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04 settembre 2009

Schadenfreude


Confesso che, esattamente come fa chi non vive in Sicilia e osserva l'ennesima mattanza di mafia, il mio istintivo commento davanti alla querelle Boffo/Feltri è stato, più o meno, "mah, vabbe', finchè s'ammazzano fra loro è tutto guadagno".

Però fa male al cuore vedere che, in nome del mai abbastanza vituperato concetto "il nemico del mio nemico è mio amico", Repubblica sforna quintali di editoriali in difesa della minacciata libertà di espressione dei poveri cattolici oppressi, e soprattutto di un signore che ha appena finito di dare del satanista assassino al papà di Luana Englaro; fa male al cuore costatare una volta di più che i compagni italiani sanno, al più, contare in binario e quindi si dividono fra quelli che viva Feltri perchè va in culo al Vaticano e quelli che viva Boffo perchè va in culo a Berlusconi; fa male al cuore pensare che se andiamo avanti così vedremo Nichi Vendola fare la novena della Madonna dello Sterpeto di Barletta e i girotondini dispiegarsi attorno a San Pietro - perchè dopotutto l'anticlericalismo è un retaggio della borghesia liberale risorgimentale e quindi se sei "di sinistra" lo combatti.

Ora, non sto dicendo che mi piace Feltri - è uno di quegli esseri di cui vedrei qualche utilità sociale, al limite, solo se venisse essiccato, triturato e usato come lettiera per il gatto; e anche così, probabilmente bisognerebbe fare qualcosa per la puzza. Che sennò il gatto preferisce farla per terra, voglio dire.

No, quello che sto dicendo è che purtroppo la mia formazione scientifica, scientista, scettica, cicappina e sviluppista, insensibile ai nuovi saperi e alle energie sottili, attribuisce un certo valore alla coerenza. Non mi frega molto di per sè che Berlusconi si faccia l'harem: se non fossi sposato (o se avessi sposato una donna esclusivamente per le sue funzioni decorative) ed avessi i soldi di Berlusconi probabilmente sarei tentato anch'io di farmelo. Trovo però intimamente soddisfacente che un signore che va ai family day e fa approvare leggi oggettivamente retrive e in alcuni casi dannose, e si rifiuta di riconoscere certi diritti a parti della popolazione, e tutto questo in nome di valori morali che lui stesso non rispetta, venga sputtanato. Una cosa che un governante non ha (o non dovrebbe avere) il diritto di fare è vietare ai governati di fare quel che desiderano in nome di principi morali che lui è libero di violare. Per questo motivo, lo sputtanamento del difensore dei Valori Morali della Famiglia che Lavora beccato in mezzo ad uno stuolo di mignotte è cosa buona e giusta.

Però, proprio per una questione di coerenza, lo sputtanamento di un signore che da anni combatte una battaglia per l'oscurantismo cattolico, per l'emarginazione di chi ha preferenze sessuali non approvate da un consiglio di preti, per il controllo della religione sulla politica, sulla ricerca scientifica, sulla medicina, sull'istruzione è cosa buona e giusta e mi rifiuto di partecipare ad una campagna in difesa del diritto di questo signore ad essere una merda ipocrita.

Certo è sconfortante: le mattanze di mafia avvengono, dopotutto, per assumere il controllo del territorio, ed avvengono fra clan rivali perchè sono le uniche forze in grado di esercitare il controllo. Lo Stato, la società, non giocano neanche nello stesso campionato. Dire "finchè s'ammazzano fra loro" è confortante solo se non vivi a Sciacca o a Corleone, perchè altrimenti sai che a un certo punto finiranno di ammazzarsi fra di loro e tu sarai sotto lo stivale del vincitore. Allo stesso modo, lo scontro in Italia è fra Berlusconi e la Chiesa Cattolica, nonostante tutti gli starnazzamenti di Repubblica: le due forze che si stanno battendo sono quelle, i progressisti hanno smesso di essere un'entità rilevante in Italia se non nella loro stessa percezione.

01 settembre 2009

David Bidussa: la sinistra e la scienza


A proposito di quel che si diceva qui e qui, del fatto che in Italia la scienza non è cultura, del vergognarsi se tuo figlio non sa chi fosse Metastasio (giusto) ma essere orgogliosi del fatto che non capisce nulla di matematica e fisica perchè "è uno spirito libero, un intellettuale" (idiota): un bell'articolo di David Bidussa sul rapporto fra la sinistra e la scienza.

Hat Tip: Francesca di Karl Kraus nei commenti qui (dove, indirettamente, si parla di Mrs. Inminoranza)

22 aprile 2009

Oi Dialogoi (puntata numero ho perso il conto)

Scena: i giorni del G20, City di Londra, un posto qualsiasi

Poliziotto: Buongiorno manifestante

Manifestante: Buongiorno poliziotto. Mi auguro che le dimostrazioni di oggi si svolgano senza incidenti e che l'insensata violenza repressiva del potere non sfoghi la sua sete di sangue su di noi mentre esprimiamo una giusta e comprensibile irritazione per la situazione internazionale

P: Eh?

M: Voglio dire che siamo pacifici manifestanti e quegli scudi e quei manganelli non hanno ragione d'essere

P: Lo so, è per questo che la maggior parte dei miei colleghi non hanno caschi o scudi, si tratta di una manovra non provocatoria che...

[SBONK]

P: ...che è stato?

M: Una tua collega senza casco nè scudo ha provocatoriamente cercato di limitare il nostro diritto alla protesta fermando con il naso un mattone destinato ad una vetrina. George Monbiot sta già preparando l'interrogazione parlamentare con cui la farà sospendere.

[SBONK]

P: E quello?

M: Un provocatore, probabilmente infiltrato, che cercava di filmare la poliziotta colpita ed è stato giustamente trattenuto dai compagni della manifestazione, che non vogliono che i media di regime la facciano passare per una vittima dopo che ha aggredito quel mattone[1]

P: Mi sembra che i tuoi compagni si stiano un po' scaldando

M: Assolutamente no, la manifestazione procede pacificamente

P: E quelli lì che stanno sfondando le vetrine di quel negozio?

M: Quelli non sono manifestanti, sono dei provocatori, probabilmente degli infiltrati, e comunque non possiamo certo essere ritenuti responsabili di quello che fanno pochi facinorosi

P: Sì, ma non ce l'avete un servizio d'ordine? Non potreste fermarli? Isolarli, almeno?

M: Non puoi certo chiederci di sostituirci alla polizia. Fermare i violenti è compito tuo, non nostro, soprattutto quando questi violenti sono degli infiltrati estranei alla manifestazione e ai suoi ideali. Difendici da loro, incapace!

P: Vabbe', allora scusa un momento, vado lì e li arresto

M: Non ti azzardare!

P: Come, scusa?

M: Come osi intervenire in una manifestazione tutto sommato pacifica con la scusa di isolati atti di violenza?

P: Ma mi hai chiesto tu di difenderti da quei violenti perchè voi non li potevate isolare...

M: Io? Ma quando mai. E poi io mica ti chiedevo di fermare quelli, io volevo che fermassi quelli di prima.

P: Ma sono gli stessi!

M: Come fai a dirlo? Quelli di prima erano evidentemente degli infiltrati, questi sono dei compagni che sfogano la loro giusta rabbia rivoluzionaria sfasciando quella tavola calda.

P: E quelli di prima dove sono andati?

M: E che ne so? Probabilmente li ha portati via un elicottero invisibile della CIA.

P: Vabbe', ma che c'entra quel bar con la rivoluzione?

M: Tu non lo sai, ma il proprietario di quel bar è un ebreo sionista che compra personalmente cluster bomb da sganciare sugli asili palestinesi[2]

P: È per questo che stanno scrivendo "Juden Raus" sul muro di fianco[3]?

M: Come dice Ken Loach[4], l'antisemitismo purtroppo è causato e giustificato dai crimini della nazione che chiamo Isreal perchè anche scriverne correttamente il nome è blasfemo[5]. La loro è una legittima protesta contro i crimini del sionismo.

