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11 maggio 2009

Tignoserie


Prima tignoseria:

il Gentile Concessore Francese ha scoperto che il software di aggregazione dei log che usiamo ha una simpatica feature che permette di monitorare dei file critici in modo che un log separato riporti ogni occasione in cui sono stati modificati; volendo, può inviare e-mail periodiche con l'elenco dei file modificati. Sentito ciò, ha deciso che vuole essere informato via email, in tempo reale, ogni volta che un qualsiasi file viene modificato su uno qualsiasi dei nostri oltre 500 server di produzione. Io quasi quasi lo accontento.

Seconda tignoseria:

Mrs. Inminoranza deve registrarsi presso un prestigioso ente accademico britannico, e le hanno mandato dettagliate istruzioni sulle caratteristiche della foto che gli deve mandare: faccia seria, sfondo bianco, primo piano, capo scoperto a meno che lo si debba coprire per ragioni religiose. È una settimana che sto cercando di convincerla a mandargli una foto con un cappello da pirata adducendo come ragione la sua adesione al pastafarianesimo.

03 aprile 2009

Pastori geek


Una cosa del genere la potevano fare solo in Galles:


31 marzo 2009

Film di guerra


Avete presente nei film di guerra quando c'è un tipo che fra meno di una settimana se ne torna a casa che il suo turno di servizio è finito, e gli arriva una lettera che gli dice che sì, la più bella ragazza del villaggio ha accettato di sposarlo, e c'è da compiere solo quest'ultima missione da cui dipendono le sorti della guerra eccetera eccetera e insomma è evidente che ha già il bersaglio disegnato in mezzo alla fronte e deve morire al massimo all'inizio del secondo tempo?

Ecco, oggi ho da aggiornare un server in produzione che presenta sintomi comparabili.

Mi serve del repellente per squali.

05 settembre 2008

Come ottenere risultati


Quando hai un server il cui produttore ha mollato il business sette anni fa, il cui controller RAID ha causato otto kernel panic lo scorso weekend, e su cui gira ancora una copia di Apache con una cinquantina di virtual host di cui nessuno si vuole assumere la responsabilità, neanche per dire quali servono ancora e quali no, cosa puoi fare? Mandare un messaggio alla mailing list techie della compagnia che recita

"XXX has gone down eight times last weekend. This is clearly intolerable.
This is the list of virtual hosts on the box

...

I want to know which ones must go on another machine and which ones must go, period.
I will kill one virtual host every half hour until my demands are met. There will be no negotiations."

Venticinque minuti dopo avevo la lista completa. Certe volte adoro questo lavoro.

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When you have a server whose manufacturer went out of business seven years ago, whose RAID controller caused eight kernel panics last weekend, that still runs Apache with some fifty virtual hosts for which nobody is willing to claim responsibility, not even to say whether they are still needed or can be shut down, what can you do? You send a message to the company's techie mailing list, one formulated more or less like this:

"XXX has gone down eight times last weekend. This is clearly intolerable.
This is the list of virtual hosts on the box

...

I want to know which ones must go on another machine and which ones must go, period.
I will kill one virtual host every half hour until my demands are met. There will be no negotiations."

Twenty-five minutes later I had the complete list. Sometimes I love my job

21 agosto 2008

Glossario informatico


RAID-5: configurazione ridondante di un gruppo di dischi rigidi. Il vantaggio principale di questa configurazione è che in caso di guasto, si scassano sempre due dischi per volta.

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RAID-5: redundant configuration of an array of hard disks. Its main advantage lies in the fact that it guarantees that the hard disks will always fail two at a time.

