10 maggio 2006

Di link in link


Una delle poche cose piacevoli dello stare a casa con 39 di febbre e' che si ha il tempo per cazzeggiare col computer ancora piu' di quel che faccio di solito - anche perche' fra febbre e antibiotici, qualunque sforzo maggiore che spostare il mouse e cliccare occasionalmente mi e' precluso.

Sono tornato a rileggere dei vecchi commenti lasciati a post su questo blog, e ne ho approfittato per leggere finalmente un po' di materiale che avevo messo da parte per giornate pigre. Ad esempio, sono riuscito finalmente a leggere alcuni articoli che avevo saltato sul comunitarismo, presi da qui (anche se per un paio di scritti ho dovuto aspettare che la febbre mi calasse un po')

Senza voler rispolverare la breve polemica con Miguel Martinez, continuo a considerarmi estremamente contrario alle idee di Preve e dei suoi sodali; e vale appena la pena di notare che non sono il solo a pensarla cosi': qui [pdf] per esempio c'e' una disamina abbastanza dettagliata della galassia di piccoli movimenti di estrema destra/estrema sinistra "antimperialisti" e dei loro contatti, controappunto ha una sezione abbastanza corposa sul comunitarismo, non a caso denominata fascisti nel campo, e qui c'e' un appello contro le firme al "campo antimperialista" con la denuncia, ancora, dei contatti e delle commistioni fra due campi che dovrebbero essere avversi - cosa che peraltro non viene negata da Preve ed anzi rivendicata dalla necessita' del "superamento della dicotomia" destra-sinistra, necessita' posta come una delle basi dell'ideologia comunitarista italiana.

Non sto qui a discutere della buona o malafede dei partecipanti al Campo Antimperialista o dei comunitaristi; non credendo ai complotti megagalattici che sono parte, a quanto pare, del DNA di certa sinistra, mi fa un po' ridere la presa di posizione di Fulvio Grimaldi, per cui chiunque non la pensi come lui, da Costanzo Preve, appunto, ai padri comboniani del Sudan e' un infiltrato della CIA; e una delle poche cose scritte da Preve che mi siano veramente piaciute e' stata proprio la sua risposta a Grimaldi.

Ma divago. A spingermi a scrivere questo post sono stati alcuni episodi della solita serendipita'. Per esempio, il fatto che googlando qua e la', ho trovato una delle versioni originali del manifesto lanciato da Preve, "Peoples smash America", e fra i nomi dei primi firmatari ho trovato quelli di Andrea e Michela Cipriani della Fondazione Luigi Cipriani. Parlo di serendipita' perche' ricordo altri due Cipriani, Antonio e Gianni, che mi pare fossero legati a Luigi ma non saprei dirlo con sicurezza, che scrissero un libro affascinante, Sovranita' limitata, "storia dell'eversione atlantica in Italia" - affascinante perche' era scritto come tutti i libri complottisti dovrebbero essere scritti, dettagliato, meticoloso, preciso, ovviamente paranoico ma senza mai scadere nel delirante, neanche quando sosteneva che persino il movimento della Pantera (chi se lo ricorda?) era infiltrato e diretto dai servizi segreti in nome di una rinnovata strategia della tensione; ed e' stato su quel libro che ho scoperto l'esistenza dei nazimaoisti, che molti oggi ritengono essere precursori ideologici dei comunitaristi.

Mentre inseguivo link a destra e sinistra, poi, ho inciampato su un'altra coincidenza: questa critica alle posizioni comunitariste di George "Saddam" Galloway e del suo partito, Respect. Strade molto diverse da quelle percorse dai comunitaristi italiani, e' chiaro, ma mi chiedo se siano cosi' diverse le premesse ideologiche e le intenzioni. Una lettura interessante non solo per quello che dice di Galloway, ma anche per le soluzioni alternative che una sinistra rifondata e' o dovrebbe essere in grado di proporre.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Good heavens! Questo e' un post dannatamente autoreferenziale!
Hope you get back in shape (ie. healthy) soon mate!

Braemar

Anonimo ha detto...

L'unico Cipriani che io conosca si chiama Nello, e ha una cava di sabbia :-)
Ma vabbè. Volevo dirti che un giorno o l'altro, quando ho tempo e lucidità sufficienti, mi piacerebbe scambiare due righe con te riguardo al relativismo culturale e alla necessità di omologarsi ai modelli. (Fermo restando che le violazioni dei diritti umani vanno trattate come le trattava quel tale inglese in India. E anche fermo restando, ad onor del vero, che quel tale inglese era in India non esattamente per proibire le violazioni dei diritti umani...).

Danilo

Eugenio Mastroviti ha detto...

Danilo:

ne sarei onorato.

Vorrei precisare che il fatto che quel tale inglese non era li' per proibire le violazioni dei diritti umani ma come rappresentante del potere colonialista non fa che confermare il punto.