P: Vabbe', mi spiace, mo' basta, adesso è il momento di intervenire con decisione. Facciamo un cordone quadrato di quattro-cinque file di poliziotti tutt'intorno a chi sta menando, così non possono far danni, e restiamo lì finchè non vi stancate di sprangare i nostri scudi

M: Aaahhh! Inaccettabile violenza! Il mio diritto a manifestare sta venendo violato! Io voglio solo manifestare pacificamente!

P: E infatti noi stiamo facendo un cordone intorno a quelli che menano, mica ai manifestanti pacifici

M: Ma io sono pacifico! Mi sono andato a mettere in mezzo a quelli che menano ma sono pacifico e mi avete bloccato qui! E poi quelli non stavano menando nessuno, sono giocolieri, hanno i birilli ancora in mano!

P: Hanno i birilli in mano, li hanno riempiti di sabbia e continuano a tirarli ai poliziotti, col compare che li riprende quando poi vengono arrestati. Dacci un taglio che non ci crede nessuno, tranne la BBC, il Guardian, l'Independent e ITV[6]

M: E che succede se rimane bloccata qui anche una donna incinta? Eh? Eh?

P: E che ci fa una donna incinta fra i picchiatori in passamontagna? Comunque se una donna incinta rimane bloccata la lasciamo uscire dal cordone

M: Ecco, lo sapevo! Trattate diversamente una donna incinta perchè è incinta e dunque conforme al modello sessista di famiglia riproduttiva[7]! Sessisti! Il sessismo è una forma di razzismo! Polizia razzista! Polizia razzista! We shall over-co-o-o-me... We shall over-co-o-o-me

P: Sì, sì, vabbè, aspetta un momento... signore? Signore? Di qui non si può passare...

P: Signore? Signore, non lo vede che si stanno menando? No, non si può passare di qui... signore? Ma mi sente?

P: Signore?... madonna... ma quanto ha bevuto questo[8]?... Signore, cambi strada per favore...

P: Signore, non si avvicini al cordone... non si avvicini! Per l'ultima volta...

[SBONK]

M: Assassini! Assassini! Quel poveretto voleva solo andare a casa passando proprio in mezzo alle risse e al cordone di polizia e l'avete ucciso con una manganellata!

P: Ma è morto un'ora dopo di attacco di cuore! Come ha fatto a morire un'ora dopo di infarto per una manganellata ad una spalla? Che cazzo è, il manganello di Ken il Guerriero?

M: Assassini! Assassini! Intollerabile violenza! Isolati episodi di eccessiva aggressività da parte dei dimostranti non giustificano certo l'adozione di un provvedimento estremo come la formazione di un cordone di polizia che impedisce loro di muoversi anche per ore[9]!

[1] Esperienza personale, May Day 2001
[2] Cfr Indymedia
[3] Cfr stampa locale, mailing list antirazziste
[4] Vero!
[5] Cfr. Comment is Free, Guardian
[6] Esperienza personale, May Day 2003
[7] Dibattito parlamentare, ieri
[8] Rapporto dello stesso testimone che ha filmato l'incidente
[9] Dibattito parlamentare, ieri.

09 settembre 2008

Perchè perdiamo le elezioni?


Per molte ragioni. Una, ottima, è Lee Jasper, il consigliere speciale di Ken Livingstone per le minoranze etniche, licenziato per aver tenuto nascosta una relazione con una donna alla cui compagnia aveva assegnato dei fondi pubblici; Red Ken aveva promesso che se avesse vinto le elezioni l'avrebbe rimesso in sella - il che significa che se Ken avesse vinto le elezioni adesso questo signore starebbe promuovendo l'apartheid a Londra da una posizione di potere.

A quanto pare la soluzione a tutti i problemi, dice il buon Lee, è creare scuole solo per ragazzi neri, con insegnanti neri, personale nero, e che promuovano un'istruzione nera diversa da quella dei bianchi, e valori specifici della comunità nera. Dopotutto, ragiona Mr. Jasper, i grandi leader della consapevolezza nera, da Nelson Mandela a Martin Luther King, sono usciti proprio da scuole per soli neri, e guarda quanto bene gli ha fatto.

Lee Jasper non è solo una buona ragione per perdere le elezioni - viene da pensare che sia una buona ragione per esserne contenti. Se solo i Tories avessero candidato un essere umano, invece del pagliaccio assassino di It...

Hati tip: Harry's Place. Interessanti i commenti che estendono la proposta fino alla creazione di un sistema di quote sul trasporto pubblico - posti riservati ai neri su ogni autobus.

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There are many reasons why we on the left lose elections. A good one is Lee Jasper, former race relations advisor to Ken Livingstone, fired for hiding a relationship with a woman whose company his office was funding; Red Ken had promised that he'd bring him back in the saddle if he won - meaning that if Ken had won the mayoral race, now we'd have this bloke promoting apartheid in London from a position of power.

It appears that, according to the good Lee, a solution to all the problems afflicting the black community could be creating blacks-only schools, with black teachers and black staff, promoting a black education (as in "different from that of the whites") and specifically black values. After all, Mr. Jasper muses, the great black consciousness leaders, from Nelson Mandela to Martin Luther King Jr., came from black-only schools and look where it got them!

Lee Jasper isn't just a good reason to lose an election - he's a good reason to be glad we lost. If only the Tories had let a human being run instead of the murderous clown from It...

Hat tip: Harry's Place. Check out the comments that extend the proposal with the creation of a quota/affirmative action system on public transport - blacks-only seats on every bus.

23 giugno 2008

Gattuso è vivo e lotta insieme a noi

Leggo che il compagno Gattuso ha dichiarato tempo fa che certe usanze e certe leggi non si possono imporre ad una popolazione a cui sono estranee per tradizioni, cultura e religione, che non si può far violenza ad un popolo e alla sua cultura introducendo più o meno a forza certi stravolgimenti dell'ordine sociale per la semplice ragione che fanno così in Nordeuropa o in (bleah) America.

Qualcuno mi spiega perchè

a) se si parla della democrazia e dei diritti umani per gli albanegri in Iran/Afghanistan/Pakistan/Sarcazzistan, quanto sopra è sacrosanto, mentre

b) se si parla del matrimonio omosessuale in Italia, quanto sopra è una porcheria fascista e deve morire impalato ma lentamente, torero, torero, olè?

Insomma, perchè è lecita ed anzi auspicabile l'ingerenza dei preti degli altri (e dei loro sgherri) negli affari degli altri, mentre quella dei preti nostri (e dei loro sgherri) negli affari nostri va combattuta se necessario anche con le armi? O, in generale, da quando è diventato di sinistra fare i froci col culo degli altri?

22 maggio 2008

Segnalazioni a caso


Un'altra di quelle giornate in cui non si ha quasi letteralmente il tempo di far nulla. Segnalo un paio di cosette che mi sono capitate sotto gli occhi durante la pausa pranzo:

Un articolo di Ali Eteraz su Comment is Free, la recensione di un libro che dimostrerebbe come l'interpretazione islamista del Corano sia, oltre a tutto il resto, dottrinariamente errata, e che gli stessi compagni e successori di Maometto (pace e brioscia su di lui) avessero un concetto molto più laico dello Stato di quanto la moderna dialettica islamista cerca di far intendere - a volte, sostiene l'autrice, anche facendo ricordo a traduzioni o interpretazioni volutamente errate del Corano. Purtroppo il libro è scritto da una donna musulmana, per giunta residente negli USA; i miei tre lettori sono invitati ad elencare tutti i modi in cui i vari gruppi islamisti e i loro compagni di strada antagonisti la bolleranno di tradimento, eresia, asservimento alla cospirazione massonico-rettiliana degli Illuminati sionisti e probabilmente pedofilia.

Intanto Harry's Place parla di Press TV, l'emittente satellitare impiantata e finanziata in Gran Bretagna dal governo iraniano, e dei neonazisti che ci lavorano, da Lady Renouf a Nicholas Kollerstrom (che, incidentalmente, incontriamo anche qui: piccolo il mondo).

