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24 dicembre 2009

Tanti auguri


Tanti auguri in particolare ad Ottagono Irregolare, con due considerazioni spicciole.

La prima è che, insomma, vabbe' che sei cattolico, a quanto pare, ma almeno farti venire la curiosità di controllare come mai tutte le culture umane abbiano una festività a ridosso/a cavallo del solstizio d'inverno, mica costava troppa fatica.

La seconda è che a me personalmente la perdita di qualche giorno di ferie extra sembra un prezzo tutto sommato modico da pagare per liberarsi dei preti, soprattutto di quelli fermamente intenzionati a farsi i cazzi miei, con l'incoraggiamento dei loro degni fedeli.

La terza (sono ateo, dunque non ho un codice morale e mento liberamente) è che io rinuncio al Natale il giorno che voialtri cominciate a curarvi le infezioni con la penicillina del 1945, che tanto, come anche le gerarchie cattoliche sembrano affermare con crescente insistenza, l'evoluzione è un complotto satanico/islamico(rotfl)/ateomassonlaicista.

(incidentalmente: se vescovi cattolici e il direttore di Radio Maria "non sono la chiesa cattolica", la prossima volta che un parlamentare dell'IdV parla di menare Berlusconi, il primo che dice "ma l'opposizione così e cosà" si prende una statuina del Duomo di Milano in fronte)

Buon Natale

23 febbraio 2009

Lo strano caso di Mrs. Henrietta Lacks


Mrs. Inminoranza, come sa chiunque abbia dato una scorsa al suo blog, ha un'insana passione per i racconti dell'orrore; questa passione risale a prima che si appassionasse alla zoologia, ed esisteva già quando qualche (ahem) anno fa ci siamo incontrati, e lei era una promettente biochimica.

È stata, la nostra, una relazione che ha incontrato diverse difficoltà iniziali. Per dirne una, ci ho messo del tempo ad abituarmi al suo hobby di spiegarmi, per ogni piatto ordinato al ristorante cinese, le caratteristiche meno note di tutte le malattie deturpanti/invalidanti che quel piatto stesso poteva trasmettermi; ma ancora di più ricordo con qualche brivido la storia di Mrs. Henrietta Lacks, una storia strettamente legata ai suoi studi di biochimica.

Henrietta Lacks è una donna nata a Roanoke, Virginia, nel 1920 e diventata, per una curiosa serie di coincidenze, immortale. La maggior parte di Henrietta è morta nel 1951 di cancro al collo dell'utero, ma una coltura di cellule prelevata durante un intervento chirurgico mirante a rimuovere le masse tumorali non solo è sopravvissuta, ma ha prosperato e proliferato, diventando, col nome di HeLa cells, una presenza comune nei laboratori di biologia molecolare. Queste colture, rese
dal cancro capaci di moltiplicarsi all'infinito, non vanno soggette ad invecchiamento e sono, a tutti gli effetti, immortali.

L'idea di queste colture cellulari immortali appartenenti ad una donna morta mezzo secolo fa, fatte riprodurre e distribuite nei laboratori di ricerca, a me ha sempre messo un po' i brividi; ma adesso, da qualche giorno, mi sta facendo affacciare alla mente interrogativi che non mi ero mai posto prima.

Vorrei chiedere, per esempio, ai nostri amici cattolici che ci vogliono tanto bene da volerci proteggere da noi stessi, se Henrietta Lacks sia viva o morta. Vorrei chiedere loro se quando c'è da buttar via una di quelle colture - in grado di vegetare autonomamente almeno quanto lo era Eluana Englaro - loro vanno davanti ai laboratori a dare degli assassini ai tecnici. Vorrei sapere quale numero di cellule considerano il limite minimo perchè
una persona sia "viva", o se è una questione di forma, tipo che se infiliamo quelle cellule in un contenitore a forma di Barbie Henrietta ridiventa viva, o se, come ha detto il loro (che mio non è) ineffabile presidente del consiglio, è questione di poterla ancora considerare una fattrice per dar figli alla patria - e quelle colture si riproducono: cazzo, se si riproducono, contaminano altre colture e bisogna adottare protocolli particolari per ridurre il rischio di infestazioni.

