Una ne fa e cento ne pensa
A quanto pare vuole trasformare quest'aula sorda e grigia in un bivacco di veline. Suppongo che i sottotoni vagamente omoerotici della versione originale gli creassero qualche problema col Vaticano.
Un posto dove conto di buttar giu' qualche riflessione, soprattutto in relazione a discussioni avute su Usenet, sulla vita a Londra e qualche volta su Linux
A quanto pare vuole trasformare quest'aula sorda e grigia in un bivacco di veline. Suppongo che i sottotoni vagamente omoerotici della versione originale gli creassero qualche problema col Vaticano.
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Eugenio Mastroviti
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3:07 PM
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Tags: Berlusconi, fascismo, Italia
C'è una cosa che dalle guerre coloniali del XIX secolo in poi tutti, dico tutti hanno imparato: l'esercito privato della Compagnia delle Indie, i sikh, i montanari pashtun, i sepoy ribelli, i cosacchi russi di Crimea, i tedeschi (due volte), i giapponesi, gli argentini, tutti: you do not fuck with the Gurkhas.
E lui che ti va a fare?
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Eugenio Mastroviti
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Tags: gurkha, Labour, spararsi nelle palle
Cerco di usare il meno possibile il blog per fatti miei, ma in questo caso è necessario: sono alla ricerca, piuttosto disperata, di uno sviluppatore Java o Python/PHP, possibilmente, ma non necessariamente, residente in UK, possibilmente anche con un'infarinatura di C/C++, con un po' di tempo da perdere nei weekend per un mese o due e attratto dalla prospettiva relativamente remota di diventare ricchi e famosi. O almeno ricchi. Insomma, benestanti.
Fatemi sapere, il mio indirizzo di posta lo trovate qui a destra (a sinistra per voi dall'altro lato del monitor)
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Eugenio Mastroviti
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I miei tre lettori mi perdoneranno se la prendo un po' alla lontana, ma mi è capitato di recente di notare come un sacco di gente confonda, per ignoranza o malafede, fra condizioni necessarie e condizioni sufficienti. I fuffivendoli che abbondano in rete come nel mondo reale, ad esempio, quando vedono che un coro di risate risponde all'offerta di contatto con gli alieni, cura del cancro mediante cartilagine di squalo, pipì di gatto o clisteri di infuso di peperoncino o di comunicazione telepatica con le zucchine, ribattono subito "Ah, sì, ridete, ridete! Hanno riso anche di Einstein e Newton, lo sapete?". Ma, faceva notare Carl Sagan, hanno riso anche di Bozo il Clown.
Questo non vale solo fra i venditori di fuffa, per dire. Molta gente è convinta che siccome le grandi verità fanno incazzare la gente, far incazzare qualcuno è condizione sufficiente per aver detto una grande verità. Non lo è: è una condizione (semmai) necessaria. Dire che la mamma di Gianfranco Fini va con i marinai per pochi soldi, e dà spesso il resto, magari lo farà incazzare, ma non è per questo una verità - e anche se lo fosse, non sarebbe particolarmente profonda o importante.
Per dire, il mio collega C. è vivo grazie alla sua passione per l'alpinismo e nonostante gli sforzi che la BBC ha fatto per ammazzarlo, sforzi derivanti proprio da questa confusione fra condizioni necessarie e sufficienti.
C. ha qualche anno più di me, è un nerd inguaribile, adora il dottor Who e Star Trek, ha una tazza da caffè a forma di Dalek e sullo sfondo del desktop un collage delle assistenti del dottor Who, vota Tory, adora Margaret Thatcher e legge il Sun. Per oltre vent'anni ha fatto il soldato, arruolandosi a 17 anni e congedandosi verso la fine degli anni '90, ed è uno di quei tipi che sono stati più o meno dovunque le forze armate inglesi abbiano avuto basi o teatri operativi, dalla Germania al Kosovo, dalla Bosnia all'Iraq.
Nel 1982 è stato alle Falkland, e non in vacanza. Quando gli argentini invasero le isole, lui era a fare alpinismo, in un'epoca in cui non esistevano i telefoni cellulari, con il risultato che l'unità a cui apparteneva partì senza di lui. C. partì in aereo per Ascension e da lì raggiunse il convoglio in elicottero con altri ritardatari, ma venne aggregato ad una differente unità. Il risultato fu che non era a bordo della Sir Galahad quando fu colpita e incendiata dalle bombe argentine (il suo sostituto fu uno dei 48 morti di quel bombardamento), ma si ritrovò ad attaccare Goose Green con i Parà - una delle due battaglie di quella guerra abbastanza disperate da far meritare ad uno dei partecipanti la Victoria Cross (alla memoria).
Dice, e che c'entra la BBC?
Eh, c'entra. Perchè i giornalisti della BBC erano dei coraggiosi cronisti alla ricerca della verità ad ogni costo, anche quando quella verità non aveva, alla fine dei conti, alcuna importanza per il pubblico: dava fastidio a qualcuno, quindi doveva essere importante.
Durante un briefing riservato, la BBC ricevette delle informazioni che dovevano servire, nelle intenzioni del Ministero della Difesa, ad aiutare i giornalisti a preparare storie e resoconti a guerra finita. Disgraziatamente, i funzionari del MoD si fidarono di un gentlemen's agreement con i giornalisti e non pensarono fosse necessario far loro firmare l'Official Secrets Act - anche per evitare accuse di aver censurato i giornalisti con la minaccia di azioni giudiziarie; durante questo briefing i giornalisti vennero informati che gli aerei argentini stavano causando seri problemi alla flotta, arrivando a bassissima quota da terra, coperti dalle asperità del terreno che disperdevano le onde radar, e sbucando sul mare ad una distanza dalla flotta così ridotta che non c'era letteralmente il tempo di aprire il fuoco contro di loro prima dello sgancio delle bombe - ma che per fortuna, a causa dello sgancio a bassissima quota, la spoletta delle bombe non faceva in tempo ad armarsi, col risultato che tredici bombe da mezza tonnellata avevano colpito le navi inglesi per poi rimbalzare in mare senza esplodere.
Il BBC World Service diffuse la notizia quel giorno stesso, e gli argentini montarono immediatamente sistemi di ritardo sulle bombe, che da un lato prolungavano il tempo di caduta, e dall'altro "frenavano" le bombe permettendo agli aerei di uscire dall'area interessata dall'esplosione, e quindi rendendo possibile un tempo di innesco minore. Dopo questi cambiamenti, gli inglesi persero HMS Ardent, HMS Antelope, HMS Coventry, RFA Sir Tristram e RFA Sir Galahad. HMS Argonaut e HMS Brilliant vennero gravemente danneggiate.
