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13 settembre 2006

La realtà supera l'idiozia


Da un sito complottista, messo su per sputtanare il pericoloso agente dei Savi di Sion, Paolo Attivissimo:

- "Era come un missile Cruise con le ali, è volato dritto verso il Pentagono e ci si è schiantato contro."
Mike Walter, CNN, 12 settembre 2001.

Dalla CNN, ma una pagina diversa da quella opportunamente scelta dal suddetto sito complottista:

"I was sitting in the northbound on 27 and the traffic was, you know, typical rush-hour -- it had ground to a standstill. I looked out my window and I saw this plane, this jet, an American Airlines jet, coming. And I thought, 'This doesn't add up, it's really low.'
And I saw it. I mean it was like a cruise missile with wings. It went right there and slammed right into the Pentagon."

"Ero seduto in auto sulla corsia nord della 27 e il traffico era, sai, tipico dell'ora di punta - si era praticamente fermato. Ho guardato fuori dal finestrino e ho visto quest'aereo, questo jet, un jet dell'American Airlines, avvicinarsi. E ho pensato, 'C'è qualcosa di sbagliato, è veramente basso'
E ho visto tutto. Voglio dire, era come un missile Cruise con le ali. È volato dritto verso il Pentagono e ci si è schiantato contro"

Si potrebbe anche aggiungere che "Cruise missile" è un missile Cruise, ma "cruise missile" è in generale un missile a lungo raggio che vola basso, introducendo così una discussione sulle metafore e i pericoli del loro uso in presenza di menti semplici, ma sarebbe peggio che sparare sulla Croce Rossa con una cluster bomb termobarica a microonde.

10 agosto 2006

Mi serve una mano


Non sono troppo orgoglioso per ammetterlo: sono a corto di idee. Chiedo quindi aiuto ad entrambi i miei lettori (anzi, a tutti e tre: abbiamo avuto un aumento del 50% confermatomi via email), perchè mi forniscano qualche lume sugli eventi della scorsa notte e di stamattina.

Che tipo di complotto c'è dietro all'arresto di 20 persone che preparavano una serie di (presunti) attentati? Erano veri attentati, e quindi giustificati dal fatto che gli aerei americani che portano armi a Israele fanno scalo a Prestwick? Oppure è tutta una finta volta a sviare l'attenzione del pubblico dalla partecipazione inglese alla guerra in Libano? (dice, quale partecipazione? Mah, una cosa si trova). Oppure per distrarre l'attenzione dall'opposizione britannica a qualunque risoluzione pro-Hezbollah? O magari servono per un futuro casus belli, inventandosi un improbabile collegamento fra questi attentatori e la Siria o l'Iran? Oppure magari stanno facendo 'sta cosa semplicemente per tenersi in esercizio e varare ulteriori leggi liberticide come quella che vieta di finanziare gruppi di terroristi stranieri?

Non lo sapremo mai, o meglio, lo sapremo solo col senno di poi. Sono sicuro che almeno uno di loro stava in affitto in un appartamento di proprietà di qualcuno che negli ultimi 3 anni è stato in vacanza da qualche parte nel Mediterraneo, il che punterebbe chiaramente il dito verso Israele. D'altra parte, non ci sono dubbi che almeno uno di loro festeggia il compleanno in Maggio - quinto mese dell'anno, e il cinque, come tutti sanno (come anche il tre, il sette, il due, il nove, il quattro, il dieci, il sei, l'undici, l'otto e il dodici) è un numero di particolare importanza mistica per gli Illuminati e i loro discendenti Bildeberger, e che per lo meno un altro (e forse, secondo i primi rapporti, più d'uno) ha vissuto per molto tempo a Londra - sede, come tutti sanno, sia del governo inglese che di tutte le agenzie di spionaggio e controspionaggio di Gran Bretagna, nonchè residenza sia della regina (legata anche lei ai Bildeberger) che di Tony Blair: coincidenza? Non credo proprio!