Più vicino a casa (vostra), Rosalux dà spazio a Rachel Barnacle per una risposta che potrebbe anche essere la mia: anch'io, votando per la SA, ho in certa misura contribuito al successo di Berlusconi: lo so, me ne vergogno il giusto, e forse l'ho fatto solo perchè non mi devo sorbire cinque anni di leggi razziali e Commissari Straordinari Per Persone Con La Pelle Di Un Colore Che Non Ci Piace Troppo Ma Non Siamo Razzisti, Lo Facciamo Per L'Ordine Pubblico; con tutto questo, la risposta di Rachel è in parte anche mia.

(e no, non mi sento come i comunisti tedeschi nel '33: la nostra fortuna è che questi qui, a differenza dei Goebbels e degli Eichmann e dei Rosenberg, sono degli incompetenti e non riuscirebbero a organizzare una sbronza in una fabbrica di birra, figuriamoci un campo di sterminio)

Buona lettura

28 aprile 2008

Abbiamo vinto


Abbiamo vinto perchè quegli altri, che sono la falsa sinistra, hanno perso di più.

Abbiamo vinto perchè a Scalcagnate di Sotto l'altra volta avevamo preso 318 voti e questa volta ne abbiamo presi 325.

Abbiamo vinto perchè abbiamo perso e l'opposizione era proprio dove volevamo stare.

Abbiamo vinto perchè a perdere è stata la linea che abbiamo concordato con quegli altri che non sono vera sinistra.

Abbiamo vinto perchè il nostro obiettivo era non far vincere Veltroni e ci siamo riusciti.

Abbiamo vinto perchè il nostro obiettivo era non far vincere Bertinotti e ci siamo riusciti.

Abbiamo vinto perchè il nostro obiettivo era non far vincere Diliberto e ci siamo riusciti.

Abbiamo vinto, o quasi, e se abbiamo perso è perchè non abbiamo fatto abbastanza manifestazioni per la Palestina.

Abbiamo vinto almeno in un certo senso, ma ci è sfuggita l'ultima manciata di voti perchè non abbiamo avuto il coraggio di mandare in Afghanistan artisti multimediali, intellettuali vestite da sposa e obiettori di coscienza a fare workshop di pace con i Talebani, invece dei soldati che violano il diritto umano delle ragazzine a farsi bruciare vive nelle scuole (comunque sono scuole in stile occidentale, quindi se quelle stronzette ci vanno tanto innocenti non possono essere)

Abbiamo vinto moralmente e l'elettorato ci ha segnalato con chiarezza che dobbiamo dire NO non solo all'alta velocità ma a tutte le velocità.

Abbiamo quasi vinto e avremmo trionfato se ci fossimo opposti di più alle basi americane, alle basi italiane, alle basi ortogonali e alle basi per altezza diviso due.

Abbiamo pressochè vinto, alcuni non ci hanno votato perchè dopo il No Tav, il No Dal Molin, il No alla genetica, No alla chimica, No al nucleare, la dirigenza non ha avuto il coraggio di dire un chiaro no all'agricoltura a rotazione.

OK, non abbiamo proprio vinto, ma il 10 maggio facciamo una bella manifestazione nazionale per mostrare agli italiani quanto i loro problemi ci stiano a cuore. Tutti in piazza per la Palestina, compagni.

16 aprile 2008

La democrazia bisogna meritarsela

Il post qui sotto viene da qui, inclusi i refusi. Mi sono limitato a cambiare il nome della nazione ed il soggetto politico di cui si parla, e ad aggiungere l'ultima riga, peraltro perfettamente in tono col resto del post. Quando l'ho letto la prima volta mi ha fatto un po' incazzare, ma ricontestualizzato in effetti sembra avere senso. E buona fortuna all'autore originale: vive esattamente nel Paese che si merita.


Si può dire che il fatto che l'abbiano fatta fuori nè mi sorprende nè mi addolora?

Hanno ammazzato la sinistra italiana.
Quindi? ora che succede, devo mostrarmi triste e rassegnato perché lo dicono tutti?

Bene. sia chiaro, fottesega come incipit e si può partire in quarta.

non-me-ne-frega-un-cazzo.

La martire Sinistra Arcobaleno studiò alle Frattocchie e vide mille e mille crhistmas nella lussuosa e scintillante Roma.

Poi, dopo svariate vicissitudini politiche strategiche decide di sottrarsi all'inciucio prodiano e tornare alla lotta, perché evidentemtnte il berlusconi è sufficientemente ammanicato da reggere il colpo.

La SA è consapevole di due cose. Se vive persegue il suo obiettivo democratico, se muore ne fanno una martire della "democrazia". Le è stato garantito, questo è poco ma sicuro. aggratis nessuno fa più niente, nemmeno gli arabi, figuriamoci farsi trombare alle elezioni.
Borsellino, ancor più di Falcone (Falcone immaginava ma non sapeva, Borsellino immaginava e sapeva) erano perfettamente consapevoli che la loro morte avrebbe avuto un significato particolare.

Stessa cosa per la SA. Sa che potrebbe essere eliminata, perché è democratica, candida le donne, che con i principi mediterranei e latini non c'entra proprio un cazzo, ma sa bene che comunque andrà sarà un successo.

Aspetta, il sinistrobenista mi viene a dire che c'è la dittatura, e manca una stabilità democratica. Grave lutto. piangere, piangere.

HEI, MA VAIAFFANCULO, fino a ieri in IRAQ il regime di Saddam era l'unico collante per tenere 3 etnie insieme e che l'importazione democratica era una forzatura di bush.. tutt'un tratto nel paese di cui tutti pensavano di avere il controllo (qualcuno già pensava di programmarci le vacanze, pezzi di merda occidentali del cazzo, li ho sentiti, Firenze piena di inglesi e Venezia di americani) pluf, tutto svanito, hanno ammazzato la sinistra democratica ed è tornato un paese talebano, di colpo è un paese ostile. merda. e ora come si fa? crolla la borsa, si impenna il petrolio, siamo nella cacca.

possibile che nessuno si renda conto delle putttanostronzardate che ci raccontano in televisione?!??!?

basta guardare 5 minuti la CNN, sforzarsi di capire quella cazzo di lingua imperiale e rendersi conto che la guerra in IRAQ, le pressioni sull'IRAN, le inutili puttanate scenografiche dell'aghanistan NON SERVONO A UN CAZZO!!!, il mondo mediterraneo NON VUOLE ESSERE DEMOCRATIZZATO (vivaddio qualcuno che si ribella esiste) E NON VUOLE REGALARE I SUOI TESORI D'ARTE A NESSUNO !!.

Comunque ebbravo italiano mediano, continua a spikkare americano, a ingoiare pasticche e sniffare coca, continua a mangiare amburgher e sognare un biglietto per new york city, può capitare che uno su un miliardo ce la faccia, che tiri coca dalla mattina alla sera, e che sia proprio tu, mentre il resto arranca nelle sabbie mobili della merda del menefreghismo qualunquista ai popoli di mezzo mondo gli fai schifo solo a guardare come ti vesti.

sono esagerato? può darsi, ma mi rompe le palle che non si riesca a non sparlare degli altri o a prendere posizione per loro .

la democrazia è quella merda istituzionale dove tutti posso farsi i cazzi degli altri, e siccome io mi faccio da sempre i cazzi miei preferirei che tutti pensassero un po' di più ai cazzi propri.

E viva Berlusconi, affanculo democrazia e laicità che sono evidentemente estranee alla cultura italiana che non è, non è mai stata e non sarà mai democratica o di sinistra

La storia dell'Europa dal punto di vista del mio pancreas


Ho parlato più di una volta di un podcast che ascolto assiduamente e quotidianamente - quando lavoravo nella City, era la colonna sonora del mio ritorno a casa in bicicletta. Mi riferisco ovviamente a Democracy Now, radio show/podcast/vodcast della sinistra radicale americana, presentato dalla indomita Amy Goodman. Premetto che sono d'accordo con le posizioni della Goodman in qualcosa come il 20% dei casi, se pure; ma quella di Democracy Now è una delle rarissime voci realmente indipendenti nel panorama dell'informazione di lingua inglese - attenzione, indipendenti, non imparziali.