Identicamente, un giornalista embedded comunicò a Londra che i Parà si stavano preparando ad attaccare Goose Green, e di preparare spazio nei prossimi notiziari per un reportage speciale. E il BBC World Service lo fece - annunciando al mondo con qualche ora di anticipo che i Parà stavano per attaccare e permettendo alle truppe argentine di preparare un'accoglienza particolarmente calorosa per C. e i Parà.
(nota per i complottisti: H. Jones, comandante del 2 Para, promise che avrebbe fatto il possibile per far incriminare i giornalisti coinvolti per alto tradimento; fu ucciso poche ore dopo nell'attacco a Goose Green, e in seguito insignito della Victoria Cross alla memoria).
In entrambi i casi, la difesa della BBC fu la stessa: era la verità, i giornalisti non avevano un obbligo legale al silenzio, e pertanto dovevano riportare i fatti così com'erano - qualunque deviazione da questo principio sarebbe stato una forma di censura o per lo meno di autocensura. Il fatto che abbia causato tanti problemi dimostra che si trattava di una verità importante che non potevano fare a meno di divulgare.
In tempi più recenti, dopo che lo scorso anno il principe Harry ha prestato servizio in Afghanistan, alti lamenti si sono levati, soprattutto da parte della stampa progressista, contro l'esecrabile autocensura che aveva fatto sprofondare i giornali inglesi ad un livello di degradazione morale mai visto neanche con la Pravda dei tempi staliniani: mantenere segreta la notizia, solo perchè divulgarla avrebbe causato sicuramente un'enorme ondata di attacchi contro tutte le basi e posizioni della Household Cavalry era un episodio gravissimo, una censura peggiore di qualsiasi cosa mai vista in Unione Sovietica o sotto il maccartismo, un imperdonabile episodio di servilismo. Era una notizia, era vera, andava pubblicata subito, proprio perchè la si voleva tenere segreta - indipendentemente dai motivi o dalle conseguenze.
Quando Bob Quick si è fatto fotografare mentre entrava a Downing Street e portava sotto il braccio dei documenti riservati aperti alla pagina sbagliata, lui si è dovuto dimettere, ma nessuno ha pensato neanche per un istante di chiedere ai giornalisti di ritardare di qualche ora la pubblicazione di quelle foto: sapevano che sarebbe stato inutile, anzi il solo tentativo avrebbe suscitato grida di "censura". Le foto andavano pubblicate subito, anzi mettendo in evidenza che quelli lì erano proprio i piani per una vasta operazione antiterrorismo, anche se la notizia in sè non avrebbe avuto alcuna conseguenza se non quella di far fallire la medesima operazione: per il fatto stesso di essere stata pubblicata la notizia annullava tutto il proprio contenuto informativo, facendo riferimento ad un'operazione che essendo stata portata all'attenzione del pubblico veniva cancellata. La notizia avrebbe dovuto essere, semmai, "Giornalisti fanno fallire vasta operazione antiterrorismo. Cazzo se siamo bravi, eh".
Sia chiaro che non sto, qui, invocando alcuna forma di censura o di autocensura: mi limito a chiedermi se abbia un senso pubblicare delle non-notizie, nel senso di fatti veri il cui contenuto informativo è nullo per il pubblico, col solo risultato di danneggiare, spesso pesantemente, il pubblico interesse. La risposta che dà la stampa, qui, è sì per default, ma nessuno, finora, è stato in grado di spiegarmene il motivo. Magari uno dei miei tre lettori ci riesce.
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Eugenio Mastroviti
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8:59 PM
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Tags: giornalisti
Prima tignoseria:
il Gentile Concessore Francese ha scoperto che il software di aggregazione dei log che usiamo ha una simpatica feature che permette di monitorare dei file critici in modo che un log separato riporti ogni occasione in cui sono stati modificati; volendo, può inviare e-mail periodiche con l'elenco dei file modificati. Sentito ciò, ha deciso che vuole essere informato via email, in tempo reale, ogni volta che un qualsiasi file viene modificato su uno qualsiasi dei nostri oltre 500 server di produzione. Io quasi quasi lo accontento.
Seconda tignoseria:
Mrs. Inminoranza deve registrarsi presso un prestigioso ente accademico britannico, e le hanno mandato dettagliate istruzioni sulle caratteristiche della foto che gli deve mandare: faccia seria, sfondo bianco, primo piano, capo scoperto a meno che lo si debba coprire per ragioni religiose. È una settimana che sto cercando di convincerla a mandargli una foto con un cappello da pirata adducendo come ragione la sua adesione al pastafarianesimo.
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Eugenio Mastroviti
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2:50 PM
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Tags: cazzeggio, informatica, religioni
Divertente quello che sta succedendo in UK, con i principali partiti politici che si scambiano i ruoli sulla questione dei Gurkha.
I Gurkha sono, per il mio lettore che non lo sa, soldati nepalesi inquadrati nell'esercito britannico in base ad un accordo stipulato dopo che la Compagnia delle Indie ebbe conquistato il Nepal - non senza aver subito prima una serie di umilianti e brucianti sconfitte per mano di montanari incredibilmente disciplinati, organizzati, combattivi e generalmente tosti.
I Gurkha sono da allora una componente fondamentale delle forze armate britanniche ed hanno combattuto in ogni teatro di guerra in cui l'UK si sia trovata coinvolta: sul Khyber Pass, ad Ypres, a Gallipoli, nella penisola araba con Lawrence d'Arabia, a Loos (dove un battaglione, caso quasi unico nella storia delle guerre moderne, riportò il 100% di perdite), e poi in Birmania, a Montecassino (avevi ragione tu Yossarian, scusa) e a Singapore. Hanno servito in 200.000 nella Prima Guerra Mondiale, riportando 20.000 perdite e collezionando in totale circa 2.000 decorazioni al valore; la Seconda Guerra Mondiale ha visto la partecipazione di circa 250.000 Gurkha, con 32.000 perdite e oltre 2.700 decorazioni al valore. In totale i Gurkha hanno ricevuto 26 Victoria Cross e due George Cross - nessun'altra formazione combattente delle forze armate britanniche può vantarne altrettante.
