Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

05 ottobre 2009

Però una cosa non l'ho capita


OK, tutti a ridere di Repubblica che intervista una battona come se fosse Giovanna d'Arco, tutti a menarla che la sinistra diseduca le ragazzine perchè gli fa credere che a battere poi si diventa eroine del popolo, però, cacchio, che da quelle bocche fosse uscito un solo mormorio di condanna perchè, insomma, anche prendere delle battone e candidarle per servizi ricevuti ad elezioni che spaziano dalle europee alle amministrative, non sarà un minimo diversamente educativo per le ragazzine di cui sopra?

Cioè, fatemi capire, intervistare una battona è male e farle fare in quanto battona l'europarlamentare o la consigliera comunale è ineccepibile?

08 maggio 2009

Il gioco delle parti


Divertente quello che sta succedendo in UK, con i principali partiti politici che si scambiano i ruoli sulla questione dei Gurkha.

I Gurkha sono, per il mio lettore che non lo sa, soldati nepalesi inquadrati nell'esercito britannico in base ad un accordo stipulato dopo che la Compagnia delle Indie ebbe conquistato il Nepal - non senza aver subito prima una serie di umilianti e brucianti sconfitte per mano di montanari incredibilmente disciplinati, organizzati, combattivi e generalmente tosti.

I Gurkha sono da allora una componente fondamentale delle forze armate britanniche ed hanno combattuto in ogni teatro di guerra in cui l'UK si sia trovata coinvolta: sul Khyber Pass, ad Ypres, a Gallipoli, nella penisola araba con Lawrence d'Arabia, a Loos (dove un battaglione, caso quasi unico nella storia delle guerre moderne, riportò il 100% di perdite), e poi in Birmania, a Montecassino (avevi ragione tu Yossarian, scusa) e a Singapore. Hanno servito in 200.000 nella Prima Guerra Mondiale, riportando 20.000 perdite e collezionando in totale circa 2.000 decorazioni al valore; la Seconda Guerra Mondiale ha visto la partecipazione di circa 250.000 Gurkha, con 32.000 perdite e oltre 2.700 decorazioni al valore. In totale i Gurkha hanno ricevuto 26 Victoria Cross e due George Cross - nessun'altra formazione combattente delle forze armate britanniche può vantarne altrettante.

L'ultima volta in cui i Gurkha sono stati lanciati all'attacco è stato nel 1982, alle Falkland, con la presa di Mount William - in cui non hanno quasi sparato un colpo: alla notizia che due compagnie di Gurkha stavano per attaccarli, i soldati del battaglione di fanteria argentino che difendeva Mount William preferirono prendere armi e bagagli e defilarsi. Non che si possa fargliene una colpa - io avrei lasciato sia le armi che i bagagli, per essere sicuro di poter correre abbastanza veloce.

Ora, quel che succede è che dal 1997, con la perdita della loro storica base di Hong Kong, i Gurkha sono in massima parte stanziati in UK (a Folkestone), e pertanto possono dimostrare una "significativa connessione col Regno Unito", per usare le parole del Servizio Immigrazione, e quindi richiedere la residenza qui una volta terminato il servizio. Eh sì, perchè fino ad allora i Gurkha, che sono morti in 50.000 sotto la bandiera inglese in due guerre mondiali, che nella loro storia hanno ricevuto 26 Victoria Cross e due George Cross (quasi tutte alla memoria) ed un totale di qualcosa come 7-8.000 altre decorazioni al valore, non potevano dimostrare una connessione sufficiente con questo Paese e a servizio terminato dovevano tornarsene in Nepal. Se, come Gyanendra Rai, venivano gravemente feriti in servizio, non avevano diritto ad alcuna assistenza sanitaria ed anzi, essendosi congedati (per sopravvenuta invalidità) prima del compimento dei 15 anni di servizio, non avevano neanche diritto ad una pensione ed erano costretti a chiedere l'elemosina per strada (in Nepal) per mangiare - non parliamo poi di pagare gli antidolorifici e le cure mediche di cui ha bisogno dopo che una cannonata argentina gli ha piantato una scheggia da 15 centimetri nel fianco. A quanto pare, essere inchiodati al suolo britannico da una scheggia di proiettile di cannone non è una connessione sufficiente per il servizio immigrazione.

Più d'uno trova questa situazione scandalosa, col risultato che la pressione dell'opinione pubblica ha spinto il Parlamento almeno a dibattere la questione: e lì la tragedia si è trasformata, grazie all'innata abilità di Gordon Brown, in commedia surreale.

Abbiamo i laburisti che, nel tentativo di riguadagnare il voto dei tassisti e delle casalinghe dell'Essex, giocano a ripetere le argomentazioni dei più beceri fra i titoli del Sun e del Daily Mail: ci sono decine di migliaia di Gurkha che hanno terminato il servizio prima del 1997, se permettiamo loro di stabilirsi qui si porteranno dietro le famiglie, le vecchie zie, i nipoti, occuperanno tutte le case popolari, scroccheranno tutti il sussidio di disoccupazione e costeranno all'erario miliardi e miliardi di sterline (nota: quasi nessuno dei Gurkha stabilitisi finora in questo Paese vive di sussidio, tranne gli invalidi per cause di servizio), peseranno sul sistema sanitario, e così via. Roba che veramente il Daily Mail si vergognerebbe di scrivere (beh, no, probabilmente no). A questo si aggiunge poi la prevenzione di fette del Labour nei confronti di armi e uniformi: i Gurkha sono montanari violenti, barbari semianalfabeti che portano ancora alla cintura un lungo pugnale ricurvo, il khukri, disegnato allo sopo preciso di mozzare le teste dei nemici - come i giapponesi in Birmania sapevano molto bene. Se li facciamo entrare, era il sottotesto di molti esponenti del governo in TV e alla radio in questi giorni, cominceranno a usare il khukri ogni volta che la cassiera del supermercato sbaglia a dargli il resto, ammazzeranno il gatto dei vicini per arrostirlo su un barbecue improvvisato e insegneranno ai loro bambini a decapitare i compagni di classe.