Ogni tanto, però, come nel caso delle denunce di torture a Guantanamo, Democracy Now ha delle uscite che mi lasciano letteralmente a bocca aperta. Caso in questione, il podcast di venerdì scorso.

Il tema della trasmissione era il V-day - che non è il vaffanculo day grilliano, ma l'anniversario (il decimo) della prima rappresentazione dei Vagina Monologues, opera teatrale diventata rapidamente una bandiera del femminismo radicale americano. In occasione del V-Day, attiviste e intellettuali femministe si riuniscono da tutta l'America per discutere, pianificare, denunciare, riappropriarsi, stigmatizzare e fare tutte quelle cose che le femministe fanno quando si riuniscono e di cui noi maschietti abbiamo un'idea piuttosto vaga.

Comunque.

Democracy Now è praticamente un talk-show, e in questo caso le ospiti erano le organizzatrici dell'ultimo V-Day, che si terrà, simbolicamente, a New Orleans, città devastata dall'uragano Katrina prima, e dagli squali delle grandi compagnie immobiliari dopo - con l'appoggio entusiasta, va detto, del governo della Louisiana, città martoriata dalla piaga della criminalità, città con numeri record di famiglie sfasciate, città di minoranze etnico-culturali sotto assedio. Ci vorrebbe probabilmente un podcast a parte solo per elencare i problemi che affliggono New Orleans - e che, dato il numero di single mothers, colpiscono in maniera particolarmente grave le donne, per cui un evento come il V-day, con le sue possibilità mediatiche, è sicuramente il benvenuto. Quali saranno i temi dell'evento? Sicuramente le ingiustizie sociali, la mancanza di effettivi ammortizzatori sociali, la mancata ricostruzione di decine di migliaia di unità abitative popolari distrutte da Katrina, e rimpiazzate da edilizia residenziale di lusso, la gentrification che sta lasciando migliaia di famiglie senza tetto, relegate in campi profughi o alloggi di fortuna in Texas, Mississippi e Louisiana. La parte di denuncia c'è, e le organizzatrici ne parlano diffusamente durante il talk-show, mettendo in evidenza i vari problemi creati da Katrina e soprattutto sfruttati dagli interessi delle corporazioni che stanno sventrando New Orleans. Ma il V-Day è anche un occasione per fare qualcosa, per mettere in atto delle strategie di lotta, e la comunità creativo-femminista americana è in prima linea.

Sentiamo cosa dice una delle organizzatrici:

"[...] Abbiamo organizzato un brunch per le donne di Mississippi e Alabama, attiviste di base [...] e loro erano esterrefatte, dicevano che nessuno aveva mai offerto loro un brunch, e io ho pensato, un brunch? Queste donne non hanno mai fatto un brunch?"
"[...] mi chiedevo, come portiamo qui la gente da tutti gli USA, come trasmettiamo il messaggio che vogliamo prenderci cura delle donne di New Orleans? Daremo loro massaggi gratuiti, esami medici gratuiti, corsi gratuiti di yoga e meditazione, tutto gratuito per le donne"

Ecco di cosa hanno bisogno le donne di New Orleans, ragazze-madri disoccupate, impossibilitate a mettere un tetto sulla testa dei figli, a trovare un lavoro, indifese davanti alla predazione dei grandi interessi economici: hanno bisogno di corsi di yoga e meditazione. Stupidi noi a non averci pensato prima.

Ma soprattutto, un elemento fondamentale del V-Day sarà una rappresentazione dei Vagina Monologues: perchè c'è una cosa di cui le donne di New Orleans hanno bisogno ancora di più che di un corso di yoga e meditazione, ed è riscrivere la storia della loro comunità dal punto di vista della vagina. In un evento il cui obiettivo dichiarato è aiutare le donne degli Stati del Golfo, il punto focale è aiutarle a raccontare gli eventi dal punto di vista della vagina.

Ora, prima che il solito lettore attento me lo faccia notare, non discuto che al V-Day si farà anche del lavoro importante, non discuto che si denuncerà, che sarà un momento importante per attivisti e attiviste per contarsi, ritrovarsi, per invertire il flusso della diaspora che ha disperso il proletariato urbano di New Orleans in tre o quattro Stati; ma a mio modestissimo parere, il fatto che ad essere messi in evidenza in apertura di trasmissione siano l'offerta di corsi di yoga e meditazione, il fatto che le donne - proletarie, attiviste, donne dei quartieri popolari - non abbiano mai fatto un brunch, l'idea che la priorità sia raccontare la storia di New Orleans attraverso la vagina, secondo me dice molto sul motivo per cui gli intellettuali, e in particolare gli intellettuali progressisti, abbiano in qualche modo perso il senso della realtà, e spiega bene, sospetto, il disprezzo appena mascherato nei confronti di coloro che dicono di voler difendere - disprezzo che poi diventa reciproco e dà alla Lega il 10% dei voti o porta in vantaggio McCain nonostante lo sfascio assoluto dei repubblicani (o, qui, Cameron nonostante lo sfascio dei Tories).

Adesso vi lascio, sono impegnato a scrivere un trattato volto a reinterpretare la storia d'Europa dal punto di vista del mio pancreas.

10 marzo 2008

Se non è rotto, aggiustalo


I miei tre lettori ricorderanno che in almeno un paio di occasioni questo blog ha parlato di quello che con una certa dose di humour tipicamente inglese viene chiamato il sistema di istruzione britannico.

Mi è stato fatto notare da più d'uno che avevo dipinto una situazione un po' troppo tragica, ed ignorato completamente lo strano sistema a salti che caratterizza l'istruzione britannica. La scuola superiore inglese è effettivamente al disastro - ma passati gli esami di Stato, che qui si sostengono a 16 anni, comincia la cosiddetta sixth form, due anni (facoltativi) di preparazione all'università, e in questi due anni si studia roba che, a detta di Mrs. Inminoranza, da noi si studia sì e no nei primi due anni di università. Allo stesso modo, i tre anni di università necessari per ottenere il Bachelor sono una mezza barzelletta, ma il Master è una storia diversa - sempre a sentire Mrs. Inminoranza, che all'università era una secchia, non le è mai toccato di studiare intensamente come ha dovuto fare per il Master che ha preso qui.

L'idea che alla sixth form si debba studiare è, ovviamente, classista, nozionista e repressiva, e pertanto si sta lavorando sodo a risolvere il problema. Come diceva un esponente del governo in un'intervista di venerdì scorso a Today, su Radio 4, la situazione attuale è che abbiamo gli studenti bravi che vanno alla sixth form, che è troppo difficile per un grande numero di studenti, e gli altri invece fanno vocational courses, in pratica corsi di specializzazione professionale. Questa situazione, che crea un sistema in cui gli studenti intelligenti vanno all'università e invece gli altri no è ovviamente inaccettabile e causa, come si dice nell'intervista, divisioni fra gli studenti, per cui la sixth form e gli esami associati, gli A-levels, verranno eliminati entro il 2012, come anche i corsi professionali. Li sostituirà un diploma comune raggiunto attraverso un corso comune, che offrirà qualcosa della sixth form (un po' di inglese, un po' di matematica, un po' di altre discipline) e qualche corso pratico, e si concluderà con un esame meno divisive, più realistico e commisurato alle capacità e alle necessità della maggioranza degli studenti.

La ristretta cerchia di coloro che possono permettersi di mandare i figli a scuole private, che continuano ad offrire corsi approfonditi ed esami interni competitivi (illegali, spesso, e quindi formalmente utilizzati solo per "autovalutazione" dello studente), e che garantiscono alla fine l'accesso alle poche superstiti università (private) in grado di offrire un'istruzione degna di questo nome, ringraziano sentitamente. La loro posizione di privilegio ereditario è confermata e rafforzata - in nome, naturalmente, dell'eguaglianza.

Altre notizie, non necessariamente correlate ma non necessariamente disgiunte: Socialist Unity, organo della Socialist Unity Network, rete di attivisti della sinistra radicale inglese, pubblica un articolo di uno dei fondatori, Andy Newman, che difende l'insegnamento del creazionismo nelle scuole in nome del multiculturalismo e del principio anti-repressivo secondo cui lo stato non dovrebbe imporre una verità a scapito di un'altra nelle scuole (2+2? Potrebbe fare 4, ma anche no. Se solo questa scusa fosse venuta in mente a me allo scritto di Analisi II...)