Se avete altre idee, siete i benvenuti: i complotti non sono mai abbastanza. E non preoccupatevi di fornire complotti in contraddizione con i miei: la coerenza è un'invenzione del Mossad.

03 agosto 2006

Il potere delle metafore


Ci sono poche cose pericolose come un cretino davanti ad una metafora - soprattutto se si tratta di una metafora che conferma certe sue idee, appunto, già abbastanza cretine per conto loro.

Tempo fa, per esempio, m'è capitato di discutere su Usenet con uno che aveva visto un documentario tratto dal libro di Romèo Dallaire, comandante delle forze ONU in Ruanda. Scrive Dallaire, descrivendo il suo primo incontro con i capi della milizia Interahamwe, che le persone che aveva davanti smisero per un momento di essere comuni esseri umani per diventare figure demoniache, mostri con le mani ancora sporche del sangue di migliaia di innocenti - e si chiede se la sua scelta, di "stringere la mano al diavolo" per salvare altri innocenti, fosse moralmente accettabile o no. Il mio interlocutore portava questo passaggio di Dallaire come "prova" che in Ruanda c'è stata l'ultima manifestazione provata del demonio: dopotutto, Dallaire aveva scritto che quelli si erano proprio trasformati in diavoli, no? (per chi pensasse che sto esagerando, la discussione originale può essere letta qui)

Analogamente, quando Michael Scheuer scrive, in Imperial Hubris (libro che val la pena di leggere, anche se non sono minimamente d'accordo con gran parte delle sue conclusioni) che l'amministrazione Bush, a causa di incompetenza, nepotismo, conflitti di interesse, corruzione, è il miglior alleato di Al Qaeda, un sacco di cretini riportano la frase, che dopotutto viene da un ex-analista della CIA, come prova che Bush è in combutta con Al Qaeda, che Bin Laden è dunque davvero un agente della CIA e che le Torri Gemelle sono state abbattute da aerei teleguidati, esplosivi infilati nelle strutture portanti e un disgregatore romulano recuperato a Roswell nel 1946.

E che dire dell'ineffabile 911 Loose Change? Quando un testimone afferma "quel Boeing ha colpito il Pentagono come un missile cruise con le ali", gli autori (e un incredibile numero di spettatori con le capacità intellettuali di un paguro autistico) cominciano a saltare su e giù e a strillare "Ha detto missile cruise! Ha detto missile cruise! Abbiamo un testimone che ha detto missile cruise!"

Contro la stupidità, diceva Schiller, anche gli dei combattono invano. Facendo tesoro di questa perla di saggezza, cerco di evitare di spiegare agli imbecilli cos'è una metafora e come comprenderne l'uso dal contesto. Vorrei solo fare una precisazione qui, così non ci si pensa più, nel caso su questo blog, oltre ai miei due lettori abituali, ci dovesse arrivare il solito seguace del Profeta Giulietto Chiesa: se dovesse capitarmi di scrivere "ho preso la bicicletta e sono partito a razzo", non significa, sia detto una volta per tutte, che mi uscivano fiamme dal culo; e se dovessi scrivere "mi sono addoremntato come un sasso" non vuol dire che qualche misterioso processo chimico ha sostituito tutto il carbonio nel mio organismo con del silicio. È complicato da spiegare, ma credetemi, è così.

03 ottobre 2005

Le "sedicenti Brigate Rosse"

Se c'e' una cosa certa, a sinistra (almeno in Italia), e' la fede cieca in una concezione manichea del mondo: e' la piu' rassicurante di tutte, e con un po' di opportune contorsioni mentali la si puo' mantenere anche davanti alla prova dei fatti piu' scomodi.