La Grande Guida Kim Il Brown, insomma, le ha tentate tutte, raggiungendo vette da Totò quando ha presentato una proposta di legge per permettere a tutti i Gurkha che abbiano servito per più di vent'anni di stabilirsi in UK. Una proposta perfetta - non fosse che non è permesso ai Gurkha di prestar servizio per più di quindici anni: credo che nessun altro evento nella storia della democrazia britannica abbia mai fatto fare una figura più da peracottaro ad un Primo Ministro.

D'atra parte i conservatori, un po' perchè bisogna comunque fare opposizione, un po' perchè i Gurkha sono soldati e quindi istintivamente il Tory medio si mette dalla loro parte, improvvisamente hanno scoperto che no one is illegal e i Gurkha, le loro famiglie e persino i loro yak domestici, se ne hanno, devono tutti venire a vivere in Berkshire. Sì, sono gli stessi Tories che, se quelli fossero guidatori di autobus, invece che soldati, nepalesi, farebbero schierare l'esercito (i Gurkha, magari) con le baionette inastate, per farli rimandare a casa. La coerenza, del resto, non è mai stata fra i loro difetti: a sentire oggi William Hague, l'uomo che una volta ha pubblicamente ammesso che l'unico poster che aveva in camera da adolescente era quello di Margaret Thatcher, i Tories avrebbero sempre criticato la socialdemocrazia da sinistra e lamentato la mancanza di sufficienti regolamentazioni del mercato. E sono, del resto, sempre stati in guerra con l'Estasia.

Ho spesso detto di ammirare molto Louis Renault di Casablanca - e sinceramente in questi giorni vorrei essere un po' più cinico, per poter fragorosamente ridere di tutti i partecipanti a questa vergognosa tragicommedia, ma non ci riesco perchè mi torna sempre in mente che questo gioco lo stanno facendo sulla pelle di decine di migliaia di esseri umani, esseri umani che hanno letteralmente dato il proprio sangue per questo Paese.

01 maggio 2009

Il cavallo di Caligola


Un'avvertenza prima di cominciare: questo post è almeno in un certo senso complottista. Non perchè si parli degli anziani di Sion, degli illuminati, delle scie chimiche, del signoraggio sbroc sbroc, ma più semplicemente perchè si fanno delle ipotesi non suffragate da fatti, il cui unico supporto è fornito da quella che a me sembra essere una certa coerenza e logica interna. In altre parole, non disturbatevi a commentare che sto scrivendo cazzate: potrei solo rispondere che è possibile, lo so, grazie.

A scuola ci insegnano quanto era cattivo Caligola, e soprattutto quanto era matto, tanto matto da far nominare senatore il suo cavallo preferito. Diventati più grandicelli, ovviamente, abbiamo scoperto che Caligola tanto matto poi non era, e la nomina a senatore del suo cavallo era un gesto plateale mirato a mostrare ad un Senato troppo irrequieto e arrogante che lui, Caligola, deteneva il potere effettivo, poteva far nominare senatore chi gli pareva, e il Senato aveva così poco potere che doveva star zitto e sopportare l'affronto. Quella nomina fu un plateale schiaffo ai senatori e un modo non troppo sottile per rendere pubblica l'opinione che l'Imperatore aveva di quell'augusto organo dello Stato.

Adesso leggiucchio sui giornali che Berlusconi aveva deciso di far eleggere al Parlamento Europeo una schiera di veline, letterine, vallettine, mignottine e altro bestiame da monta perchè lui è così, è un po' puttaniere e gli piacciono le belle ragazze. Mica perchè voleva mettere in chiaro con l'opposizione (esterna e soprattutto interna) che lui è quello che decide, in Italia, chi viene eletto e chi no, fosse anche il suo cavallo preferito o una diciottenne che sorride e gorgheggia quando lui allunga le mani, mica perchè voleva far sapere sia a Bruxelles e Strasburgo, sia a Roma, cosa pensa lui dell'Unione Europea, mica perchè voleva mettere in chiaro di quanta autorità l'Europa goda dalle parti sue. No, perchè è puttaniere. Certo.

E poi la signora Veronica, dalla principesca villa di Arcore, fa sapere che she is not amused, e come in una commedia all'italiana il cavaliere, un po' Lando Buzzanca un po' Renzo Montagnani, prende su e in mezza giornata rifà le liste togliendo culi e tette e mettendoci politici. Perchè la signora si è incazzata, certo, mica perchè hanno cominciato a fioccare critiche politiche dall'interno, mica perchè magari qualche sondaggio (della cui esistenza, sia chiaro, non ho prove) ha cominciato a dire che il cavaliere stavolta aveva fatto il passo più lungo della gamba, e gli italiani forse non avrebbero votato con tanto entusiasmo per una batteria di candidate messe in lista esclusivamente e (soprattutto) dichiaratamente per meriti orogenitali. No no, sicuramente le liste son cambiate perchè donna Veronica is not amused ed è andata a dirlo a Repubblica, che è una cosa che tutte le mogli di leader politici fanno regolarmente.

Boh, sarà che sto diventando complottista ma a me tutta questa storia convince poco.