15 ottobre 2007

Rifondazione democristiana


Mi dice la mamma dall'Italia che si son tenute le primarie per il nuovo partito che per qualche strano motivo non si chiama Rifondazione Democristiana pur essendo questo il nome senza dubbio più onesto che potessero dargli. Non mi sono particolarmente interessato alla questione, e non so se questa volta, come per le primarie dell'Ulivo, abbiano messo su dei seggi anche per gli italiani all'estero, nè mi sarei comunque scomodato ad arrivare di nuovo fino a Clerkenwell per votare.

M'è capitato però di leggere un post che vale decisamente la pena di segnalare, se non altro perchè mi fa sapere che non sono l'unico a ritrovarsi improvvisamente spostato sia troppo a destra che troppo a sinistra dell'attuale formazione "progressista" italiana; non sono l'unico a cui piacerebbe avere, oltre che una sinistra dignitosa, anche una destra dignitosa alla Parker/Stone o almeno un Rudolph Giuliani (che non sarà granchè, ma vi ricordo che noi abbiamo Gianfranco Fininvest).

Oh, io avrei votato per Dexter Morgan, ovviamente. Con le sue inclinazioni, sarebbe stato uno di quei rari fortunati che possono dedicarsi
al proprio hobby preferito mentre sono al lavoro.

25 maggio 2007

Evoluzione


La sinistra si evolve, questo l'abbiamo sempre saputo. A volte si evolve in direzioni imprevedibili, ma del resto questo è il bello del fenomeno: guardando un velociraptor, qualcuno si poteva mai immaginare la comparsa del cardellino?

Ultimamente i fenomeni evolutivi stanno subendo un'accelerazione che, non esito ad ammetterlo, mi lascia sconcertato: non a caso Mrs. Inminoranza mi ha da tempo inquadrato ideologicamente nel campo dei vecchiosauri - pensate che davanti ad un corteo di lavoratori e sindacalisti bastonati dalla polizia al servizio dei preti, io faccio il tifo per i lavoratori.

Insomma qui le cose cambiano ad un ritmo accelerato, e mi prendono sempre più di sorpresa. Un giorno scopri che per dirti di sinistra devi essere solidale con un nazista (e con le sue argomentazioni, ca va sans dire). Un altro giorno, che i Protocolli dei Savi di Sion se non sono veri sono verosimili. Poi che le donne devono stare a casa a fare figli (preferibilmente maschi, suppongo)...

Io ho perso il filo. Uno di questi giorni magari scopro che Fini, Rauti e Borghezio sono diventati membri onorari del Leoncavallo e vanno tutti insieme a sprangare chi si fa una canna o a dar fuoco ai campi nomadi - nel caso si arrivasse a questo punto, ho già il testamento biologico bello che pronto, e Mrs. Inminoranza ha istruzioni dettagliate sul funerale con gli onori militari a cui il mio fegato ha diritto. Niente fiori ma una bella sbronza, che le opere di bene sono di destra.

15 maggio 2007

Riflessi pavloviani


Come si fa a fregare un progressista? Non è difficile, tutto sommato, basta rivestire la fregatura di parole d'ordine che fanno scattare i riflessi pavloviani desiderati.

Un esempio poco noto di questo è la distruzione del sistema di istruzione pubblica inglese, operata dai governi laburisti degli anni '70 e proseguita dalla signora Thatcher, da John Major e con grande alacrità da Tony Blair, fra gli applausi entusiasti di ogni sincero progressista inglese e i sogghigni soddisfatti della upper class.

Non ero al corrente del problema, sinceramente, perché a sentire i telegiornali, soprattutto della BBC, e a leggere il Guardian, si direbbe che tutto vada per il meglio nel migliore dei mondi possibili; poi però Mrs Inminoranza, per occupare il tempo fra una spedizione nella foresta pluviale e un censimento di scoiattoli, ha cominciato prima a dare lezioni private alle rampolle della buona società londinese e poi a insegnare scienze a bambini dislessici e membri di gang, in una di quelle scuole che se fossimo negli USA avrebbero il metal detector all'ingresso e la SWAT parcheggiata fuori tutto il tempo; e proprio grazie alle affascinanti esperienze di Mrs Inminoranza ho imparato che il sistema di istruzione inglese, ormai, è ridotto considerevolmente peggio di quello della Sierra Leone, e senza neanche la scusa della guerra civile.

Il sistema scolastico inglese era un tempo, assieme al sistema sanitario, uno dei fiori all'occhiello del Paese. Si reggeva fondamentalmente su un sistema di scuole pubbliche di tre tipi, più due diverse tipologie di scuole private. Le scuole pubbliche si dividevano in Secondary Modern, Comprehensive e Grammar. Le secondary modern erano più o meno istituti professionali, per chi non intendeva frequentare l'università; le comprehensive e le grammar erano entrambe comparabili con i nostri istituti tecnici e licei, con la comprehensive che offriva una più vasta gamma di materie tecniche opzionali e la grammar la scelta di latino e filosofia, ed entrambe offrivano la possibilità di accedere alla sixth form (i due anni di scuola post-diploma propedeutici all'accesso all'università) ed erano distinte dal fatto che le grammar erano selective: per accedervi bisognava superare un esame di ammissione. Attenzione - non erano a numero chiuso: chiunque superasse l'esame poteva frequentarle. A queste si aggiungevano le independent e le public schools, due tipi sottilmente diversi, oggi indistinguibili se non per il nome e certe tradizioni, di grammar school private - per inciso, il fatto che le uniche scuole chiamate "pubbliche" in UK siano le più costose fra le scuole private non cessa di divertire o irritare i nuovi arrivati, ma risale a quando l'istruzione statale non esisteva, e la distinzione era fra le scuole delle varie gilde, chiuse ai figli dei non membri, e le public schools, aperte a tutti e spesso con un certo numero di posti riservati ad alunni poveri i cui studi venivano pagati da associazioni caritatevoli.

Il risultato era invidiato in mezzo mondo: le selective schools pubbliche formavano studenti in grado di reggere il confronto con quelli dell'Est europeo, le comprehensive offrivano una possibilità di studiare e frequentare l'università anche a chi non aveva superato la selezione iniziale, e il livello medio degli studenti inglesi era incredibile.

Questo sistema è stato completamente demolito nel corso degli ultimi 20 anni, al punto che oggi un diplomato inglese ha serie difficoltà a trovare Londra su una cartina geografica dell'Inghilterra, e la cosa interessante è che è stato demolito in maniera bipartisan.

Da sinistra era solo naturale lanciare l'assalto contro le selective schools: la selezione puzza di discriminazione, di meritocrazia, di diseguaglianza, e pertanto è Male. Ci sono ancora un po' di grammar schools pubbliche in UK, ma stanno scomparendo molto rapidamente - i laburisti avevano promesso di chiuderle tutte prima delle prossime elezioni politiche, ed è una delle poche promesse che stanno lavorando alacremente per mantenere; d'altra parte le secondary moderns sono praticamente del tutto scomparse, cosicché oggi esiste un solo tipo di scuola pubblica, la comprehensive.

In aggiunta all'eliminazione delle grammar, una vecchia concezione libertarian dell'istruzione è riemersa: l'idea che la scuola deve limitarsi ad offrire gli strumenti e le informazioni, e non costringere nessuno ad imparare alcunché. Lo studente ha il diritto di sedere in classe e di ricevere spiegazioni dai docenti; i docenti, d'altra parte, hanno il solo dovere di impartire spiegazioni comprensibili e chiare, e non devono imporre un'educazione allo studente, minacciarlo con brutti voti, valutare e nel caso "bocciare" la sua preparazione, punirlo o premiarlo: se lo studente arriva a 18 anni analfabeta son fatti suoi, le opportunità le ha avute, se non le sfrutta può sempre fare il bracciante agricolo. È bastato rivestire questa semplice idea di una terminologia un po' più progressista per ottenere una scuola in cui non esistono interrogazioni, e in cui i compiti in classe ricevono sì una valutazione, ma sempre positiva: non esistono voti negativi, in pratica le votazioni possibili vanno da A ad E, che sarebbe come dire da 10 a 6 (più "F" nel caso il compito venisse consegnato completamente in bianco: ma anche se F sta per "failed", non è ancora condizione sufficiente per una bocciatura, concetto che semplicemente non esiste nella scuola inglese). È il 6 o il 18 politico di sessantottina memoria: tutti promossi.