Abbiamo avuto "sedicenti Brigate Rosse" per vent'anni, e dopo un breve periodo in cui s'e' ammesso, faticosamente, laboriosamente, fra mille distinguo, che forse, puo' darsi, uno mi ha detto che, a me sembra proprio, ma non saranno mica compagni che sbagliano, s'e' tornati al grande complotto in cui le BR non esistono se non come emanazione dei servizi segreti. L'idea delle Brigate Rosse come cellula impazzita di un certo pensiero di sinistra doveva sparire subito, perche' faceva a pugni con la concezione manichea che ci accompagna da sempre; una concezione secondo la quale il Male stava tutto dall'altra parte, e chiunque non stesse da quella parte (e dei terroristi, per quanto terroristi, se erano di sinistra non potevano certo starci) non poteva fare porcate come ammazzare Moro prima che il PCI entrasse al governo. Gia', perche' mai le BR avrebbero dovuto osteggiare il progetto di cooptare il piu' grande partito operaio d'Europa, il polarizzatore delle speranze e delle aspirazioni di un'intera classe di potenziali rivoluzionari, in un governo con la DC e i partiti filo-atlantici? Ma le BR non l'avrebbero mai fatto, loro, come ogni rispettabile simpatizzante di sinistra in Italia, volevano il PCI al governo in un contesto di socialdemocrazia borghese, ci mancherebbe altro. Ad ammazzare Moro devono essere stati gli americani, non c'e' altra spiegazione possibile.

Oggi e' il terrorismo islamico che non esiste: e' necessario che non esista, perche' la sua esistenza sconvolgerebbe la ripartizione manichea fra Grande e Piccolo Satana (USA e UK) e Resto del Mondo; per questo, quando il governo italiano fa una delle 2-3 cose sensate dal 2001 a oggi, ossia un paio di esercitazioni antiterrorismo, tutti a strillare e strapparsi le vesti: non serve a niente, non bisogna parlarne, non esiste la minaccia, abbiamo altre priorita', bisognerebbe farlo piu' realistico, meno realistico, hanno bloccato il traffico, e' solo propaganda, non bisogna parlare di terrorismo. Non deve esistere.

P.S. Sia chiara una cosa, non e' che stia dicendo che nel caso Moro non ci siano state commistioni e collusioni di servizi segreti italiani e non, o di organizzazioni non proprio limpide come la P2 del famigerato comitato di crisi di Cossiga. Ma c'e' una differenza precisa fra "commistioni" e "sedicenti Brigate Rosse". Una differenza che spesso si tende, per comodita' o pigrizia, a cercare in tutti i modi di sfumare.

05 agosto 2005

La cospirazione della settimana

Questa settimana abbiamo la Madre di Tutte le Cospirazioni: l'11 Settembre.

Per farla breve: non c'e' stato nessun attentato terroristico l'11 settembre (del resto, Al Qaeda non esiste, e' una facciata della CIA). Due aerei telecomandati, o pilotati da arabi sotto controllo mentale, o pilotati da veri terroristi arabi che pero' prendevano ordini dalla CIA, si sono schiantati sulle torri gemelle, ma solo per fare scena, perche' in realta' le torri gemelle erano state gia' minate con tonnellate di esplosivo nei giorni precedenti, infatti vengono giu' esattamente come in una demolizione controllata, ma ovviamente non c'erano dentro tonnellate di esplosivo, perche' sarebbe stato impossibile portarcelo dentro, e poi sarebbe stato visibile, e infatti non vengono giu' come in una demolizione controllata, perche' sarebbe stato troppo ovvio, vengono giu' proprio come se una piccola carica di esplosivo fosse stata piazzata per simulare l'effetto dell'impatto di due aerei, che in effetti hanno impattato, ma non hanno avuto l'effetto sperato ed e' stato necessario far detonare le cariche installate prima per prudenza... (ad libitum).

E se anche si provasse che non c'era esplosivo, rimangono le stranezze. Tipo, che il tizio che aveva comprato il lease rimanente delle torri doveva spendere una fortuna in manutenzione, ed era ebreo, guarda un po', quindi un agente del Mossad e forse pure dei Savi di Sion, quindi gli hanno fatto un favore e gliele hanno tirate giu' (che fra l'altro e' la cosa che facciamo un po' tutti: chi, dovendo fare una ristrutturazione o avendo le tubature da riparare, non s'e' tirato giu' casa con un'autobomba per risparmiare?).

