10 agosto 2006

Link


Approfitto di una domanda fattami nei commenti per spiegare un paio di cose sui link qui a sinistra.

Quei link non sono qui perchè io condivido al 100% (a volte neanche al 10%) i loro contenuti. Sono qui perchè sono interessanti. Sono qui, spesso, nonostante i loro autori esprimano occasionalmente idee che trovo aberranti. Sono qui soprattutto perchè sono intelligenti, generalmente onesti, e non pensano per slogan ma ragionano su quello che scrivono - anche quando scrivono quelle che a me sembrano cazzate, ed anche quando il loro coinvolgimento emotivo negli eventi diventa così violento da far loro perdere il senso della misura e da far loro scrivere cose di cui, magari, fra un anno o due, si vergogneranno (se non altro perchè assomigliano a traduzioni dei Turner Diaries, Dacia - anche se capisco la rabbia che ti ha fatto scrivere quelle cose).

1 commento:

dacia ha detto...

caro Eugenio:

non pongo ipoteche sul futuro, ma ho il vago sentore che sarà difficile che io cambi idea sugli israeliani in generale e sugli ebrei in particolare.

vedi, nn riesco nemmeno più a fare la distinzione tra ebrei sionisti ed ebrei non sionisti, mentre riesco a fare perfettamente una distinzione tra israeliani ebrei e quelli di altre religioni o non religiosi.

e questo non dipende da una mia propensione al razzism contro gente che non riusirei nemmeno a distiguere nella massa, dipende proprio da ciò che gli ebrei trasmettono da decenni al resto dell'umanità.

vedi, ad esibire ferite che ormai appartengono molto di più alle loro vittime che a loro stessi cme gustificazione per quello che definirei misericordiasmente "bullismo geopolitico", alla fine si ha una specie di rigetto. e mentre pensando a Jacub, trascinato via dalle braccia di sua madre ed ucciso da nazisti tedeschi o fascisti italiani, mi si stringe il cuore, pensando al pronipote dello stesso che getta bombe a microonde sulla popolazione civile in Libano o uccide - senza alcun genere di processo - persone che fino a prova contraria, in ogni ordinamento - sono innocenti, allora mi viene voglia di vomitare.

Ora, la questione è che la storia dovrebbe fungere da linea guida per evitare errori od orrori commessi nel passato, ma quando questa diventa l'alibi per rinnovare l'orrore, riotengo che siamo d fronte alla più grande malafede politica mai vista.

non sono una di quelle che fa ikl tifo per uno e spera che l'altro perda. questa guerra la stiamo perdendo tutti. non sono nemmeno una che rifiuta di prendere parte a ciò che succede: non riescoa dire che sosteng i popoli palestinese, libanese ed israeliano, tutti vittime dello stesso conflitto.

mi dispiace: se Israele sta facendo ciò che fa, lo fa con il sostegno degli israeliai ebrei e degli ebrei in giro per il mondo (eccetto, naturalmente quelli della Shit List...).

dall'altra parte della barricata hai persone la cui unica risorsa, per resistere all'invasione, all'occupazione, alla tortura, alla deportazione, all'internamento, è quella di farsi esplodere, usando il proprio corpo come arma consapevole e quindi come strumento politico. questanon è cattiveria, è disperazione, è resistenza.

sono terroristi? mah... anche Steve Boko è stato condannato come terrorista e Nelson Mandela è stato 27 anni rinchiuso in un carcere dagli stessi che hanno giustiziato Biko (e che intrattenevano rapporti privilegiati con Israele, tant da rifornirli di urano...), ed oggi Biko e Mandela sono eroi della resistenza contro il razzismo e l'apartheid, mentre il governo alleato di Tel Aviv sarà ricordato tra l'immondizia della storia.

I nazisti e i fascisti ritenevano che Anselmi, Pertini, Iotti, Valiani, Pajetta Puelcher, Galimberti fossero dei terroristi, alcuni sono stati improgionati, altri uccisi. ma molti di loro hanno fatto parte della nostra Costituente, hanno presieduto il nostro parlamento.

Il fatto che i fascisti li chiamassero terroristi è, vista con gli occhi della storia, una medaglia in più, un vanto in più.

Io sono africana, Eugenio, e sono quindi fatalista. so già come finirà. e le scarpette rosse con le qualei ho ballato nelle strade di jo'burg, un lontano 12 febbraio del 1990, beh tesoro, sono qui e sanno che danzeranno a Gerusalemme.

Dacia