Anche così, gli studenti lamentavano l'eccessiva noiosità di lezioni come quelle di fisica, matematica o chimica, e per contrastare il nozionismo imposto in passato da una concezione borghese della conoscenza, le varie scienze sono state accorpate in "general science", che impartisce una vaga infarinatura di matematica, fisica, chimica e biologia, per fare spazio a materie opzionali come ikebana, tradizioni culturali della minoranza Sufi nelle East Midlands, gestione dei campi da golf o filosofia del vegetarianesimo (nel caso uno dei miei tre lettori se lo stesse chiedendo, nessuno di questi esempi è inventato).

Ancora troppo difficile? Psicologi ed educatori progressisti lamentavano, in effetti, il trauma degli studenti che vedevano i propri elaborati valutati negativamente rispetto a quelli di altri compagni di classe: ricevere una D quando il compagno di banco riceveva una A poteva portare a conseguenze gravi sullo sviluppo psicologico dello studente; la soluzione è stata trovata suddividendo ogni corso in "advanced" e "foundation". Se uno studente riceve regolarmente voti bassi nel corso normale ("advanced"), viene trasferito d'autorità nel corso "foundation" - un corso il cui programma è studiato in modo che sia virtualmente impossibile prendere una votazione scarsa: un corso foundation di letteratura inglese richiede che all'esame finale (GCSE, l'equivalente del nostro esame di stato) lo studente sia, per esempio, in grado di scrivere il nome di battesimo di Shakespeare, o di menzionare tre poeti inglesi, o di rispondere ad un quiz a risposta multipla sulla differenza fra poesia e prosa. Lo studente è felice perché prende voti altissimi, la famiglia è felice perché il bimbo prende voti altissimi, e la scuola è felice perché tutti gli studenti prendono voti altissimi e quindi l'anno prossimo non si vede arrivare un ispettore. E McDonald's è felice perché gli arriva un'altra infornata di friggi-hamburger e lava-insalata a salario minimo sindacale, ma dai voti altissimi.

La cosa divertente di tutto questo è che l'opinione pubblica progressista s'è fatta portare per mano a questo punto da gente che aveva interessi che non erano esattamente quelli di eguaglianza e giustizia sociale, anzi, tutt'altro.

Diamo un'occhiata a come stanno le cose oggi in UK. Abbiamo una stragrande maggioranza di studenti che escono dalle scuole superiori funzionalmente analfabeti, incapaci (e non interessati) a frequentare l'università, e destinati a luminose carriere come cassieri di Tesco, telefonisti di call-centre a Glasgow, friggi-patatine da Burger King, addetti alla reception al piano terra dei grattacieli dei Docklands e della City; abbiamo una minoranza di piccoli geni che sono riusciti ad entrare nelle poche grammar superstiti, o che sono riusciti, nonostante gli sforzi di insegnanti e pedagoghi, ad imparare qualcosa dalla comprehensive locale, abbastanza da superare gli esami per la sixth form e poi entrare all'università; abbiamo infine i rampolli della classe dominante, i cui genitori possono permettersi le 18.000 sterline l'anno della retta di Eton, o almeno le 12.000 della City of London School - scuole private ai cui insegnanti frega ben poco dei benefici della non-competitività o del nozionismo implicito nel calcolare un integrale definito. Abbiamo, in altre parole, le basi per una società stratificata e immobile, in cui la stragrande maggioranza non ha le qualifiche per competere e rimane imprigionata in un proletariato precarizzato da cui non c'è uscita - né per loro, né per i loro figli, mentre la classe dominante perpetua la propria posizione di predominio.

Dice, ma come fa una società a sopravvivere in questa maniera? Come fa a non esserci niente fra il gruppetto dei supermanager, delle stelle della finanza della City, degli scienziati di Oxford e Cambridge, e l'oceano dei proletari senza qualifiche e senza futuro? Niente ingegneri, niente tecnici elettronici, pochi medici, niente infermieri... chi fa andare avanti le centrali nucleari? Gli ospedali? Internet? La rete cellulare? Nella risposta a questa domanda sta la ragione per cui le frange conservatrici hanno collaborato entusiasticamente con i progressisti alla distruzione del sistema educativo pubblico. Gli ingegneri, gli informatici, gli infermieri, gli esperti di telecomunicazioni, finanza, elettronica, costano: costano di più se sono inglesi, costano di meno se vengono importati all'uopo dalla Polonia, dall'India, dalla Cina - sono immigrati disposti per forza di cose a lavorare per ben meno di quel che chiederebbe un inglese.

Come dicevo, non ci vuole niente a fregare un progressista. Mi chiedo solo, con una certa preoccupazione, quanto ci vorrà prima che altri (che già stanno cominciando a lavorarci) usino con profitto lo stesso trucco di rivestire un progetto conservatore e/o oscurantista di parole d'ordine progressiste. In Europa più d'un giornale progressista ha reagito alle parole d'ordine standard al tempo di Theodore Kaczinsky - era un ambientalista, protestava contro la tecnologia, aveva tenuto in scacco l'FBI: era un eroe. Grazie alla legge sull'incitamento all'odio religioso, voluta soprattutto da una certa sinistra "progressista" per soffocare le critiche ai predicatori islamisti, gli attivisti gay che accusano i gruppi cristiani di fomentare la violenza omofoba adesso finiscono davanti ad un giudice. Per ora, insegnare l'evoluzione a scuola è progressista: quanto ci vorrà, dopo le prime cause per violazione dei diritti umani da parte di membri di Hizb-ut-Tahrir, perché a sinistra si decida che l'evoluzione è di destra? Quanto ci vorrà prima che a qualcuno - un nome a caso: Louis Farrakhan - venga in mente un bel rebranding della segregazione razziale, in nome, naturalmente, del multiculturalismo e del rispetto delle differenze? Quando le femministe cominciano a dire che il niqab imposto ad una bambina di 12 anni è liberatorio - perché condannarlo vorrebbe dire predicare l'assimilazione, che è razzista - quanto siamo lontani dall'approvazione per la lapidazione delle fornicatrici violentate?

P.S. La descrizione del sistema di istruzione è abbastanza semplificata, sia chiaro, e per esempio non si fa menzione dell'analogo processo che l'università, almeno per il primo livello di laurea (il bachelor) sta subendo. Posso assicurare i miei tre lettori che il quadro rimane identicamente deprimente ad una disamina più dettagliata.

11 maggio 2007

Augias mi aiuti, sono diventato qualunquista


Caro dott. Augias, sono un quarantenne che vive all'estero da qualche anno, un attore minore della "fuga dei cervelli" che da qualche anno sembra aver investito l'Italia. Sono molti anni che voto a sinistra, sono stato in passato attivo in gruppi antirazzisti, pacifisti, per i diritti umani, ma da qualche tempo soffro di un grave problema: sono diventato qualunquista e facilone.