E poi c'era anche un'esercitazione in corso quel giorno, pare, si dice, forse, in cui si ipotizzava, per misurare la capacita' di stretching del controllo nazionale del traffico aereo, che una decina di aerei fossero stati dirottati. Ed ecco che il povero cervellino del complottista si immagina dieci aerei in giro per i cieli d'America con su dipinto "siamo stati dirottati, aiuto!", e i caccia della difesa aerea che si confondono e non sanno piu' a chi sparare; ipso facto, l'esercitazione doveva essere stata organizzata a bella posta per confondere la difesa aerea e proteggere gli aerei fino al bersaglio. A uno con una testa funzionante, e che abbia letto due libri in croce non scritti da Maurizio Blondet, a questo punto gli cascano le braccia, e manco se la sente di spiegare che non e' che quando si fanno queste esercitazioni si fanno veramente decollare dieci aerei e si paralizzano le torri di controllo d'America giocando a Passenger 57 con Wesley Snipes; perche' insomma, e' imbarazzante spiegare le cose come ai bambini, dicendogli che per fare una cosa del genere bisognerebbe bloccare il traffico aereo sugli Stati Uniti, perche' i controllori di volo O guardano gli schermi finti con gli aerei immaginari, O guardano gli schermi veri con gli aerei veri che cercano di atterrare, e far volare dieci aerei alla cacchio per fargli fare finta di essere stati dirottati e', oltre che inutile, troppo costoso - soprattutto visto che queste esercitazioni si fanno con una certa regolarita'. Uno, dicevo, si sente anche in imbarazzo, e' come se qualcuno ti dicesse "sai, io faccio la doccia vestito", da dove cominci per spiegargli i fatti della vita? Non glieli spieghi, ti sforzi di sorridere, magari gli dici chissa' che risparmio di lavanderia, e da quel giorno cerchi di evitarlo, soprattutto quando ha oggetti acuminati per le mani.

E' appena il caso di notare che il solito Maurizio Blondet ha "scoperto" che un'esercitazione analoga era in corso il 7 luglio a Londra, e poverino, lui e i complottisti par suo si sono immaginati gente dall'aria equivoca che andava in giro per la metropolitana di Londra a mettere finte bombe (l'esercitazione non era di London Underground, era un'esercitazione di business continuity di alcune compagnie della City, che stavano misurando la propria capacita' di continuare a operare dopo un attacco terroristico al sistema di trasporto londinese - se ne fa una a settimana).

Per una disamina un po' piu' dettagliata di alcune delle castronerie sull'11 settembre consiglio il sito antibufala di Paolo Attivissimo.

Alla prossima, e datevi una lucidata al cappellino di stagnola

21 luglio 2005

Stavolta hanno fatto cilecca

(copia di un post inviato su Usenet)

Aspetto speranzoso le prove che pure questo e' un complotto della CIA.

Qualche suggerimento:

Mentre l'altra volta era un complotto perche' sospettavano che fosse un attentato ma non l'hanno detto subito, stavolta e' un complotto perche' sospettavano che fosse un attentato e l'hanno detto subito.

E' un complotto perche' non ha fatto vittime (forse). Se dovesse morire qualcuno, e' un complotto perche' ha fatto vittime civili, che era proprio l'obiettivo della CIA.

E' un complotto perche' hanno aspettato che finisse il G8.

E' un complotto perche' stavolta non e' stato un kamikaze. Nel caso fosse stato un kamikaze, e' un complotto perche' era un insospettabile, che la CIA ha rapito, drogato e fatto passare per un kamikaze. Nel caso fosse stato un kamikaze membro di gruppi integralisti gia' noto alla polizia, e' un complotto perche' e' troppo ovvio, la CIA dirigeva questi kamikaze e li ha fatti arrivare al luogo dell'attentato senza toccarli.