07 luglio 2008

A conti fatti


A conti fatti, se si potesse sottrarre dal conteggio dei miei anni tutto il tempo che ho sprecato combattendo contro l'idiozia nel solo campo dell'informatica, sbattendo la testa per intere giornate prima di accettare che in Ubuntu, se sei tanto stupido da cambiare scheda wireless, ti conviene reinstallare tutto da zero che manco sotto Windows, e poi ricompilare i sorgenti di ndiswrapper perchè tanto quelli che vengono con Ubuntu sono bacati e servono solo a prenderti per il culo; diventando matto dietro a schede wireless Netgear che si resettano (e fanno cadere la connessione, sotto Linux, o causano un BSOD, sotto Windows) ogni 20.5 MB di traffico, o router wireless Netgear (you can't have too much of a good thing) che, quando gli cambi l'antenna con una ad alto guadagno, rimuovono la configurazione del proprio indirizzo IP, azzerano la crittografia e spengono l'interfaccia di amministrazione, ignorando ogni successivo reset; lottando contro l'evidente verità che un terzo degli autori di Howto, sotto Linux, si inventano le soluzioni (memorabili le configurazioni per l'autenticazione Courier/IMAP via Mysql: 3 diversi Howto, tutti sbagliati); recuperando hardware reso inutilizzabile dall'ultimo kernel (sì, risolve il bug dell'automount - oh, i tuoi server hanno due Tulip embedded? Peccato
, abbiamo deciso di non supportare più metà delle schede di rete Tulip di questo pianeta); dando ascolto a cazzari e millantatori infilatisi in forum e gruppi di supporto (Sybase15 su RHEL5? Ma certo, ne avrò installati 200, si fa così e cosà! Ah, scusa, volevo dire che ho provato 200 volte a installarlo, ma non so se funziona perchè non so come si fa a farlo partire); insomma, se si potesse sottrarre tutto questo tempo sprecato al conteggio dei miei anni, sarei probabilmente un adolescente.

Sto pensando seriamente di corrompere gli addetti del centro di riciclaggio su a North Finchley perchè mi facciano entrare il sabato dopo l'orario di chiusura e mi permettano di sfondare un po' di vecchi computer a martellate.

06 maggio 2008

Lavorare con dei professionisti


Dialoghi tecnici al lavoro.

"Eugenio, I've found the problem"

"Ah, finally, what is it?"

"The whole system is full of horse shit"

Spero solo che stesse parlando in senso figurato. Conoscendo un paio dei programmatori che hanno lavorato all'applicazione, è improbabile.

10 gennaio 2008

Messaggio di pubblica utilità


Spett. Sig. 217.202.62.64

Ho ricevuto e letto con interesse la sua mail, quella che sosteneva di venire da ebay.it e che mi chiedeva di cliccare sul link per confermare a ebay che l'indirizzo di posta elettronica che avevo registrato con loro era corretto. Sono rimasto assolutamente ammirato delle sue capacità, soprattutto per via del fatto che io un account con ebay.it non ce l'ho, ma ho pensato, vuoi vedere che quei geniacci di ebay.co.uk hanno visto che ho un nome italiano e mi hanno aperto un account su ebay.it?

Insomma ho seguito il link, che, probabilmente per ragioni di sicurezza, non risultava essere di ebay.it (meglio mantenersi in incognito, dopotutto, con tutti i malintenzionati che ci sono oggidì sull'Internet), ho messo i miei dati, soprattutto la password, che è un asterisco ripetuto 8 volte (sono furbo, eh?) e ho cliccato su "invia". Spero che a questo punto il mio indirizzo sia confermato, e che il mio account su ebay.it che non sapevo nemmeno di avere sia pronto per me.

Solo un appunto per il futuro, però: eviti, gentile dott. 217.202.62.64, di usare un webserver farlocco, tanto bacato che appena uno fa un telnet sulla porta 80 e manda un POST /%, quello se ne va in crash. Io lo dico per lei.

11 dicembre 2007

Management for dummies


Caro J.

Adesso che è passato un po' di tempo e siamo tutti e due più tranquilli e possiamo guardare al passato in maniera un po' più rilassata, mi permetto, nel mio piccolo, di darti qualche consiglio spassionato che potrebbe tornarti utile per la prossima volta - approfittando del fatto che ho poco da fare in attesa della partenza per un viaggio di lavoro.

