10 marzo 2008

I quattordici peccati capitali


Ogni volta che la disamina di fatti come quelli di cui parlavo nell'ultimo post mi fa pensare che forse dovrei tornare in Italia, arriva qualcuno, tipo Nazinger, per esempio, che mi convince ad aspettare un pochino prima di prendere qualsiasi decisione.

Sarò strano io, non discuto, ma queste uscite mi fanno venir voglia di comprare un SUV, investire il mio fondo pensione in azioni di Shell e praticare un aborto col Black & Decker. Comunque gioite, fedeli: adesso gli esperimenti scientifici che non hanno l'imprimatur di Santa Romana Chiesa, e la ricerca genetica in generale, sono peccato mortale.

Oh, quella vaga sensazione di calore che avvertite dentro non è la rassicurante sensazione di sicurezza data dalla fede, è un preavviso di rogo.

4 commenti:

Uriel ha detto...

Non ti preoccupare, loro credono ancora nel flogisto, i loro roghi non funzionano piu' adesso.

Uriel

Marco F ha detto...

Secondo me si stanno infilando in un ginepraio senza fine. O meglio, stanno portando alla logica conclusione la dottrina cattolica. Che proibirebbe TUTTO. E allora...

Anonimo ha detto...

Sì, vabbè. Ma chi è questo Girotti? Dando per scontato che non sia Terence Hill (che poi tanto scontato non sarebbe)...
Voglio dire, anche Vendola si dice credente, e Rifondazione fa finta di niente, ma questo non vuol dire che approvi. Cioè, aspetta, magari non era l'esempio migliore...

Facezie a parte, davvero, chi è questo Girotti? Non mastico molto l'inglese, ma mi sembra che esprima idee sue, e che sia solo un vescovo, e neppure granchè noto.
Non che io pensi che Ratzinger sia qualcosa di meno di un invasato megalomane e monomaniaco (un caratterista, in sè. Ed era già poco convincente in Guerre Stellari, figuriamoci come papa. Non ci sono più gli attori di una volta. Io mi ricordo Wojtyla, Reagan...Bei tempi!). Ma non penso neppure che la destra italiana si rispecchi nella visione della Carlucci, però.
E' un idiota che vien lasciato andare avanti perchè a loro ci scappa da ridere, o è qualcuno?

Danilo

Eugenio Mastroviti ha detto...

Mah, è, e cito dall'articolo, a capo del collegio pontificio che presiede alla pratica della confessione e alle indulgenze plenarie ("Penitenzieria Apostolica": la satira è morta); in teoria un minimo di autorità dovrebbe avercela, e l'Osservatore Romano è l'equivalente della Pravda dei bei tempi - non ci compare niente che non sia ideologicamente corretto.