31 marzo 2009

Record di imbarazzo


Per tutti quelli che in gioventù sono stati beccati dalla madre a leggere riviste porno, consolatevi, c'è di peggio: c'è chi è stato beccato dal Parlamento a guardare film porno.

18 dicembre 2008

Stravolgimenti


Vengo a sapere che la corrente di destra di Rifondazione Democristiana ha sconfitto la corrente di sinistra dello stesso partito nelle elezioni abruzzesi.

Per motivi che in questo momento non mi sono chiari, questo fatto avrebbe grande rilevanza. Mah.

08 dicembre 2008

A questo posto, come dice Marta...


...ancora non ci credo.

Un momento che adoro della vita politica di questo Paese è l'annuale apertura ufficiale del Parlamento, col discorso della Regina.

Dovete sapere che qualche anno fa un regnante di queste parti si montò un tantino la testa e decise che poteva fare quel che gli pareva col Parlamento e il Paese - incluso imporre la religione che diceva lui, e per questo fece irruzione in Parlamento con i suoi armigeri, per far arrestare sei parlamentari che gli davano particolarmente fastidio. Adesso non vi sto a tediare con i particolari, ma il re in questione, per essersi montato la testa, se la trovò, alla fine di una lunga e sanguinosa guerra civile, smontata da un signore la cui statua equestre tuttora campeggia davanti a Westminster.

Gli eventi di quegli anni lasciarono una ferita profonda nella psiche britannica: ma mica per la meritata decapitazione di un sovrano - nah, i re li danno a un tanto al chilo. No, il trauma fu il tentativo, da parte della monarchia, di usurpare i privilegi del Parlamento e soffocare quella che dopo qualche secoletto di correzioni sarebbe diventata una democrazia propriamente detta (viste le condizioni del suffragio, oggi avremmo serie difficoltà a considerare l'Inghilterra del XVII secolo una democrazia; ma non possiamo negare che fosse almeno un secolo avanti al resto dell'Europa). Il trauma, dicevo, fu così profondo che se ne trovano tracce nel balletto stilizzato che è l'apertura della stagione parlamentare.

Per prima cosa, si prende un vice-capogruppo parlamentare del partito di maggioranza e gli si dà un titolo altisonante: Vice-Ciambellano di Casa Reale. E cosa mai fa, chiedono i miei tre lettori, un Vice-Ciambellano di Casa Reale? Semplice, fa l'ostaggio. All'apertura del parlamento, mentre il sovrano/a e consorte marciano verso il Parlamento, la Guardia va a prendere il Vice-Ciambellano e lo porta a Buckingham Palace, dove rimane per tutto il giorno in ostaggio, per garantire l'incolumità della coppia reale contro aggressioni e tentativi di arresto.

No, veramente.

Intanto il sovrano arriva a Westminster (dopo che la Guardia ha perquisito il palazzo alla ricerca di cospiratori cattolici e barili di polvere da sparo) passando per una porta speciale che viene aperta solo per queste occasioni - l'unica porta abbastanza grande da far entrare la carrozza, visto che il sovrano non entra a piedi, soprattutto per evitare di esser preso a sassate dai parlamentari affacciati alle finestre di sopra.

No, veramente.

Infine il sovrano NON entra nella Camera dei Comuni. È l'unico pezzo di proprietà immobiliare in Gran Bretagna in cui il monarca regnante non può entrare. Per nessun motivo, pena il precipitare di una crisi costituzionale senza precedenti - anzi, con un solo precededente, quello che, appunto, portò alla decapitazione di Carlo I. È facile capire perchè i monarchi inglesi non sono mai stati troppo propensi a violare questo privilegio.

Insomma il sovrano va a sedersi nella Camera dei Lords e manda un usciere a chiamare i parlamentari. Quando l'usciere arriva alla porta della Camera dei Comuni, i parlamentari gli sbattono la porta in faccia.

No, veramente.

La cosa serve a ricordare al sovrano che i Comuni non sono tenuti a garantire accesso alla Camera al sovrano stesso e ai suoi inviati, e che il Parlameno è un organo indipendente dotato di autorità propria.

Dopo che l'usciere ha bussato per una decina di volte, usando un grosso bastone per evitare di massacrarsi le mani sulle enormi porte, finalmente i parlamentari gli aprono e accettano l'invito reale. E siccome gli inglesi sono tignosi dentro, il sovrano ricambia la cortesia confinando i Comuni al loggione della camera dei Lord, visto che nessuno può entrare in una delle due Camere in sessione senza esserne membro.

Che posso dire? So anch'io che è poco più che una recita, ma è una cosa che adoro.

21 ottobre 2008

Solo i cretini non cambiano idea


Christopher Hitchens sarà molte cose ma sicuramente non è un cretino. E su Sarah Palin si è reso conto che, dopotutto, i critici non solo non erano mossi da maschilismo e/o misoginia, ma avevano sostanzialmente ragione. (hat tip: the Trots)

P.S. Il porno è il motore del mondo: Who's nailin Paylin? (Non cliccate dal lavoro). Pare che ci siano dentro anche Hillary & Condoleeza. La mente vacilla.

---

Only an idiot never changes his mind, and Christopher Hitchens may be a lot of things but he's definitely not an idiot. Regarding Sarah Palin, he's soon realised that not only her critics weren't motivated just by chauvinism and/or misogyny but they were substantially right.
(hat tip: the Trots)

P.S. Porn makes the world go round:
Who's nailin Paylin? (definitely Not Safe For Work). Apparently Hillary & Condoleeza are involved too. It boggles the mind.