Capisco che quando sei arrivato ti sei trovato, e non per colpa tua, in una situazione difficile: il senior management aveva cancellato ogni residua fiducia nel futuro in un bel po' di gente, l'IT manager che stavi rimpiazzando era una delle poche persone decenti, che non a caso ad un certo punto aveva detto basta e s'era diretto a più verdi pascoli, i nostri programmatori e analisti migliori se ne andavano ad un ritmo di uno a settimana (non l'hai mai saputo, ma c'era un giro di scommesse mica da ridere su chi sarebbe stato il prossimo). Tutto verissimo, e non lo metto in dubbio: per qualche giorno, infatti, sei stato oggetto della massima solidarietà di tutti i superstiti. Credo sinceramente, però, che avresti potuto far meglio nella gestione della situazione. Ad esempio, quella famigerata settimana in cui perdemmo 3 persone (non l'hai mai saputo, ma c'è voluta più di una birra per convincerli a darti la lettera di dimissioni uno al giorno, tutti e tre alla stessa ora: N. te la doveva consegnare la settimana prima, per esempio) credo che quando il direttore europeo ti mandò un'email chiedendo "ma è un problema?" non avresti dovuto rispondere "ma no, li rimpiazziamo con niente con qualche scimmia ammaestrata a Bombay"; o almeno, prima di rispondere avresti dovuto controllare che le prime tre lettere del nome del direttore europeo non fossero in comune con le prime tre lettere di una certa lista di distribuzione di Exchange; e questo non tanto perchè l'email avrebbe potuto essere interpretata come razzista (tranquillo, non ce ne poteva fregare di meno; avevamo P. come collega, dopotutto, uno le cui uscite avrebbero fatto arrossire Nick Griffin) quanto perchè a) faceva capire a tutti in quanta considerazione era tenuto il nostro lavoro e b) faceva capire a tutti che il nostro IT manager non aveva la minima idea della complessità del lavoro che era chiamato a gestire. No, dico, ma pensavi davvero che tre-quattro programmatori neolaureati di Bombay potessero prendersi carico di qualcosa come 50.000 righe di codice C++ per HPC e occuparsi della manutenzione e bug fixing "come niente"? Programmatori che avrebbero dovuto correggere bug e occuparsi della QA prima di portare le patch in produzione? Su un sistema ASP su cui le 10-12 maggiori banche d'investimento del mondo facevano girare ogni mattina le proprie valutazioni?

Un altro consiglio che mi sento di darti è di evitare, per quanto possibile, di parlar male della gente che lavora per te; soprattutto poi se (ancora) parli male soprattutto delle loro capacità professionali senza averne un'idea ben precisa. Se dividi i programmatori in Tier-1 e Tier-2 dove il Tier-1 è composto di assunti -da te- da una settimana che dovrebbero in qualche maniera riscrivere da zero il software che costituisce il core business della società (che io non abbia mai visto una sola riga di codice scritta da loro non è grave; che non l'abbia vista neanche il server CVS, magari, lo è di più), e il Tier-2 si compone delle uniche persone che sanno come quel software esattamente funziona, che hanno passato gli ultimi due anni a tradurre in algoritmi i modelli sfornati dai nostri matematici (sì, si sono licenziati anche loro e lavorano per BNP-Paribas, adesso: e tu non te ne sei neanche accorto perchè credevi che i modelli si prendessero da qualche libro), si compone insomma delle persone che tengono in piedi e fanno funzionare l'unica fonte di reddito per la compagnia, ecco, in questi casi non è una buona idea venire a dire a me e a P. che quelli li hai messi nel Tier-2 perchè sono programmatori e analisti di second'ordine; primo, perchè è (evidentemente) falso, e secondo perchè, Cristo, sai benissimo che la senior programmer del Tier-2 è anche la mia migliore amica, e P. e la moglie vanno in vacanza ogni anno con la famiglia del senior analyst Tier-2.

Per finire, devo consigliarti anche, laddove possibile, di non limitarti a fare in modo che i tuoi piani siano buzzword compliant. Capisco che ogni buzzword che riesci a mettere nel piano aggiunge qualcosa al tuo bonus di fine anno; capisco anche che in una situazione in cui i profitti si sono dimezzati, la gente se ne va ad un ritmo di uno a settimana, l'affidabilità del software si degrada con ogni "miglioramento" che viene aggiunto senza essere testato (no, eliminare i sistemi per il QA per ridurre il budget non è stata una delle tue decisioni più brillanti, ma magari ne parliamo un'altra volta), diventa necessario far contenti i piani alti; con tutto questo, a volte le buzzword da sole non solo non bastano, ma possono diventare controproducenti.

Mi spiego.

Se il core business è costituito da un sistema ASP composto di un'interfaccia (Linux/Apache/Tomcat) a cui i clienti sottopongono i portafogli azionari da valutare, un cluster Rocks/Linux su cui il sofwtare che valuta i portafogli gira, diversi database (Linux/Mysql) a cui il cluster attinge per i dati del mercato su cui basare le estrapolazioni, e un'intera infrastruttura Linux per lo sviluppo, il QA (almeno fino ad un certo punto) e le comunicazioni, bene, in questo caso pronunciare la magica parolina "outsourcing" potrebbe non essere il toccasana che molti ritengono.