L'ultima volta in cui i Gurkha sono stati lanciati all'attacco è stato nel 1982, alle Falkland, con la presa di Mount William - in cui non hanno quasi sparato un colpo: alla notizia che due compagnie di Gurkha stavano per attaccarli, i soldati del battaglione di fanteria argentino che difendeva Mount William preferirono prendere armi e bagagli e defilarsi. Non che si possa fargliene una colpa - io avrei lasciato sia le armi che i bagagli, per essere sicuro di poter correre abbastanza veloce.
Ora, quel che succede è che dal 1997, con la perdita della loro storica base di Hong Kong, i Gurkha sono in massima parte stanziati in UK (a Folkestone), e pertanto possono dimostrare una "significativa connessione col Regno Unito", per usare le parole del Servizio Immigrazione, e quindi richiedere la residenza qui una volta terminato il servizio. Eh sì, perchè fino ad allora i Gurkha, che sono morti in 50.000 sotto la bandiera inglese in due guerre mondiali, che nella loro storia hanno ricevuto 26 Victoria Cross e due George Cross (quasi tutte alla memoria) ed un totale di qualcosa come 7-8.000 altre decorazioni al valore, non potevano dimostrare una connessione sufficiente con questo Paese e a servizio terminato dovevano tornarsene in Nepal. Se, come Gyanendra Rai, venivano gravemente feriti in servizio, non avevano diritto ad alcuna assistenza sanitaria ed anzi, essendosi congedati (per sopravvenuta invalidità) prima del compimento dei 15 anni di servizio, non avevano neanche diritto ad una pensione ed erano costretti a chiedere l'elemosina per strada (in Nepal) per mangiare - non parliamo poi di pagare gli antidolorifici e le cure mediche di cui ha bisogno dopo che una cannonata argentina gli ha piantato una scheggia da 15 centimetri nel fianco. A quanto pare, essere inchiodati al suolo britannico da una scheggia di proiettile di cannone non è una connessione sufficiente per il servizio immigrazione.
Più d'uno trova questa situazione scandalosa, col risultato che la pressione dell'opinione pubblica ha spinto il Parlamento almeno a dibattere la questione: e lì la tragedia si è trasformata, grazie all'innata abilità di Gordon Brown, in commedia surreale.
Abbiamo i laburisti che, nel tentativo di riguadagnare il voto dei tassisti e delle casalinghe dell'Essex, giocano a ripetere le argomentazioni dei più beceri fra i titoli del Sun e del Daily Mail: ci sono decine di migliaia di Gurkha che hanno terminato il servizio prima del 1997, se permettiamo loro di stabilirsi qui si porteranno dietro le famiglie, le vecchie zie, i nipoti, occuperanno tutte le case popolari, scroccheranno tutti il sussidio di disoccupazione e costeranno all'erario miliardi e miliardi di sterline (nota: quasi nessuno dei Gurkha stabilitisi finora in questo Paese vive di sussidio, tranne gli invalidi per cause di servizio), peseranno sul sistema sanitario, e così via. Roba che veramente il Daily Mail si vergognerebbe di scrivere (beh, no, probabilmente no). A questo si aggiunge poi la prevenzione di fette del Labour nei confronti di armi e uniformi: i Gurkha sono montanari violenti, barbari semianalfabeti che portano ancora alla cintura un lungo pugnale ricurvo, il khukri, disegnato allo sopo preciso di mozzare le teste dei nemici - come i giapponesi in Birmania sapevano molto bene. Se li facciamo entrare, era il sottotesto di molti esponenti del governo in TV e alla radio in questi giorni, cominceranno a usare il khukri ogni volta che la cassiera del supermercato sbaglia a dargli il resto, ammazzeranno il gatto dei vicini per arrostirlo su un barbecue improvvisato e insegneranno ai loro bambini a decapitare i compagni di classe.
La Grande Guida Kim Il Brown, insomma, le ha tentate tutte, raggiungendo vette da Totò quando ha presentato una proposta di legge per permettere a tutti i Gurkha che abbiano servito per più di vent'anni di stabilirsi in UK. Una proposta perfetta - non fosse che non è permesso ai Gurkha di prestar servizio per più di quindici anni: credo che nessun altro evento nella storia della democrazia britannica abbia mai fatto fare una figura più da peracottaro ad un Primo Ministro.
D'atra parte i conservatori, un po' perchè bisogna comunque fare opposizione, un po' perchè i Gurkha sono soldati e quindi istintivamente il Tory medio si mette dalla loro parte, improvvisamente hanno scoperto che no one is illegal e i Gurkha, le loro famiglie e persino i loro yak domestici, se ne hanno, devono tutti venire a vivere in Berkshire. Sì, sono gli stessi Tories che, se quelli fossero guidatori di autobus, invece che soldati, nepalesi, farebbero schierare l'esercito (i Gurkha, magari) con le baionette inastate, per farli rimandare a casa. La coerenza, del resto, non è mai stata fra i loro difetti: a sentire oggi William Hague, l'uomo che una volta ha pubblicamente ammesso che l'unico poster che aveva in camera da adolescente era quello di Margaret Thatcher, i Tories avrebbero sempre criticato la socialdemocrazia da sinistra e lamentato la mancanza di sufficienti regolamentazioni del mercato. E sono, del resto, sempre stati in guerra con l'Estasia.
Ho spesso detto di ammirare molto Louis Renault di Casablanca - e sinceramente in questi giorni vorrei essere un po' più cinico, per poter fragorosamente ridere di tutti i partecipanti a questa vergognosa tragicommedia, ma non ci riesco perchè mi torna sempre in mente che questo gioco lo stanno facendo sulla pelle di decine di migliaia di esseri umani, esseri umani che hanno letteralmente dato il proprio sangue per questo Paese.
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Eugenio Mastroviti
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3:23 PM
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Noi italiani siamo sempre bravi a flagellarci: all'estero è meglio, all'estero fanno così, e i francesi di qua, e i tedeschi di là... una lagna continua, e non siamo mai, dico mai, capaci di vedere il buono che c'è da noi.
Ci lamentiamo delle barriere architettoniche, del disagio, della mancanza di assistenza agli anziani, dell'emarginazione dei diversamente abili, ma io vorrei chiedere a queste prefiche a senso unico, in quale altra nazione del mondo si prende uno con le sinapsi diversamente connesse e gli si fa fare il vice-segretario di partito? In quale altro Paese del mondo l'intera struttura cittadina di un partito (peraltro bollato, paradossalmente, come intollerante) avrebbe preso un attivista con un QI leggermente più basso della temperatura ambiente e l'avrebbe amorevolmente aiutato a superare i limiti impostigli dalla natura matrigna, fino a far pubblicare i suoi indistinti gorgoglii su giornali nazionali?
