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23 giugno 2008

Gattuso è vivo e lotta insieme a noi

Leggo che il compagno Gattuso ha dichiarato tempo fa che certe usanze e certe leggi non si possono imporre ad una popolazione a cui sono estranee per tradizioni, cultura e religione, che non si può far violenza ad un popolo e alla sua cultura introducendo più o meno a forza certi stravolgimenti dell'ordine sociale per la semplice ragione che fanno così in Nordeuropa o in (bleah) America.

Qualcuno mi spiega perchè

a) se si parla della democrazia e dei diritti umani per gli albanegri in Iran/Afghanistan/Pakistan/Sarcazzistan, quanto sopra è sacrosanto, mentre

b) se si parla del matrimonio omosessuale in Italia, quanto sopra è una porcheria fascista e deve morire impalato ma lentamente, torero, torero, olè?

Insomma, perchè è lecita ed anzi auspicabile l'ingerenza dei preti degli altri (e dei loro sgherri) negli affari degli altri, mentre quella dei preti nostri (e dei loro sgherri) negli affari nostri va combattuta se necessario anche con le armi? O, in generale, da quando è diventato di sinistra fare i froci col culo degli altri?

15 febbraio 2008

Bombardiamoli tutti


Di sfuggita stamattina m'è capitato di sentire che a Ryadh una donna che aveva dovuto abortire un feto - talmente malformato, apparentemente, da non essere più neanche vitale al momento dell'aborto - è stata denunciata da un informatore e la Muttawa, la famigerata polizia religiosa, ha fatto irruzione nella clinica, interrogando e minacciando la poveretta, che era uscita meno di mezz'ora prima da una delle esperienze più tragiche che una donna possa immaginare.

Personalmente, ormai, non sono neanche più scandalizzato. Quando si pretende di far assurgere a legge dello stato il dettato di una religione pensata ed evolutasi per consolidare il potere patriarcale, di una religione misogina e oscurantista, di una religione intollerante e oppressiva, non c'è da sorprendersi poi se queste cose succedono - anzi, c'è da stupirsi che non succedano più spesso.

...come dici, scusa?

Non era Ryadh?

Oh bella.

Di sfuggita stamattina m'è capitato di sentire che a Napoli una snaturata genitrice ha deciso di assassinare un bambino non ancora nato con la scusa che forse avrebbe avuto delle malformazioni che le avrebbero fatto fare brutta figura con le amiche. Un eroico obiettore di coscienza, che ha scelto di rimanere anonimo per proteggersi dalle rappresaglie della lobby laicista, ha informato i Reparti Speciali di Protezione dei Bambini Mai Nati della polizia i quali sono prontamente intervenuti, troppo tardi, purtroppo, per salvare la povera anima innocente già volata in Cielo.

Personalmente, ormai, non sono neanche più scandalizzato. Quando si pretende di far decidere ad una creatura volubile e psicologicamente debole come una donna cosa fare del proprio utero, come se avesse le necessarie capacità intellettuali, non c'è da surprendersi se poi queste cose succedono - anzi, ormai queste madri snaturate lo fanno per divertimento, come se fosse una moda, i loro poveri cervellini completamente sobillati dall'azione e dalla propaganda della lobby massonico-laicista.

(consulenza artistica: Giuliano Ferrara)

07 febbraio 2008

Terapia d'urto


Cortesemente, la prossima volta che mi lamento del sistema sanitario inglese, qualcuno mi faccia leggere questo post qui. E poi mi dia un calcio in culo, per buona misura.

Vale la pena anche di leggere i commenti di Grendel.

(a risentirci la prossima settimana)

05 febbraio 2008

Un problema di liturgia


Mi convinco ogni giorno di più che quello che ci viene venduto come scontro di civiltà sia tutta un'altra cosa. A leggere certi blog e certi articoli di giornale mi viene il sospetto che l'antipatia che certi, a occidente, hanno nei confronti di regimi come quello iraniano sia stata pesantemente fraintesa.