No, davvero, cari cattolici, spiegatemi: Henrietta Lacks è viva? Cosa manca a quelle colture cellulari che una persona cerebralmente morta ha?

Fra l'altro, a questo punto si rende necessaria una precisazione. Chi mi conosce potrà pensare che sia strana, questa presa di posizione, visto che io, per quel che mi riguarda, gradirei invece (per motivi che adesso è lungo spiegare) restare attaccato alla macchina per quanto possibile e senza limiti di tempo.

Le questioni sono in realtà due. La prima è che credo che ognuno dovrebbe essere in grado di disporre della propria vita (e della propria morte) come crede, entro limiti ragionevoli e senza imposizioni da parte dell'amico immaginario di Tizio o Caio. Voglio che quando si arriva alla fine le persone che amo non debbano ritrovarsi anche l'animo appesantito dall'invettiva e dall'accusa di assassinio da parte di miserabili che, non contenti del proprio fallimento umano e morale, esigono di ridurre il resto dell'umanità al loro stesso stato, come succede in Italia; e d'altra parte voglio, se è il caso, cercare di resistere fino alla fine o anche oltre, durare quel che posso, evitando magari di fare la fine di quello che s'è lasciato morire di qualche infezione, stanco di tutto, il giorno prima che mettessero in commercio la penicillina, e senza dovermi sentir dare del vigliacco, dell'egoista, senza sentirmi compatire per la mia mancanza di dignità per non essere andato in Svizzera a farmi un'overdose di barbiturici non appena la mia qualità della vita scende al di sotto di un limite più o meno arbitrario deciso da un editorialista del Guardian, come si fa, più o meno sottovoce, da queste parti.

Poi c'è un'altra ragione, ancora più importante - la religione è un sistema totalitario, non accetta e non ammette limiti alla sua area di influenza. Ogni limite all'influenza delle religioni moderne deriva solo dal fatto che in qualche momento del passato sono state sconfitte, politicamente o qualche volta persino militarmente, e si son fatte abbastanza male da non aver voglia di riprovarci per il momento. Accettare che questa gente decida come possiamo morire non è un evento isolato: apre la porta alla loro pretesa di decidere come possiamo vivere, chi possiamo sposare, come possiamo avere figli, e cosa possiamo insegnare loro. Preferirei, visti i precedenti, non correre il rischio.

P.S. Mrs. Inminoranza, che è del mestiere, dice che le cellule di Eluana Englaro e Terry Schiavo sono differenziate, le HeLa no, ma dice anche che il primo cattolico che fa un'obiezione del genere lo corca, perchè anche una morula è fatta di cellule indifferenziate: insomma ogni coltura HeLa gettata via equivale ad un aborto.

P.P.S. Mrs. Inminoranza mi chiede anche di smetterla di dare idee ai cattolici, che non se li vuole ritrovare accampati a protestare a Oxford o Cambridge o all'Imperial College, bastano e avanzano gli animalisti.

11 dicembre 2008

Vergognectomia


Mi vado convincendo che ci siano al mondo cliniche segrete in cui la gente va per farsi rimuovere chirurgicamente, chessò, la dignità, o il senso della vergogna.

Per esempio, posso solo pensare che Christopher Jamison, abate cattolico di Worth, in West Sussex, abbia soggiornato per un po' in una di queste cliniche prima di salire sul pulpito ed accusare la Disney di sfruttare a scopo di lucro la spiritualità della gente, di creare false speranze tramite storie inventate in cui il bene trionfa sempre sul male, e (non scherzo) di corrompere i bambini.


I'm becoming convinced that there are secret clinics where people can go and have doctors surgically remove, say, dignity, or the sense of shame.

For example, I can only think that
Christopher Jamison, Catholic abbot of Worth, West Sussex, sojourned for a while in one of these clinics before going on record accusing Disney of exploiting spirituality, of giving people false hope by making up stories in which good always triumphs over evil and (I kid you not) of corrupting children.