Questa è integrazione, altrochè.
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Eugenio Mastroviti
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12:12 PM
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Tags: apartheid sotto casa, leghisti, razzismo, testicoli parlanti
Un'avvertenza prima di cominciare: questo post è almeno in un certo senso complottista. Non perchè si parli degli anziani di Sion, degli illuminati, delle scie chimiche, del signoraggio sbroc sbroc, ma più semplicemente perchè si fanno delle ipotesi non suffragate da fatti, il cui unico supporto è fornito da quella che a me sembra essere una certa coerenza e logica interna. In altre parole, non disturbatevi a commentare che sto scrivendo cazzate: potrei solo rispondere che è possibile, lo so, grazie.
A scuola ci insegnano quanto era cattivo Caligola, e soprattutto quanto era matto, tanto matto da far nominare senatore il suo cavallo preferito. Diventati più grandicelli, ovviamente, abbiamo scoperto che Caligola tanto matto poi non era, e la nomina a senatore del suo cavallo era un gesto plateale mirato a mostrare ad un Senato troppo irrequieto e arrogante che lui, Caligola, deteneva il potere effettivo, poteva far nominare senatore chi gli pareva, e il Senato aveva così poco potere che doveva star zitto e sopportare l'affronto. Quella nomina fu un plateale schiaffo ai senatori e un modo non troppo sottile per rendere pubblica l'opinione che l'Imperatore aveva di quell'augusto organo dello Stato.
Adesso leggiucchio sui giornali che Berlusconi aveva deciso di far eleggere al Parlamento Europeo una schiera di veline, letterine, vallettine, mignottine e altro bestiame da monta perchè lui è così, è un po' puttaniere e gli piacciono le belle ragazze. Mica perchè voleva mettere in chiaro con l'opposizione (esterna e soprattutto interna) che lui è quello che decide, in Italia, chi viene eletto e chi no, fosse anche il suo cavallo preferito o una diciottenne che sorride e gorgheggia quando lui allunga le mani, mica perchè voleva far sapere sia a Bruxelles e Strasburgo, sia a Roma, cosa pensa lui dell'Unione Europea, mica perchè voleva mettere in chiaro di quanta autorità l'Europa goda dalle parti sue. No, perchè è puttaniere. Certo.
E poi la signora Veronica, dalla principesca villa di Arcore, fa sapere che she is not amused, e come in una commedia all'italiana il cavaliere, un po' Lando Buzzanca un po' Renzo Montagnani, prende su e in mezza giornata rifà le liste togliendo culi e tette e mettendoci politici. Perchè la signora si è incazzata, certo, mica perchè hanno cominciato a fioccare critiche politiche dall'interno, mica perchè magari qualche sondaggio (della cui esistenza, sia chiaro, non ho prove) ha cominciato a dire che il cavaliere stavolta aveva fatto il passo più lungo della gamba, e gli italiani forse non avrebbero votato con tanto entusiasmo per una batteria di candidate messe in lista esclusivamente e (soprattutto) dichiaratamente per meriti orogenitali. No no, sicuramente le liste son cambiate perchè donna Veronica is not amused ed è andata a dirlo a Repubblica, che è una cosa che tutte le mogli di leader politici fanno regolarmente.
Boh, sarà che sto diventando complottista ma a me tutta questa storia convince poco.
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Eugenio Mastroviti
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12:38 PM
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Tags: Berlusconi, elezioni, Italia, politica
Simon Jenkins è un signore che campassi cent'anni non capirò come ha fatto a diventare uno degli editorialisti di punta del Guardian. Un buon cinque anni fa ha scritto un articolo assolutamente bruciante che denunciava la falsa "lotta al terrorismo" e la strumentale diffusione della paura, da parte dei governi europei, per un attentato terroristico che non poteva accadere in Europa perchè noi europei siamo multiculturali, colti, intelligenti e simpatici, mica come gli americani che tutto sommato se lo sono meritato. Quest'articolo, poichè l'universo non manca di un macabro senso dell'umorismo, era la storia di copertina del numero dello Spectator che uscì nelle edicole il giorno dell'attentato di Madrid.
Ricordo anche, tempo dopo, la sua partecipazione ad un dibattito televisivo (Newsnight, mi pare) in cui giustificava il proprio articolo dicendo che lui in effetti si riferiva in massima parte all'UK, e che sebbene avesse forse sbagliato a generalizzare il discorso al resto dell'Europa, di certo nulla poteva accadere in un Paese come l'UK ed era assolutamente ovvio che i ripetuti allarmi servivano solo ad alimentare l'islamofobia che era parte del programma segreto del governo laburista o qualcosa del genere. Era la tarda primavera del 2005. Meno di un paio di mesi dopo, arrivarono gli attentati del 7 luglio.
Ricordo un altro paio di interessanti editoriali del buon Jenkins, archiviati sotto la voce "la scienza non è cultura" - uno in cui proponeva di abolire l'insegnamento della matematica nelle scuole ed un altro in cui difendeva la scomparsa delle scienze dalle scuole secondarie come materie obbligatorie, rimpiazzate (sperimentalmente solo in circa un terzo delle scuole, per ora) da una materia chiamata qualcosa come "cultura scientifica" che parla dei mali dei cibi geneticamente modificati, del riscaldamento globale, dell'importanza di una dieta bilanciata e roba così.
Sulla matematica, dice Jenkins, è autoevidente che non serve a nulla: le professioni diffuse oggi (scriveva circa un anno fa) non fanno uso della matematica e sono quelle che vanno in un'economia forte e in crescita, marketing, personal shopping, new media, consulenza d'immagine e di management e così via.