E' un complotto perche' e' giovedi', e di giovedi' tutte le bombe sono frutto di un complotto.

E' un complotto perche' domani e' venerdi' e un vero musulmano integralista non si sarebbe mai ammazzato prima delle preghiere del venerdi'.

E' un complotto perche' l'hanno detto i nazisti dell'Illinois.

E' un complotto perche' la notizia ha fatto dire "Oh cazzo" a Bertinotti, e i resistenti non avrebbero mai fatto uno sgarbo simile alla sinistra italiana.

E' un complotto perche' io la bomba l'avrei messa da un'altra parte.

E' un complotto perche' me ne sto andando in ferie.

A proposito, buone vacanze.

(se dovessi sembrare troppo cinico a uno dei miei due lettori, mi spiace, ma onestamente, ne ho le scatole piene dei complottisti da quattro soldi che prosperano da qualche tempo a sinistra, e ho deciso che piu' che un trattamento come questo non meritano, gli sciacalli)

16 luglio 2005

La cospirazione della settimana

Questa settimana, da una fonte autorevole come Indymedia, abbiamo personaggi del calibro della buonanima di Giuseppe Cosco (quello che in tutta la vita non ha mai scoperto che quelli di HP Lovecraft non erano saggi ne' storie vere), Giorgio Bongiovanni (l'unico uomo al mondo che parla con la Madonna, gli Alieni e Gesu' e non e' riuscito a farsi fare delle stimmate credibili da nessuno dei tre) e Bill Cooper (gli alieni esistono e io ci ho parlato; gli alieni esistono e c'e' una cospirazione del governo USA per nascondervelo; gli alieni non esistono e la cospirazione del governo USA e' finta e serve a distogliere l'attenzione dalla vera cospirazione che coinvolge l'11 Settembre, gli Illuminati, i Rosacroce e i venditori di bibite della metropolitana di New York) che descrivono come nulla di quello che sappiamo e che la storia ricorda sia vero, e che tutto, ma proprio tutto, sia frutto di una cospirazione millenaria degli Illuminati, discendenti della Massoneria, discendenti dei progettisti delle piramidi, discendenti... vabbe', ci siamo capiti.

La cospirazione che descrivono e' cosi' vasta e totale che e' impossibile provarla falsa: e quindi deve essere vera. Ci sono dentro i Bildeberger, e voglio dire, dire Bildeberger e' come dire cospirazione, e la minima incredulita' puo' costarvi l'ostracismo morale di tutta la sinistra italiana - anche dell'estrema destra americana, ma questo e' un altro discorso - e ci sono dentro gli Illuminati e i Rosacroce, anche se, onestamente, non ho capito come ci siano arrivati. Comunque e' un dato di fatto, stanno lavorando tutti insieme per instaurare un governo mondiale sotto l'egida dell'ONU, e voglio dire, si vede anche da quanta importanza gli americani, i capi di questo complotto, stiano dando all'ONU in questo periodo, come si stiano strenuamente impegnando per incrementare il suo potere.

No, non ridete, c'e' gente che ci crede. Ora, capisco che ci credano gli ultranazionalisti americani: voglio dire, quelli sono gente che ritiene sinceramente che ammazzare un non-americano non sia reato, figuriamoci con che occhio vedono organismi sovranazionali - e ovviamente, sono dispostissimi a credere che il loro stesso governo sia culo e camicia con gli autori di questo complotto: del resto, per il nazionalista americano medio, George W. Bush Jr. e' un pacifista no-global. La cosa sinceramente patetica e' che la sinistra europea, e soprattutto italiana, accetti automaticamente queste teorie per il solo motivo che vanno contro il governo USA (e mica per la prima volta: a leggere il manifesto qualche anno fa, si aveva l'impressione che Unabomber, dico l'originale, quello americano, fosse il Che redivivo), e cosi' tocca inventarsi spiegazioni supplementari sul perche' un governo dell'ONU, e la fine dei nazionalismi, sarebbe una cosa cattiva; e si tira su un pot-pourri di complotti, sette segrete, massonerie, ogni cazzata giustificata da una cazzata ancora piu' grossa, il complotto americano per farsi gli attentati da soli in modo da avere la scusa per ritirarsi dall'Iraq e dare tutto il potere in mano all'ONU, Bush che sta lavorando per screditarsi in modo che ad un certo punto l'ONU possa prendere in mano le redini e dichiarare un governo mondiale, che e' una cosa bruttissima perche'... uh, gia', perche'? No, voglio dire, capisco che sia una cosa bruttissima per i fanatici americani, che lo vedono come la realizzazione delle profezie dell'Apocalisse sull'Anticristo; ma trasformarlo in una mega-cospirazione strettamente politica allo scopo di giustificare l'adozione a sinistra di queste teorie da Milizia del Michigan va al di la' del ridicolo.