13 luglio 2008

A nutter is a nutter is a nutter


Per quelli che avevano ancora qualche dubbio, credo che il jihad in corso all'Università del Minnesota, con annesse minacce di morte e isterismi assortiti, dimostri che non è questione di Islam, Cristianesimo, Ebraismo o che altro: il problema è la religione in sè (scusa Marta), che sembra essere ogni giorno di più la scusa che ogni demente cerca per abbandonarsi alla violenza verbale o fisica.

Per i miei due lettori anglofoni riprendo, si parva licet, l'appello del professor Dawkins a scrivere al rettore dell'Università del Minnesota in difesa di PZ Myers.

E domani mi vado a fregare un'ostia consacrata pure io. E magari mando una richiesta di riscatto al Vaticano: "Abbiamo con noi Gesù Cristo. Accreditate 150 milioni di Euro su questo conto numerato in Svizzera o ve lo rimandiamo indietro un pezzetto per volta"

14 marzo 2008

L'Inquisizione Scozzese


Cold? Cold is just God's way of telling us to burn more Catholics!

(the Puritan aunt, Blackadder, Season 2, The Elizabethan Age)


Il mio amico Palmiro si rincuora se gli si portano esempi che mostrano che, tutto sommato, l'Incredibilmente Onorevole Gabriella Carlucci non è un punto di massimo assoluto dell'ignoranza arrogante in Europa; e siccome io degli amici mi preoccupo, quando posso cerco di farlo contento.

Il reverendo Joseph Devine, vescovo (cattolico) di Motherwell, in un discorso a proposito dell'importanza della fede nella vita pubblica, accusa la "lobby omosessuale" di partecipare alle commemorazioni dell'Olocausto solo per accattivarsi le simpatie delle altre minoranze e farsi passare per un gruppo perseguitato. Peccato si sia scordato di aggiungere che questi pericolosissimi omosessuali arrivarono addirittura a suicidarsi in massa nei campi di concentramento, a gasarsi, a lasciarsi morire di fame, al solo scopo di accumulare quei 3-400 mila morti e farsi passare abusivamente per minoranza perseguitata, andare alle commemorazioni dell'Olocausto e mangiarsi a sbafo le tartine alla crema di tonno. Certa gente ha una faccia tosta che non ci si crede, eh?

Il reverenderrimo vescovo prosegue affermando che "ignoriamo il pericolo omosessuale a nostro rischio e pericolo", che la lobby è dietro ad una vasta e ben orchestrata campagna di persecuzione anticattolica e anticristiana, ed elargisce qualche consiglio ai genitori che dovessero trovarsi ad avere un figlio gay. Con grande carità cristiana premette che si sente solidale con i genitori che affrontano una simile situazione "da incubo", precisando che ci vuole un certo grado di compassione nell'esprimere il proprio assoluto e incrollabile rifiuto di tollerare simili comportamenti e magari dolcemente correggere le preferenze del ragazzo a botte di psicofarmaci, mazze da cricket, segregazione e benevola, amorevole tortura psicologica.

Sua Vescovità lamenta anche lo scadere del livello pubblico di vigilanza: quest'anno Sir Ian McKellan ha ricevuto onori a Buckingham Palace nonostante la sua conclamata omosessualità e i ruoli ripetutamente ricoperti in film a tema omosessuale, mentre cent'anni fa, in tempi ben più felici e illuminati, Oscar Wilde veniva sbattuto in galera come ampiamente meritava secondo ogni moderno pensatore. L'estremamente reverendo ha trascurato, nella sua mirabile tolleranza, di menzionare che in tempi ancora più illuminati le donne che non stavano al loro posto, i lavoratori che non pagavano le decime e i plebei che non lavoravano gratis la domenica alla costruzione delle cattedrali finivano appesi per il collo, bruciati sul rogo o impalati, fornendo, oltre ad un deterrente contro la mancanza di rispetto per Santissima Madre Chiesa, un divertimento per grandi e piccini ben più sano delle moderne perversioni che si vedono ogni giorno in televisione.

Sua Illuminata Vescovezza ha concluso il discorso annunciando che nel suo ruolo di responsabile per l'istruzione della Chiesa Cattolica britannica intende ingaggiare una guerra senza quartiere "contro le forze della laicità".