09 ottobre 2008

"Un simbolo di tutto quel che c'è di sbagliato"


Ho scoperto di essere un fan di Matt Taibbi, redattore della sezione politica di Rolling Stone, commentatore politico e attivista radicale.

Questo è quello che dice di Sarah Palin:

Sarah Palin è un simbolo di tutto quel che c'è di sbagliato negli Stati Uniti di oggi. Come rappresentante del nostro sistema politico raggiunge livelli inesplorati di malignità rettiliana, l'ultimo, cinico capolavoro di burattinai come Karl Rove. Ma più di questo, è un orrido simbolo di quanto poco siamo disposti a chiedere in cambio della totale rinuncia al nostro potere politico. Sarah Palin non è solo una truffa, è la truffa più scadente e peracottara che si possa immaginare, 20 piani sotto il minimo comune denominatore, un personaggio troppo stupido persino per i talk-show da casalinghe - e questa nazione si berrà tutto, inneggiando al suo successo per tutto il tempo, e tutto perchè la maggioranza degli americani non ha più energia se non per sprofondare sul divano e lasciarsi masturbare dagli astuti delinquenti che gestiscono questo paradiso del consumatore che chiamiamo una nazione.

e più giù

La cosa veramente disgustosa di Sarah Palin non è che non ha nessuna qualifica, o che è una fanatica religiosa, o è sposata ad un secessionista, o incapace di fornire un minimo di educazione sessuale alla sua stessa figlia, o che è una finta conservatrice che ha alzato le tasse e si è pappata milioni di dollari di bilancio federale ogni volta che ne ha avuto l'occasione. No, la cosa più disgustosa di lei è quello che dice di noi: che ci potete inculare a sangue per otto anni filati, e non solo vi ringrazieremo per il disturbo, metteremo firma per farvi continuare per altri otto, a patto che ci carezziate nel punto giusto per qualche ora in periodo elettorale.

Vale comunque la pena di leggere l'articolo per intero.

Per converso, questo è quello che dice ad un complottivendolo dell'11 Settembre, il famigerato David Ray Griffin, esperto di crollo degli edifici in quanto professore universitario (di teologia).

Esattamente, quale significato attribuisce allo scadente curriculum di pilota di Hanj Hanjour? Crede che qualcun altro stesse pilotando l'aereo? Crede che non ci fosse affatto un aereo? Perchè non lo dice apertamente? Perchè una cosa la sappiamo: qualcuno ha pilotato un aereo di linea fino al Pentagono, e quel qualcuno ha fatto tutto sommato un buon lavoro. Ha qualche importanza che il supposto pilota abbia un cattivo curriculum? Cosa importa? Perchè a meno che lei abbia prove concrete che qualcos'altro è successo quel giorno, che non erano fondamentalisti musulmani ma qualche altro terrorista suicida (perchè chiunque fosse, doveva essere suicida) il dettaglio è irrilevante. Ma lei non ha neanche una teoria su quel che è successo quel giorno. O ce l'ha? (Nota: mi aspetto che lei risponda "non sta a noi rivelare quel che è accaduto, noi ci limitiamo a fare domande". Che è un modo molto conveniente di dire una di queste due cose: o che le sue supposte prove non portano a nessuna storia coerente, o che lei non ha il coraggio di dire in pubblico quale ricostruzione le sue prove supportano. La prego, mi contraddica)

e in un diverso articolo

Non ho dubbi che ogni volta che una testa di caxxo che ha visto troppe volte Loose Change apre la bocca, un candidato repubblicano da qualche parte si mette in tasca altri cinque voti.

Anche qui, val la pena di leggere tutto. Il modo in cui Griffin cerca di svicolare è a tratti irritante ma spesso esilarante, come anche la descrizione della seduta di pianificazione del complotto nell'altro articolo.

--

I think I've just become a fan of Matt Taibbi, Rolling Stone's political editor.

This is what he says of Sarah Palin:

Sarah Palin is a symbol of everything that is wrong with the modern United States. As a representative of our political system, she’s a new low in reptilian villainy, the ultimate cynical masterwork of puppeteers like Karl Rove. But more than that, she is a horrifying symbol of how little we ask for in return for the total surrender of our political power. Not only is Sarah Palin a fraud, she’s the tawdriest, most half-assed fraud imaginable, 20 floors below the lowest common denominator, a character too dumb even for daytime TV — and this country is going to eat her up, cheering her every step of the way. All because most Americans no longer have the energy to do anything but lie back and allow ourselves to be jacked off by the calculating thieves who run this grasping consumer paradise we call a nation.

and, further down

The truly disgusting thing about Sarah Palin isn’t that she’s totally unqualified, or a religious zealot, or married to a secessionist, or unable to educate her own daughter about sex, or a fake conservative who raised taxes and horked up earmark millions every chance she got. No, the most disgusting thing about her is what she says about us: that you can ram us in the ass for eight solid years, and we’ll not only thank you for your trouble, we’ll sign you up for eight more years, if only you promise to stroke us in the right spot for a few hours around election time.

The entire article is worth reading.