Mah. Probabilmente mi sbaglio io: si sa, il pensiero razionale e' di destra.

Alla prossima settimana, e mi raccomando: sempre col cappellino di stagnola in testa!

15 luglio 2005

Il Grande Vecchio che non c'e'

Anche Umberto Eco, viene da pensare a leggere il Corriere della Sera, e' stato assoldato dalla CIA, o e' diventato fascista: osa addirittura negare la necessita' di un complotto. Ma si puo'?

E' ovvio che dietro agli attentati del 7 luglio c'e' qualcosa. Cosa sia, non si sa, ma ci sono delle stranezze, dei particolari inspiegabili: e come tutti sanno, solo dietro agli eventi umani assolutamente e completamente spiegati non ci sono complotti.

Come e' possibile che i servizi di sicurezza, che pure avevano ricevuto una soffiata, non abbiano detto immediatamente, appena saputo di un possibile incidente, che era un attentato? Ovviamente stavano cercando di coprire qualcosa. D'altra parte, come e' possibile che gli stessi servizi di sicurezza, dopo solo qualche giorno passato a esaminare i film delle telecamere a circuito chiuso, i cadaveri, le tracce degli esplosivi, le scene del crimine - traduzione letterale di crime scenes, se uno dei miei due lettori ha un'idea migliore, sono aperto a suggerimenti - abbiano gia' i nomi degli attentatori? Evidentemente sapevano gia' tutto da prima, e hanno lasciato correre perche' gli faceva comodo (per analogia, sarei tentato di portare le prove del complotto della polizia stradale alla base degli incidenti: avete notato come non riescono praticamente mai a prevenire un incidente, eppure dieci minuti dopo sanno gia' di chi e' la colpa?). Ma se l'attentato gli faceva comodo, viene da obiettare, perche' avrebbero cercato di coprirlo? E io che ne so, e' la risposta standard, l'importante e' che ci sia qualcosa di poco chiaro, che prova che stanno cercando di coprire un complotto.

Questo e' importante: se c'e' qualcosa di poco chiaro, qualcosa di non immediatamente spiegabile al 100%, dietro c'e' qualche tipo di cospirazione. Il che, fra l'altro, dimostra che dietro alla meccanica quantistica, ai meccanismi di autenticazione di Windows NT/2000/XP (pre- o post-Active Directory, non fa gran differenza) e al comportamento femminile c'e' una cospirazione planetaria.
No? OK, provate a spiegare in maniera completa e soddisfacente uno dei tre, se siete capaci.

09 luglio 2005

I buoni e i cattivi

Devo dire che raramente la mia appartenenza (all'incirca) ad una parte politica mi ha creato tanto imbarazzo quanto in questi giorni. Abbiamo sempre accusato la destra di pensare per categorie fisse, di voler imporre degli schemi semplicistici alla realta', immigrati=cattivi, arabi=terroristi, e cosi' via; e noi ci beavamo di essere in grado di capire il mondo nella sua sconcertante complessita', o almeno di essere in grado di fare lo sforzo

Palle.