Ora, io non so se Jenkins sia veramente così stupido da non rendersi conto che quello che stava dicendo in effetti era che, dal momento che i ricchi si iscrivono tutti al circolo del tennis, il modo per diventare ricchi è iscriversi al circolo del tennis - perchè quello che è in effetti successo nella Gran Bretagna degli ultimi 10 anni è che un sacco di gente ha deciso di laurearsi all'equivalente locale del DAMS, perchè con tanti soldi che giravano chiunque poteva trovare qualcuno disposto a pagarlo per fare quasi qualsiasi cosa, dallo scrivere poesie ermetiche da usare nei brindisi ai company parties all'analizzare il feng shui nelle sale riunioni. Questo, caro Simon, non significa che un'economia per crescere ha bisogno di esperti di feng shui, significa che un'economia che cresce si può permettere di pagare da mangiare persino a uno che nella vita sa solo spostare le sedie da qui a là seguendo il tracciato della spina dorsale di un drago immaginario. Con quell'articolo Jenkins ha inventato da zero una nuova fallacia logica: a fare un post hoc ergo propter hoc son capaci tutti, si è detto, vediamo chi è capace di fare un pre hoc ergo propter hoc. Come del resto l'economia si è premurata di spiegargli neanche qualche giorno dopo che il suo articolo era stato pubblicato.
Allo stesso modo Jenkins sostiene che la scienza è inutile, che non dovrebbe essere insegnata a scuola in favore di materie più importanti e soprattutto meno noiose. L'insegnamento obbligatorio delle scienze, dice, è frutto delle pressioni della "lobby scientifica", questa oscura e pericolosa organizzazione di professori universitari e scienziati che, resisi conto che le loro materie non servono a nulla, fanno opera di lobby per creare giovani che, costretti a studiare le scienze, si ritroveranno poi costretti a iscriversi a Fisica o a Chimica impedendo così la chiusura di quei vetusti e, diciamocelo, obsoleti dipartimenti.
Di nuovo, non so se Jenkins sia veramente così stupido (la sua costante affermazione di fallacie logiche sembra favorire questa ipotesi), ma di certo fa un certo spavento che questo signore sia considerato un intellettuale di punta e non si renda conto di quanta parte dell'infrastruttura che gli permette tutto sommato di non sapere un cazzo e vantarsene sia basato sulle tanto disprezzate hard sciences. Forse Jenkins crede che Internet funzioni grazie al lavoro di un gruppo di web designer e che la trasmissione delle informazioni sia solo frutto del brillante e innovativo design dei siti, che la posta elettronica viaggi grazie alle qualità intrinseche dei font con cui è scritta; forse crede che i circuiti del suo telefono cellulare nascano come effetto collaterale del design esterno firmato dallo studio del famoso Jut van Putzel, o forse non ha idea che il suo telefono cellulare abbia dei circuiti interni, forse pensa che la voce viaggi grazie al feng shui; o forse, peggio ancora, crede che possa andare avanti all'infinito un mondo in cui altri - cinesi, thailandesi, albanegri in generale - fanno le cose e lui (o la società a cui appartiene) le rivende incamerando il 98% dei profitti solo per aver deciso di che colore farne l'involucro o il logo. Come l'economia si sta premurando di spiegargli in questi giorni.
Dice, sì, ma che c'entra il titolo? Perchè sei preoccupato?
Perchè fino a ieri, pensavo che l'allarme sull'influenza suina fosse un mix di sincere preoccupazioni degli scienziati per una possibile mutazione che la renderebbe davvero pericolosa (è un fatto che una così prima o poi arriverà, e per evitare rogne bisogna tener d'occhio ogni nuova schifezza e cominciare subito a lavorare ad un vaccino: better safe than sorry) e titoloni urlati dai tabloid perchè la paura rende. Ero insomma relativamente tranquillo.
Poi oggi il Guardian ha pubblicato un editoriale di Simon Jenkins che dice che l'influenza suina non esiste, è una bufala, è un complotto degli scienziati (La Scienza È Male), e nessuno potrà mai morire di un'epidemia di influenza.
Siamo fottuti.
Hati tip: Harry's Place
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Eugenio Mastroviti
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9:58 AM
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Il rabbino capo di Gerusalemme protesta perchè l'influenza suina si chiama suina e, se non ho capito male, l'esistenza della parola "suino" offende ebrei e musulmani.
Il prelato ha sicuramente le sue ragioni, però si deve anche render conto che non è facile, a questo punto, trovare un nuovo nome per un'infezione che potrebbe in teoria estendersi a tutto il pianeta sterminando decine di milioni di persone. Soprattutto tenendo conto che "religione" è già preso.
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Eugenio Mastroviti
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8:15 AM
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La legge di Blair (da Tim Blair, blogger e giornalista australiano - niente a che vedere con Tony) diche che è inevitabile che grazie a e tramite Internet le varie forme di idiozia del mondo si combinino un giorno in una sola, gigantesca, inarrestabile forza che porterà al trionfo dell'imbecillità più profonda.
Signore e signori, Alex Jones, quello che gli ebrei controllano il mondo e Obama è un agente infiltrato dal KGB per far insegnare l'evoluzione a scuola alle bambine vaccinate contro il cancro al collo dell'utero che diventeranno autistiche dopo essere state messe incinte da un albanegro, e Marco Cedolin, quello della decrescita sostenibile voglio vivere nelle pubblicità del Mulino Bianco no TAV no Dal Molin no al nucleare no alla chimica no ai motori a scoppio no all'agricoltura no alla pastorizia no alla ruota no all'ipotenusa:
L'influenza suina l'è tutta un complotto.
Imbecilli di tutto il mondo, unitevi! Non avete nulla da perdere, se non quei dieci-quindici punti residui di QI.
(attenzione: NON sto dicendo che sta per scoppiare la pandemia, facciamo scorta di farmaci, chiudiamoci nel bunker in giardino, moriremo tutti. Ci sono motivi di allarme, che non sono quelli che dicono i tabloid, e alcune case farmaceutiche stanno facendo soldi sfruttando la credulità e l'ignoranza dei lettori degli stessi tabloid. Questo non ha nulla a che vedere con un complotto, ed anzi è un prodotto della stessa diffusa, gretta e impenetrabile ignoranza che genera i complottisti)
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Eugenio Mastroviti
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8:40 AM
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Tags: complottisti, imbecilli
(post per linuxari)
Devo dire che non sono sorpreso che Canonical, la compagnia che sta dietro a Ubuntu/Kubuntu/Xubuntu/Edubuntu, sia inglese. Riconosco lo stile, quell'orgoglio che sta dietro alla produzione di oggetti e servizi assolutamente agghiaccianti, lo stesso orgoglio che fa venire i lucciconi agli occhi ai più anziani quando ti raccontano di che gioiello dell'ingegneria inglese era la BSA, e di come usciva invariabilmente di strada se frenavi mentre curvavi a sinistra, come Lawrence d'Arabia avrebbe potuto testimoniare se avesse ripreso conoscenza.