Il divieto del suttee e' comunque un'ottima cosa, nonostante sia stato imposto, appunto, da un rappresentante del potere coloniale, e quali che fossero le colpe (tantissime) degli inglesi in India. Credo che la questione stia proprio li'.

Palmiro Pangloss ha detto...

Gia', la questione e' proprio li. Un provvedimento non e' "buono" o "cattivo" a seconda di chi lo prende o del perche' lo prende.

filomeno ha detto...

Fai una piccola ricerca su EURASIA (movimento politico), vedi un pò come sono estesi


ciao

Eugenio Mastroviti ha detto...

Filomeno:

Grazie, conosco abbastanza bene il gruppo di Progetto Eurasia e quelli a loro collegati.

Alla fine mi sembra che, gira e rigira, i nomi siano sempre gli stessi, per fortuna.

Alla fine anche qui
http://www.geocities.com/integral_tradition/links.html
non si trova molto piu' che i soliti siti e personaggi.

In realta' credo che l'entusiasmo che mostrano per la fusione nell'esperienza comunitarista sia anche dovuto al fatto che questa rappresenta per loro ormai l'ultima possibilita' di sdoganamento. E' dagli anni '70 che sono in giro, e alla fine sono sempre gli stessi quattro gatti, nonostante tutti gli sforzi. L'accesso a forze nuove, canali nuovi, anche nuovi bacini per il reclutamento, deve sembrargli veramente la manna dal cielo.

filomeno ha detto...

grazie del link,
ho visto che Miguel Martinez è inserito nell'elenco dei siti di Eurasia. why?

sapevo che se ne era tenuto fuori, nonostante flirti (in senso politico) con la Scheidt e che questa a sua volta flirti con Eurasia.

Comunque io vedo quelli di Eurasia un pò più pericolosi: alcuni di loro sono prof universitari e titolari di case editrici (seppur piccole, hanno l'onore di testi diffusi nelle Feltrinelli), sono riusciti a collegare "fascismo e libertà" con i veterocomunisti ed ultimamente si nutrono fortemente di collegamenti con il mondo islamico(penso agli sciiti di Ahl al Bait e di Imam Mahdi).
Su queste guerre in mediooriente hanno sviluppato in maniera consistente il sito aljazira.it (grazie anche all'abilità di Sherif el Sebaie che vi scrive) ed ora tentano di fare lo stesso per le tensioni con l'Iran (Miguel si sta dando da fare per un blog sull'Iran).

Fino a qualche tempo fa si mischiavano alla Sinistra, ora con la vittoria elettorale e la serietà al governo ;-) ed il processo di "purificazione" interno di Rifondazione hanno visto un pò crollare il terreno da sotto i piedi ... però c'è sempre l'incognita di un governo che potrebbe deludere la Sinistra (probabile) e della possibilità di sfruttare la crescita Cina come ora sfruttano i contrasti con le tensioni in mediooriente(anche la Cina fa parte della "loro" Eurasia).

ciao

Eugenio Mastroviti ha detto...

Filomeno:

sospetto che Martinez li' in mezzo ci sia stato inserito per sbaglio; probabilmente per via di applicazioni ripetute della proprieta' transitiva, da lui a Preve a quelli di Eurasia, e forse per via della sua vicinanza, oltre che a Susanne Scheidt, ad Alessandra Colla e Claudio Mutti, e al Campo Antimperialista.

Fra l'altro, non c'entra niente, ma non avevo idea che anche Aljazira.it venisse da quel marasma li'. Credevo fosse un tentativo indipendente di "controinformazione". Avrei dovuto aspettarmelo, viste le sviolinate con "John Kleeves"...

E guarda, te lo posso dire da ora: certe (molte) parti della sinistra resteranno sicuramente deluse da questo - come da qualunque altro - governo, e non saro' affatto stupito se uno degli effetti del centrosinistra al potere sara' proprio il consolidamento di una forza genericamente "antagonista" non troppo legata a concetti di destra e sinistra ma invece identificata solo dalle priorita' comuni a tutto il campo "antimperialista"

Redazione ha detto...

Il suo articolo, benché sia scusabile in quanto scritto in uno stato febbricitante, contiene tali e tante inesatezze da costringerci ad intervenire.

1. Siamo antifascisti e come tali non possiamo avere nulla a che fare con i fascisti.

2. Non c'entriamo niente con Eurasia, che avversiamo sul piano politico, sebbene Costanzo Preve, che è un uomo libero ed indipendente, ci abbia collaborato scrivendo 4 articoli di chiara impostazione marxista.

3. Gradiremmo essere contattati la prossima volta che vorrà scrivere un articolo su di noi, almeno eviterà di mettere insieme personaggi che con noi non hanno niente a che fare.