Certo, da queste parti nessuno dice che la democrazia è un'offesa ad Allah perchè è l'anticamera del politeismo, e se mio figlio (eventuale) crepa d'autobomba o cintura esplosiva è il minore dei mali, perchè almeno si salva l'anima dalla corruzione occidentale. No, per carità. Ci si limita a dire che la ricerca scientifica è un'offesa a Dio, e se mio figlio (eventuale) crepa di talassemia o sclerosi multipla è il minore dei mali, perchè almeno si salva l'anima dalla corruzione della ricerca genetica.

Certo, da queste parti nessuno dice che gli omosessuali non sono normali e devono restare nascosti se vogliono vivere decentemente, o altrimenti li si impicca a una gru. Ci mancherebbe, siamo civili, noi. Ci si limita a dire che gli omosessuali non sono normali e devono restare nascosti se vogliono vivere decentemente, ed è lecito, un diritto umano inalienabile, quasi, umiliarli ed emarginarli finchè s'ammazzano da soli, che si risparmia anche il carburante per muovere la gru. O magari si predica a qualche testarasata impressionabile finchè il coglione mette una nail bomb all'Admiral Nelson, avendo cura poi di fare la faccia scandalizzata quando viene arrestato.

Per il resto, l'apprezzamento per la pena di morte è comune, l'idea che la religione debba primeggiare sulla società (eh, ragazzi, sono gli azionisti di maggioranza: comandano loro), che debba controllare la ricerca scientifica, la legge, le convenzioni sociali, che debba primeggiare nella cultura, nella televisione, nella stampa, tutto in comune. È in comune anche l'idea che permettere a chi non appartiene alla religione dominante di esistere a patto che non lo dia a vedere troppo sia il massimo concepibile del rispetto (in effetti lo è: per qualsiasi sistema totalitario, permettere il dissenso privato è un gesto di grande tolleranza).

Il problema che hanno tutti questi teocon e teodem e teocratici con posti come l'Iran e l'Arabia Saudita, alla fine, è solo ed esclusivamente di liturgia. I metodi e i sistemi gli stanno benissimo: contestano il testo delle preghiere, l'orario (e il giorno della settimana) della messa, e il fatto che tocca stare in ginocchio per tutto il tempo, che francamente ad una certa età le ginocchia cominciano anche a far male. Per il resto, a ben vedere, non c'è problema.

E per fortuna, per fortuna, non mi stancherò mai di ripetere "per fortuna", laddove contava abbiamo vinto noi - l'Armada spagnola, Breitenfeld, Valmy, Porta Pia (nel suo piccolo)... che sarebbe grama, altrimenti.

(prima che qualcuno me lo faccia notare, lo so, lo so, esagero, il paragone non regge: l'Iran permette l'aborto terapeutico, 'sti laicisti di merda)

23 gennaio 2008

21 gennaio 2008

Petizione inutile


Riprendo l'appello di Mrs. Inminoranza e invito i miei tre lettori a firmare la petizione in solidarietà ai 67 docenti della Sapienza la cui carriera sta per essere stroncata dal Consiglio del Guardiani della Rivoluzione Islamica Vaticano
(pardon, mi confondo sempre) e dai suoi lacchè in quello che sempre più ironicamente viene chiamato il Parlamento della Repubblica Italiana. Da Appellolaico.

Sì, Maedhros, lo facciamo perchè siamo antidemocratici e vogliamo tacitare il Papa, che ormai poverino si vede confinato a tre telegiornali moltiplicati sei-sette reti al giorno e quei cinque-sei quotidiani, se pure. Censura atea cicappina e scientista che fa piangere Gesù Bambino.

16 gennaio 2008

Eppure mi sembrava facile...