NON ho ovviamente aggiornato a 9.04 le macchine con cui lavoro, ma approfittando di un po' di tempo da perdere, venerdì ho fatto un upgrade e/o un'installazione pulita su un po' di macchine che avevo sottomano, giusto per vedere cosa succedeva.
Il primo é stato un vecchio portatile IBM, un T23 con Ubuntu 8.10. L'upgrade via internet é andato benissimo, nel senso che é andato ogni volta in crash prima di cominciare effettivamente ad aggiornare la macchina, prevenendo quindi ogni danno da installazione incompleta. Anche apt-get dist-upgrade subiva lo stesso destino. Un upgrade dall'Alternate CD ha avuto successo. Ubuntu 9.04 gira senza apparenti problemi su un vecchio PIII con 512MB di memoria, naturalmente senza alcun tipo di effetti speciali.
Il secondo é stato un computer figlio di nessuno, una macchina Frankenstein assemblata con pezzi avanzati. Aveva Kubuntu 8.10. adesso ha Kubuntu 9.04, upgrade via Internet senza problemi. Kubuntu gira, kded usa il 100% di uno dei due cores per il 100% del tempo per nessuna ragione apparente, Plasma continua a crescere e crescere in memoria fino a papparsi 3-4 GB fra RAM e swap e costringere al reboot in media ogni 48 ore. Niente di nuovo rispetto alla 8.10 dunque.
Il terzo e il quarto sono stati un paio di Dell Optiplex GX620 che avevo qui sulla scrivania in attesa di essere usati per qualcosa di serio. Uno era pulito, l'altro aveva Kubuntu 8.10. Per qualche ragione sul primo l'installazione é stata un completo successo ma il sistema semplicemente non parte - o meglio, parte, ma in una modalità grafica che credo sia CGA 320x200 a 4 colori (no, la scheda grafica, una Radeon X600, non é saltata, Knoppix funziona perfettamente). Ripetute reinstallazioni non hanno sortito alcun miglioramento. L'upgrade dell'altro (identico hardware) é andato a catafascio a circa metà installazione: lo schermo si é semplicemente spento e buonanotte a tutti. Inutile dire che é stato necessario ripulire tutto e installare da zero. Dopo qualche tentativo, adesso parte regolarmente e rimane utilizzabile a volte anche per 10 minuti prima di saltare. Applicazioni estreme come Firefox lo distruggono, specie l'apertura di un nuovo tab, ma anche aprire un terminale o Dolphin può risultare fatale. Un'altra cosa interessante é che la scheda di rete viene attivata solo circa una volta su tre - quando non lo é, é necessario spegnere fisicamente il computer e riaccenderlo, un reboot non é sufficiente (anche qui, Knoppix vede e attiva la scheda di rete ogni volta).
La conclusione é la solita: salvo crash durante la procedura di upgrade, non dovrebbe essere troppo pericoloso aggiornare a 9.04 fra circa 6 mesi, quando esce la 9.10. Ammesso che non cominci a uscire di strada in curva, ovviamente.
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Eugenio Mastroviti
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In deroga ad una policy instaurata qui qualche tempo fa, mi fa piacere riportare uno dei commenti del pensionato fascista di Soho che continua a lasciare spazzatura in giro per blog - avevo come al solito cassato il suo commento dopo averne letto le prime tre parole (é incredibile quanto sia facile individuare gli sbroccati) ma a quanto pare il demente ha lasciato lo stesso commento, fra gli altri, sul blog di Palmiro e lui me l'ha forwardato come perla degna di attenzione.
Lo ripubblico perché é bene ricordare, ogni tanto, che a parlare qui é la pancia dell'elettorato berlusconiano, é la gente che "noi non siamo più fascisti", é sempre la stessa feccia dell'umanità che purtroppo non é finita tutta a fare da cibo per maiali nel mai abbastanza ringraziato Triangolo Rosso. E' la feccia che deve rimanere anonima perché sa che, tutto sommato, sparargli non é reato ma al limite disturbo della quiete pubblica, e quindi nonostante tutti i proclami su eroismo guerriero, sullo schiacciare le facce altrui sotto gli stivali e sulla bella morte, devono rimanere nascosti come scarafaggi, salvo giusto quando possono mettersi in trenta per sprangare eroicamente un immigrato - la feccia che adora Berlusconi perché spera che permetta loro, prima o poi, di uscire dalla fogna della loro vigliaccheria
(a proposito, l'indirizzo di casa sarà un anno che ce l'hai: prendi una trentina di Imodium per calmare la cacarella e fatti vedere, che un bokken su per il culo non si rifiuta mai alla feccia)
La Sinistra continuera' a perdere per i prossimi 300 milioni di anni(a ri-proposito, Uriel: questo signore qui sostiene il partito per cui dici di voler votare. Buona fortuna)
perche' e' piena di giudei teste di cazzo che di politica non hanno
mai capito un cazzo e sono sempre fermi all'internazionalismo
proletario. E poi si schierano sempre con i ROM, come se i ROM fossero
essere normali che mandano i figli a scuola perche' si guadagnino da
vivere onestamente.
I giudei sono tipi in gamba, ma quando si spostano troppo a sinistra
diventano degli scarafaggi e bisogna schiacciarli con il tacco dello
stivale alzando la mano destra e sventolando il Daily Heil.
Solo quelli che si spostano troppo a sinistra, sia chiaro. Noi non
siamo razzisti.
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Eugenio Mastroviti
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Scena: i giorni del G20, City di Londra, un posto qualsiasi
Poliziotto: Buongiorno manifestante
Manifestante: Buongiorno poliziotto. Mi auguro che le dimostrazioni di oggi si svolgano senza incidenti e che l'insensata violenza repressiva del potere non sfoghi la sua sete di sangue su di noi mentre esprimiamo una giusta e comprensibile irritazione per la situazione internazionale
P: Eh?
M: Voglio dire che siamo pacifici manifestanti e quegli scudi e quei manganelli non hanno ragione d'essere
P: Lo so, è per questo che la maggior parte dei miei colleghi non hanno caschi o scudi, si tratta di una manovra non provocatoria che...
[SBONK]
P: ...che è stato?
M: Una tua collega senza casco nè scudo ha provocatoriamente cercato di limitare il nostro diritto alla protesta fermando con il naso un mattone destinato ad una vetrina. George Monbiot sta già preparando l'interrogazione parlamentare con cui la farà sospendere.
[SBONK]
P: E quello?