Poi la gente mi chiede perchè nei polpettoni storici sull'antica Roma io faccio il tifo per i leoni.

07 aprile 2007

Buona pasqua un caxxo

Questo doveva essere un pacato post di risposta a Maedhros, al commento che mi ha lasciato a proposito di Anno Zero, sulle questioni dei diritti e dell'immigrazione, e incidentalmente sul metodo Di Bella.

Il post, per cause indipendenti dalla nostra volontà, è stato rimandato, spero a domani o al massimo a martedì.

Dice, perchè? Perchè era un paio di giorni che non leggevo giornali italiani, per cui questa cosa qui mi è arrivata fra capo e collo come una sorpresa. Come mi capita sempre in questi casi, ho cancellato il post che stavo abbozzando e ne ho scritto uno pieno di improperi, insulti e auguri di forca e impalamento per una serie di personaggi. Poi, fortunatamente, ho cancellato pure quello.

C'è ben poco che potrei aggiungere a quello che ha scritto Restodelmondo qui in particolare su questo episodio, e qui in generale per un'opinione sulle cose italiane. Posso solo dire che tutto sommato mi sento più garantito qui dalla destra di Sayeeda Warsi e Michael Portillo che in Italia dalla sinistra della Binetti e della Bindi. E c'è di peggio: mi sento più garantito come ateo in quella che è tecnicamente una teocrazia, in cui il capo dello Stato è anche capo della Chiesa di Stato e "Defender of the Faith", che nella laica Repubblica Italiana.

Se ho quasi convinto Maedhros a votare Lega alle prossime elezioni, Rosy Bindi m'ha quasi convinto a votare Tory. Anche questa, dopotutto, è una exit strategy.

05 novembre 2006

Siamo alle solite


Glastonbury è una deliziosa cittadina del Somerset al centro delle tradizioni druidiche, paleocristiane ed arturiane di questo Paese. Si vuole che in epoca romana il Glastonbury Tor, il colle circondato dalle paludi, fosse quanto di più vicino i druidi avessero ad un Vaticano; si vuole che all'età di nove anni Gesù sia venuto ad apprendere la sapienza dei suddetti druidi; che Giuseppe di Arimatea vi abbia temporaneamente lasciato il Graal; che, fra gli altri, Artù vi sia stato educato.

Oggi Glastonbury è un grazioso borgo che vive della sua fama newage, di decine e decine di negozi di bacchette magiche, oli mistici, incenso, tarocchi, statuette di Gandalf, Artù e Iñigo Montoya (q.v.) e ovviamente di sfere di cristallo; ci ho festeggiato il mio primo anniversario di matrimonio e devo dire che nonostante, o forse proprio a causa della mia totale avversione per newage e fuffa in genere, l'ho trovata adorabile.

Questo weekend, disgraziatamente, un branco di fondamentalisti religiosi è disceso sulla città, marciando per le vie del centro, urlando slogan, insultando i turisti, aggredendo anche fisicamente i proprietari dei negozi e coloro che uscivano da ritrovi evidentemente pagani, ed attaccando un negozio un po' più isolato. Lo scopo dichiarato era quello di fare pulizia dei pagani e dei miscredenti, concentratisi nella città per il festival di Halloween e poi fermatisi per il weekend.

Come al solito, la polizia ha pensato bene di lasciar fare per evitare di inasprire lo scontro; pare che ogni volta che dei fanatici religiosi scendono in strada a intimidire chi si fa gli affari propri, la polizia scopra che i diritti dei bulli sono assolutamente inviolabili (update: pare che almeno uno sarà perseguito per incitamento all'odio religioso).

Chi mi conosce sa che non sono una persona particolarmente intollerante, anzi: ma a tutto c'è un limite, e credo sinceramente che si debba tracciare una linea di demarcazione, si debbano porre dei paletti, stabilire delle regole, e dire chiaramente, e con forza, che chi le regole non vuole o non è capace di rispettarle può fare i bagagli e lasciare la Gran Bretagna. La misura, come si suol dire, è colma: o i cattolici si impegnano a rispettare la libertà assoluta di religione, o se ne possono anche andare.