Libertà di espressione significa libertà di espressione. Significa che chiunque è libero di esprimere le proprie idee: tu, e chi non è d'accordo con te. Significa che chiunque, anche il capo più o meno assoluto di uno Stato teocratico, arrivato in carica dopo un'elezione-farsa, può dire la sua; ma anche che chi critica il dittatore ha uguale diritto ad esprimere il proprio disprezzo o almeno le proprie critiche. La libertà di espressione o è un'arma a doppio taglio o è una burla, alla Sapienza come alla Columbia University. Che la cosa non vada giù a Nazinger non stupisce: sotto il sorriso falso, non andava giù neanche ad Ahmadinejad; fa specie che facciano finta di non accettarla anche i genuflessi giornalisti italiani, che della libertà di espressione dovrebbero fare il loro pane quotidiano - soprattutto quelli che un giorno sì e l'altro pure lamentano la mancanza di laicità in Arabia Saudita e Iran.

P.S. È ovvio che ero ironico. Quei giornalisti non riconoscerebbero la libertà di espressione neanche se sbucasse dalla tazza del cesso e gli mordesse il sedere.

15 gennaio 2008

No pasaran


Nazinger non va alla Sapienza. Quello che avrei da dire in proposito lo dice (meglio di me) Mrs. Inminoranza.

09 gennaio 2008

Di' qualcosa di sinistra!


Lo so che è solo una coincidenza, ma ti fa riflettere quando lo stesso giorno leggi le emerite stronzate di una forma di vita come la Binetti (centrosinistra) e poco dopo leggi questo sul blog di una persona decisamente di destra

05 giugno 2007

Madrasse di stato


Da quando ho lasciato l'Italia, ogni volta che apro il sito di Repubblica mi sembra il primo aprile. Stavolta è la proposta di far studiare il Corano, pardon, la Bibbia, nelle scuole - proposta sottoscritta fra gli altri da Umberto Eco (è carnevale?), Margherita Hack (è il primo aprile?), Massimo Cacciari (sono tutti ubriachi?), Gad Lerner (hanno versato l'LSD nelle condotte dell'acqua?).

Io una cosa sola vorrei capire: c'è gente tipo Valerio Pieroni che si scandalizza perchè secondo lui l'esistenza dell'omosessualità non dovrebbe essere resa nota ai bambini - al punto che uno degli argomenti, secondo lui, contro l'adozione per le coppie omosessuali sarebbe proprio che poi gli altri bambini sentono parlare di omosessualità e si confondono (questo signore sta in Kilombo: non mi stupisce che poi accettino anche gente che solidarizza con i nazisti o che scrive dei Protocolli dei Savi di Sion) - insomma, già chiamarlo teodem è un'esagerazione, io direi che piega più verso il teo-bizzoco. Ora, cosa penserà questo signor Pieroni, assieme a tutti i suoi amici teo-bizzochi, della proposta di introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado un libro che parla anche in dettaglio di incesti, stupri, poligamia, sterminio etnico, terrorismo suicida ("muoia Sansone e tutti i filistei!"), corna, sodomia e orge?

Poi la gente non mi crede quando dico che l'Italia è la risposta dell'Occidente all'Iran.

11 maggio 2007

I lucciconi agli occhi


Giuro che me li ha fatti
quasi venire questo post di Restodelmondo. Ha superato sè stessa (e non è facile)

27 luglio 2006

Morte di una teenager


Dal Media Guardian, la storia di una giornalista della BBC che si è recata in Iran (in incognito) per girare un documentario sull'esecuzione di una ragazza adolescente per "reati contro la castità" - ossia per essere stata stuprata.

A seconda dei punti di vista, un'immagine agghiacciante della vita in una teocrazia, e soprattutto del modo in cui l'applicazione estrema della sharia e la repressione capillare servono in realtà a coprire un substrato di corruzione e malaffare, o l'ennesimo pezzo di propaganda americana o generalmente islamofobica.

Una frase mi ha colpito - quando parla dell'esecuzione di una ragazza di sedici anni, in base a regole fissate nel Medioevo, e filmata dal pubblico sui telefonini. C'è qualcosa di profondamente sbagliato in quest'immagine.