M: Un provocatore, probabilmente infiltrato, che cercava di filmare la poliziotta colpita ed è stato giustamente trattenuto dai compagni della manifestazione, che non vogliono che i media di regime la facciano passare per una vittima dopo che ha aggredito quel mattone[1]
P: Mi sembra che i tuoi compagni si stiano un po' scaldando
M: Assolutamente no, la manifestazione procede pacificamente
P: E quelli lì che stanno sfondando le vetrine di quel negozio?
M: Quelli non sono manifestanti, sono dei provocatori, probabilmente degli infiltrati, e comunque non possiamo certo essere ritenuti responsabili di quello che fanno pochi facinorosi
P: Sì, ma non ce l'avete un servizio d'ordine? Non potreste fermarli? Isolarli, almeno?
M: Non puoi certo chiederci di sostituirci alla polizia. Fermare i violenti è compito tuo, non nostro, soprattutto quando questi violenti sono degli infiltrati estranei alla manifestazione e ai suoi ideali. Difendici da loro, incapace!
P: Vabbe', allora scusa un momento, vado lì e li arresto
M: Non ti azzardare!
P: Come, scusa?
M: Come osi intervenire in una manifestazione tutto sommato pacifica con la scusa di isolati atti di violenza?
P: Ma mi hai chiesto tu di difenderti da quei violenti perchè voi non li potevate isolare...
M: Io? Ma quando mai. E poi io mica ti chiedevo di fermare quelli, io volevo che fermassi quelli di prima.
P: Ma sono gli stessi!
M: Come fai a dirlo? Quelli di prima erano evidentemente degli infiltrati, questi sono dei compagni che sfogano la loro giusta rabbia rivoluzionaria sfasciando quella tavola calda.
P: E quelli di prima dove sono andati?
M: E che ne so? Probabilmente li ha portati via un elicottero invisibile della CIA.
P: Vabbe', ma che c'entra quel bar con la rivoluzione?
M: Tu non lo sai, ma il proprietario di quel bar è un ebreo sionista che compra personalmente cluster bomb da sganciare sugli asili palestinesi[2]
P: È per questo che stanno scrivendo "Juden Raus" sul muro di fianco[3]?
M: Come dice Ken Loach[4], l'antisemitismo purtroppo è causato e giustificato dai crimini della nazione che chiamo Isreal perchè anche scriverne correttamente il nome è blasfemo[5]. La loro è una legittima protesta contro i crimini del sionismo.
P: Vabbe', mi spiace, mo' basta, adesso è il momento di intervenire con decisione. Facciamo un cordone quadrato di quattro-cinque file di poliziotti tutt'intorno a chi sta menando, così non possono far danni, e restiamo lì finchè non vi stancate di sprangare i nostri scudi
M: Aaahhh! Inaccettabile violenza! Il mio diritto a manifestare sta venendo violato! Io voglio solo manifestare pacificamente!
P: E infatti noi stiamo facendo un cordone intorno a quelli che menano, mica ai manifestanti pacifici
M: Ma io sono pacifico! Mi sono andato a mettere in mezzo a quelli che menano ma sono pacifico e mi avete bloccato qui! E poi quelli non stavano menando nessuno, sono giocolieri, hanno i birilli ancora in mano!
P: Hanno i birilli in mano, li hanno riempiti di sabbia e continuano a tirarli ai poliziotti, col compare che li riprende quando poi vengono arrestati. Dacci un taglio che non ci crede nessuno, tranne la BBC, il Guardian, l'Independent e ITV[6]
M: E che succede se rimane bloccata qui anche una donna incinta? Eh? Eh?
P: E che ci fa una donna incinta fra i picchiatori in passamontagna? Comunque se una donna incinta rimane bloccata la lasciamo uscire dal cordone
M: Ecco, lo sapevo! Trattate diversamente una donna incinta perchè è incinta e dunque conforme al modello sessista di famiglia riproduttiva[7]! Sessisti! Il sessismo è una forma di razzismo! Polizia razzista! Polizia razzista! We shall over-co-o-o-me... We shall over-co-o-o-me
P: Sì, sì, vabbè, aspetta un momento... signore? Signore? Di qui non si può passare...
P: Signore? Signore, non lo vede che si stanno menando? No, non si può passare di qui... signore? Ma mi sente?
P: Signore?... madonna... ma quanto ha bevuto questo[8]?... Signore, cambi strada per favore...
P: Signore, non si avvicini al cordone... non si avvicini! Per l'ultima volta...
[SBONK]
M: Assassini! Assassini! Quel poveretto voleva solo andare a casa passando proprio in mezzo alle risse e al cordone di polizia e l'avete ucciso con una manganellata!
P: Ma è morto un'ora dopo di attacco di cuore! Come ha fatto a morire un'ora dopo di infarto per una manganellata ad una spalla? Che cazzo è, il manganello di Ken il Guerriero?
M: Assassini! Assassini! Intollerabile violenza! Isolati episodi di eccessiva aggressività da parte dei dimostranti non giustificano certo l'adozione di un provvedimento estremo come la formazione di un cordone di polizia che impedisce loro di muoversi anche per ore[9]!
[1] Esperienza personale, May Day 2001
[2] Cfr Indymedia
[3] Cfr stampa locale, mailing list antirazziste
[4] Vero!
[5] Cfr. Comment is Free, Guardian
[6] Esperienza personale, May Day 2003
[7] Dibattito parlamentare, ieri
[8] Rapporto dello stesso testimone che ha filmato l'incidente
[9] Dibattito parlamentare, ieri.
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11:28 AM
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Dopo una gestazione lunga e complicata, è fra noi London Alcatraz, il blog di Yossarian e Rachel Barnacle. Il primo post vale decisamente una visita.
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9:58 AM
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Analogamente a quanto fatto per Knowing, questo blog fornisce gratuitamente un servizio di sintesi per chi non avesse tempo di seguire Caprica, il prequel a Battlestar Galactica che è iniziato pochi giorni fa con un episodio pilota extralungo.