È cominciato tutto un po' in sordina, probabilmente in concomitanza con l'insorgere della crisi di mezza età: vedevo un paio di ragazzini che facevano casino in autobus e pensavo, però le nuove generazioni, ca**o, non hanno rispetto e sono dei gran casinisti. Poi vedevo una ragazzina in minigonna che faceva la scema con un coetaneo: tutte zoccole le ragazze, oggi. Un ciclista che saliva sul marciapiede? Ettecredo, tutti anarco-verd-insurrezionalisti, basta vedere i casini che fanno con Critical Mass, figurati se 'sti delinquenti rispettano il codice della strada (dice, ma sono un ciclista anch'io? Vero, ma io sono un ciclista educato)

Da quando è iniziato in me questo cambiamento vivo molto più in pace con me stesso: una volta, visto un ragazzino che faceva casino, passavo mezz'ora a discutere fra me e me delle rassomiglianze con i cuccioli di ogni specie di mammiferi, del loro bisogno di trovare i propri limiti e quelli imposti dalla società, delle istanze di ribellione come tentativo di liberarsi del predominio della vecchia generazione - il maschio alfa non cede mai il potere e i diritti riproduttivi di sua spontanea volontà, dopotutto; una ragazzina in minigonna che s'atteggiava a donna fatale dava la stura a tutto un palloso ragionamento sulle pressioni della società per affermare la propria identità attraverso una sfida sessuale, che fa molta più presa su un cervello già preda di una tempesta ormonale. E un ciclista sul marciapiede? Quante seghe mentali sull'incompatibilità di un tessuto urbano moderno, creato e pensato a misura di automobile, con un stile di vita eco-consapevole. Che palle, dott. Augias, che due incredibili palle. Oggi, invece, sono libero: ragazzini? Chiasso? La cinghia, signora mia, la cinghia! Ragazzine? Minigonna e calze a rete? Fanno bene in Arabia Saudita che le lapidano!

Per non parlare degli immigrati, poi: se una vecchina sale sull'autobus e 30 persone non le cedono il posto, quanto è più facile, rilassante, democratico persino, identificare quello un po' diverso, quello che già stanno guardando tutti un po' storto, e prendersela con lui. Che ca**o, vieni qui, sei ospite, e manco cedi il posto alla nonnina? Bastardo, la deportazione ci vuole per quelli come te. E gli zingarelli? Non gli basta che gli diamo quei bei campi nomadi, ogni tanto gli accendiamo pure una roulotte per tenerli al caldo, questi se ne vanno in giro a sfilare portafogli. Ma si può?

Ancora, un tempo mi sarei fatto un miliardo di pippe mentali sull'aspettativa che modifica il risultato dell'osservazione, sul fatto che se i giornali come il Suo mi martellano ogni giorno specificando l'etnia e/o l'origine del criminale, ma solo se questo è straniero, che non ricordo titoloni del genere "branco di veronesi violentano reginetta di bellezza e il suo cane", se la televisione continua a ripetere che c'è un'emergenza immigrazione, in una delle nazioni europee con la minor percentuale di immigrati, clandestini o legali che siano, sarà solo naturale che in mezzo a 50 maleducati in metropolitana io noti quello con la carnagione più scura o con l'accento straniero. Mi ripeto, dott. Augias, che palle, che due incredibili palle, prima di questa mia rinascita culturale.

Oggi vivo in un mondo più semplice, colorato a tinte vive, senza più sfumature, un mondo in cui gli immigrati sono delinquenti, gli adolescenti non hanno rispetto, le donne fanno carriera perchè aprono le gambe, con i manifestanti ci vorrebbe l'esercito, i negri hanno il ritmo nel sangue e l'uso del cervello è un optional, faticoso da usare e tutto sommato sopravvalutato.

Sapesse che pace che c'è dentro alla mia testa, in questi giorni.

11 marzo 2007

Kilombo


Tanto per cambiare, mi capita di dissentire da Ipazia e Hari Seldon sulla faccenda di Kilombo e del premio della IADL. Premetto che non mi piace la IADL, non ne condivido metodi, finalità e impostazione ideologica, non credo che ci debba essere posto, in una società moderna, per le ingerenze della religione nella politica, ingerenze che sono poi la raison d'etre dei padri spirituali di UCOII e IADL, e che dell'accusa di antisemitismo me ne frega ben poco che sia o meno dimostrabile con la pezza d'appoggio di qualcuno che avrebbe magari detto "ebrei ai forni" (così come, per dire, trovo che Storace e Borghezio siano due merde fasciste pur senza avergli mai visto fare il saluto a braccio teso); ciò detto, mi asterrò sul voto, per lo stesso motivo per cui ormai non scrivo più nulla su Kilombo: come dice quel vecchio saggio di Mmax, Kilombo nasce come aggregatore di due (o più) sinistre che non sono aggregabili, con differenze profonde amplificate ancora di più dall'antica abitudine di distribuire patenti di ortodossia in base a parametri fin troppo stringenti.

La IADL sta premiando una parte di Kilombo che è, se non maggioritaria, di sicuro più rumorosa ed attiva, se non altro perchè è la parte che è convinta di stare in prima linea a combattere la guerra santa contro l'Impero del Male - speculare a quella parte rumorosa ed attiva di Tocqueville che sembra convinta che al massimo domani sera i barbutacci islamici invaderanno l'Europa, gli entreranno in casa e gli tromberanno moglie, madre, figlia e probabilmente canarino; sta premiando quella parte che crede sinceramente che se domani mattina i soldati occidentali lasciassero l'Afghanistan, gli afgani smetterebbero immediatamente di spararsi addosso e si siederebbero da qualche parte a discutere la formazione di un governo; quella parte che ritiene che gli americani abbiano non solo la responsabilità, ma la colpa esclusiva delle centinaia di iracheni uccisi ogni giorno dalle auto-bomba; quella parte che crede davvero che in Italia si compiano violazioni dei diritti umani maggiori che in Iran, perchè il matrimonio omosessuale è vietato in entrambi i Paesi ma almeno in Iran non hanno represso con la violenza le manifestazioni contro il G8.

Io penso che il premio della IADL, e non me ne voglia Dacia, sia perfettamente appropriato per Kilombo. Sono io che non lo sono più, probabilmente.

25 febbraio 2007

Tanto peggio tanto meglio


Cinque anni fa, avrei detto che cinque anni di Berlusconi sarebbero stati sufficienti a svegliare la sinistra - e se nessuno è mai andato fallito per aver sopravvalutato la stupidità del pubblico, sopravvalutarne l'intelligenza può spesso essere fatale.

I miei auspici per la risoluzione di questa crisi di governo e le successive, spero vicine, elezioni anticipate, sono quindi i seguenti:

Follini entra nel "centrosinistra" in cambio dell'impegno ad imporre l'ora di cilicio e flagellazione nelle scuole pubbliche; dell'abolizione di PACS, DICO e della posizione alla bombardiera per le coppie sposate da meno di 15 anni; dell'abolizione del matrimonio civile e del divorzio.

Nuovo governo Berlusconi, eletto trionfalmente dopo una dura campagna elettorale che ha visto Rifondazione scagliarsi selvaggiamente contro i Comunisti Italiani ed esponenti della Margherita rendere pubbliche compromettenti rivelazioni a danno del gruppo dirigente dell'Italia dei Valori, mentre i DS subivano i feroci attacchi di tutti gli altri componenti della coalizione. Il crollo elettorale di ognuno dei partiti del centrosinistra viene salutato da tutti gli altri compagni di coalizione come un trionfo della propria linea politica.

Ministri del governo Berlusconi ter:

Famiglia: Card. Camillo Ruini
Interni: Totò Riina (Pino Rauti sottosegretario per Cariche di piazza e Torture in caserma)
Informazione, propaganda e difesa della razza: Marcello Veneziani
Difesa: Stefano delle Chiaie
Pari Opportunità: Mauro Borghezio
Inquisizione: Benedetto XVI
Pubblica Istruzione: Teodoro Buontempo
Tesoro: Giulio Tremonti (non è agghiacciante il fatto che non riesca ad immaginare di peggio?)
Esteri (con delega al traffico d'armi): S.A.R. Vittorio Emanuele III di Savoia
Finanze: Antonio Fazio
Economia: Gianpiero Fiorani
Infrastrutture: Mario Chiesa (un orsacchiotto di pezza a chi se lo ricorda)
Giustizia: Licio Gelli
Sanità: Luigi di Bella (non è morto, sono fandonie messe in giro dalla medicina ufficiale e le cartelle cliniche lo dimostreranno)

Premetto, tanto per mettermi al sicuro, che anche se il Cav. Berlusconi dovesse accettare il mio suggerimento, non sono certo che 5 anni così saranno sufficienti a svegliare la sinistra italiana.