A girare per la rete in questi giorni, si scopre che a sinistra ci sono dei dogmi inviolabili, grotteschi quasi quanto quelli di destra. Uno di questi e' che gli americani sono il Grande Satana sempre e comunque, e che l'Occidente e' per definizione dalla parte del torto - peggio, che il torto e' definito dalla posizione dell'Occidente. Un altro, almeno altrettanto importante, e' che il nemico del mio nemico e' necessariamente mio amico.

Il risultato? Il riflesso condizionato giustificazionista a cui si sta assistendo da giovedi'. Il terrorismo islamico, i gruppi fondamentalisti, stanno combattendo contro gli americani e l'occidente. Adesso non mi interessa di chi sia la colpa: gli americani non avrebbero dovuto invadere l'Iraq, di sicuro, l'UK non avrebbe dovuto appoggiarli; le bombe degli integralisti sono arrivate prima, e indipendentemente dall'Iraq, e anche questo e' un fatto; e l'obiettivo ultimo degli integralisti, di tornare, fondamentalmente, a un Medioevo di Paesi isolati e senza scambi culturali o commerciali con l'estero, e' semplicemente irrealizzabile - tanto varrebbe compiere attentati contro la forza di gravita', o i temporali. Quale che sia il motivo principe, rimane il fatto che stanno combattendo contro l'Occidente; e quindi, in una semplificazione che farebbe spuntare una lacrimuccia di commozione ad un leghista, sono i buoni. E i buoni, nel nostro immaginario occidentale, non possono fare cose come mettere bombe nella metropolitana.

La prima reazione, immediata, e' stata la solita: e' un complotto della CIA. Il motivo di questo complotto e' nebuloso: di volta in volta si chiama in causa un improbabile imbarazzo di Bush al G8, o qualche forma di strategia della tensione, o una inesistente volonta' inglese di ritirarsi dall'Iraq. Comunque, il motivo e' secondario: ci sono state delle bombe, dev'essere stata la CIA. Dopotutto, non hanno ammazzato Kennedy?

La teoria del complotto per il gusto del complotto, pero', e' difficile da mandar giu' per chi abbia terminato con successo l'asilo, e quindi arriva puntuale la seconda giustificazione. Questa e' spiegata molto meglio di quanto potrei fare io in questo breve e lapidario messaggio su Usenet. Dice tutto: "Abbiamo ucciso 50mila iracheni, e loro che fanno? Si difendono, uccidendone molti meno". Poveri, c'e' la possibilita' che la regina li compensi con l'Ordine della Giarrettiera per il ritegno e l'autocontrollo mostrati, a fare solo una settantina (ultime stime) di morti tirando bombe nel mucchio. Gia', perche' adesso, nel tentativo disperato di giustificare queste bombe, si scoprono cose affascinanti, tipo che la responsabilita' per la guerra in Iraq e' collettiva: se il governo inglese partecipa alla guerra, i londinesi sono tutti ugualmente colpevoli e quindi sono bersagli leciti. Una bella sorpresa, dopo 4 anni passati a sgolarci e a dire che non si poteva rendere collettiva la responsabilita' per l'attentato alle Torri Gemelle, che non lo si poteva attribuire all'Islam in quanto tale, e neanche alle frange piu' conservatrici. Improvvisamente la responsabilita' della violenza e' diventata collettiva. Almeno per questa settimana.

Poi il discorso si estende:

E poi questi che erano in metropolitana... hanno votato o no?
danno l'appoggio a politici.. o no?
La responsabilita' per l'intero sistema politico diventa collettiva: e improvvisamente mettere le bombe in metropolitana diventa un modo per spingere un cambiamento politico. Un regime change, lo chiamano gli americani. Come quello che hanno imposto all'Iraq tramite le bombe. E nessuno si accorge che arzigogolando e azzeccagarbugliando per giustificare a tutti i costi le bombe di giovedi', si finisce per giustificare i crimini di Bush - e che il nemico del mio nemico non e' necessariamente mio amico.

