Una politica estera cazzuta
Sono sicuro che in questo momento Robert Mugabe e i suoi sgherri stanno cominciando a rendersi conto che non hanno futuro, che il cerchio comincia a stringerglisi intorno, che le misure, forse estreme ma ormai inevitabili, che il governo britannico, in accordo con l'ONU e con i governi dei Paesi africani, sta prendendo non gli lasciano scampo. In un'escalation che non mancherà di scandalizzare i fautori della trattativa, i punti salienti dell'offensiva anti-Mugabe sono chiari ed evidenti:
- A Mugabe e ai suoi accoliti è divenuto impossibile viaggiare in Europa (tranne che con passaporto diplomatico). La signora Mugabe si può scordare lo shopping a Regent Street o in via Condotti se il marito non le rinnova i documenti e l'immunità.
- A cena con la regina Elisabetta, Nelson Mandela ha quasi apertamente dato dello stronzo a Mugabe stesso.
- British Airways ha sospeso i suoi voli verso lo Zimbabwe: voglio vedere come faranno, adesso, ad usare le miglia che hanno accumulato sulla carta di credito del governo
- In una misura estrema che non ha mancato di sorprendere le cancellerie di mezzo mondo, la nazionale di cricket dello Zimbabwe non è stata invitata a giocare in Inghilterra il prossimo anno, e potrebbe addirittura essere esclusa dai prossimi mondiali (sebbene quest'ultima misura, giudicata eccessiva, potrebbe essere bloccata in Consiglio di Sicurezza dal veto di Russia e Cina)
