e' il caso che se abbastanza genitori sono cretini, finiscano per spingere perche' il bimbo che si sfracella un ginocchio giocando a pallone in cortile si veda disinfettare con il suddetto piscio di serpente, o magari non si faccia l'antitetanica perche' il guru ha detto che le vaccinazioni derivano dalla sofferenza degli animali e ti sbomballano il karma. Che se il bimbo e' il loro, mi sta pure bene, e' la selezione naturale di cui si parlava sopra; ma se e' il mio, magari mi infastidisce.

Questa gente, signori miei, vota, come dicevo. Vota per Storace, cosicche' adesso voi rischiate di ritrovarvi a passare con la mutua (con le vostre tasse) una "cura per il cancro" che e' l'equivalente infarcito di nomi altisonanti del suddetto piscio di serpente; e tutto questo in nome della political correctness che vuole che uno debba "poter scegliere" fra una "cura scientificamente provata" ed una "cura provata alternativamente".

Non funziona, mi spiace. Cosi' come trovo aberrante che adesso, in nome della political correctness, l'anoressia in America venga presentata alle ragazzine come "lifestyle choice" (provate un po' a googlare "pro-ana" e fatevi due risate), trovo aberrante che qualcuno mi chieda di chiamare "Nutella" e "Nutella alternativa" due cose entrambe marroni che fino ad ora ho chiamato "Nutella" e "merda".

Ripeto: chi vuole vivere di fuffa e' libero di farlo, non saro' certo io a impedirglielo. Se pero' vuole che io la chiami "scienza alternativa", sta fresco. Fuffa e', e fuffa rimane. E conto di dirglielo in faccia ogni volta che me ne capita l'occasione.

Gia' sento il coro: "Ma vergognati! Come osi dare del cazzaro a qualcuno? Sei forse il depositario della Verita' rivelata? Hai forse tutte le risposte?"

E' l'obiezione standard, che dice che, in effetti, dal momento che nessuno conosce la verita' assoluta, allora ogni posizione ha eguale dignita': Margherita Hack e il mago Otelma, Rita Levi Montalcini e il cardinal Ruini, Simon Wiesenthal e David Irving. Tutti uguali, tutti con pari dignita': se non conosci la composizione chimica della Luna, sassolino per sassolino, briciola per briciola, come puoi escludere che si tratta di formaggio? Se non puoi osservare in laboratorio ogni singolo passo dell'evoluzione della specie esattamente cosi' come si e' svolta, chi ti dice che non sia stato tutto creato da un signore con la barba? Se la storia la fanno i vincitori, se la maggior parte dei testimoni sono morti, se la mia interpretazione della storia deve avere dignita' pari alla tua, come puoi affermare con certezza che i campi di concentramento sono esistiti?

Cazzate. Io non ho la Verita' con la maiuscola, non ho raggiunto il satori, non comunico con lo Spirito Universale, e quando distribuivano la Forza, quel raccomandato di Annakin Skywalker ha avuto anche la mia razione. Ma so che la luna non e' fatta di formaggio, so che la vita su questo pianeta si e' evoluta e continua a evolversi, e so che David Irving e' un cazzaro, e che milioni di persone sono morte nei campi di concentramento. E rivendico il diritto di chiamare cazzaro chi dice il contrario, e di non riconoscere alla sua posizione alcuna dignita' intellettuale.