29 aprile 2008

Your village called, they want their idiot back


Una delle mie (poche) doti è che non ho problemi ad ammettere di essermi sbagliato. Tipo, pensavo sinceramente che Restodelmondo avesse commesso un errore a bannare il pet-troll, figura che mi sembrava tutto sommato innocua e divertente, il classico pensionato fascistoide che invece di sbraitare e dare spettacolo nella piazza del paese lo fa nella blogopalla perchè il nipote gli ha messo su il computer e gli ha fatto vedere come si usa Gugle e teh Intartubes (lo so: l'idea che si sia riprodotto fino ad avere un nipote ti fa perdere fiducia nella selezione naturale. Ma tant'è, meglio non andare a sfrugugliare da quelle parti, che probabilmente lui considera pure l'evoluzione un risultato di qualche cospirazione ateolesbofrociocomunista)

Madornale errore.

Il problema, come avrà notato chi ha seguito l'infestazione dell'ultimo paio di settimane, è che il troll, in media, è come il nano da giardino che fischia quando gli passi davanti. Quando lo compri ad una garage sale e lo metti in giardino, e fischia per la prima volta, fa ridere. Anche la seconda. E la terza. All'ottantesima, prendi una mazza da cricket e lo fracassi.

Inizialmente è pure divertente prendere un po' per il culo certi figuri, mettere un po' in evidenza che tutto sommato non sanno neanche di cosa stanno parlando, rispondere più o meno puntualmente ai loro deliri. OK, lo so: hai un cretino che si lamenta dell'immigrazione che causa criminalità, e quando gli fai notare che il tasso di criminalità è irrisorio rispetto ad altre capitali europee con meno immigrazione, tutto quello che ti sa rispondere è che comunque i giornali fascisti ne parlano e ne danno la colpa agli immigrati e per questo lui si sente minacciato dagli immigrati e per risolvere il problema bisogna deportarli in massa; ridere di uno così ti fa sentire un po' come quei ragazzini che prendono a schiaffi il compagno di classe down e poi mandano il video su YouTube - però d'altra parte, come dice il vecchio adagio, umiliare i fascisti è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur divertirsi a farlo.

Il problema è che ribattere punto per punto e mettere in ridicolo il troll medio è sul momento divertente, ma sul lungo termine paga solo se dall'altro lato ci sono delle sinapsi in grado di scattare ad un ritmo superiore ad una al minuto; con un troll come quello che allignava qui, che è stato rimandato a settembre tre volte al test di Turing, diventa fatica sprecata, perchè non se ne accorge neanche e insiste più o meno come un disco rotto; e d'altro canto, costa molta meno fatica a lui scrivere "albanegri ai forni" o "froci culo cacca piscio" che ad un qualsiasi interlocutore ribattere puntualmente ai pochi concetti espressi probabilmente per caso, in una perfetta applicazione della teoria della montagna di merda di Uriel.

Il bilancio energetico di queste diatribe, alla lunga, è sempre a favore del troll: perchè il troll è troppo stupido o troppo disonesto, o entrambi, come in questo caso, per discutere. Il troll è l'equivalente internettiano, appunto, del pensionato fascista che sbraita in piazza anche quando nessuno lo sta a sentire, o del tipo che, quando ancora abitavo a Bari, ogni sabato sera veniva a dar fuoco al cassonetto di fronte a casa, puntuale che ci potevi regolare l'orologio. Discutere col troll, passato il periodo in cui usare un punching ball è divertente, costa sempre più fatica a te che a lui. Per ristabilire un bilancio energetico favorevole bisogna applicare concetti asimmetrici, come spiegato da Robert J. Bunker nel suo seminal study (chi mi suggerisce una traduzione del termine?) "Five-Dimensional (Cyber) Warfighting: Can the Army After Next be Defeated Through Complex Concepts and Technologies?" (Strategic Studies Institute, US Army War College, 1998). Bisogna spostare il terreno dello scontro e trovare un punto di applicazione della propria (ridotta) energia vanificando al tempo stesso la superiorità energetica/economica/tecnologica del nemico. Se al troll costa meno energia sbraitare "cacca culo piscio froci" che a me rispondere punto per punto ai suoi deliri, allora rispondere punto per punto non è la strada da seguire, indipendentemente dallo stile delle risposte. La risposta è nel fatto che alla fine costa meno energia a me cliccare su "delete" che a lui scrivere un commento, non importa quanto delirante e composto in base ad impulsi nervosi originati nel midollo spinale senza neanche attivare i lobi frontali: il bilancio energetico è ristabilito a mio favore, e il troll se ne va a infestare altrove (con sentite scuse ad Annarella e Niccolò)

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Boh...Io la chiamo "La legge del pettirosso". E' bello sentir cantare il pettirosso sull'albero fuori casa, ma se lo porti in casa caga dappertutto.

Danilo

Niccolò ha detto...

Tranquillo, no problemz! :)

restodelmondo ha detto...

Solo per dire che il troll non demorde, è passato alle email in cc. In cui Eugenio è - rullo di tamburi - un bertinottiano.

Eugenio Mastroviti ha detto...

Tecnicamente è una delle poche cose non completamente sballate che ha scritto, nel senso che almeno due volte ho votato Rifondazione - pur tappandomi il naso.

restodelmondo ha detto...

Sì, ma ultimamente ti definirei pochissimo rifondarolo.

(Io ho pure votato Comunisti Italiani, se è per questo, ché candidavano un amico al consiglio comunale.)

Claudio ha detto...

scusate, finche' rimaniamo ai commenti sul blog, ok, ci si fa due risate e si usura un po' il tasto delete. Ma se inizia con le email, non andiamo a finire in caso di "harassing email", con tutto quel che ne consegue?
ciao
cla

Eugenio Mastroviti ha detto...

@Claudio: ma dai, poveraccio, sta sbroccando un pochino più del solito, niente di male. Adesso siamo alla fase di "ti aspetto sotto casa" e via dicendo. Evoluzione naturale da troll a wannabe stalker.

Eugenio Mastroviti ha detto...

Il messaggio qui sopra era ovviamente una velata richiesta di aiuto ai miei complici stalinisti, dovuta al fatto che mi sto cagando addosso per l'imminente "resa dei conti".

RdM, io ti mando le mie email se tu mi mandi le tue :)

Claudio ha detto...

@RdM ed Eugenio: se aggiungete un cc vi presto il dalek per interagire con il pet

restodelmondo ha detto...

@Eugenio & Claudio: mandata.

Marco F ha detto...

Adesso posta commenti anche al mio blog. Io non capisco ma non li accetto. Puoi tenertelo, per favore?

Eugenio Mastroviti ha detto...

Mamma mia, mi spiace, mi sento un po' il paziente zero di un'infezione (anche se in teoria quest'onore spetterebbe a RdM, temo di essere stato io a farlo diventare virulento)

Anonimo ha detto...

Un detto cita più o meno:

non parlare mai con un ignorante, chi ti ascolta potrebbe non cogliere la differenza.

Fa bene Uriel a segarli subito certi elementi, sul suo blog.

Saluti, Gian Piero.

restodelmondo ha detto...

Io ho ereditato il troll da anellidifumo. Quindi al più sono il paziente 1.

restodelmondo ha detto...

(E ricordo che da me il troll fece arrivare la rissa a cento e passa commenti. Virulento lo era già.)

rosalucsemburug ha detto...

Cazzo, sto blog mi piace ma è rischiosissimo...