Certo, in teoria è possibile riscrivere il software che gira sul cluster in modo da disaccoppiarlo dal database; questo probabilmente significherebbe caricare sul cluster quantità enormi di dati per accompagnare i vettori delle valutazioni - pensa, due anni di dati delle tre o quattro maggiori borse mondiali, in formato XML, ogni mattina. Certo, in teoria è possibile allo stesso tempo portare quelle 50.000 righe di codice da Linux a Solaris (sì, il C++ è portabile; Rosy Bindi è di sinistra; quei soldi mi servivano per andare a trovare mia nonna malata; no, davvero, lei non è niente per me, io amo solo te). Certo, in teoria, visto che ci siamo, è possibile anche cancellare ogni riferimento alle librerie MPI e tradurre ogni chiamata ad una corrispondente chiamata alle librerie Solaris Grid, o come cavolo si chiamano questa settimana. E certo, in teoria è possibile, dopo aver fatto tutto questo, eseguire tutte le valutazioni in outsourcing sui Grid Cluster pubblici di Sun - ammesso, ovviamente, che si riesca a rendere sicura secondo gli standard, piuttosto stringenti, di una dozzina di banche d'investimento sia la comunicazione con il cluster, sia l'elaborazione stessa dei dati, visto che ci si troverebbe a condividere gli stessi nodi con lo sa Manitù quanti altri clienti di Sun. Tu lo sai, vero, che la mia amica Annarella in questo momento sta visualizzando un enorme diagramma GANTT in cui ogni tanto compare una casella con l'iscrizione "A miracle happens here", e sta scuotendo la testa; ma Annarella è una malfidata, non starla a sentire.

In teoria, tutto questo è possibile. In teoria, tutto questo è possibile contemporaneamente. Ma se mi permetti di darti un ultimo consiglio, magari per la prossima volta, tieni a mente questo semplice fatto: non licenziare tutti quelli che dovrebbero fare il lavoro in base al fatto che una volta che avranno fatto il lavoro, diventeranno superflui.

Perchè se lo rifai, ti ritroverai un'altra volta a spasso, con poche offerte di lavoro e costretto ad elemosinare referenze da quelli che lavoravano per te, che è veramente una delle cose più umilianti del mondo - non è che di te me ne freghi qualcosa, ma la business unit (un tempo una compagnia indipendente) che hai trascinato nel fango e portato allo smembramento, un tempo era tosta, all'avanguardia e ricca di potenzialità, e sarò sentimentale, ma un po' mi dispiace.

28 novembre 2007

Upgrade


Questa vignetta, giuro, m'ha fatto ridere per 5 minuti. Descrive praticamente la storia della mia vita


14 luglio 2007

Russell


Immaginatevi la scena: Mrs. Inminoranza che compila una delle innumerevoli scartoffie virtuali necessarie per essere pagata una miseria insegnando scienze a delinquenti minorili e membri di gang, ad un certo punto la sento borbottare e la vedo interrompere la digitazione e fissare il monitor, perplessa, e infine mettersi a ridere. Do un'occhiata - madornale errore.

Sta guardando una sfilza di domande sul suo stato di salute, una serie di condizioni mediche con due crocette a fianco, una per il sì e una per il no, di questo tipo:





Heart Disease or disorderYesNo
DiabetesYesNo
Skin diseasesYesNo

e così via. Niente di strano fin qui. Poi arrivo all'ultima domanda:


Answer to all is "No"YesNo

Caccio un urlo, cerco di chiudere il documento prima che il paradosso si mangi le risorse dell'intera Internet come in un brutto film di fantascienza, ma prima che il dito possa raggiungere il tasto di spegnimento, il letale paradosso s'è annidato nei miei lobi frontali e mi ha mandato in loop il cervello.

Mi sono svegliato ore dopo, il cervello surriscaldato, i computer di casa ormai fusi. Fortunatamente, i filtri anti-paradosso installati sul router ne hanno bloccato la propagazione. Ma al ministero dell'istruzione, da queste parti, assumono proprio tutti?

P.S. Mrs. Inminoranza sostiene che è un'astuta prova d'esame. Assumono solo gli insegnanti che identificano il paradosso.

P.P.S. Sempre Mrs. Inminoranza ci tiene a farmi precisare che è tutto vero e può produrre copia del letale documento.