On the other hand, this is what he had to say to David Ray Griffin, nutjob-in-chief of the 9/11 trooferforce and expert of building collapse by virtue of being a university professor (of theology)

Exactly what do you believe is the significance of Hani Hanjour's record of poor piloting? Do you believe someone else was flying the plane? Do you believe it wasn't a plane at all? Why don't you just come out and say what you think? Because we know this much: somebody piloted a jet liner into the Pentagon, and that somebody did a pretty good job of it. What does it matter if the ostensible pilot had a poor flying record? Who cares? Because unless you've got hard evidence that something else happened that day, that it wasn't Muslim hijackers but some other fanatical suicidal terrorist (for whoever it was was a fanatical suicidal terrorist) the detail is irrelevant. But you don't even have a theory about that day. Or do you? (Note: I fully expect you to respond by saying, "It's not our job to reveal what happened, it's only our job to raise questions." Which is a very convenient way of saying one of two things: either your evidence doesn't add up to any kind of coherent story, or you don't have the nerve to say in public what you really think the evidence suggests. Please, please disappoint me!).

and in a different article:

I have no doubt that every time one of those Loose Change dickwads opens his mouth, a Republican somewhere picks up five votes.

Both articles are worth reading. The way Griffin tries to weasel out of each question goes from irritating to hilarious, and the description of the original conspiracy planning session is priceless.

09 settembre 2008

Le donne non si toccano


Sto compilando una lista di gente che merita testate in bocca due per volta finchè diventano dispari, composta di tutte le teste di caxxo che hanno ammorbato il mondo con insinuazioni e luoghi comuni di un maschilismo pressochè berlusconiano finchè si parlava di Hillary Clinton, e adesso si strappano le vesti sulla Palin - di cui non si dovrebbe poter dire nulla perchè è donna, anche quando in discussione non sono le sue gonadi ma il fatto che è una demente, una fanatica religiosa e una cretina di un'ignoranza disarmante persino per una reginetta di bellezza americana.

E ci metto alcuni dei miei autori preferiti nella lista, come Christopher Hitchens, e blogger che seguo regolarmente, come il collettivo di Harry's Place (sebbene quest'ultimo, a giudicare dai commenti, stia cominciando a sembrare indistinguibile dalla rubrica delle lettere del Daily Heil).

---

I'm compiling a list of people i'd love to headbutt until they grow a nose on the other side - all those d*ckheads who've been regaling us with the most appallingly chauvinistic drivel against Hillary Clinton and now cry foul because we dare (oh, the nerve, the nerve!) say something against Sarah Palin, who is apparently untouchable on account of her gender, in spite of the fact that criticism is not aimed at her gonads but at the fact that she's a god-bothering nutjob whose cretinous ignorance is amazing even for an American beauty queen.

And in that list, I'm sorry to say, there are a few of my favourite authors, like Christopher Hitchens, and bloggers I follow regularly like the Harry's Place collective (although the latter, at least in the comments, is becoming harder and harder to tell apart from the Daily Heil's letters column).

Perchè perdiamo le elezioni?


Per molte ragioni. Una, ottima, è Lee Jasper, il consigliere speciale di Ken Livingstone per le minoranze etniche, licenziato per aver tenuto nascosta una relazione con una donna alla cui compagnia aveva assegnato dei fondi pubblici; Red Ken aveva promesso che se avesse vinto le elezioni l'avrebbe rimesso in sella - il che significa che se Ken avesse vinto le elezioni adesso questo signore starebbe promuovendo l'apartheid a Londra da una posizione di potere.

A quanto pare la soluzione a tutti i problemi, dice il buon Lee, è creare scuole solo per ragazzi neri, con insegnanti neri, personale nero, e che promuovano un'istruzione nera diversa da quella dei bianchi, e valori specifici della comunità nera. Dopotutto, ragiona Mr. Jasper, i grandi leader della consapevolezza nera, da Nelson Mandela a Martin Luther King, sono usciti proprio da scuole per soli neri, e guarda quanto bene gli ha fatto.

Lee Jasper non è solo una buona ragione per perdere le elezioni - viene da pensare che sia una buona ragione per esserne contenti. Se solo i Tories avessero candidato un essere umano, invece del pagliaccio assassino di It...

Hati tip: Harry's Place. Interessanti i commenti che estendono la proposta fino alla creazione di un sistema di quote sul trasporto pubblico - posti riservati ai neri su ogni autobus.

---

There are many reasons why we on the left lose elections. A good one is Lee Jasper, former race relations advisor to Ken Livingstone, fired for hiding a relationship with a woman whose company his office was funding; Red Ken had promised that he'd bring him back in the saddle if he won - meaning that if Ken had won the mayoral race, now we'd have this bloke promoting apartheid in London from a position of power.

It appears that, according to the good Lee, a solution to all the problems afflicting the black community could be creating blacks-only schools, with black teachers and black staff, promoting a black education (as in "different from that of the whites") and specifically black values. After all, Mr. Jasper muses, the great black consciousness leaders, from Nelson Mandela to Martin Luther King Jr., came from black-only schools and look where it got them!

Lee Jasper isn't just a good reason to lose an election - he's a good reason to be glad we lost. If only the Tories had let a human being run instead of the murderous clown from It...

Hat tip: Harry's Place. Check out the comments that extend the proposal with the creation of a quota/affirmative action system on public transport - blacks-only seats on every bus.

29 luglio 2008

Qualifiche


La vox populi dice che questa signora è diventata Ministro per le Pari Opportunità grazie al fatto che ha fatto eccellenti pompini a sua eccellenza il PresDelCons. Sinceramente mi sfugge il motivo per cui la cosa, ammesso che sia vera, costituirebbe motivo di scandalo - Mara Carfagna sarebbe qualificata esattamente quanto qualsiasi altro membro del governo, e in più sarebbe brava a fare pompini.


Vox populi says this lady became Minister for Equal Opportunities (roughly equivalent to a Secretary for Equality in the British government) because she gave some particularly good blow jobs to our esteemed Prime Minister. I fail to see how this would be particularly scandalous, even assuming it's true - it simply means that she is every bit as qualified for her job as every other member of the executive, and on top of that she gives good head.

