08 novembre 2006

Privacy


Un bel post (in inglese) su Pootergeek, a proposito dei problemi della privacy. Personalmente, su questo argomento mi ritengo un eretico: non ho ancora sentito una sola argomentazione che mi convinca che quella alla privacy è una minaccia immediata, forte, a cui è critico rispondere.

Mi spiace, proprio non ci arrivo. Il fatto che un marketing manager da qualche parte sappia che mi piace comprare biancheria porcella a mia moglie, o che una volta all'anno mi coglie l'irrefrenabile impulso di mangiare un hamburger, mi infastidisce (soprattutto per il fatto che lui, poi, su queste informazioni ci lucra) ma mi sembra minaccioso quanto le tabelle di rischio di mortalità delle assicurazioni. Un sacco di gente conosce i fatti miei? Bella scoperta, li scrivo qui tre-quattro volte a settimana! (a proposito, tutti e tre i miei lettori sono perseguibili a norma di legge per aver letto i ca**i miei senza il mio esplicito consenso al loro trattamento e lettura).

Dice, ma che succede se arriva al potere una cricca come quella di Enemy of the State? Che succede se si intrufolano in tutti i database e vengono a sapere di tutti i nostri segreti attraverso la raccolta di informazioni, tipo che non è affatto vero che quei tre hard-disk erano in offerta speciale come ho detto a Mrs. Inminoranza, ci ho speso un pozzo di soldi ma volevo vedere cosa si prova ad avere un terabyte di spazio sul mio PC?

La risposta è semplice: succede che se gente di quel tipo arriva al potere, non ha bisogno dei database per ricattarmi: ha a disposizione ben di peggio che informazioni sui miei pattern di spesa o sui pub che frequento, ha a disposizione dei signori in uniforme, dotati di armi da fuoco, dell'addestramento per usarle e di ben poche remore nell'eseguire gli ordini, come alcuni membri dell'IRA in vacanza a Gibilterra, diversi Mujahiddeen del Popolo iraniani ed uno sfortunato elettricista brasiliano potrebbero testimoniare - mediante seduta spiritica. Questa gente, per il fatto stesso di essere al potere, avrebbe il pieno controllo degli uffici pubblici attraverso cui tutta la mia vita deve passare, potrebbe, con una telefonata, far revocare la mia patente, far rimuovere la mia auto, farmi perdere il lavoro, "smarrire" i miei documenti di residenza.

Vivere nella paranoia in cui certa gente oggi cerca di farci vivere, per via del fatto che una telecamera a circuito chiuso mi riprende quando vado in banca, è molto peggio che sbagliato: è idiota; perchè tutto questo, ripeto, diventerebbe un pericolo solo nel momento in cui arrivasse al potere un governo effettivamente criminale, intenzionato a violare massicciamente e costantemente le leggi ed in grado di passarla liscia; e se potesse farlo, non si capisce perche si dovrebbe concentrare sui miei acquisti o su quante volte al giorno vado in banca quando potrebbe molto più facilmente sguinzagliarmi dietro polizia, ufficio delle tasse ed unità antiterrorismo.

Vi preoccupate delle telecamere? No, dico, avete mai notato che attraversando una qualsiasi città italiana passate davanti a due-tre pattuglie di polizia e carabinieri, armati con pistole e mitragliette? A me pistole e mitragliette sembrano abbastanza più pericolose delle telecamere.

Il problema non sta nella presenza o meno di dati personali in un database. Il problema sta nell'avere o meno un corpus di leggi che ne prevengano l'abuso anche quando non ne riteniamo il diretto controllo. Il problema non sta, in altre parole, nel fatto che i poliziotti abbiano o meno le pistole o le mitragliette, e non sta nella nostra capacità di farle inceppare a distanza, se necessario, o nell'avere tutti i giubbotti antiproiettili - il problema sta nell'avere una forma di Stato con delle leggi che prevengano l'abuso del potere che la polizia non solo ha, ma deve avere per poter lavorare efficacemente. Perchè se abbiamo uno Stato fondamentalmente disonesto, un potere senza controllo (anche, magari, per via del disinteresse dei cittadini), allora abbiamo problemi, e i problemi non stanno nel fatto che lo Stato sa che compro biancheria porcella, ma nel fatto che mi può rinchiudere e torturare tutta la notte nella caserma di Bolzaneto, senza dover rendere conto a nessuno. Se riusciamo a cancellare il secondo problema, il primo perde importanza; e finchè il secondo esiste, il primo è poco più che un fastidio.

Ah, e a proposito di Enemy of the State, vale appena la pena di far notare due cose: primo, che persino lì i cattivi devono creare dal nulla informazioni false per compromettere Will Smith, sapere i fatti suoi non è sufficiente (e in questo il film in effetti contraddice il proprio stesso messaggio, ed è costretto a farlo perchè il messaggio è di per sè contraddittorio: la conoscenza dei fatti vostri è un pericolo anche se non avete fatti vostri che sia pericoloso far conoscere); e secondo, che se proprio dovete indirizzare la vostra azione politica in base a dei film, per carità almeno cercate di farlo in base a film di Loach o Truffaut, non polpettoni d'azione americani.

3 commenti:

Maedhros ha detto...

a proposito, tutti e tre i miei lettori sono perseguibili a norma di legge per aver letto i ca**i miei senza il mio esplicito consenso al loro trattamento e lettura
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Porc..!
Lo sapevo che la fregatura la beccavo prima o poi, frequentando gente sinistra.
;-)
Però tu come minimo ti prendi l'istigazione a delinquere......

Il pezzo cmq è pienamente condivisibile!
(a parte il richiamo a Loach....)

Riccardo ha detto...

Come dice Ipazia, spesso scrivi cose che vorrei aver scritto io (che bella cosa la pigrizia, cit.).
Ma anch'io non condivido tanto il rinvio a Loach. Bella cosa la libertà di pensiero.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Sbagli a non preoccuparti delle leggi sulla privacy. La data retention per esempio. Le cazzate che scrivi oggi sul blog appena passa una futura dittatura della maggioranza, dopo qualche ritocchino alla costituzione, saranno la tua corda al collo
Non conta che. giustamente, le polizie abbiano i mezzi di contrastare il crime, ma conta che non abbiano mezzi troppo efficaci per prevenirlo nel tuo cervello, iniettandoti una siringa di mercurio per farti cambiare idea o andando a sfrugugliare nei tuoi fatti privati per affondarti la credibilità
Perché tutto quello che è legale o illegale dipende dalle idee che politicamente devono poter trovare espressione per essere discusse liberamente. Certo che per la gente comune che esprime un opinione politica al max sul proprio stipendio o sul caro prezzi non cambia nulla, conta solo per i fabbricanti di idee
Per questo di solito le preoccupazioni sulla privacy riguardano solo attivisti politici liberali, intellettuali con idee, e creativi (meglio se laici)