22 febbraio 2007

Coerenza


Questo blog è stato affetto da blocco dello scrittore, scazzi, crisi di mezza età, colloqui di lavoro a ritmo piuttosto incalzante e una tendinite tuttora in corso. Scuse assortite.

Non commenterò la crisi di governo se non con l'osservazione che, dopotutto, l'Italia altri 5 anni di Berlusconi se li merita (e Londra mi sembra meno piovosa oggi, per qualche motivo), e con due parole brevi brevi a proposito dell'ammirevole coerenza del sen. Rossi, che afferma (da Repubblica) che lui, mentre D'Alema "faceva bombardare la Yugoslavia", era lì a "mostrare solidarietà con gli aggrediti". È quindi solo coerente che adesso voti (o no, a seconda dei casi) in difesa di altri aggrediti. Complimenti, senatore. La coerenza innanzitutto.

UPDATE: apprendo ora da .mau. (via Ipazia) che il sen. Rossi, sempre più coerente, è stato anche l'unico a votare contro una mozione che impegnava il governo Prodi a contribuire al rilascio degli israeliani ostaggi di Hezbollah. Immagino ci sia da ringraziare che non sta lì a difendere pure questi poveri aggrediti.

08 agosto 2006

Beata ingenuità


Mia moglie mi segnala un blog inglese (EUreferendum) che ha postato una disamina delle manipolazioni dei media in Libano. Le ho fatto notare che quell'articolo è in effetti interessante, ma che sarebbe il caso di prendere quello che scrive cum grano salis, perchè, insomma, gli autori sono fasci mica da ridere (appartengono ad un piccolo gruppo di fuoriusciti che criticano i Tories da destra)

Mia moglie, santa donna, che ha abbandonato la politica attiva ormai da qualche anno, mi fa, "Ma come, fasci? Difendono Israele e ne danno in testa ai fascisti di Hezbollah! Stiamo parlando delle stesse persone?"

Per quelli affetti, come lei, da queste forme di beata ingenuità, propongo all'ed. Bignami questa

Breve guida alla moderna politica italiana/europea:

in favore di milizie razziste, teocratiche, che fanno video propagandistici col saluto romano e il salto nel cerchio di fuoco; di neonazisti americani come Alex Jones; della pena di morte per gli omosessuali e le ragazzine stuprate: sinistra

in favore della democrazia, dei diritti umani, del femminismo, della laicità: destra

P.S. Uno che non capisce c'è sempre, quindi sarà il caso di dirlo esplicitamente - fino a 2 elezioni fa ho votato Rifondazione, stavolta ho votato l'Unione perchè all'estero non c'era altro, ritengo che il posto adatto per Berlusconi, Feltri e i loro simili sia in una miniera di salgemma (a lavorare, mica sepolti: sarebbe troppo comodo) e l'unico immigrato che non mi dispiacerebbe deportare dall'Italia è Ratzinger. Per questo preciso motivo trovo particolarmente vergognoso che chi dovrebbe rappresentarmi stia lì a bearsi del saluto romano dei miliziani di Hezbollah e dia del fascista a chi protesta per le torture nelle carceri iraniane.

07 luglio 2006

Bella gente


Avevo scritto tutto un bel pezzo su quanto sia agghiacciante l'atteggiamento di certe persone sedicenti di sinistra che, in occasione della commemorazione del 7/7, tornano alla carica con le solite, trite e ritrite argomentazioni a proposito della responsabilità collettiva degli inglesi nella guerra in Iraq, le giustificazioni dette/non dette per gli attentati suicidi, la malcelata soddisfazione perchè una cinquantina di piccoli Eichmann, per dirla con Ward Churchill, sono stati giustiziati da un eroe della rivoluzione proletaria nella gloriosa tradizione della teocrazia integralista.

L'avevo scritto, ma poi l'ho cancellato. Non credo, sinceramente, che gente del genere meriti un contraddittorio, ma al più disprezzo. Questa è gente che, per un accidente di nascita, oggi plaude - senza avere i coglioni per dirlo apertamente: sono prontissimi a dire che la loro riaffermazione della responsabilità collettiva degli inglesi e il paragone col numero di morti iracheni mica implica che loro approvino, ci mancherebbe altro - agli attentatori suicidi nella metropolitana di Londra, ma potrebbe equivalentemente intonare cori di incoraggiamento ai carri armati israeliani che stanno entrando a Gaza in base allo stesso principio di responsabilità collettiva. Si sgolano a ridurre, relativizzare e contestualizzare la strage della scuola di Beslan (i giorni pari: quelli dispari è stata organizzata dal KGB/FSB) ma se fossero nati da un'altra parte, o magari se fossero solo andati in una scuola diversa, o avessero letto libri diversi, giustificherebbero invece le stragi di civili compiute dall'esercito russo a Grozny - anche se forse ho scelto un esempio infelice: perchè la guerra cecena è una di quelle situazioni difficili in cui al vero pacifista antagonista antimperialista tocca cambiar fronte più in fretta e di frequente dei Savoia nel '43, pro-ceceni per via della solidarietà con gli integralisti scannagente ma pronti a diventare pro-russi appena Putin fa qualche rumorino anti-NATO e poi di nuovo indietro quando le relazioni si distendono.

Molta di questa gente è mossa da un sincero desiderio di combattere quello che vede come la fonte di ogni male - chiamatelo occidente, chiamatelo democrazia, chiamatelo capitalismo, i termini ad un certo punto diventano intercambiabili, anche perchè spesso capita che coprano l'antipatia per l'uno con una (magari comprensibile) avversione per l'altro; e per questi non c'è molto da fare, è una religione come un'altra, gli è stato rivelato il volto del demonio e interpretano il mondo in funzione della loro personale versione della contrapposizione fra Male Assoluto e resto dell'universo.

Alcuni però, i più interessanti da un punto di vista etologico, sembrano affetti da una forma di solipsismo politico grazie alla quale sembrano non considerare reale tutto ciò che accade al di fuori dei confini di quello che hanno deciso essere il loro teatro di battaglia politica. Tutti gli eventi vengono valutati e considerati solo in base all'influenza che hanno sulla loro causa preferita - i 50 morti di Londra sono una buona cosa, perchè Blair ci fa una figura di merda; non sono veramente esseri umani, Londra non è un posto reale, sono caratteri scritti su una pagina di giornale che portano come risultato che il movimento pacifista italiano aveva ragione, che è l'unica cosa, più che importante, reale, l'unico concetto che riescono a sentire come parte del loro mondo.

Le tragedie umane non hanno un peso reale, esistono solo in base alla risonanza politica che avranno sulla loro particolare visione del mondo. In Iraq è meglio una democrazia, o il ritiro completo degli occidentali, una guerra civile con qualche centinaio di migliaia di morti, la pulizia etnica delle zone a popolazione mista e l'ascesa al potere dei tagliatori di teste modello Zarqawi? Dipende. Dipende da quanto ne escono danneggiati gli americani. Se una guerra civile e altri 200.000 morti danneggiano gli USA, ben vengano.

Molti movimenti, in passato, sono stati composti di persone che credevano di possedere la verità rivelata, e di aver identificato il Male Assoluto da combattere. Molti sono stati composti (e in casi particolarmente tragici, guidati) da persone che non ritenevano che gli altri fossero veri esseri umani, che fossero persone reali. Non uno di questi ha prodotto risultati che una persona sana di mente troverebbe auspicabili.

28 giugno 2006

Euston, we have liftoff


È una scommessa un po' azzardata, magari, ma con un gruppo di matti abbiamo deciso che si poteva (forse) provare a replicare ed adattare l'esperienza dello Euston Manifesto inglese alla realtà italiana. Pensiamo che probabilmente alla politica italiana potrebbe non fare male una forza, anche piccola, ma ricca di idee e di ideali, che si aggrega dal basso, dalla sempre citata ma alla fine mai ascoltata società civile. Oh, insomma, il sito è lì, date un'occhiata, lasciate un commento, aderite se vi sembra il caso, fateci sapere quanto era giustificato (o no) il nostro ottimismo.