12 giugno 2008

42


Chi ha seguito West Wing, o le diatribe all'interno della sinistra radicale americana sulla nomination presidenziale, sarà d'accordo con me nel dire che quella che in inglese si chiama one issue politics è la forma più perniciosa di attivismo o impegno politico.

Counterpunch, per esempio, ha visto una lunga successione di articoli a sostegno di Ron Paul: in nome dell'Iraq qualunque altra causa passava in secondo piano. L'aborto? I diritti delle donne? Le minoranze? Il razzismo? Dobbiamo, rispondevano femministe radicali e attivisti antirazzisti, smetterla di tirar fuori argomenti che causano divisioni e discussioni. Una questione, l'Iraq, sicuramente importante, diventava l'unica questione, più che una cartina di tornasole, più che una discriminante: come i pacifisti del Bloomsbury Group, alcuni attivisti hanno deciso che non c'era causa più importante della pace, e che se per avere pace bisognava dare il proprio sostegno ai fascisti, questo era ancora il minore dei mali. Oswald Mosley è vivo e lotta insieme a noi.

Inutile dire che trovo questa posizione eminentemente disprezzabile. Per questo, è con non poco sconforto che mi rendo conto di essere diventato un one issue activist. Per quello che mi riguarda, il mio voto (se mi decido a far tutte le carte per la cittadinanza, altrimenti il mio lavoro volontario in campagna elettorale) va alla prima forza politica che si impegna chiaramente a rigettare, una volta al governo, l'estensione della detenzione preventiva a 42 giorni.

I miei due lettori dall'UK possono fare a meno di ricordarmi che c'e' qualche buona ragione, che viene fatto sotto stretto controllo della magistratura, che è una misura più vicina alla custodia cautelare in carcere (che in Italia, per esempio, mi pare duri qualche mese) che al fermo di polizia. Lo so che gli inquirenti non possono più interrogare l'accusato o effettuare determinate indagini una volta che le accuse sono state formalizzate; lo so che ogni provvedimento deve passare attraverso l'esame di almeno uno o due giudici e finanche di una commissione parlamentare. Non me ne potrebbe fregare di meno.

I fatti sono che

  • questo governo non ha una strategia contro il terrorismo (si, lo so, il terrorismo non esiste, la CIA il Mossad gli illuminati i rettiliani i vampiri alieni sbroc sbroc. La pillolina, svelto)
  • questo governo cerca di coprire quanto sopra con misure di facciata come, appunto, l'estensione della carcerazione preventiva che è stata giudicata inutile, fra gli altri, da diversi capi della polizia, dall'MI5 e dal Crown Prosecution Service (magistratura inquirente)
  • i massimi esponenti di questo governo hanno giocato per anni all'apartheid politically correct, subappaltando la gestione di vaste sacche di degrado sociale ed economico all'interno della comunità musulmana a "rappresentanti della comunità" non eletti e vicini a gruppi integralisti sovranazionali
  • dopo essersi sparato nel piede sinistro con la strategia di cui sopra, questo governo sta cercando di spararsi nel piede destro creando centinaia di martiri: oltre metà di coloro che sono stati finora arrestati e trattenuti fino a 28 giorni erano del tutto innocenti
  • l'habeas corpus è un principio troppo importante per mandarlo a donnine allegre in questa maniera. Quasi ogni soluzione alternativa era migliore di questa, ad esempio permettere agli inquirenti di interrogare gli imputati o evitare, magari previa revisione giudiziaria, la sospensione delle indagini, anche dopo la formalizzazione delle accuse; ma a questo governo non interessa trovare soluzione ai problemi, interessa fare scena e far vedere che siamo forti, siamo cazzuti, bla bla bla, perchè ha perso le amministrative.

Insomma, questo è il mio one-issue moment. Vediamo se Cicciobello Cameron è disposto a comprare il mio voto.

10 giugno 2008

Strategie


Se consultiamo con un minimo di attenzione i dati del passato, un elemento salta all'occhio quasi immediatamente: in media, è molto più facile vincere le competizioni internazionali se ci si manda la nazionale, invece della polisportiva parrocchiale di San Pasqualino delle Fonti.

(impagabili, comunque, alcuni commenti che ho letto: "con Prodi eravamo campioni del mondo"; io non so se ci meritiamo Berlusconi, ma sicuramente ci meritiamo una dialettica politica berlusconiana)

22 maggio 2008

Segnalazioni a caso


Un'altra di quelle giornate in cui non si ha quasi letteralmente il tempo di far nulla. Segnalo un paio di cosette che mi sono capitate sotto gli occhi durante la pausa pranzo:

Un articolo di Ali Eteraz su Comment is Free, la recensione di un libro che dimostrerebbe come l'interpretazione islamista del Corano sia, oltre a tutto il resto, dottrinariamente errata, e che gli stessi compagni e successori di Maometto (pace e brioscia su di lui) avessero un concetto molto più laico dello Stato di quanto la moderna dialettica islamista cerca di far intendere - a volte, sostiene l'autrice, anche facendo ricordo a traduzioni o interpretazioni volutamente errate del Corano. Purtroppo il libro è scritto da una donna musulmana, per giunta residente negli USA; i miei tre lettori sono invitati ad elencare tutti i modi in cui i vari gruppi islamisti e i loro compagni di strada antagonisti la bolleranno di tradimento, eresia, asservimento alla cospirazione massonico-rettiliana degli Illuminati sionisti e probabilmente pedofilia.