08 luglio 2005

La cospirazione della settimana

A partire da oggi, conto di aggiungere una rubrica regolare a questo blog - ogni weekend, una nuova cospirazione. Chi ha rapito Moro? Gli americani? Le talpe verdi di Zeta Reticuli? Mel Gibson e' chi dice di essere, o un alieno venuto ad annunciare il Secondo Avvento? Hillary Clinton e' veramente l'Anticristo?

Questa settimana, abbiamo Bob Geldof agente degli Illuminati, elite mondiale che controlla tutto, di cui fanno parte Skull & Bones, i Rosacroce, la Massoneria, i Bildeberg e l'Auditel.

Come viene ampiamente dimostrato in questo link, l'organizzazione del Live8 e' semplicemente un trucco per assumere il controllo delle proteste contro la globalizzazione e renderle innocue. La dimostrazione viene dal fatto che Bob Geldof era un ammiratore di Blair -quando Blair era di sinistra: ma e' ovvio che anche quella era una finta degli Illuminati; che e' diventato Sir, come un altro tizio che ha fatto parte di un'altra cospirazione degli Illuminati, anche se quello non e' diventato Sir, e' diventato Lord, ma siamo li' - David Owen; che ha (orrore, orrore) condannato le esplosioni di violenza durante le manifestazioni perche' distolgono l'attenzione dai temi alla base delle proteste; infine, che sta focalizzando l'attenzione del mondo sul debito del terzo mondo senza nulla dire della vera cospirazione planetaria delle banche, che attraverso il perverso meccanismo detto "denaro" effettivamente creano il debito di tutto il mondo, secondo il piano di dominazione mondiale segreta degli Illuminati (visto? Tutto torna)

Mi sembra inconfutabile...

Alla prossima settimana per un'altra magnifica cospirazione - e non dimenticate il cappellino di stagnola!

07 luglio 2005

La cospirazione necessaria


Mi pare di capire che non esista un evento di grande portata che non sia frutto di una cospirazione, con la possibile eccezione del gol di Tardelli contro la Germania nel 1980.

Le bombe di questa mattina a Londra non fanno eccezione, anzi, le cospirazioni si sprecano.

Prima di tutto, TfL non ha detto subito che era una bomba: hanno parlato all'inizio di esplosioni di apparecchiature elettriche dovute a violenti sbalzi di tensione (sentivo ora alla radio che e' possibile che sia successo veramente, come conseguenza delle bombe). E' ovvio che avrebbero cercato di coprire e minimizzare: perche' la colpa di queste bombe e' (ovviamente) di Blair, che con la partecipazione alla guerra in Iraq ha reso la Gran Bretagna un bersaglio lecito per i terroristi, pardon, eroici combattenti per la riscossa del proletariato nella gloriosa tradizione della teocrazia integralista.

Allo stesso tempo, gli eroici combattenti suddetti non possono essere certo responsabili della morte di civili innocenti: quindi le bombe non ce le hanno messe loro, ce le ha messe l'Intelligence Service per far fare brutta figura ai terroristi, pardon, eroici combattenti eccetera.

Tutto perfetto, tranne il fatto che gli americani ci devono entrare in qualche modo. Voglio dire, se mi impazzisce la maionese e' colpa delle multinazionali americane, figurati se non dev'essere colpa loro pure 'sta cosa. E quindi le bombe ce le ha messe la CIA. Perche'? Uh, perche' Bush era talmente terrorizzato da 50 anarchici vestiti da Bugs Bunny che doveva assolutamente distrarre l'opinione pubblica dal G8 e concentrarla sul terrorismo. Voglio dire, si sa che gli americani tengono in tale conto l'opinione pubblica dei Paesi stranieri che non avevano scelta, avevano un bisogno disperato di questa distrazione.

Dice, ma queste tre ipotesi di complotto sono in contraddizione fra di loro. Ingenui! La contraddizione non esiste, la logica e' frutto di un complotto della CIA, lo sanno tutti.