Visualizzazione post con etichetta attentati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attentati. Mostra tutti i post

10 agosto 2006

Mi serve una mano


Non sono troppo orgoglioso per ammetterlo: sono a corto di idee. Chiedo quindi aiuto ad entrambi i miei lettori (anzi, a tutti e tre: abbiamo avuto un aumento del 50% confermatomi via email), perchè mi forniscano qualche lume sugli eventi della scorsa notte e di stamattina.

Che tipo di complotto c'è dietro all'arresto di 20 persone che preparavano una serie di (presunti) attentati? Erano veri attentati, e quindi giustificati dal fatto che gli aerei americani che portano armi a Israele fanno scalo a Prestwick? Oppure è tutta una finta volta a sviare l'attenzione del pubblico dalla partecipazione inglese alla guerra in Libano? (dice, quale partecipazione? Mah, una cosa si trova). Oppure per distrarre l'attenzione dall'opposizione britannica a qualunque risoluzione pro-Hezbollah? O magari servono per un futuro casus belli, inventandosi un improbabile collegamento fra questi attentatori e la Siria o l'Iran? Oppure magari stanno facendo 'sta cosa semplicemente per tenersi in esercizio e varare ulteriori leggi liberticide come quella che vieta di finanziare gruppi di terroristi stranieri?

Non lo sapremo mai, o meglio, lo sapremo solo col senno di poi. Sono sicuro che almeno uno di loro stava in affitto in un appartamento di proprietà di qualcuno che negli ultimi 3 anni è stato in vacanza da qualche parte nel Mediterraneo, il che punterebbe chiaramente il dito verso Israele. D'altra parte, non ci sono dubbi che almeno uno di loro festeggia il compleanno in Maggio - quinto mese dell'anno, e il cinque, come tutti sanno (come anche il tre, il sette, il due, il nove, il quattro, il dieci, il sei, l'undici, l'otto e il dodici) è un numero di particolare importanza mistica per gli Illuminati e i loro discendenti Bildeberger, e che per lo meno un altro (e forse, secondo i primi rapporti, più d'uno) ha vissuto per molto tempo a Londra - sede, come tutti sanno, sia del governo inglese che di tutte le agenzie di spionaggio e controspionaggio di Gran Bretagna, nonchè residenza sia della regina (legata anche lei ai Bildeberger) che di Tony Blair: coincidenza? Non credo proprio!

Se avete altre idee, siete i benvenuti: i complotti non sono mai abbastanza. E non preoccupatevi di fornire complotti in contraddizione con i miei: la coerenza è un'invenzione del Mossad.

07 luglio 2006

Bella gente


Avevo scritto tutto un bel pezzo su quanto sia agghiacciante l'atteggiamento di certe persone sedicenti di sinistra che, in occasione della commemorazione del 7/7, tornano alla carica con le solite, trite e ritrite argomentazioni a proposito della responsabilità collettiva degli inglesi nella guerra in Iraq, le giustificazioni dette/non dette per gli attentati suicidi, la malcelata soddisfazione perchè una cinquantina di piccoli Eichmann, per dirla con Ward Churchill, sono stati giustiziati da un eroe della rivoluzione proletaria nella gloriosa tradizione della teocrazia integralista.

L'avevo scritto, ma poi l'ho cancellato. Non credo, sinceramente, che gente del genere meriti un contraddittorio, ma al più disprezzo. Questa è gente che, per un accidente di nascita, oggi plaude - senza avere i coglioni per dirlo apertamente: sono prontissimi a dire che la loro riaffermazione della responsabilità collettiva degli inglesi e il paragone col numero di morti iracheni mica implica che loro approvino, ci mancherebbe altro - agli attentatori suicidi nella metropolitana di Londra, ma potrebbe equivalentemente intonare cori di incoraggiamento ai carri armati israeliani che stanno entrando a Gaza in base allo stesso principio di responsabilità collettiva. Si sgolano a ridurre, relativizzare e contestualizzare la strage della scuola di Beslan (i giorni pari: quelli dispari è stata organizzata dal KGB/FSB) ma se fossero nati da un'altra parte, o magari se fossero solo andati in una scuola diversa, o avessero letto libri diversi, giustificherebbero invece le stragi di civili compiute dall'esercito russo a Grozny - anche se forse ho scelto un esempio infelice: perchè la guerra cecena è una di quelle situazioni difficili in cui al vero pacifista antagonista antimperialista tocca cambiar fronte più in fretta e di frequente dei Savoia nel '43, pro-ceceni per via della solidarietà con gli integralisti scannagente ma pronti a diventare pro-russi appena Putin fa qualche rumorino anti-NATO e poi di nuovo indietro quando le relazioni si distendono.

Molta di questa gente è mossa da un sincero desiderio di combattere quello che vede come la fonte di ogni male - chiamatelo occidente, chiamatelo democrazia, chiamatelo capitalismo, i termini ad un certo punto diventano intercambiabili, anche perchè spesso capita che coprano l'antipatia per l'uno con una (magari comprensibile) avversione per l'altro; e per questi non c'è molto da fare, è una religione come un'altra, gli è stato rivelato il volto del demonio e interpretano il mondo in funzione della loro personale versione della contrapposizione fra Male Assoluto e resto dell'universo.

Alcuni però, i più interessanti da un punto di vista etologico, sembrano affetti da una forma di solipsismo politico grazie alla quale sembrano non considerare reale tutto ciò che accade al di fuori dei confini di quello che hanno deciso essere il loro teatro di battaglia politica. Tutti gli eventi vengono valutati e considerati solo in base all'influenza che hanno sulla loro causa preferita - i 50 morti di Londra sono una buona cosa, perchè Blair ci fa una figura di merda; non sono veramente esseri umani, Londra non è un posto reale, sono caratteri scritti su una pagina di giornale che portano come risultato che il movimento pacifista italiano aveva ragione, che è l'unica cosa, più che importante, reale, l'unico concetto che riescono a sentire come parte del loro mondo.

Le tragedie umane non hanno un peso reale, esistono solo in base alla risonanza politica che avranno sulla loro particolare visione del mondo. In Iraq è meglio una democrazia, o il ritiro completo degli occidentali, una guerra civile con qualche centinaio di migliaia di morti, la pulizia etnica delle zone a popolazione mista e l'ascesa al potere dei tagliatori di teste modello Zarqawi? Dipende. Dipende da quanto ne escono danneggiati gli americani. Se una guerra civile e altri 200.000 morti danneggiano gli USA, ben vengano.

Molti movimenti, in passato, sono stati composti di persone che credevano di possedere la verità rivelata, e di aver identificato il Male Assoluto da combattere. Molti sono stati composti (e in casi particolarmente tragici, guidati) da persone che non ritenevano che gli altri fossero veri esseri umani, che fossero persone reali. Non uno di questi ha prodotto risultati che una persona sana di mente troverebbe auspicabili.