Intanto Harry's Place parla di Press TV, l'emittente satellitare impiantata e finanziata in Gran Bretagna dal governo iraniano, e dei neonazisti che ci lavorano, da Lady Renouf a Nicholas Kollerstrom (che, incidentalmente, incontriamo anche qui: piccolo il mondo).

Più vicino a casa (vostra), Rosalux dà spazio a Rachel Barnacle per una risposta che potrebbe anche essere la mia: anch'io, votando per la SA, ho in certa misura contribuito al successo di Berlusconi: lo so, me ne vergogno il giusto, e forse l'ho fatto solo perchè non mi devo sorbire cinque anni di leggi razziali e Commissari Straordinari Per Persone Con La Pelle Di Un Colore Che Non Ci Piace Troppo Ma Non Siamo Razzisti, Lo Facciamo Per L'Ordine Pubblico; con tutto questo, la risposta di Rachel è in parte anche mia.

(e no, non mi sento come i comunisti tedeschi nel '33: la nostra fortuna è che questi qui, a differenza dei Goebbels e degli Eichmann e dei Rosenberg, sono degli incompetenti e non riuscirebbero a organizzare una sbronza in una fabbrica di birra, figuriamoci un campo di sterminio)

Buona lettura

15 aprile 2008

Democrazia


Sistema che garantisce ad ogni nazione il governo che si merita.

07 aprile 2008

Ascolta le voci


"Non si preoccupi, signora, l'operazione a cuore aperto è estremamente difficile, ma abbiamo un asso nella manica. Quando mi trovo in difficoltà posso contare su un aiuto insostituibile: ho il pirata Barbanera che mi parla dentro la testa, io gli chiedo dove tagliare e lui mi risponde subito e senza errori."
"Er... fantastico, ma penso che chiederò un consulto"

"Tranquillo, non ho bisogno del GPS, io. Se non so che strada prendere, ho dentro la testa la voce di uno sciamano indiano del 1600 che mi dà indicazioni, non possiamo perderci. Guarda-le-pecore-con-occhio-stranamente-languido è il mio copilota!"
"Ah, che comodità... ma non preoccuparti, penso che prenderò un taxi"

"Economia? politica internazionale? Non preoccupatevi, ho un sistema infallibile, ascolto la voce dentro la mia testa di un rivoluzionario palestinese di 2000 anni fa che mi dice a chi dichiarare guerra"
"Fenomenale, ti vogliamo come primo ministro!"

Secondo me almeno una di queste risposte è sbagliata.

29 gennaio 2008

Invadeteli, per favore


Si parva licet, comincio a sentirmi un po' come quegli antifascisti emigrati in America e Inghilterra negli anni '20, che vedevano il proprio Paese, amato nonostante tutto, sprofondare in un baratro da cui non sarebbe riuscito ad uscire integro.

Come già fecero quegli antifascisti, consci che il dolore di un'occupazione militare sarebbe stato comunque inferiore a quello causato dalla prepotenza fascista, mi associo al doloroso e sofferto appello che viene in queste ore dall'Italia: invadeteli, per favore! Meglio, molto meglio una forza multinazionale di occupazione che questi qui.

Fratelli Europei: Invadeteci


SOS Invadeteci!


Hat tip: troppi per contarli, ma originariamente Mentecritica, via Annarella e Mmax.

(note for Will: the appeal has an English translation)

08 gennaio 2008

W i caucus


A ragionarci a mente fredda, sono assolutamente esterrefatto, ammirato, basito (inserire altri verbi esprimenti stupefatta ammirazione) dell'istituzione americana dei caucus - non che ne caldeggi l'adozione da qualche altra parte, beninteso, visto che esportati quasi in qualunque Paese europeo produrrebbero solo disastri, brogli e probabilmente tumulti di piazza; ma dove sono, per così dire, incistati nella tradizione democratica sono un fenomeno assolutamente stupefacente.

I caucus sono, fondamentalmente, riunioni più o meno informali di sostenitori e attivisti di un partito, indette per il giorno della selezione del candidato presidenziale o congressuale del partito. La riunione deve iniziare per regolamento un'ora prima del momento in cui effettivamente i voti vengono contati: un'ora durante la quale attivisti e rappresentanti dei vari candidati cercano di convincere i convenuti a votare per questo o quel candidato. La discussione è aperta ed accesa, il voto è palese e vincolante (democratici) o segreto e consultivo (repubblicani, anche se raramente il partito osa ignorare il risultato), e i risultati sono spesso, rispetto alle elezioni tradizionali, molto sorprendenti.

Il caucus esprime il voto degli elettori più motivati, lo zoccolo duro di un partito, disposti ad andare nella sala della parrocchia, o nella biblioteca pubblica, e a passarci un'ora ascoltando e spesso partecipando a discussioni; un impegno molto maggiore che fermarsi al seggio elettorale tornando dal lavoro; così, un'elezione tradizionale di solito va a chi ha investito di più in propaganda, in spot accattivanti, in manifesti sulla strada che porta al seggio, mentre la vittoria nei caucus va al candidato che riesce ad essere (o a mostrarsi) più vicino a quelli che dovrebbero essere gli ideali fondativi del partito: e così Mike Huckabee, fondamentalista cristiano, praticamente un Bush onesto - e pertanto ancora più pericoloso, come i fanatici sono sempre più pericolosi dei corrotti - vince la nomination in Iowa contro Mitt Romney, telegenico e straricco, che aveva speso venti volte più di lui, e contro Giuliani, repubblicano liberal e pro-choice, e Barack Obama (che, Uriel, non è esattamente un imbecille - almeno non più di quanto lo siano gli altri candidati, e per lo meno, a differenza di Ron Paul, non vuole mettere fuorilegge l'aborto e l'omosessualità, non prende soldi dai nazisti e non considera il Far West l'età dell'oro degli USA) vince contro l'invincibile Hillary Clinton contrapponendo un messaggio kennediano al centrismo esasperato di Hillary che data per scontata l'eredità del marito, che avrebbe dovuto consegnarle senza sforzo lo zoccolo duro del partito democratico, si è gettata alla caccia del corrispettivo USA del voto mastelliano.

