26 marzo 2008

L'azzeccagarbugli dell'assemblea condominiale


Sinceramente mi sembra, da quel poco che ho letto, che il problema di Blogbabel abbia origine da una figura tipicamente italiota, quella che chiamo dell'azzeccagarbugli dell'assemblea condominiale.

Alzi la mano chi non ha mai avuto un vicino che fa dell'indire un'assemblea condominiale al mese la propria missione di vita, che conosce alla perfezione tutti i regolamenti mai emessi in materia di gestione condominiale, dalla sentenza del saggio Gnuk sulla lite fra Urg e Brunt sulla pelle d'orso davanti alla caverna alla sentenza del Tar di Manfredonia sulla possibilità di avere uno zerbino di forma non rettangolare sul ballatoio del terzo piano. Alzi la mano chi non ha mai dovuto passare una domenica mattina a votare su questioni di importanza fondamentale come permettere alla vicina del quarto piano di tenere un pesce rosso (ma una sentenza più recente impone che chi vuole può tenere animali e l'assemblea condominiale non può farci niente? Non importa, il regolamento dice che bisogna votare e noi votiamo, anche se il voto non serve), o vietare al pensionato del primo piano di stendere la biancheria sul balcone esterno (i vestiti vanno bene, i mutandoni no, Decreto Imperiale di Carlo Magno, credo), o a spiegare alla vecchietta dura d'orecchi che no, il regolamento condominiale non dice nulla sull'obbligo di indossare un abbigliamento decoroso, ed il piercing delle due studentesse del secondo piano è perfettamente legale.

Il problema di Blogbabel, mi pare di capire, è che qualcuno ha deciso di mettersi a cavillare ad infinitum sulle condizioni di licenza CC non-commercial in relazione al fatto che il feed che va su BlogBabel (che poi guadagna due lire con AdSense) comprende più o meno di 318 parole, che sono il limite stabilito dalla Terza Corte d'Appello di Dushanbe nel 1953 per la differenza fra citazione e copia integrale (così come definita nella sentenza Einarsson v. Takahashi, Corte Arbitrale Marittima dei Lloyds, Londra, 1937).

In altre parole, un piccolo, stupido problema, che i gestori di BlogBabel potevano più semplicemente risolvere con un po' di corda, un cannello ossidrico, un taser e un dildo a molla, ha portato alla chiusura di un sito tutto sommato utile. Certe volte la gente non la capisco.

P.S. Chi commenterà che "sì, però il principio è importante e quelli lì si battevano per un principio e l'informazione deve essere libera e non asservita agli scopi di lucro" verrà spietatamente censurato. Perchè? Perchè io valgo.

8 commenti:

Annarella ha detto...

La cosa l'e' un po' piu' complessa. :D
Non è questione di azzeccagarbugli o meno e non è che da una parte ci siano i rompicoglioni e dall'altra i santi martiri.
Semplicemente c'e' stata gente che ha chiesto di togliere i suoi blog e a cui son state fatte storie. Alla fine ci si è ingarbugliati su cose strane ma non è una questione ad capocchiam.
Per risolvere il problema bastava una select e circa 200 mail e qualche migliaia di post non ci sarebbero stati :D

MMAX ha detto...

Brava Annarela...sono d'accordissimo. Io non avrei mai cagato il cazzo a quelli di Blogbabel..ma non credo perlappunto che sia un problema cosi' tecnicamente drammatico disottoscriversi.

Uriel ha detto...

Eugenio, se continui cosi' ti diranno che sei un mio fake. Qualche mezz'ora prima o dopo avevo scritto cio':

http://www.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1206495360&archive=&start_from=&ucat=37,49,51,54&

Uriel

tupaia ha detto...

sì, però il principio è importante e quelli lì si battevano per un principio e l'informazione deve essere libera e non asservita agli scopi di lucro!

Mrs inminoranza e il cazzeggio

Anonimo ha detto...

Rimane semmai il fatto che l'informazione asservita a scopi di lucro viene ad avere, per definizione, più mezzi per informare di quella non asservita. Quindi direi che il lucro, entro certi limiti, può essere utile all'informazione.
Il problema è eminentemente etico: si fa informazione per lucro o si lucra per fare informazione?
Che poi si risolve nel solito problema: sei stronzo per _come_ fai, o per _cosa_ fai? (Oddìo, se le due cose coincidono, non è un problema, ma si tratta di un caso limite).

Danilo

Emmanuele ha detto...

@annarella: no, il problema è infinitamente più semplice (o sicuramente meno complesso) - da una parte ci sono i rompicoglioni e dall'altra dei cretini che hanno scelto di avere delle ragioni ideologiche invece che di fare roba sulla propria piattaforma e rispondere "no, you can't have a pony" ai rompicoglioni di cui sopra. fine della storia, ma per alcuni giorni è divertente prendere per il culo gli uni e gli altri. :-)

(dopo diventa accanimento terapeutico, e io sono contrario a certe cose)

ipazia ha detto...

mai vissuto in condominio :-D

ipazia

Uriel ha detto...

mai vissuto in condominio :-D
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Taci tu, che avevi Montezemolo come quasi-vicino di casa.

Uriel