Rileggete quanto segue per un'ora e mezza, o magari meno se non siete americani e il concetto vi diventa chiaro prima:
e voi morirete tutti se non abbandonate scienza e tecnologia, peccatori dimmerda
(sottotesto: gli scienziati sono figli del demonio, tranne quelli che si danno al genocidio per far avverare il piano divino)
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7:40 PM
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Tags: cazzeggio
Dunque, al di là del fatto che si tratta di becerissima propaganda cristiana, al di là del fatto che l'80% dei dialoghi potevano essere sostituiti da una voce monotona che cantilena "Razionalità, cattiva, misticismo pseudoreligioso, buono", al di là del fatto che questa vignetta è molto vera
(incidentalmente, se qualcuno è in grado di dirmi a chi va attribuita, lo apprezzerei molto)
al di là, dicevo, anche del fatto che gli sceneggiatori sono candidati all'Oscar nella categoria "persone più meritevoli di essere colpite in testa con una chiave inglese", per aver cercato di guadagnare punti-tendenza mettendo in evidenza che una super-eruzione solare che investisse addirittura l'orbita di Marte distruggerebbe lo strato di ozono (incendierebbe anche l'atmosfera, farebbe evaporare gli oceani e fonderebbe la crosta terrrestre per una profondità di un chilometro o due, ma la fascia di ozono fa tanto nuova consapevolezza ambientale), ci sono alcuni punti che mi sembra necessario mettere in evidenza
1) Un professore di astrofisica del MIT non assegna ai suoi studenti temini a casa sull'argomento "la scienza ci fa credere che la vita non abbia senso e mi fa soffrire per la morte di mia moglie, e io sono ateo perchè sono triste e amareggiato", e non passa le lezioni a trattare argomenti elementari di filosofia della scienza che il mio professore di filosofia di terza liceo si sarebbe vergognato di affrontare in termini così infantili
2) Il determinismo non è quella roba che descrive in classe. In particolare, il determinismo non postula da nessuna parte che ogni evento debba/possa essere determinato dall'azione di una volontà superiore. E questo lo so persino io che, non per vantarmi, in filosofia ero l'ultimo della classe.
3) Il Tesla non è, ripeto, NON È, CAZZO, NON È, (ahem, scusate) non è, dicevo, un'unità di misura delle radiazioni ma della densità di flusso magnetico, o, in termini più approssimativi, dell'intensità di un campo magnetico statico. E anche se lo fosse, le radiazioni ionizzanti sono l'ultimo dei problemi quando un'eruzione solare investe il pianeta Terra: quando il plasma solare ti investe e disintegra ogni singola molecola di cui il tuo corpo è formato, riducendola agli atomi costituenti, improvvisamente un elevato rischio di cancro non sembra più tanto preoccupante.
3.1) Comunque, 100 milliTesla sono sì un campo magnetico enorme, ma la più rifalda delle macchine per la risonanza magnetica ne genera uno 5 volte più potente
4) Postulare una volontà superiore alla base di tutto per via che la distanza fra Terra e Sole è quella giusta per far sviluppare la vita è come postulare un disegno intelligente perchè orecchie e naso sono nella posizione giusta per appoggiarci gli occhiali. Per quanto il sistema universitario anglosassone lasci, in media, a desiderare, sospetto che queste cose un professore di astrofisica del MIT le sappia
Personaggio preferito: la cuginetta di Mercoledì Addams che compare nei primi 3 minuti di film. Mi ricorda Mrs. Inminoranza da bambina, almeno a giudicare dalle foto. Mrs. Inminoranza, ci tengo a precisare per il pubblico che magari la conosce, era però sostanzialmente sana di mente, o così mi assicurano i suoi genitori.
Giudizio complessivo: marginalmente meno doloroso, ma incomparabilmente più noioso, di una tonsillectomia fai-da-te.
Accompagnamento ideale al film: un iPod Video con cuffiette cancella-rumore e l'intera seconda stagione di A-Team.
P.S. Mi sfugge anche la logica di uno che all'ultimo momento ritrova la fede e capisce che lo sterminio del genere umano è volontà di Dio, quindi tutto bene; ma probabilmente è un limite mio.
P.P.S. E non mi fate parlare di Battlestar Galactica. Quelli devono morire. Tutti.
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12:46 AM
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Una cosa del genere la potevano fare solo in Galles:
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Tags: cazzeggio, informatica
Per tutti quelli che in gioventù sono stati beccati dalla madre a leggere riviste porno, consolatevi, c'è di peggio: c'è chi è stato beccato dal Parlamento a guardare film porno.
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10:49 AM
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Tags: Gran Bretagna, politica
Avete presente nei film di guerra quando c'è un tipo che fra meno di una settimana se ne torna a casa che il suo turno di servizio è finito, e gli arriva una lettera che gli dice che sì, la più bella ragazza del villaggio ha accettato di sposarlo, e c'è da compiere solo quest'ultima missione da cui dipendono le sorti della guerra eccetera eccetera e insomma è evidente che ha già il bersaglio disegnato in mezzo alla fronte e deve morire al massimo all'inizio del secondo tempo?
Ecco, oggi ho da aggiornare un server in produzione che presenta sintomi comparabili.
Mi serve del repellente per squali.
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10:23 AM
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Tags: informatica, lavoro, Linux
I'm shocked, shocked!
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"Do not run from a sniper. You'll only die tired"
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12:15 PM
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Tags: cazzeggio
A quanto pare vogliono cominciare a dare porto d'armi e licenza di caccia ai ragazzini da 16anni in su. Mi sembra una grande idea: Nanni Moretti mi sembra a corto di idee ultimamente, con un bel documentario sulle stragi in classe magari ripiglia smalto - poi dice che questo governo non fa mai nulla per la cultura.
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8:59 AM
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Tags: imbecilli, NRA dei poveri
Mi è capitato proprio ieri di leggere in traduzione inglese le parole di uno dei padri dell'islamismo moderno, Hassan al-Banna, fra le altre cose fondatore (assieme a Sayid Qutb) del movimento dei Fratelli Musulmani e padre spirituale del vasto movimento che ramificandosi ha portato ad Hamas, ad Hezbollah e, tramite Sayid Maududi, a Jamaat Islamiya, Lashkar-e-Taiba e poi ai Talebani. Qui al-Banna parla del "peccato originale" degli occidentali nei confronti dell'Ummah:Hanno importato le loro donne seminude, assieme ai loro liquori, ai loro cinema e teatri, alle loro sale da ballo, [...] giornali, romanzi, sport, tutti i loro vizi. Questo non era abbastanza per loro, ed hanno costruito scuole e istituzioni scientifiche e culturali, insinuando il dubbio e l'eresia nel cuore del popolo.
M'ha aperto gli occhi, al-Banna: ma come si fa ad essere così spietati e crudeli? Musica e balli, libri e giornali, teatri, sport, addirittura scuole e università! I nostri crimini non hanno limiti, veramente.
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4:24 PM
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