Ai caucus, insomma, sembra vincere il candidato più vicino, nel bene e nel male, all'anima di un partito piuttosto che a quella dei finanziatori.

Peccato che i caucus si tengano solo, mi pare, in due o tre Stati. In altre parole, prepariamoci ad un'elezione Clinton contro Romney.

P.S. L'ho detto, il giorno che importano i caucus in Europa io me ne vado a vivere in Mongolia. Il voto palese, per alzata di mano, in duemila chiesette e biblioteche e scuole elementari sparse per tutto lo Stato  può andare dove la tradizione di rispetto della democraticità di quest'atto ha un valore più forte di quello di una legge, un valore conferitole da duecento anni di storia. Tremo al solo pensiero di cosa sarebbe un caucus del piddì italiano a Foggia o a Busto Arstizio: truppe cammellate mastelliane, imbecilli dei centri sociali, candidati senza volto, rifiuto di votare finchè non si risolve il problema della Palestina o degli uscieri alla Regione (a seconda di chi si rifiuta), cazzotti, risse, matrimoni falliti perchè quella stronza mi aveva promesso che votava per mio cognato e poi ha alzato la mano quando hanno detto il nome del cugino del lattaio... perlamordiddio. Tanto vale decidere i candidati direttamente a Porta a Porta.


04 ottobre 2007

Osservazioni estemporanee


A misurare in base al numero di commenti, i due argomenti più popolari da che ho cominciato a scrivere questo blog sono Lady Diana e il culo.

09 novembre 2005

Fine di un'epoca (per me)

Per sette o otto anni, ogni mattina, col caffe' (da quando ho smesso di fumare, col te'), ho seguito invariabilmente il rituale di far partire il newsreader e leggermi it.politica. Non era facile star dietro a un newsgroup da 500-1000 e piu' messaggi al giorno, non era facile, in mezzo ad una vera e propria corte dei miracoli, pescare i 20-30 messaggi interessanti di ogni giorno; pero' non mancavo mai di farlo. A volte mi sono incazzato seriamente, a volte ho perso la pazienza con gente che, tutto sommato, non lo meritava, a volte, spesso, ho sopravvalutato gente a cui, in tutta onesta', sarebbe pericoloso persino affidare l'alimentazione del gatto per un weekend. Adesso basta. Chiuso. Ho raggiunto il limite, e non leggero' piu' it.politica for the foreseeable future, come si dice qui. Che poi magari fra tre-quattro anni mi torna il pallino e ricomincio, io ho problemi a dire cosa mangero' domani a pranzo, figuriamoci; ma per un tempo che mi aspetto lungo, non tornero' in quel letamaio.

Molto tempo fa ho promesso a me stesso che non avrei mai votato per una parte politica i cui militanti alimentavano i miei complessi di superiorita'. Dopo tutti questi anni di frequentazione di it.politica, m'e' rimasto da votare solo il Partito Comunista d'Italia (Marxista-Leninista), e solo perche' a) nessuno dei suoi 4 attivisti scrive su it.politica e b) non si presenta comunque alle elezioni.

Intendiamoci, ci sono li' in mezzo (poche) persone che rispetto, che ho il sospetto che rimangano a confondersi con la feccia in nome di una sorta di "fedelta' di parte" che non riesco proprio a condividere, oppure perche' semplicemente hanno posizioni politiche un pochino piu' estreme (o meno moderate, poi dipende dai punti di vista) delle mie. Il resto e', francamente, feccia: da quelli che giustificano gli attentati contro i civili in Europa o in Israele perche', a quanto pare, per gli occidentali vale il principio di responsabilita' collettiva, a quelli che festeggiano per le Torri Gemelle; da quelli che Ahmadinejad e' stato frainteso dal complotto internazionale dei media (dove l'ho gia' sentita questa?) al fatto che voler "cancellare Israele" non e' una cosa cosi' terribile, perche' si tratta di antisionismo (che e' bene), non di antisemitismo (che e' male) - e io ingenuo che credevo che voler ammazzare cinque milioni di persone comunque non e' bello, quali che siano le premesse ideologiche; da quelli che Bertinotti ha detto che l'obiettivo e' cancellare la proprieta' privata, ma non e' lui un colossale minchione, sono gli italiani bestie ignoranti che non hanno capito le implicazioni a lungo termine di questa politica e il significato preciso dell'affermazione, che si riferiva ovviamente alla proprieta' privata dei mezzi di produzione (come se, pure quella... vabbe', lasciamo stare), a quelli che gli si chiede "ma la sinistra, come risponde al timore che Prodi venga un'altra volta estromesso dopo 6 mesi da un'azione di Bertinotti?" e rispondono "ma magari a Cristo". Ecco, tutta questa gente, e uso il termine nell'accezione piu' generosa possibile, stava alimentando i miei complessi di superiorita' in maniera allarmante, al punto che ormai non partecipavo piu' alle discussioni perche' l'unica domanda che mi veniva da fare, in generale ad ambo le parti, era da quanto tempo non si contavano i cromosomi, e se erano proprio sicuri di averne 46 ciascuno e non fra tutti loro.