15 luglio 2008

Sondaggi


Il Guardian chiede se Margaret Thatcher, alla sua morte, dovrebbe ricevere l'onore di un funerale di Stato, onore che negli ultimi 100 anni è toccato solo ad un suo compagno di partito, Winston Churchill.

Istintivamente ho risposto di no - ma pensandoci, ci starei pure: basta che il pubblico possa seguire il feretro cantando Ding dong, the witch is dead!

(inauguro con questo post la pratica sperimentale di aggiungere una traduzione in inglese di quello che scrivo)

The Guardian asks whether Margaret Thatcher, on her death, should receive the honour of a state funeral, honour awarded in the last century only to another member of her own party, Winston Churchill.

I instinctively answered no - but come to think of it, i could live with that, on the condition that they let people follow the hearse singing Ding dong, the witch is dead!

10 commenti:

Palmiro Pangloss ha detto...

Il Guardian vuole evidentemente allungare la vita di Mrs Tatcher, ebbravo.

Yossarian ha detto...

Mi unisco volentieri al coro che segue il feretro hehehe. Pero', mi incuriosirebbe anche sapere cosa canterebbero a Tony Blair e Gordon Brown sia i proprietari di una casa, le fascie sociali aldisotto della banda dei 10p, o gli elettori di Glasgow East (Life Expectancy, 65 years!)dopo 11 anni di New Labour. Un amico mio, laburista, dice che il "E' qui la festa? A me la carta di credito" ossia l'ethos del New Labour, e' stata una sbronza gigante per evitare di risolvere i gravi problemi strutturali dell'economia britannica che la Thatcher aveva aggravato (industria manifatturiera andata a banane, tanto per citarne uno), e che l'hangover sara' pesante. E secondo me ha ragione.

Palmiro Pangloss ha detto...

Ma il settore industriale in UK NON si e' ridotto, o meglio la produzione e le vendite di beni industriali sono aumentate, si e' solo ridotta la % di forza lavoro dedicata all'industria. Ergo e' aumentata l'efficenza dell'industria britannica. Prendiamo ad esempio il settore dell'auto: il regno di Maggie e' iniziato con l'industria automobilistica UK messa peggio che mai sotto ogni punto di vista, oggi l'UK produce un bel po' di auto in piu' del nostro paese (BTW anche la Russia, mentre la Thailandia ci sta per acchiappare)..

Yossarian ha detto...

@Palmiro: sara' aumentata l'efficienza, e il settore auto potra' produrre piu' del Belpaese, ma nel complesso il settore manifatturiero, e' stato appaltato a Cina e India, e questo non solo in UK. E' invece cresciuta la vendita di beni industriali, ergo consumi, grazie alla spinta artificiale di un mercato immobiliare al delirio(un appartamento ad Hackney costava piu' di una casa a Venezia), propulsa dalla politica di prestiti (e carte di credito) erogati 'a piene mani' delle banche americane e britanniche che, e non bisogna essere un Keynes per capirlo, realizzavano guadagni stellari sugli interessi. Non me lo sono inventato io che l'Inghilterra ha cercato di trasformarsi in sorta di Svizzera sotto il New Labour, lo ha sempre candidamente ammesso Tony Blair e in seguito Gordon Brown. Se la City scomparisse domattina, con essa scomparirebbe quasi meta' del Pil inglese, e anche questo non me lo sono inventato io

Yossarian ha detto...

@Palmiro: ehm, and before I forget, citero' Uriel con cui stavolta sono pienamente d'accordo. L'economia 'service based, made in UK', ha presentato il conto al mondo...e sono c***i

Anonimo ha detto...

io invece sono per il SI.

la logica?
ogni leader democratico che ha segnato un'epoca , in positivo o negativo, merita il funerale di Stato (l'avrei fatto anche per Craxi e lo farei anche per Andreotti)

dispiace che i britannici non l'abbiamo fatto ad Attlee

ilferrista ha detto...

eh, ma i problemi mica si risolvono una volta per tutte. maggie ha risolto i suoi a suo tempo. le cose cambiano anche al di là dei propri meriti e demeriti e della propria sfera d'influenza.
cambiare a quel modo a quel tempo fu scelta azzeccata, adesso c'è da cambiare adeguatamente a quanto cina e india e thailandia ci necessitano a fare.

Palmiro Pangloss ha detto...

@Yossarian: Lo shift percentuale della produzione industriale dall'Atlantico al Pacifico non ha riguardato solo l'UK, e' un fenomeno di ritorno all'antico della distribuzione mondiale della produzione che coinvolge tutti ed e' indipendente dalla volonta' dei governi. E' e basta. qui parlavamo di un fenomeno preciso: la presunta deindustrializzazione del Regno Unito causata da Tatcher e New Labour. Dico presunta perche' se e' vero che la % di addetti all'industria e l'incidenza della stessa sul PIL britannico sono calate e' anche vero che l'output dell'industria e' aumentato in assoluto, anche considerevolmente. BTW le vendite di prodotti industriali NON sono i consumi, non e' che la gente usa la carta di credito revolving per comprarsi una linea di produzione automatizzata da mettere in giardino.

Uriel ha detto...

L'economia 'service based, made in UK', ha presentato il conto al mondo...e sono c***i
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Uhm, pero' hai stralciato in maniera distorcente. Nel senso che io non penso che in UK sia impossibile mantere una simile economia. Penso pero' che quando un continente ha una nazione service based, sia piu' che sufficiente e non ci sia extrareddito per altre nazioni simili.

Quello cui io non credo e' il modello vincente, il modello da imitare, qualsiasi esso sia.

Sono convinto che la maggior parte dei mali dell'economia non vengano da quel modello o da quell'altro, ma dal tentativo di imitarlo fuori/lontano da dove e' nato.

Uriel

Anonimo ha detto...

@ Uriel: Si, effettivamente ho 'decontestualizzato' un po' troppo e mi scuso per questo ('datemi una qualsiasi frase dal discorso di un uomo e lo faro' impiccare' diceva Voltaire). E sottoscrivo per quanto riguarda l'avversione al modello vincente.

Yossarian